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Da radio a “Podcast Factory”. La storia di “Radio Francigena, la voce dei cammini”

Da radio a “Podcast Factory”, la storia di Radio Francigena, la voce dei cammini.

Radio Francigena è nata dall’idea di fornire una voce e un servizio a tutte quelle realtà culturali, associative, storico-turistiche, di movimento – italiane ed estere – che puntano sul patrimonio culturale, allargato alla qualità della vita e del buon vivere. Slow food, cammino lentoculturacreativitàprodotti a chilometro zero, riscoperta della parola, della fantasia e dei valori fondamentali della vita.

“Siamo per il ritorno alla mobilità dell’immaginazione e dei sogni – si legge sul sito della radio voce dei cammini – per il recupero dei suoni dimenticati e degli odori cui non siamo più abituati: con la radio alimentiamo la memoria di questi percorsi e gli diamo linfa e nuova energia valorizzando modelli di vita slow, in questo senso più consapevoli, più riflessivi ma più vicini alla natura, più vicini alle persone.”

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La musica è sicuramente uno dei punti di forza della radio così come lo sono interviste, anteprime, showcases dal vivo con artisti italiani e stranieri, oltre che aneddoti e racconti direttamente dalla voce dei protagonisti del cammino.

Attraverso la radio i fondatori hanno creato negli anni un filo diretto con tanti produttori di cultura turistica, di “movimento lento”, di qualità enogastronomica, di cultura del vino, di prodotti a chilometro zero, diventando un amplificatore di conoscenza per tutte le molteplici iniziative locali.

Letture, segnalazioni di libri, racconti e chiacchierate in libertà con gli autori, con i migliori attori ma anche con i viandanti che si trovavano percorsi, per riscoprire il valore della parola e del sapere ascoltare, per camminare verso una integrazione sociale rispettosa delle culture dei vari popoli.

Dopo l’anno di pandemia però, si è arrivati a prendere una decisione che cambia aspetto alla radio: stop alla programmazione in diretta e via ad una teca virtuale che raccolga e renda disponibile all’ascolto in ogni momento gli audio dedicati al cammino.

“Cari ascoltatori ed amici, dopo sei anni di trasmissioni, dal 1° Giugno 2021 “Radio Francigena, la voce dei cammini” cambia: spegne il segnale live della radio e si trasforma in una sorta di “Podcast Factory”. Sono diverse le motivazioni dietro a questo cambiamento – racconta Alberto Pugnetti, direttore e fondatore dell’emittente – La principale è che per le webradio le limitazioni tecniche per poter solo pensare di competere con le attuali radio in fm sono ancora troppe

Nel periodo della pandemia e del #iorestoacasa l’ascolto della radio dei cammini è cresciuto con dei picchi mai prima raggiunti, confermando la “difficoltà” dell’ascolto al di fuori delle mura domestiche o di dove esista una connessione wifi stabile.

La piacevole sorpresa per i creatori è stata la crescita esponenziale dell’ascolto dei podcast, cioè l’ascolto on demand delle trasmissioni, portando a oltre 960.000 le persone che sono entrate almeno una volta nel nostro sistema per ascoltare i nostri podcast con una media mensile tra 45/60.000 ascoltatori.

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“A distanza di sei anni, la crescita costante dell’ascolto della radio on demand è l’unico dato che non è mai cambiato – prosegue Pugnetti – E il numero delle persone che ci ascoltano quotidianamente al di fuori del territorio nazionale sta crescendo giorno dopo giorno”

A questo punto hanno reputato necessaria una estesa riflessione sul futuro della radio e al termine di questo percorso si è deciso di sospendere la diretta della radio per concentrarsi esclusivamente sui podcast. Tutte le trasmissioni, per come gli ascoltatori hanno imparato a conoscerle finora, rimangono, il palinsesto sarà anzi arricchito e in parte modificato per le nuove esigenze.

Il sito www.radiofrancigena.com è stato rinnovato e proprio in queste ore verrà messa on line la nuova impaginazione. Siamo certi che questo nuovo capitolo di “Radio Francigena, la voce dei cammini” attraverso il mondo della lentezza e della mobilità dolce sarà l’inizio per raggiungere ulteriori nuovi traguardi. “E lo faremo – conclude Pugnetti –  con tutti i nostri ascoltatori e alle associazioni, ai gruppi e alle singole forze che fin qui ci hanno sostenuto. Vi aspettiamo, come sempre.”

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Musica in cammino sui passi della via Francigena con “La liturgia delle parole”

Programmazione Programmazione Puglia Sounds Tour Italia 2021 – REGIONE PUGLIA FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – investiamo nel vostro futuro.

Quattro sassofonisti pugliesi decidono di portare la loro musica all’interno della via Francigena. I suoni e le parole che provengono da un passato ancestrale, riecheggiano nella musica del Furano saxophone quartet, gruppo che da diversi anni si occupa della valorizzazione e della diffusione della musica contemporanea.

Il Furano, a cui si aggiunge – per l’occasione – la splendida voce di Giacomo Medici, propone una composizione inedita che descrive la realtà della via Francigena attraverso la metafora del viaggio, con lo scopo di creare un prodotto musicale da associare all’esperienza mistica e conoscitiva dei cammini.

 

Il viaggio si compie ripercorrendo l’ordinarium della liturgia cattolica: Kyrie, Gloria, Credo, Santus, Angus Dei. Il riferimento è puramente ideale e richiama l’aspetto spirituale che questa musica vuol comunicare. Il testo, infatti, si allontana dall’originale e riporta l’ascoltatore in un mondo immaginario costituito dall’incontro tra sacro, fiabesco, antichi racconti e filastrocche popolari.

La musica, in conformità con i canoni del linguaggio contemporaneo, reinventa le possibilità timbriche e tecniche degli strumenti, richiama alla mente suoni antichi e canti popolari che giungono come trasfigurati, come al mattino è il ricordo sbiadito di un sogno (N. d. A.)

Il progetto è stato eseguito nell’agosto 2020, in prima esecuzione assoluta, nel luogo che ne ha ispirato la composizione, Monte Sant’Angelo, città dei due Siti Unesco e tappa della via Francigena. Continuando sui luoghi del cammino, la programmazione 2021 – inserita nell’ambito di Puglia Sounds Tour Italia 2021 – porterà il Furano ad esibirsi in Matera (Palazzo Viceconte – 5 giugno 2021), Rionero in Vulture (PZ), Faicchio (BN), Santhià (VC).

 

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Serata speciale sulla Via Francigena nell’ambito della serie “Des chemins et des hommes”

Venerdì 28 maggio, dalle 19:30 alle 21:00, nell’ambito della serie “Des chemins et des hommes”, una videoconferenza sarà dedicata alla Via Francigena, che collega Canterbury (Gran Bretagna) a Roma. Questa serata, condotta da Gaële de La Brosse e Cécile Picco (giornalisti di Pèlerin), sarà composta da tre parti:

  •  Tutte le strade portano alla Via Francigena”: testimonianze di Jacques Chauty (presidente di Compostelle 2000) così come di Anthony Grouard e Anne-Laure Timmel , su due itinerari che portano alla Via Francigena (da Parigi e da Nantes)
  • La Via Francigena a 7 anni, è possibile! “intervista con Céline Anaya Gautier, fotografa, che ha percorso la Via Francigena con suo figlio Leandro
  • Road to Rome”, una passeggiata per il 20° anniversario della fondazione dell’AEVF (Associazione Europea della Via Francigena): presentazione di Jacques Chevin

Link: https://www.facebook.com/LePelerin.Hebdo

Partecipazione gratuita ai costi (donativo): https://www.billetweb.fr/soiree-speciale-via-francigena

Organizzato dal settimanale Le Pèlerin, Compostelle 2000, la Società degli Amici di Santiago e Forum104
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare

E-mail: communicationlepelerin@bayard-presse.com, compostelle2000@orange.fr, secretariat@compostelle.asso.fr, contact@forum104.org
Siti web: www.lepelerin.com, www.compostelle2000.org, www.compostelle.asso.fr, www.forum104.org

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Un garibaldino a cavallo lungo la Via Francigena da Torino a Roma: è l’iniziativa di Assomilitari

Previsto per il 2 giugno, festa della Repubblica, l’arrivo della lunga staffetta a cavallo organizzata da Assomilitari e che vedrà protagonista il Presidente Maresciallo Carlo Chiariglione in uniforme garibaldina.

L’Associazione Nazionale Graduati e Volontari delle Forze Armate e Corpi Armati d’Italia “Assomilitari” ha organizzato, per celebrare il 160° anniversario dell’Unità d’Italia, la discesa a cavallo da Torino a Roma del suo Presidente Maresciallo Carlo Chiariglione in uniforme garibaldina, che percorrerà la via Francigena in tappe su 10 giorni, portando con sé un Tricolore. L’intento dell’Associazione è di realizzare la rievocazione storica di un’ipotetica “staffetta militare” portatrice del messaggio della fine della guerra e del conseguimento dell’Unità d’Italia.

Il presidente Maresciallo, con “la truppa” al seguito. Anche gli amici a quattro zampe indossano per l’occasione la divisa rossa

L’iniziativa ha preso avvio da Torino il 24 maggio e si concluderà a Roma il 2 giugno. Per questo evento è stato scelto come itinerario proprio la Via Francigena, con partenza da Torino e contemplando i principali passaggi/tappe nelle città di Vercelli, Pavia, Piacenza, Fidenza, Fornovo di Taro, Sarzana, Pietrasanta, Lucca, San Miniato, San Gimignano, Siena, Radicofani, Bolsena, Viterbo, Sutri, con finale destinazione nella città di Roma in data 2 giugno 2021.

L’idea per il progetto è quella di cercare di chiudere la tratta nel minor tempo possibile al fine di rendere l’evento una rievocazione storica di una “staffetta militare” portatrice dell’ipotetico messaggio concernente la fine delle ostilità ovvero della nascita dell’Unità d’Italia. Il progetto prevede lo spostamento a cavallo, la presenza di un grande Tricolore issato su asta e, per il portatore del Tricolore, l’uniforme garibaldina (concessa dalla prestigiosa ditta Peruzzi di Roma), per la tradizione e i simboli risorgimentali che questi rappresentano.

Cavallo, tricolore e divisa garibaldina per percorrere la Via Francigena

 

Assomilitari valuterà l’ipotesi di dar vita ad un video documentario rivolto all’evento stesso, al territorio italiano, al periodo storico risorgimentale, ai soggetti partecipanti e alla funzione socio culturale degli sport in generale e, visto l’evento, equestri in particolare. Per tale motivo sono state invitate alla partecipazione anche Associazioni che si occupano, ad esempio, di assistenza sociale, di recupero animali, di Pet Terapy e supporto anche sportivo per le disabilità.

Diverse realtà che hanno accordato il Patrocinio per garantire collaborazione e supporto, fra cui anche la nostra Associazione Europea delle Vie Francigene come anche il C.O.N.I., la F.I.S.E., il Comune di Siena. “Come sul campo di battaglia, anche in questo evento, il positivo risultato è subordinato al lavoro corale e sinergico della “squadra”, piuttosto che alla bravura e alla forza del singolo”, ha dichiarato il presidente Maresciallo. 

 

L’opera di Giuseppe Marinelli

 

Credit photo: www.assomilitari.it

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Con Andrea Bocelli e il “Solevoci Gospel Friends”, la grande musica lungo la Via Francigena

Il tenore ha percorso la Via Francigena a cavallo per realizzare il docufilm “The Journey”. Nella tappa di San Galgano ha incontrato il coro che raggruppa le migliori voci del Gosple italiano. 

Si chiama Solevoci Gospel Friends ed è un nuovissimo coro multietnico composto da alcune tra le migliori voci della musica gospel italiana: 18 cantanti di tutte le età, provenienti da ogni parte di Italia, diretti dal Maestro Fausto Caravati.

I componenti del coro sono stati selezionati da “Solevoci”, l’associazione Varesina punto di riferimento in Italia per il mondo del Gospel, contattata dagli organizzatori di  “The Journey”, il tour che Andrea Bocelli sta realizzando in alcuni luoghi significativi della via Francigena.  Incentrato sul tema del viaggio spirituale, con connotati culturali, “The Journey” diventerà nei prossimi mesi un “docufilm” di distribuzione internazionale.

Il coro ha raggiunto così il tenore a San Galgano, lungo la Via Francigena senese,  dove nel suggestivo scenario dei resti dell’omonima Abbazia di San Galgano è stato intonato un’emozionate Hallelujah di Cohen, con il coro che ha accompagnato Andrea Bocelli e Tori Kelly  sulle note del quartetto dei “40 Fingers Guitar Quartet”.

 

Hanno cantato con Tori Kelly anche due delle sue più famose hit: “Never Alone” e “Soul’s Anthem”, quest’ultimo a cappella. Entrambi i brani sono tratti da “Hiding place”, album che ha ricevuto due Grammy (Best Gospel Album e Best Gospel Performance 2018). All’interno della tappa a San Galgano si è esibito anche il celebre duo 2Cellos.

“Dirigere un coro così importante – ci racconta Fausto Caravati, presidente di Solevoci – alla presenza di artisti di fama internazionale, in luoghi così ricchi di arte, storia e cultura è stata una delle esperienze più importanti della mia vita, umana e artistica.”

Mentre Valentina Principato, appassionato membro del Solevoci Gospel Friends la descrive come un’esperienza professionale e personale, che ha segnato anche la vita dei coristi “Tra noi del coro – racconta  il contralto – si è creata subito alchimia e armonia, umana e musicale. Questo è il grande potere della musica: unire i cuori. Cantare l’Hallelujah di Cohen all’abbazia di San Galgano, un luogo così pregno di energia, insieme ad artisti di questo calibro è stata per me un’esperienza molto spirituale. Ho provato un’emozione grandissima.”

Come è nato il SOLEVOCI GOSPEL FRIENDS?

Tutto nasce dalla collaborazione fra la varesina Solevoci, leader in Italia nella progettazione e realizzazione di grandi eventi legati alla musica a cappella e Gospel e Soul Diesis, l’associazione specializzata nell’organizzazione di festival internazionali e nel management di artisti di musiche del mondo.

“Siamo stati contattati dalla produzione – continua Caravati – come punto di riferimento per la musica gospel in Italia e ci è stato chiesto di formare un unico coro di professionisti per un ruolo importante”.  Nasce così il Solevoci Gospel Friends, “un nuovo progetto che arricchisce la nostra offerta artistica: un “supercoro” di cantanti professionisti a servizio dei grandi eventi e delle produzioni italiane ed estere”.

18 gli artisti del Solevoci Gospel Friends, di cui 6 soprani, 6 contralti e 5 tenori. Una nutrita rappresentanza proviene da Varese: Silvia Roberto (contralto), Valentina Principato (contralto), Riccardo Guidotti (tenore), Ettore Tiozzo (tenore); gli altri coristi, provenienti da tutte le regioni d’Italia: Gloria Enchill (soprano), Jennifer Vargas (soprano), Ilaria Bellucci (soprano), Mitsio Paladino Florio (soprano), Rosanna Russo (soprano), Valentina Dalla Libera (soprano), Paulette Vincenzi (contralto), Carla Baldini (contralto), Laura Pica (contralto), Patricia Jorgelina Nassi (contralto), Alessandro Pozzetto (tenore), Mattia Donati (tenore), Alex Negro (tenore).

“Desidero ringraziare – conclude Caravati – Stefano Frosolini, presidente dell’associazione Soul Diesis, che cura l’organizzazione, il management e il booking del progetto e, in modo particolare, i direttori di coro che hanno creduto in questa impresa e l’hanno resa possibile: Ilaria Bellucci (Pisa), Carla Baldini (Grosseto), Alex Negro (Torino) Alessandro Pozzetto (Udine).

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“Sulle orme dei pellegrini ” domenica 30 maggio da Barletta a Trani sulla Via Francigena

DOMENICA 30 maggio viaggio a piedi sulle orme dei mercanti, dei cavalieri, dei pellegrini e dei santi che, giungendo da Roma, dopo aver sostato presso il Santuario di San Michele di Monte Sant’Angelo, raggiungevano i porti pugliesi d’imbarco per la Terra Santa percorrendo l’antico asse viario della Via Francigena Litoranea.

Sui passi dei camminatori medievali l’itinerario escursionistico partirà dalla Chiesa di Sant’Agostino (vecchio Ospedale) e toccherà la Prepositura Curata di San Giacomo Maggiore (protettore dei viandanti e dei camminatori), la Basilica del Santo Sepolcro con il suo annesso Ospedale dei Pellegrini (punto di riferimento dei cavalieri crociati di ritorno dalla Terra Santa) e la Cattedrale di Barletta. Dopo l’attraversamento del “campanile passante” appena restaurato, il percorso si svilupperà attraverso le paludi e i sentieri della zona umida di Ariscianne, per poi concludersi dinanzi alla maestosa Cattedrale di Trani, regina del romanico pugliese.

Nell’occasione verrà presentata ai partecipanti la Credenziale del Pellegrino (vero e proprio passaporto del viandante) e il “timbro” della Asd Barletta Sportiva che dal mese di ottobre scorso ha ottenuto il riconoscimento di Associazione Amica della Via Francigena. Con la finalità di promuovere, tutelare, valorizzare e far conoscere le Vie Francigene Europee, durante il tragitto le credenziali si arricchiranno dei timbri dei punti religiosi incontrati e descritti in precedenza.

INFORMAZIONI UTILI

Percorso di ca 14 km. semplice e privo di dislivelli. Si svolge su strade sia asfaltate che sterrate con scarso traffico veicolare tranne che per brevi tratti.

Livello di Difficoltà T turistico: difficoltà bassa ma adatto alle persone ABITUATE A CAMMINARE SU MEDIE E LUNGHE DISTANZE.

ATTIVITÀ RISERVATA AI TESSERATI UISP in regola con l’iscrizione annuale

Quota di partecipazione €.10,00: comprende costo credenziale e autobus privato per il rientro.

Per iscrizioni rivolgersi presso la sede della Barletta Sportiva in Via Turbine 19/21 tutti i giorni dalle ore 19,00 alle 21,00. Adesioni entro e non oltre venerdì 28 maggio.

 

APPUNTAMENTO Domenica 30 maggio alle ore 7.15 in Piazza Principe Umberto (largo dinanzi al Vecchio Ospedale), Barletta 

Ore 7,30 Partenza.

Successive soste: Chiesa di San Giacomo, Basilica Santo Sepolcro, Cattedrale di Santa Maria Maggiore.

Ore 13,00 Arrivo Cattedrale di Trani.

Ore 13,30 rientro a Barletta con pullman privato.

 

COSA PORTARE: Scarpe sportive o da trekking, zaino, abbigliamento a strati comodo per camminare, giacca a vento, cappellino.

Non essendoci zone d’ombra cammineremo sempre esposti al sole; la bella stagione si fa strada ed inizia a fare molto caldo, con temperature previste in rialzo, quindi è fondamentale portare una buona scorta d’acqua, un copricapo e una protezione solare (in particolare per chi ha la pelle molto chiara); consigliata anche frutta fresca, frutta secca (non salata) o snack proteici.

Regolamento COVID-19: ciascun partecipante s’impegna a portare con sé una mascherina, gel igenizzante e a rispettare tutte le disposizioni sul distanziamento sociale e sull’uso dei DPI previsti dalle normative in vigore per la prevenzione del contagio da Coronavirus.

 

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Termina il lavoro a Londra e decide di rientrare a Roma in bici seguendo la Via Francigena. E di raccontarlo in un video.

Gian Luigi Granieri era a Londra da qualche anno per lavoro, scoperto il bello del gironzolare in bici durante il lockdown ha deciso di rientrare a casa sulle due ruote, in un viaggio incredibile che non dimenticherà mai. Il suo video diario è “un concentrato di Via Francigena” che siamo onorarti di condividere sui nostri canali.

 

Di lavoro fa il supervisore di animazioni 3D e da qualche anno lavorava nella capitale inglese. Nella primavera del 2020, a causa della pandemia, ha passato un periodo in Italia per stare vicino alla sua famiglia.

È stata questa l’occasione che gli ha fatto imbracciare la bicicletta, per fare un giro dalle sue parti. «Ho iniziato a notare cose che non avevo mai visto in luoghi in cui ho passato la mia infanzia e che pensavo di conoscere perfettamente – ci racconta Gianluigi – come era possibile scoprire cose nuove, nel luogo in cui ero cresciuto? È stata come una folgorazione. Sono andato in bici fino al paese di mia nonna. Ho fatto 15 km e mi sembrava di essere arrivato su Marte».

Da quelle prime esplorazioni Gian Luigi prende il via per allungare sempre di più gli itinerari fino a 30, 40, 50 km ogni volta. Così gli viene in mente che potrebbe tornare a Londra in bicicletta, ma l’idea resta tale e il viaggio per la City lo fa in aereo anche perché “richiamato d’urgenza” da un nuovo progetto lavorativo.

Quando però il progetto terminò e con lui il lavoro in Inghilterra, mentre per una serie di congiunzioni astrali ne era saltato fuori uno a Roma, capì che era arrivato il momento di mettere in pratica l’idea di qualche mese prima: fare la strada in bici.

La bici però era rimasta a Perugia, così se l’è fatta spedire per posta. Si tratta di una bici da cicloturismo perfetta da sterrato e da asfalto, una bella bici ma non di quelle super professionali. Con carattere e genuina, proprio come ci è apparso Gian Luigi quando lo abbiamo intervistato. Una volta fatta qualche modifica per adattarla al viaggio, tutto era pronto.

«Sono partito il 15 settembre e sono arrivato a Roma il 20 ottobre, pedalando per tanti chilometri al giorno. Per quanto io non fossi abituato, è stato uno degli ultimi problemi. Qualche fastidio ai polsi e alla schiena, piuttosto. Prima di partire ero in realtà preoccupatissimo perché temevo le reazioni del corpo ad un tale stress. Invece mi sono piacevolmente stupito di come è andata. Ricordo anche i momenti sotto la pioggia, come a Salon en Champagne, o il vento a Calais o ancora la fatica salendo al Gran San Bernardo dove gli ultimi 4 km ho proseguito a piedi, con la bici spinta contro vento e contro e neve, gli ultimi metri ero esausto».

Quando gli chiediamo cosa lo ha colpito di più risponde «La cosa più emozionante, che durante il viaggio aveva anche un che di mistico e che non saprei descrivere altrimenti, era il fatto di non dovermi curare di dover tornare indietro, come se tutto scivolasse. Non c’era un ritorno da fare, ma solo un avanti verso cui andare. Una metafora del viaggio e della vita. Ci pensavo spesso pedalando ed era una sensazione emozionante».

Altra sensazione destabilizzante ci racconta essere stata la percezione del tempo: «Ho viaggiato 35 giorni ma la per me era come se fossero passati sei mesi. Le giornate così piene di cose da vedere, io così presente a me stesso. Se chiudo gli occhi ti potrei descrivere tutto nei minimi dettagli, potrei ripercorre tutto mentalmente perché lo sento marchiato a fuoco. Ovviamente ogni giorno era come una settimana: le persone che ho conosciuto, le cose che ho mangiato, le emozioni che vivevo. Vado in montagna a sciare da una vita, non ho mai capito il cartello caduta massi che senso avesse, per esempio. Ti immagini il masso gigante che rotola come nei cartoni. Invece ho capito da Pontarlier cosa vuole dire…mentre costeggiavo le strade accanto ai massi di montagna e ogni 10 secondi li sentivo sbriciolare dall’alto. Un rumore che percepisci solo se ti muovi a passo lento, se non hai la barriera della macchina attorno a te. Non ho mai neanche visto, in 25 anni di sci, uno stambecco. Mentre salivo al passo del Gran San Bernardo mi sono girato e avevo i caprioli a 10 metri. E poi cinghiali, fagiani, papere. Tutto per dire che come se lì vivessi a pieno e per davvero le cose che prima attraversavo senza vedere. Un modo di vivere intenso, che ora mi manca. Perché una volta che rientri nella routine è un po’ destabilizzante, ricomincia a perderti nei ricordi e le giornate nelle stesse cose. Quando tutto è uguale un mese vola in un batter d’occhio. Quando viaggi a piedi o in bici, ogni giornata dura una settimana, con tutto quello che accade».

 

Il video è stato un modo anche per redigere una sorta di diario personale perché, come confida lo stesso Gian Luigi “Mi sembra tutt’ora una follia il fatto di aver pedalato da Londra a Roma. Ogni tanto devo andare a rivedere il video per confermarmi che è vero!”

 

 

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Ferrino è il nuovo partner tecnico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene

Firmato l’accordo fra Ferrino, la celebre azienda italiana leader dell’outdoor, e l’AEVF che garantisce condizioni vantaggiose di acquisto per i pellegrini muniti di credenziale. 

 

Perfetti compagni di viaggio

Come sempre dalla parte del Pianeta, Ferrino è oggi particolarmente vicino a chi promuove nuove forme di turismo, all’insegna della salvaguardia dell’ambiente e del dialogo tra i popoli. L’azienda promuove un modo di viaggiare etico, rispettoso del territorio e delle usanze di chi ci abita. Un turismo che diventi portavoce dei principi universali di equità, sostenibilità e tolleranza; esattamente i principi che incarna l’Associazione Europea delle Vie Francigene. Al suo fianco, non poteva quindi che esserci Ferrino.

Le due realtà condividono, oltre che la comune visione del mondo come un luogo da rispettare ed esplorare all’insegna del viaggio lento, anche la celebrazione di una ricorrenza importante che cade per entrambe nel 2021.

Ferrino, celebre marchio italiano con sede a Torino, spegne quest’anno ben centocinquanta candeline, mentre l’AEVF festeggia il XX° anniversario della sua fondazione: durante la grande festa itinerante pensata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene le due realtà inizieranno a camminare insieme.

Il 16 giugno 2021 partirà infatti da Canterbury, “km 0” della Via Francigena, la grande marcia del “Road to Rome 2021”. Un compleanno lungo 3.200 km: quelli del cammino riconosciuto Itinerario Culturale dal Consiglio d’Europa. Una festa che attraverserà l’Europa dall’Inghilterra alla Francia, passerà dalla Svizzera per giungere a Roma e proseguirà poi fino a Santa Maria di Leuca, all’insegna del turismo lento e della sostenibilità. Quest’ultimo altro valore condiviso dalle due realtà, che ha favorito il nascere della partnership.

Ad ogni impresa il suo zaino

“Per oltrepassare i propri limiti e raggiungere nuove mete bisogna pensare in grande, ed è quello che facciamo ogni giorno da 150 anni”, si legge sul sito di Ferrino, “se oggi sogni già le prossime imprese che vivrai, noi vogliamo assecondare e accompagnare questo tuo spirito d’avventura in un domani più sicuro e confortevole.”. Ecco, dunque, che il sogno diventa realtà e la sicurezza e il comfort degli zaini Ferrino potranno affiancare i pellegrini. Membri dello staff dell’AEVF, videomaker e influencer potranno contare sulla leggerezza e la professionalità di zaini tecnici studiati appositamente per chi viaggia a piedi.

Per l’azienda di Torino avventura significa infatti svago e sicurezza per tutti e da anni lavora affinché la loro tecnologia consenta di affrontare piccole e grandi imprese con la giusta tranquillità e divertimento, che è esattamente lo spirito con cui lo staff di AEVF intraprenderà il viaggio lungo la Via Francigena.

Dall’accordo agevolazioni per tutti i pellegrini

Non solo Road to Rome: i vantaggi di questa nuova partnership non saranno appannaggio esclusivo dello staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e di coloro i quali cammineranno a vario titolo durante il Road to Rome, ma si estendono a tutti i pellegrini che vorranno avventurarsi lungo il celebre itinerario culturale. Per ognuno che dimostri di essere in possesso della Credenziale ufficiale rilasciata dall’AEVF sono infatti previste vantaggiose agevolazioni sull’acquisto dei prodotti Ferrino sul loro store on line.

 

“La qualità non è mai un dettaglio”, per questo l’AEVF ha scelto Ferrino.

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La via Francigena è più gustosa con le monoporzioni MITO di Parmigiano Reggiano

Lungo la Via Francigena inaugurati tre punti “Sosta e Gusta” dove i pellegrini potranno assaggiare il gustoso Parmigiano Reggiano, grazie ad un accordo fra l’Associzione Europea delle Vie Francigene (AEVF) il Consorzio del Parmigiano Reggiano e la Rivista Ufficiale della Via Francigena curata dallo Studio Guidotti Editore. 

É possibile ipotizzare che all’epoca del suo viaggio nel 990 d.c. Sigerico, l’arcivescovo che viaggiò tra Roma e Canterbury descrivendo le 79 tappe del suo itinerario in un diario divenuto la base del tracciato della moderna Francigena, di passaggio nel parmense avesse potuto assaggiare una forma primigenia di Parmigiano Reggiano.

Da questa considerazione nasce l’idea di permettere ai pellegrini moderni di vivere una visita di tipo esperienziale dedicata alla scoperta del Parmigiano Reggiano lungo la Francigena. Già dal titolo “Sosta & Gusta” risultano evidenti la natura e l’intento di questo progetto. I pellegrini potranno infatti fare tappa presso le strutture aderenti all’iniziativa gustando il prodotto, scoprendone le caratteristiche, le diverse stagionature e toccare con mano la varietà delle strutture produttive che disseminano i tredici comuni parmensi coinvolti lungo la Via Francigena.

Esiste infatti un lungo elenco di strutture aderenti all’iniziativa, consultabile anche sul sito ufficiale dell’AEVF nella apposita sezione “Sosta e Gusta”, che fanno parte di questa gustosa rete pensata per rendere ancora più speciale e gustoso il viaggio.

Ma la novità della primavera 2021 è l’inaugurazione dei tre punti Sosta e Gusta a

  • Fidenza: Ufficio Turistico IAT Casa Cremonini Piazza Duomo, tel. +39 524 83377
    Da aprile a ottobre: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
    Da novembre a marzo: da martedì a domenica, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30. Chiuso lunedì. Chiuso 25 e 26 dicembre e 1 gennaio.
  • Fornovo di Taro: Ufficio Turistico IAT Via XXIV Maggio 2, tel. + 39 346 9536300
    Aperto tutto l’anno dal lunedì alla domenica. Da Lunedì a venerdì 8.30/12.30- 15/17; sabato 8,30/12,30; domenica 9/12
  • Berceto: Info Point, Piazza Don Giovanni Bosco 2, tel. +39 5251939109
    Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00

 

Ai pellegrini che passeranno da questi tre punti “Sosta e Gusta” verrà consegnata una monoporzione MITO di Parmigiano Reggiano e il dépliant esplicativo della collaborazione, indicante dove trovare il prezioso formaggio lungo la Via Francigena. A chi si renderà disponibile verrà scattata una foto con il prezioso assaggio, condivisa poi sui canali social di AEVF e degli altri soggetti coinvolti.

 

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Inaugurate a Stornarella, lungo la Via Francigena del Sud, due pachine per i pellegrini

La cerimonia si è tenuta il 6 maggio 2021 nel comune di Stornarella, in provincia di Foggia, lungo l’itinerario della Via Francigena del Sud. 

La Comunità di Stornarella, alla presenza del sindaco Massimo Colia, dell’ Assessore Arcangelo Colangiuolo delega Lavori pubblici, attività produttive, eventi insieme ad Angelofabio Attolico, referente tecnico della Via Francigena del Sud, e ai presidenti delle proloco di Stornarella e Cerignola hanno inaugurato due panchine nel centro della cittadina pronte ad accogliere i prossimi pellegrini che percorreranno la Francigena del Sud da Roma a Santa Maria di Leuca.

 Un percorso che ancor prima ha inizio da Canterbury e raggiunge Roma, per oltre 2000 km. Sentieri di montagna, mulattiere di pietra, vie campestri e viabilità minore, sotto i piedi le più antiche strade che da Roma puntano verso Sud e verso la Puglia fino a Leuca e ai porti della costa adriatica punto di partenza e approdo dalla Terra Santa.

Sosteranno presso le nuove panchine di Stornarella i camminatori del “Road to Rome 2021. Start again!” che il prossimo 15 giugno partiranno dalla Cattedrale di Canterbury per recarsi presso Santa Maria di Leuca in una staffetta di 3.200 km. La grande festa ititnerante organizzata in occasione dei 20 anni della fondazione della nostra Associazione Europea delle Vie Francigena e del 27° anniversario del riconoscimento della Via Francigena quale “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” avvenuto nel 1994. Verosimilmente il gruppo del RtR passerà da Stornarella nella giornata di sabato 3 ottobre 2021.

Due panchine, un segnale del territorio e dell’amministrazione di voler lavorare verso un turismo sostenibile e la consapevolezza che il turismo lento possa essere il futuro stesso di questo territorio.