Via Francigena

Da Roma a Londra con “Uno zaino colmo di speranza”

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Redazione AEVF

Uno zaino colmo di speranza. E’ il viaggio intrapreso da Paolo Previato, 59 enne della provincia di Verona, partito lo scorso 22 maggio da Roma a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC).

Dopo aver dedicato il Cammino di Santiago a Francesca, Paolo è tornato a camminare per Maria, una bambina di 9 anni della Valpolicella, nata con la fibrosi cistica.

L’impresa, patrocinata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, prevede un viaggio di 2.200 chilometri in circa 85 giorni lungo la via Francigena. Meta finale Canterbury e poi Londra con un grande obiettivo: far conoscere la malattia e raccogliere fondi a favore della ricerca FFC. “L’anno scorso ho percorso il cammino di Santiago da Fumane, dove vivo, in ricordo di Francesca, un’adolescente portata via dalla fibrosi, figlia di un’amica che ho conosciuto dopo essere entrato in contatto con la Fondazione. Quest’anno cammino con la speranza di salvare la vita delle persone colpite da questa malattia”.

Il viaggio di Paolo è infatti iniziato con una tappa speciale, a casa di Maria. “Prima di arrivare a Roma, sono passato a trovare questa bambina e la sua famiglia. Abbiamo camminato e trascorso del tempo insieme, mi sono caricato di energia, è stato commovente – racconta Paolo – porto con me, sullo zaino, un braccialetto fatto da Maria, una bambina gioiosa e sorridente”.

La fibrosi cistica è la più comune fra le malattie genetiche gravi, altera le secrezioni di molti organi che, risultando più dense, disidratate e poco fluide, contribuiscono al loro danneggiamento. A subire la maggiore compromissione sono i bronchi e i polmoni. Chi nasce malato ha ereditato un gene difettoso sia dal padre sia dalla madre che sono, senza saperlo, portatori sani del gene CFTR mutato. Ad oggi, le cure sono dirette ai sintomi e alla prevenzione delle complicanze. Le statistiche suggeriscono un’aspettativa mediana di vita intorno ai 40 anni, ma queste previsioni sono in continuo miglioramento grazie ai progressi della ricerca, che di recente ha scoperto farmaci in grado di intervenire su alcuni tipi di mutazione del gene CFTR.

Ricerca scientifica e cura sono fondamentali e il cammino di Paolo è un viaggio per far conoscere questa malattia. Lungo il percorso, il camminatore, toccherà numerose province italiane e varcando i confini, contribuirà a raccogliere fondi a favore della ricerca FFC. “E’ un’opportunità per fare gruppo tra le varie delegazioni della Fondazione anche attraverso alcuni eventi (il 31 maggio a Siena, il 6 giugno a Lucca, il 21 giugno a Vercelli ndr.) – aggiunge il volontario – inoltre, percorrendo l’itinerario al contrario, incontro più pellegrini, ci fermiamo a parlare ed è un’occasione per pubblicizzare l’iniziativa”.

Intanto il suo viaggio di risalita in Toscana continua tra nuovi incontri e tante amicizie. Il resonconto è disponibile online con i podcast su RadioFrancigena.com, su Instagram paoloprev e sui canali social Delegazione della Valpolicella e Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Chi desidera, può unirsi a lui in cammino per qualche chilometro e scattare qualche foto da condividere usando l’hashtag #ffcinspalla.

Ad attenderlo tra qualche giorno ci saranno alcuni pellegrini speciali. “I miei 4 figli verranno a fare un pezzo di tappa con me. Ci sarà anche anche il più grande dei miei nipoti” confida Paolo. Una motivazione in più per camminare e contribuire ad una ricerca che aiuta a vivere.

Partecipa alla raccolta fondi promossa dalla Delegazione FFC della Valpolicella su Facebook “Uno zaino colmo di speranza”. Per informazioni e adesioni all’iniziativa contatta Francesca al numero 045/8127029  o via mail all’indirizzo francesca.morbioli@fibrosicisticaricerca.it

Scarica l’allegato con le tappe di Paolo in Italia e i dettagli del progetto.