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Never Stop! 40 giorni per realizzare un sogno

Il 20 giugno, Toscana Hiking Experience Asd (T.H.E.), ha lanciato su Eppela una raccolta fondi per l’acquisto di una Joëlette, una carrozzella da fuori strada a ruota unica.

L’associazione sportiva dilettantistica, nata nel 2016 con sede a Castelfiorentino, da mesi cerca di raggiungere quest’obiettivo con il progetto “Never stop!” Camminiamo insieme per camminare tutti (leggi la nostra intervista).

Nonostante un iniziale interesse generale, non siamo riusciti, ad oggi, a raccogliere i fondi necessari all’acquisto della Joëlette, ausilio fondamentale per permettere, anche a coloro affetti da handicap motorio, temporaneo o permanente, di condividere le nostre escursioni e l’amore per la natura – spiega l’associazione – Poiché però ci crediamo veramente tanto, con testardaggine e determinazione ci siamo dati un’ultima possibilità, spinti anche da coloro a cui finora abbiamo dovuto dire di no perché non avevamo gli ausili adatti per portarli in escursione con noi”.

La Joëlette è una carrozzella da fuori strada a ruota unica, prodotta dalla ditta francese Ferriol Mattrat che permette a qualsiasi persona con mobilità ridotta, adulto o bambino, anche se totalmente dipendente, di praticare escursioni in montagna ma anche di partecipare a gare o competizioni sportive, grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori. Un ausilio importante che consentirebbe a tanti adulti e bambini di poter vivere anche la Via Francigena. Il costo della Joëlette supera i 5 mila euro e occorre l’aiuto di tutti per realizzare questo sogno.

“Abbiamo purtroppo un tempo ristretto per esigenze di piattaforma di crowdfunding: entro 40 giorni dovremmo raggiungere l’obiettivo, pena la sua decadenza e la perdita di quanto corrisposto – informa l’associazione – Noi fin d’ora vi diciamo un immenso GRAZIE. Come Toscana Hiking Experience abbiamo previsto anche dei riconoscimenti in base alla cifra donata e vi assicuriamo che la rendicontazione di quanto raccolto sarà pubblicata in modo trasparente sul nostro sito web. Non lasciateci soli nel perseguire questo sogno: abbiamo bisogno di ciascuno di voi!”

Clicca qui per accedere alla raccolta fondi: eppela.com/never-stop.

 

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Da Pontarlier e Orbe lungo la Via Francigena con Carol Neville

Di recente, ho partecipato con AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) e AIVF (Associazione Internazionale Via Francigena) a due giorni di camminata nello Jura svizzero. L’escursione si è concentrata sulla tappa 56 “Antifern” del viaggio di Sigerico da Roma a Canterbury.

L’obiettivo era quello di esplorare una tappa  della storica via di pellegrinaggio da Les Fourges a Jougne. Si tratta di un percorso importante perchè è più diretto rispetto a quello ufficiale e permette di risparmiare 20 km di cammino, rendendo più veloce il passaggio in Svizzera. 

Il nostro primo giorno di cammino da Les Fourgs a Jougne è stata una bella sfida perché abbiamo camminato sotto la pioggia e il sentiero GR5 era poco segnalato. (..) Uno dei momenti salienti della passeggiata è stato arrivare nella foresta di Sapin e vedere il famoso “Sapin President Edgar Faure”, un albero di 450 anni con una faccia scolpita (..) poco più avanti ci siamo fermati all’Auberge du Vourbey per un picnic e un bicchiere di vino di benvenuto.

L’escursioni ha avuto alcuni momenti difficili, ma alla fine siamo arrivati a Les Hôpitaux-Vieux e poi a Jougne. Questo sentiero ha un grande potenziale per ridurre il tempo di percorrenza per i pellegrini. Sebbene sia stata in grado di tracciare il percorso su Google maps, sono necessari una mappa cartacea e un GPS per evitare di perdersi. La piacevole compagnia, la varietà di paesaggi e il paesaggio primaverile hanno reso questa passeggiata piacevole. Mi è piaciuto il mix di strada asfaltata e di esplorazione di sentieri non segnati.

Il secondo giorno, abbiamo camminato per 7 km da Jougne in Francia a Ballaigues in Svizzera. Abbiamo iniziato la nostra giornata con una visita alla cappella di Saint Maurice e un tour nella cripta (..) Proseguendo il nostro cammino (..) abbiamo fatto una ripida salita attraverso una foresta arrivando al rifugio per il picnic del pranzo. Dopo un po’, ci siamo imbattuti in una piccola frontiera segnata da una pietra di confine e siamo entrati in Svizzera.

La fine di questa passeggiata è stata la mia parte preferita. Mentre ci stavamo avvicinando a Ballaigues, ci siamo imbattuti nella Voie Romaine, ciò che rimane di un’antica strada romana. Una caratteristica interessante di questa strada è la presenza di 2 solchi paralleli profondi, probabilmente causati dai carri. E’ un’immagine presente nei mosaici romani di Orbe. E così, sotto un cartello che indicava che ero a 390 km da Parigi e 720 km da Roma, ho salutato i miei nuovi amici e terminato la mia visita al Giura.

Carol Neville

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AEVF a scuola di formazione del Consiglio d’Europa

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha partecipato alla Scuola di Formazione del Consiglio d’Europa organizzata presso il Monastero Reale e Palazzo di Carlo V, a Cuacos de Yuste (Estremadura), in Spagna, dal 12 al 15 giugno.
 
La sessione di lavoro è stata introdotta da Stefano Dominioni, direttore dell’Istituto Europeo Itinerari Culturali di Lussemburgo, Eladio Fernandez Galiano, Capo Dipartimento Democrazia del Consiglio d’Europa, Marianne Berger Marjanovic, Presidente del Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli itinerari culturali europei.
 
Il tema principale di quest’anno si è focalizzato su “Innovazione e nuovi trend per gli itinerari culturali: (Re)interpretare il patrimonio culturale“. L’evento è stato seguito da 20 itinerari certificati e da 15 nuovi progetti. La scuola di formazione ha approfondito i trends emergenti in ambito di turismo, cultura e settori digitali condividendo esperienze pratiche fra gli itinerari stessi in questo settore. Luca Bruschi, direttore AEVF, ha presentato le attività dell’Associazione Europea delle Vie Francigene con particolare riferimento alle partnerships pubblico-privato e strumenti di comunicazione.
 
La Scuola di Formazione è stata ospitata dall’ Itinerario europeo di Carlo V in collaborazione con la Fondazione Europea e latino americana di Yuste, il governo regionale dell’Estremadura, la Provincia di Cáceres. L’evento ha offerto altresì l’opportunità di scoprire Yuste grazie and un ricco programma di attività sugli antichi sentieri dell’imperatore Carlo V. La Scuola di Formazione si è svolta infine all’interno delle iniziative dell’ Anno Europeo del Patrimonio Culturale
 
 
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Aspettando ‘I Love Francigena’ in Emilia Romagna

Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e APT Emilia Romagna camminano insieme per la Via Francigena.

Tra giugno e luglio, sono in programma quattro giornate di sopralluogo e messa a punto della segnaletica nel tratto piacentino e parmense dell’itinerario. L’iniziativa, realizzata con il supporto di APT Emilia Romagna e in collaborazione con l’Associazione Fiorenzuola in Movimento, si articolerà nella verifica e gestione del percorso, dal Guado del Po al Passo della Cisa, due luoghi simbolici della Via Francigena. Le giornate vedranno la presenza sul campo ed il coordinamento delle attività dello staff AEVF.

L’appuntamento, gratuito e aperto a tutti, anticipa “I Love Francigena”, il format ideato da AEVF con il supporto tecnico di Itineraria, che, a settembre, coinvolgerà il pubblico e gli appassionati con due giornate di valorizzazione e scoperta di alcune tappe del grande percorso europeo.

Una festa itinerante, con l’obiettivo di coinvolgere appassionati di cammini, operatori turistici e associazioni nella promozione e valorizzazione dell’itinerario culturale. Un viaggio evento “social” a cui sarà possibile iscriversi a breve e che AEVF racconterà con immagini e video interviste sulla pagina Facebook ufficiale Via Francigena, sul sito https://www.viefrancigene.org/it/I-love-francigena/ oltre al sito istituzionale regionale camminiemiliaromagna.it

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Benessere in cammino, il progetto Via Francigena termale

Ampliare l’esperienza del cammino attraverso una proposta dedicata al benessere. E’ questa l’idea alla base di “Via Francigena termale” il progetto lanciato dal comune di Gambassi Terme, in collaborazione con Regione Toscana, Associazione Europea delle Vie Francigena (AEVF) e FEDERTERME.

L’incontro è stato presentato a Firenze nel Palazzo della Regione Toscana. La Via Francigena è un itinerario legato ad un turismo lento ed esperienziale. Da settembre, chi è in viaggio potrà abbinare al cammino, il relax del fisico con l’acqua termale. Nei mesi scorsi è infatti stato predisposto un progetto pilota nel tratto toscano del cammino con l’obiettivo di offrire un servizio agevolato a chi percorre la Via Francigena, a piedi o in bicicletta. Le strutture termali si impegnano ad accogliere il pellegrino con un’offerta adeguata legata al trasporto, all’accoglienza e alla cura del corpo con momenti di benessere termale e tariffe agevolate per chi viaggia con la credenziale dell’AEVF. Ad oggi sono sei le realtà termali, tra le quali Montecatini e Chianciano, che hanno aderito al disciplinare ma il progetto è in fase di espansione.

La Toscana è una terra fortemente caratterizzata da risorse termali, molte delle quali sono sulla Via Francigena stessa oppure in un raggio ridotto, entro 15 chilometri.  L’acqua termale si abbina alla sosta ed un momento importante di recupero psico-fisico dopo le fatiche del cammino. Da numerosi secoli rappresenta  una fonte per rigenerare il proprio corpo. Acqua termale, dunque, come ristoro, purezza, benessere per il corpo dei pellegrini: una risorsa preziosa e benefica che si affianca al cammino.

Le Terme della Via Francigena ci aiuteranno a far scoprire i valori della regione Toscana con un tempo ancora più lento che ci permette di entrare in contatto con il territorio – afferma Stefano Romagnoli per la Regione Toscana – Il progetto verrà avviato a metà settembre con le offerte termali per i pellegrini, un sistema di accoglienza adeguata alle esigenza dei viaggiatori slow, una comunicazione integrata e tariffe agevolate per chi è interessato ad usufruire di questo servizio”.

Il Sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, esprime soddisfazione per questo nuovo progetto nato dal basso in collaborazione con il territorio. “Le Terme di Gambassi – afferma – sono state appositamente dedicate alla Via Francigena ed ogni anno attirano numerosi visitatori, turisti e viandanti che qui giungono attraverso la Via Francigena. Le nostre terme diventa un luogo di benessere non solo fisico, ma anche culturale”.

Il Presidente AEVF, Massimo Tedeschi auspica di poter estendere il progetto ad altri territori. “Via Francigena Termale interessa tutta la via Francigena su scala europea – spiega Tedeschi – Entra nella filosofia del cammino, cioè promuovere e sviluppare l’itinerario in tutte le sue dimensioni. Dal dialogo, alla coesione sociale allo sviluppo del territorio, così come ci invita a fare il Consiglio d’Europa a cui la Via Francigena e gli itinerari culturali si riferiscono”.

Un forte sostegno arriva anche da Federterme e dal mondo delle aziende termali, come quelle di Chianciano rappresentate da Mauro Della Lena che ha sottolineato l’importanza del binomio tra benessere fisico e turismo esperienziale dei cammini.

Il progetto troverà ampio spazio e visibilità sul sito dell’Associazione Europea delle Vie Francigene dove sarà possibile trovare informazioni, proposte, offerte per i pellegrini in cerca di momenti di ristoro termale lungo la Via Francigena.

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European Festival Vie Francigene, presentata a Roma l’edizione 2018

Il 13 giugno a Roma, nella Sala Imperatori dell’ Associazione Civita onlus, si è svolta la presentazione dell’8° edizione del Festival delle Vie Francigene che quest’anno è diventato lo “European Festival Vie Francigene, Cammini, Ways e Chemins 2018”. 

Il Festival è promosso dall’Associazione Europea delle Vie Francigene con la collaborazione della stessa Associazione CIVITA.

“Dal 2011, anno di avvio, all’interno dell’organizzazione del Festival si è aggiunta la creatività e l’organizzazione di tanti altri accreditati cammini – ha spiegato il presidente dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi  – dunque non si tratta più solo del festival  della Via Francigena, ma dei tanti cammini europei.  Un fatto – ha sottolineato Tedeschi – di significato filosofico e anche politico: il coinvolgimento quasi completo delle zone rurali, infatti, accende una luce su i piccoli borghi e le aree più interne e sconosciute”.

Non potendo intervenire alla conferenza stampa, l’eurodeputata Silvia Costa, storica “madrina” della Francigena, ha inviato un saluto in video sottolineando “l’importanza dell’iniziativa nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale”. Anche Nicola Maccanico, neo segretario di Civita ha voluto ricordare la cornice europea del festival. “Sono iniziative come queste – ha detto – che ci fanno capire che l’Unione Europea ha un senso, anche come opportunità per tutti i paesi che ne fanno parte. Condividere la ricchezza delle proprie culture e dei propri itinerari da attraversare  a piedi, evita il pericolo di mettere anche soltanto in discussione il fatto di stare insieme. Associare, poi, il turismo all’agricoltura, al cibo, come fa quest’anno il festival dedicato al “Cammino Cibo dell’anima” – ha concluso Maccanico –  può generare un indotto importante anche per i beni culturali”.

Sandro Polci, mente e “braccio” del Festival, ha passato in rassegna i progetti più significativi segnalati nel calendario del festival o realizzati in collaborazione con realtà che hanno come minimo comun denominatore il cammino e la tutela dell’ambiente. Come il progetto pilota Fitwalking/Walkin della Fondazione Di Liegro, dedicato a utenti con disturbi psichiatrici che, nel “camminare bene”, porgono attenzione anche all’idea di farlo correttamente evitando infortuni, problemi di postura e cattivo utilizzo dell’esercizio, guidati da un allenatore esperto. La sperimentazione del cammino, che ora sarà implementato dalla Fondazione, “ha portato i componenti del gruppo “pilota” verso la progressiva acquisizione di una maggiore concentrazione, influendo in termini positivi sul miglioramento della propria autostima e della percezione e padronanza di sé e del proprio corpo, oltre a incrementare le relazioni sociali”.  Sempre in tema di disabilità, il festival quest’anno – ha detto Polci – segnala come ogni anno un film “I’ll push you”, in uscita a ottobre per la regia di Chris Karcher e Terry Parish . “Si tratta di un documentario sul viaggio di 500 miglia compiuto da due amici che affrontano insieme il Cammino di Santiago, nonostante la grave malattia neurologica di Patrick, costretto in una carrozzella”.

La ricerca Borghi e Cibo condivisa dall’ Associazione Nazionale Borghi Autentici  tra gli altri dati statistici raccolti, ha riferito il direttore del Festival – ha messo in rilievo come il cibo sia emancipazione. Le imprese agricole nei piccoli comuni – si legge nella ricerca – supportano la filiera alimentare grazie alla partecipazione di donne, giovani e stranieri. Le aziende agricole al femminile sono pari al 30,2% delle 448mila totali: un patrimonio culturale in espansione, sia nel recente passato che in previsione; I giovani gestiscono il 15% delle 215mila imprese giovanili, in espansione rispetto agli altri settori economici; gli stranieri sono al 6,5% mentre nei comuni più grandi a 1,5%, con un differenziale di oltre 4 volte che delinea il valore sociale e di integrazione della «piccola Italia»”.

La lunga marcia nelle Terre mutate – ha proseguito Polci nella sua carrellata – è un viaggio /evento che partirà da Fabriano il 27 giugno per arrivare all’Aquila l’8 luglio. Dodici giorni di marcia, oltre 200 km di cammino attraverso le terre “mutate” dal terremoto, per promuovere un turismo sostenibile e contribuire al rilancio economico e sociale dei territori attraversati. L’itinerario si snoda attraverso dodici comuni delle regioni del Cuore d’Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e percorre i sentieri escursionistici di due importanti Parchi Nazionali (Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Polci ha ricordato il grande lavoro dei campi estivi di volontariato di Legambiente, al tavolo della presentazione con il Presidente nazionale Stefano Ciafani, organizzati dall’associazione ambientalista in Italia e all’estero. Nuova anche la collaborazione firmata con il Consiglio Nazionale degli Architetti sulla tematica degli: “Architetti in cammino” alla quale è stata dedicata anche la V° edizione del premio Raffaele Sirica che ha richiesto la progettazione di un ostello circolare, ovvero un “modulo ospitale mobile, eco sostenibile e di uso provvisorio, in aree senza infrastrutture ricettive o di servizio”che potrà colmare le lacune di alcuni siti sprovvisti attualmente di infrastrutture per l’accoglienza, lungo la via.

Tra la lunga lista (più di 500) eventi dedicati al tema del Cibo e l’Anima, i due che si ripetono negli anni: la staffetta “da Francesco a Francesco” presentata dal presidente Unpli, Antonino La Spina, che partirà da Roma il 14 settembre per concludersi ad Assisi il 4 ottobre ripercorrendo nel tragitto i luoghi vissuti da San Francesco e lo Slow travel Fest di Monteriggioni dal 21 al 23 settembre : tre giorni tra arte, musica e  incontri nello splendido complesso monumentale di Abbadia a Isola, con un ricco programma di escursioni per vivere appieno il territorio della Francigena senese a piedi, a cavallo, in bici e in grotta.

Simonetta Giordani vicepresidente di Civita e responsabile Sostenibilità e Institutional Affairs di Atlantia Spa, società di Autostrade Spa, ha affermato che “come settore delle infrastrutture abbiamo voluto sostenere l’organizzazione del festival delle vie Francigene e dei cammini che ha un indotto molto importante sul territorio, in un momento propizio perché l’industria dell’ospitalità e il turismo in generale,  diventino una centralità nell’agenda del governo”. Poi il Presidente della Via Romea GermanicaRodolfo Valentini, ha parlato di “una realtà iniziata quasi per scherzo, che oggi misura 2200 chilometri completamente attrezzati per la fruizione dei pellegrini e ben documentata nelle guide di Terra di Mezzo”.

Una reazione positiva al sisma è  ​stata quella narrata dal Presidente dell’Unione Montana dei monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, che ha ​parlato  dei progetti, del lavoro e della forte resilienza delle genti di Appennino, dal “taxi volontario per chi è senza automobile” al grande disegno della “Quadriciclo” rete di percorsi rurali ciclo-pedonali per oltre 400 km”.  L’opera di street art realizzata a Macerata, all’insegna del cammino, è stata raccontata  dal vice Stefania Monteverde che ha definito un “miracolo politico” il fatto che 51 comuni abbiano deciso tutti uniti, di superare con uno stratagemma la resistenza dei cittadini a servirsi dei  tunnel di accesso agli ascensori per la città storica perché ritenuti insicuri e comunque non accoglienti. “L’idea – ha detto la Monteverde – è stata quella di pitturare le pareti con la tecnica dell’anamorfosi, che risale al 1600 e che obbliga chi guarda a spostarsi, cioè a camminare,  per vedere le figure, altrimenti distorte, nella loro reale dimensione e forma”.

Infine l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno ha parlato della Via Francigena nel Sud, finalmente pronta a partire dal punto di vista amministrativo. ”Siamo coscienti di una parziale debolezza infrastrutturale. Ma la Francigena, struttura immateriale quanto reale, è, insieme alla Via Appia,  il nostro elemento identitario per la programmazione strategica del turismo, su una rete, parte di un unico cammino nel quale l’Europa si ritrova”.

Le conclusioni sono state del presidente dell’Associazione Nazionale Borghi Autentici e sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo: “camminare – ha detto – vuol dire soprattutto presidiare il territorio, controllare il territorio. Il rispetto dei paesaggi agrari è un dovere: se il suolo è tutelato il cibo sarà buono e anche l’anima” sociale e condivisiva potrà esprimersi al meglio”.

Sul sito www.festival.viefrancigene.org è possibile organizzare il proprio viaggio consultando le mappe degli itinerari, ma anche il calendario degli eventi a seconda del periodo che ognuno avrà a disposizione per le proprie vacanze: breve o lungo che sia. Basta scegliere gli eventi o gli itinerari sui “bottoni” dove, quando, quale. Segui l’evento anche su Facebook attraverso la pagina ufficiale “Via Francigena”. 

Fonte: comunicato stampa ufficiale

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Lecce, Soroptimist e Comunità Ospitanti insieme per la Francigena

Prosegue il lavoro delle associazioni per lo sviluppo della Via Francigena nel Sud.

Lunedì 11 giugno, il Soroptimist Club di Lecce ha consegnato all’Associazione “Le Comunità Ospitanti delle Vie Francigene della Puglia Meridionale” la traduzione in inglese della guida “La Via Francigena nel Salento. Segui la Freccia Gialla” prodotta da Fabio Mitrotti e Giorgia Santoro. Un contributo importante nell’ambito del progetto “Soroptimist International per la Via Francigena” e della collaborazione tra le associazioni impegnate nella promozione dell’itinerario in Puglia. La guida verrà infatti pubblicata anche in inglese e francese per essere utilizzata dai pellegrini provenienti dall’estero.

“La notizia è stata rilanciata in inglese sulla pagina internazionale delle Soroptimist ed è subito arrivata la risposta da Canterbury – spiega il direttore dell’Associazione “Le Comunità Ospitanti” Luigi Del Prete – Il Club di Lecce sta coinvolgendo i Soroptimist lungo la Via Francigena da Santa Maria di Leuca a Canterbury per promuovere la cultura del cammino insieme ad un’attenzione diversa nell’organizzazione degli ostelli. L’intento – aggiunge – è infatti quello di dedicare negli ostelli appositi spazi più confortevoli per le madri che decidono di camminare con i propri figli. Ringrazio di cuore per l’impegno costante, la passione e l’allegria profuso da queste donne nel progetto”.

“In attesa del riconoscimento ufficiale della Francigena del Sud, la Puglia continua a muoversi per la promozione e lo sviluppo della via Francigena in stretta collaborazione con la Regione Puglia e l’Associazione Europea Vie Francigene – conclude Del Prete – l’obiettivo è quello di giungere presto ad una completa strutturazione del percorso in Puglia e nello specifico da Brindisi a Santa Maria di Leuca, organizzando ostelli, segnaletica e preparando le comunità locali all’accoglienza”.

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FABULAE per CEREALIA: Festival dei Cereali a Velletri

L’ORTO DEL PELLEGRINO è partner ufficiale di CEREALIA Il Festival dei Cereali con la Rassegna FABULAE: spettacoli, degustazioni, mostre, laboratori, in un giardino segreto tra i tetti, recuperato per farne un orto officinale.

Nel centro storico di Velletri, a pochi passi dalla trecentesca Torre del Trivio, L’ORTO DEL PELLEGRINO è un rifugio ideale, immerso in un silenzio irreale che solo le campane della Chiesa di Santa Maria riescono a turbare. Dopo le due giornate dedicate al “pane liquido”, con un itinerario animato che ha ripercorso la storia della birra dalla Mesopotamia all’Italia, si continua con Peregrinar Cantando: Viaggio musicale sulle orme dei pellegrini. Immersi nell’atmosfera incantata de L’ORTO DEL PELLEGRINO rivivremo la magia della musica medievale attraverso canti e danze con cui si intrattenevano i viaggiatori nel loro lungo peregrinare. Giovedì 21 giugno è prevista l’inaugurazione della mostra EL CAMINO DE SANTIAGO con fotografie di Virginio Favale: un percorso tra sacro e profano, in cui la religione incontra appassionatamente la tradizione popolare dando vista ad un misticismo laico ed istintivo ma autentico.  Sabato 23 giugno e giovedì 28 giugno porte aperte ai bambini con i laboratori LE ERBE NELLA BISACCIA e IL CESTINO TATTILE a cura dell’associazione BABYCAMPUS EDUTAINMENT. Sabato 30 giugno torna il teatro musicale con “A CENA CON CRISTOFORO DA MESSISBUGO” un manuale di gastronomia e d’attrezzeria della cucina ma anche uno spaccato di costume, festini, conviti, musiche ed intermezzi con Paola Sarcina e Dino Ruggiero. Finissage il 5 luglio con il Teatro Ragazzi “DI COME FORTUNA MENO’ PEREGRIN TEBALDO AD UN ORTO SECRETO” di e con Giulia Felci e Letizia Cocinera Ruggiero.

Sabato 16 giugno ore 19

Peregrinar Cantando: Viaggio musicale sulle orme dei pellegrini.
Dai canti del Llibre Vermell de Montserrat (unico testo in occitano, catalano e latino scampato dall’incendio appiccato dai soldati napoleonici al Monastero che conservava il patrimonio musicale medievale) passando per le canzoni d’amor cortese di trovatori e Minnesänger, dalla dimensione profana della festa dissacratoria alla celebrazione del vino nei Carmina Burana, fino alla tradizione inglese e francese alle soglie dell’età moderna.
Attori ed interpreti
Simona Carucci _ Arpa Celtica / Francesca Staccioli – voce e percussioni / Letizia Staccioli – voci e percussioni / Vera Vecchiarelli – flauto dolce, percussioni e voce

Fabulae – Peregrinar Cantando: Viaggio musicale sulle orme dei Pellegrini
Sabato 16 giugno 2018 @ 7:00 pm – 9:00 pm
Ingresso h. 19:00
Costo € 10 a persona per il Concerto; € 15 a persona con Apericena a cura di Azienda Agricola Il Porcospino. La Prenotazione è obbligatoria entro martedì 12 giugno

 

Info e prenotazioni:
info@lortodelpellegrino.it  tel: +39 06 9484 4177 / +39 338 700 8304

L’ORTO DEL PELLEGRINO | Vicolo del Pero, 4 (zona P.zza Cairoli) | Velletri

Tutte le attività prevedono la prenotazione obbligatoria. Le quote di partecipazione vanno versate al momento della prenotazione e non sono rimborsabili salvo in caso di annullamento dell’evento. Gli eventi saranno realizzati raggiunto il numero minimo di partecipanti richiesto dall’organizzazione. In caso di pioggia o condizioni climatiche sfavorevoli, gli eventi saranno spostati o annullati. Se ne darà tempestiva comunicazione. L’organizzazione si riserva di apportare modifiche al programma.

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Via Francigena, un network virtuoso al Routes4U

Il 6 giugno a Venezia si è svolto il primo meeting del progetto “Routes4U” sugli Itinerari culturali della Macro Regione Adriatico-Ionica alla presenza del Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa Gabriella Battaini-Dragoni, Stefano Dominioni, Direttore Istituto Europeo Itinerari Culturali e dei rappresentanti degli 8 Paesi coinvolti. 
 
Il progetto ha come obiettivo quello di rinforzare la presenza degli itinerari culturali europei all’interno delle politiche di sviluppo regionali in termini di coesione sociale, turismo sostenibile e sviluppo territoriale. Un incontro importante, durante il quale sono state presentate alcune buone pratiche della rete europea della Via Francigena.
Il network delle Vie Francigene è infatti un riferimento a livello europeo in termini di gestione, vision e governance. A ribadirlo è stata Gabriella Battaini-Dragoni nel discorso di apertura citando l’esempio della Via Francigena per il progetto pilota “sosta e gusta” e per la gestione della rete con comuni e regioni, al fine di dare solidità al network.

Il progetto “Sosta e gusta” invita i pellegrini a vivere il percorso dal punto di vista esperienziale alla scoperta del Parmigiano Reggiano, di altri cibi e bevande lungo il cammino – ha spiegato la Battaini – Dragoni sottolineando il connubio tra agricoltura, cultura e gastronomia per lo sviluppo degli itinerari – La Via Francigena è un esempio importante anche da un altro punto di vista: ha creato una rete finanziaria sostenibile. Oltre 200 comuni tra Francia, Italia, Svizzera e Inghilterra contribuiscono all’itinerario culturale attraverso le quote associative. Questa forma di partecipazione, unita ad una fonte di finanziamento significativa e stabile, potrebbe essere un modello da seguire”.

Il progetto “Routes4U” per la promozione dello sviluppo regionale attraverso gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa è un programma congiunto dell’Accordo parziale allargato del Consiglio d’Europa sugli Itinerari culturali e l’Unione Europea (Commissione europea / DG REGIO). Il progetto, della durata di 30 mesi, mira a rafforzare lo sviluppo regionale, la cooperazione culturale e la coesione sociale nelle macro regioni dell’Unione (www.coe.int/routes4u).

 
 
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Calais celebra la Via Francigena, il racconto di una giornata di incontro e cammino

Calais, porta della Via Francigena in Francia, entra con forza nella rete dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). 
 
Per sottolineare questo impegno, il 9 giugno si è svolta una giornata di incontro e cammino sulla Via Francigena alla scoperta dell’Itinerario europeo del Consiglio d’Europa. La mattinata ha visto l’inaugurazione della targa del pellegrino sulla cattedrale di Notre-Dame, luogo che diventa un simbolo importante per l’accoglienza dei viandanti: qui è prevista la benedizione del pellegrino, vengono messi a disposizione 20 posti letto per i camminatori ed un punto informativo sulla via Francigena, infine si riceve il timbro della credenziale. Un altro punto significativo per all’accoglienza diventa l’ufficio del turismo con la distribuzione delle credenziali AEVF.
L’evento ha visto la partecipazione del sindaco di Calais e vice presidente della Regione Hauts-de-France, Natacha Bouchart; il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, accompagnato dal Vice Presidente Martine Gautheron e dal direttore Luca Bruschi; il presidente della “Rinascita della Via Francigena in Francia”, Charles Myber e il presidente dell’Associazione per la valorizzazione del Patrimonio architettonico di Calais, Dominique Darre.

All’incontro hanno partecipato numerosi, pellegrini e camminatori di associazioni locali, provenienti da diverse regioni della Francia. Dopo la cerimonia inaugurale è seguita una camminata di 20,5 km alla scoperta del bellissimo tratto Calais – Wissant, organizzata da Arras Compostelle Francigena ed alla quale ha partecipato AEVF.

 
Il cammino, punto di partenza della Via Francigena in Francia dopo aver attraversato il Canale della Manica, si snoda lungo un bellissimo percorso che si affianca al mare del Nord e si immerge nella natura, passando per Sangatte. La sabbia fine, con i diversi suoi colori che mutano con le stagioni, diventa il filo conduttore di questa appassionante tappa “marittima”.
 
Il video racconto di Luca Bruschi da Calais:
 

 
In allegato: alcuni articoli apparsi sulla stampa locale