Via Francigena

Via Francigena, il sì di Calais e la nuova guida. Le novità da Champlitte

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Redazione AEVF

Una grande famiglia europea al lavoro per la Via Francigena. Da Champlitte, nella regione della Bourgogne-Franche-Comté, arrivano importanti novità.

L’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), che si è svolta il 18 maggio, è stata infatti l’occasione per ufficializzare alcuni passi decisivi per il futuro dell’itinerario culturale certificato dal Consiglio d’Europa.

Nuovi soci e collaborazione francese: cresce il sostegno della Francia con l’importante adesione di Calais e il dipartimento della Haute Saône. Salgono così a 142 i soci europei dell’associazione con 14 comuni francesi e Calais che diventa la porta della francigena in Francia per chi arriva da Canterbury.

L’assemblea generale ha dato il benvenuto anche ad altri nuovi comuni soci: Seveux (Haute-Saône, Bourgogne-Franche-Comté), Montfaucon (Doubs, Bourgogne-Franche-Comté), Etroubles (Valle d’Aosta), Ponte Buggianese (Pistoia, Toscana), Monte Sant’Angelo (Foggia, Puglia) e alle associazioni amiche: Via Francigena Voie de Sigéric – VFVS (Blessonville, Haute-Marne, Grand-Est), Association pour l’église de Montcherand (Montcherand, Vaud, Suisse) e Associazione Monte Sant’Angelo Francigena (Monte Sant’Angelo, FG, Puglia).

La sinergia francese si rafforza anche nel rapporto tra AEVF e la Fédération Française de la Randonnée Pédestre (FFRP). L’assemblea AEVF a Champlitte ha visto la partecipazione di Claude Saint-Dizier, rappresentante della Federation Française Randonnée Pedestre (FFRP), con cui AEVF sta discutendo un accordo per l’utilizzo del logo ufficiale AEVF e di cooperazione generale, a cominciare dalla prossima nuova guida ufficiale.

Guida ufficiale da Canterbury al Gran San Bernardo: nel 2019 verrà presentata la guida della Via Francigena dedicata al primo tratto che va da Canterbury al Colle del Gran San Bernardo. L’edizione, curata dell’editore svizzero Suisse Itinérance, sarà pubblicata in lingua  inglese e francese, e successivamente, con una accordo con Terre di Mezzo anche in lingua italiana.

La guida ufficiale del secondo tratto, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, già disponibile in italiano e inglese, sarà inoltre disponibile anche in lingua francese. “Constatiamo un avanzamento notevole del progetto Via Francigena. La guida ufficiale, promuove una maggiore frequentazione della Via. Questo è dunque un altro step che ci porta a dire che il progetto della Via Francigena appare sempre più denso di prospettive” sottolinea il presidente AEVF, Massimo Tedeschi.

Unesco: il percorso di candidatura della Via Francigena a Patrimonio Unesco si estende agli altri Paesi attraversati dall’itinerario. Le sette Regioni italiane, insieme ad AEVF, hanno messo a punto l’analisi preliminare del percorso italiano ma, afferma il presidente Tedeschi: “Oggi emerge la necessità di fare un secondo passo: integrare anche il tratto francese, svizzero e inglese a quello italiano. Il progetto, deve vedere il patrocinio delle autorità nazionali attraverso i Ministeri della Cultura, ma un aiuto del basso può arrivare se, le autorità locali, provinciali, regionali interessate, si fanno parte attiva verso i propri Governi nazionali. Ed è quanto sta avvenendo. A Champlitte – conclude Tedeschi – abbiamo riscontrato da parte delle collettività territoriali un grande interesse ed un impegno verso questo progetto”.

Guarda la video intervista al presidente AEVF, Massimo Tedeschi

 

Silvia Iuliano

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