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Fidenza e Pavia candidate al programma europeo “Cultural Heritage in Action”

Le città della Via Francigena di Fidenza e Pavia hanno recentemente presentato le loro migliori pratiche di valorizzazione del patrimonio lungo la Via Francigena all’interno del Programma “Cultural Heritage in Action” della Commissione Europea.
Il programma prevede l’apprendimento tra pari per i responsabili politici locali e regionali per lo scambio di conoscenze riguardo il patrimonio culturale.

Il programma, guidato da EUROCITIES in collaborazione con Europa Nostra, è incentrato sulla governance partecipativa, sul riutilizzo e riconversione del patrimonio e sulla qualità degli interventi.

Il Comune di Fidenza (Emilia-Romagna) ha presentato un progetto di restauro e valorizzazione di un patrimonio locale importante, il Collegio dei Gesuiti. L’edificio, eretto alla fine del XVII secolo, era utilizzato come centro di pratica spirituale, ospedale militare, rifugio per sfollati durante la seconda guerra mondiale, casa di cura, sede per cliniche e associazioni.

L’intero complesso, oggi di proprietà del comune, riprenderà vita grazie al progetto di recupero, il cui primo stralcio che dovrebbe concludersi nella primavera/estate del 2021. Il Collegio si trasformerà in Domus Via Francigena, un centro culturale e giovanile di 2.000 m2 che ospiterà pellegrini e studiosi, diventerà inoltre il Museo europeo della Via Francigena, una scuola per attività educative e formative di giovani europei.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene ha inoltre la sede istituzionale proprio a Fidenza e potrà trarre grande beneficio dalla Domus Via Francigena, una struttura che arricchirà il lavoro dell’associazione con un approccio internazionale.

Il Comune di Pavia (Lombardia), membro attivo dell’AEVF, si è candidato con una delle migliori pratiche in materia di governance dei beni culturali, presentando l’evento annuale “Crossroads of Europe”.

Crocevia di cinque percorsi culturali (Via Francigena, itinerario di San Martino di Tours, itinerario di siti cluniacensi, itinerario di Chaise-Dieu, Cammino di Sant’Agostino, itinerario di San Colombano) Pavia è unica nel panorama europeo delle città d’arte e di cultura. Proprio per la Via Francigena la città di Pavia rappresenta un punto di riferimento straordinario.

Il “Crossroads of Europe” porta i partecipanti internazionali a promuovere la cooperazione e lo scambio e ad aumentare la consapevolezza del potenziale per il turismo del patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile lungo la Via Francigena e altre rotte.

Iniziato dalla Commissione Europea nel 2012, questa conferenza è diventata un punto di riferimento annuale per ricercatori, studiosi, professionisti del turismo e della cultura.

Il programma “Cultural Heritage in Action” produrrà un catalogo di 30 buone pratiche provenienti da città, regioni, aree non urbane e rurali dell’UE e organizzerà 12 visite di apprendimento che riuniranno oltre 20 partecipanti internazionali per visita. Anche le pratiche che non saranno selezionate tra le migliori 30, rientreranno nell’importante catalogo europeo a disposizione di stakeholders e organizzazioni internazionali, esperti e istituzioni.

I risultati della candidatura saranno resi disponibili all’inizio di giugno 2020.

L’Associazione augura alle città di Pavia e Fidenza di essere fra le selezionate!

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Il cammino di Santiago e la Via Francigena – Un viaggio iniziatico

Venerdì 1 Maggio sulla pagina Facebook AEVF ospiteremo per una diretta live Céline Anaya Gautier, fotografa e scrittrice franco-peruviana. Céline è però soprattutto una pellegrina molto attiva! Ha infatti percorso il cammino di Santiago per ben 8 volte in 15 anni e dai suoi pellegrinaggi è nato un libro: COMPOSTELA “Parole di pellegrini”.

In questo testo, reso unico dalla sua abilità di fotografa, appaiono interviste a 36 pellegrini di diverse nazionalità e credo religiosi che hanno camminato con l’obiettivo di scriverle un testo durante il viaggio.

L’unica regola che Céline aveva dato loro: raccontare una storia, un aneddoto, un sentimento o una riflessione che parla della profondità del viaggio interiore, spirituale o no, del pellegrino, per mostrare al lettore la bellezza e il potere del cammino di Santiago.
 
Céline ha progettato per Natale 2021 l’uscita del suo nuovo libro: FRANCIGENA “Parole di pellegrini”, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene.

“Ho camminato sulla Francigena per alcuni giorni l’estate scorsa, partendo da Canterbury e mi sono innamorata di questo percorso. Così diverso dal cammino di Santiago. Un percorso più tranquillo, incontaminato e rilassante. Un cammino complementare. Il mio sogno è tornare a maggio del prossimo anno per percorrerlo con il mio figlio più piccolo Leandro.” 

La diretta si terrà in lingua francese.

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La Via Francigena candidata al bando di progetto Erasmus Plus

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, AEVF, insieme ai suoi partner strategici ha fatto domanda per l‘Erasmus Plus Axe Innovazione e scambio di buone pratiche per l’educazione degli adulti e lo sviluppo delle competenze professionali. Un progetto per supportare i talenti europei e le risorse sociali in una prospettiva di apprendimento permanente, collegando l’apprendimento formale e informale attraverso l’istruzione e la formazione. Il programma supporta inoltre le opportunità di cooperazione e mobilità.

AEVF, attraverso Francigena Srl (Ltd), si è candidata al bando per un progetto incentrato sullo sviluppo della metodologia di formazione per adulti nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

Il progetto, guidato dalla ONG turca Cultural Routes Society, è stato preparato grazie alla partnership strategica all’interno della rete Via Eurasia – un’organizzazione ombrello che unisce le rotte in Turchia, Albania, Macedonia settentrionale, Grecia e Italia, inclusa l’AEVF.

Il progetto fornirà una formazione sullo sviluppo sostenibile in piccoli villaggi svantaggiati sulla Via Eurasia, con il Francigena Service come partner esperto in collaborazione con l’Università di Istanbul Boğaziçi e l’organizzazione greca Paths of Greece.

Grazie alla rete dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, anche il Comune di Champlitte – l’ufficio AEVF con sede in Francia – ha potuto candidarsi per il primo suo primo bando europeo. Il progetto Erasmus Plus si è concentrato sull’aumento delle competenze dei professionisti del turismo e della cultura in tutta Europa.

Il progetto, gestito dalla Fondazione galiziana di UxioNovo in collaborazione con l’Università di Bratislava e altri partner, prevede un programma di sviluppo delle capacità, lo sviluppo di metodi innovativi di gestione del turismo e della cultura e lo scambio delle best practices.

I progetti hanno un budget stimato di 200.000 € massimo e una durata di due anni.

L’AEVF crede fermamente nell’investimento in formazione, abilità e competenze, a beneficio della gestione della rotta a tutti i livelli, anche con l’obiettivo di contribuire alla crescita economica, garantendo equità e prosperità dei territori della Via Francigena europea e oltre.

Entrambi i progetti sono stati presentati il  23 aprile, mentre i loro risultati dovrebbero essere annunciati a settembre 2020.

 

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Campagna FIAB: Pedaliamo in Italia

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB), da oltre 30 anni impegnata nella promozione di un Paese ciclabile, a misura di persone e incentivando l’uso della bicicletta, si sta interrogando sul contributo che è possibile dare nella fase post Covid-19. Il punto di partenza di questa riflessione, ovviamente, mette al centro la bicicletta come strumento utile per fare attività motoria, stare all’aria aperta e a contatto con la natura e sostenere un turismo sostenibile.

FIAB ha quindi promosso la campagna #PEDALIUNITIDITALIA e ha chiesto ad AEVF di sostenere questa importante iniziativa che si svolge in Italia. L’Associazione, impegnata nella promozione della V ia Francigena europea, vuole dare il proprio sostegno alla campagna FIAB, così come esprime il proprio sostegno allo sviluppo della turismo ciclabile nei quattro Paesi della Via Francigena.

La campagna FIAB invita  ad avvicinarsi alla bicicletta e a organizzare con questo mezzo le proprie vacanze in Italia, dove si trova uno straordinario patrimonio da scoprire. La bici ci consente di fare moto all’aria aperta, prolungare questo momento di “tregua” dagli inquinanti e visitare luoghi “fuori-rotta”, lontani dai circuiti più affollati e partendo dalla propria casa, per la sicurezza nostra e altrui.

Ricordiamo che anche sulla Francigena è in forte aumento il numero dei ciclisti che la percorrono, ben oltre il 20%!

In Italia la Ciclovia Romea Francigena corrisponde all’itinerario n°3 del progetto Bicitalia, la prima mappa della rete cicloturistica nazionale realizzata da FIAB e dal Ministero italiano dell’Ambiente.

In realtà, questo tratto di Bicitalia (1500 km) è il segmento italiano dell’itinerario “Eurovelo 5” che, come la Via Francigena originale, da Canterbury arriva fino a Brindisi, transitando, ovviamente, per la Città Eterna. Il percorso della ciclovia in parte ricalca il percorso a piedi della Francigena.

Clicca qui per scoprire più dettagli sulla campagna FIAB e per aderire.

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AEVF e le regioni italiane si confrontano sul futuro della Via Francigena

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha promosso, a partire dal 2012, il coordinamento su scala europea tra le Regioni attraversate dall’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa della Via Francigena. Per giungere a questo obiettivo opera il Comitato Europeo di Coordinamento Tecnico Interregionale della Via Francigena (CECTI).

Il Comitato, oltre a costituire un importante momento di confronto, facilita l’attuazione di azioni condivise riguardanti i seguenti macro temi: fruibilità del percorso, accoglienza e servizi e infine comunicazione. Le attività poste in essere mirano ad assicurare la continuità transnazionale necessaria per il mantenimento della menzione di Itinerario culturale del Consiglio d’Europa alla Via Francigena.

Il prossimo 28 aprile alle 9:30 si terrà, attraverso piattaforma digitale per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, una prima convocazione del CECTI dedicata alle dieci Regioni del tratto italiano della Via. L’esito della riunione sarà condiviso con i rappresentanti del tratto svizzero, francese e inglese al fine di inserire le riflessioni all’interno di un contesto internazionale all’interno del quale opera AEVF e la Via Francigena. La sintesi finale dei lavori sarà infine estesa ai soci.

All’ordine del giorno sono posti importanti temi. Primo fra tutti, la discussione sulle prospettive, promozione e valorizzazione della Via Francigena a seguito della pandemia in corso. Si tratta di un tema molto attuale che necessita di una strategia comune e condivisa, pur attenendosi alle direttive che verranno disposte dai singoli governi.

Si parlerà poi dello stato dell’arte percorso e manutenzione a livello regionale, nonché dell’aggiornamento delle liste regionali di ricettività. Vengono intoltre condivisi due progetti: il primo, quello delle “Terre della Via Francigena”, legato alla promozione turistica; il secondo, invece, riguarda la realizzazione di un software per il monitoraggio dei flussi di camminatori lungo la Via.

Infine, verrà discussa la situazione delle guide ufficiali alla Via Francigena nei tratti Canterbury-Colle del Gran San Bernardo; Colle del Gran San Beranrdo-Roma; Roma- Santa Maria di Leuca

Maggiori informazioni circa l’attività del Comitato e la sua struttura sono reperibili alla pagina dedicata del portale AEVF: https://www.viefrancigene.org/it/AEVF/comitato-europeo/.

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La Via Francigena in corsa per il titolo di miglior itinerario in Francia

Nel 2020 si svolge la 4a edizione del concorso “My favourite GR”, avviato dalla Federazione francese delle escursioni (Feferation Française Randonnée).
Quest’anno saranno in gara otto lunghi itinerari per vincere il titolo di rotta preferita della Francia e la Via Francigena è una di queste!
In questa edizione la disputa sarà fra percorsi di vario tipo, da quelli a forte carattere storico a quelli costieri, di montagna o anche ambientati in contesti urbani.

Ogni elettore potrà scegliere uno solo fra gli itinerari candidati, che sono: GR®145 Via Francigena, GR de Pays Tour des Baronnies Provençales, GR®58 Tour du Queyras, GR de Pays Grand Pic Saint Loup, GR ®509 Grande Traversée du Jura, GR®3 La Loira selvaggia a piedi, GR®75 il tour di Parigi a piedi, GR®30 Tour dei laghi dell’Alvernia.

Presentazioni video illustreranno al meglio tutte le caratteristiche degli otto percorsi, permettendo così al pubblico online, che contribuirà a effettuare la scelta finale del sentiero vincitore, di orientarsi fra le proposte e scegliere quello che merita il titolo onorifico di “GR® preferito dai francesi 2021”.

Se le condizioni lo permetteranno le riprese avranno luogo durante i mesi estivi e la votazione avverrà il prossimo Novembre su MonGR.fr

 

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Via Francigena esempio di slow tourism per ripartire

I camminatori scalpitano. Basta vedere il fermento online e ancor più il fiorire di dirette social in cui interlocutori e caminantes al momento sul divano si intrattengono e si scambiano informazioni. A proposito, domani, lunedì 20 Aprile, toccherà anche ad Active: alle 15 diretta con Luca Bruschi, direttore dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, sul profilo Instagram AEVF.

Intanto, per stare in tema e ripassare l’argomento, possiamo dare un’occhiata ai numeri della via Francigena, che non è solo il più importante cammino italiano (al quale si aggiunge ora anche la Francigena del Sud, che conduce da Roma a Santa Maria di Leuca), ma anche la pista ciclabile più lunga d’Italia e una delle più lunghe di Europa: dal Gran San Bernardo a Roma 1040 km segnati con adesivi biancoazzurri. Senza ovviamente dimenticare i 1.000 km di Francigena Oltralpe (fra il Gran San Bernardo e Canterbury), che fanno delle Vie Francigene l’itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

Partiamo dunque da dove eravamo rimasti, cioè da dove siamo ora: l’Associazione ha fatto un’analisi dei numeri della via Francigena nel 2019 attraverso uno studio a campione di 2000 credenziali traendone stime non esaustive ma utili comunque per fotografare l’andamento della Via Francigena e studiarne le potenzialità.

Riflessioni ora fondamentali nell’ottica di un rilancio del turismo italiano di cui si comincia a parlare, in particolare di un turismo senza plexiglass ma esperienziale e sostenibile e di cui i Cammini sono l’esempio perfetto.

Un tipo di turismo che può oltretutto dare una mano a far ripartire l’economia nell’Italia dei borghi e della bellezza nascosta ma che il mondo intero ci invidia. Se la presenza italiana è ancora prevalente (70%), la Via Francigena si fa sempre più internazionale: i pellegrini 2.0 provengono da oltre 60 paesi! In Europa i maggiori frequentatori del cammino sono francesi, tedeschi e svizzeri ma anche Stati Uniti e Canada nonché Cina, Corea del Sud e Giappone stavano fortemente incrementando i loro numeri.

Ma chi è il pellegrino 2.0?

Dallo studio delle credenziali è un camminatore che ha fra i 16 e gli ottant’anni, con un forte incremento della fascia compresa tra i 25 e 34 anni. Per il 52% si tratta di uomini e per il 48% di donne. Prevalentemente si muove a piedi, (80% dei casi), in bicicletta circa il 20% e qualcuno persino a cavallo.

Mediamente i viandanti trascorrono sul cammino sette giorni e molti di loro tornano successivamente sul cammino ogni anno, riprendendo dal punto dove avevano interrotto. La stima è di 50.000 persone che nel 2019 si sono mosse lungo tutto l’asse fra Canterbury e Roma e l’indotto economico stimato si è aggirato intorno ai 20 milioni di euro.

Cifre che devono far riflettere e indurre a vedere ora nel rilancio della Via Francigena una grande occasione cui ancorare il rilancio del turismo outdoor e culturale italiano, chiamato ora a vincere la sfida contro i malefici effetti collaterali del Coronavirus.

Non appena ovviamente si potrà tornare a camminare.

Fonte: Running Gazzetta

 

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Via Francigena LIVE – 5 dirette social alla scoperta della Via Francigena del Sud

Iniziano oggi, 18 Aprile alle ore 18 sulla pagina Facebook AEVF, fino al 2 Maggio, una serie di dirette dedicate interamente alla Via Francigena del Sud. I 900 km da Roma a Santa Maria di Leuca, che hanno visto l’ufficializzazione nell’Assemblea Generale delle Vie Francigene di Bari del 18 ottobre 2019, saranno presentati nella loro interezza, con dettagli sulle tappe, il percorso, i paesi attraversati e i protagonisti.

Un’iniziativa pensata per far conoscere a tutti la varietà e la bellezza dei tratti francigeni a Sud di Roma, anche a seguito del grande apprezzamento della live dedicata al tratto Roma – Santa Maria di Leuca, che potete rivedere qui.

Il nostro cammino virtuale andrà da sud verso nord ed inizierà dai porti di imbarco per la Terra Santa del Salento della Puglia centrale, per poi toccare gli eremi del Gargano, il paesaggio selvaggio dell’Irpinia e infine i monti incantati del Lazio, con il suo trionfale ingresso nella città eterna.

Sulle orme dei pellegrini medievali, sospesi tra Oriente e Occidente, presenteremo il fascino senza tempo di una strada eterna cerniera tra l’Europa e il Mediterraneo.

Gli ospiti saranno introdotti da Angelofabio Attolico, referente tecnico AEVF per il percorso della Via Francigena nel Sud.

Le dirette sono visibili sulla pagina Facebook AEVF @ViaFrancigenaCulturalRoutes.

Di seguito il calendario delle dirette:

Sabato 18 aprile 2020 ore 18.00
Via Francigena del Sud – Il Salento da Brindisi a Santa Maria di Leuca
Con Luigi del Prete e Fabio Stomaci

Giovedì 23 aprile 2020 ore 18.00
Via Francigena del Sud – La direttrice Michaelica
con Michele Del Giudice e Renzo Infante

Sabato 25 aprile 2020 ore 17.00
Via Francigena del Sud – La direttrice Via Traiana
con Enrica Morgese, Gianfranco Ciola, Angelo Santoro

Giovedì 30 aprile 2020 ore 18.00
Via Francigena del Sud – La Campania Felix
con Luigi Salierno e Associazione Via Francigena Sud

Sabato 2 maggio ore 18.00
Via Francigena del Sud – Il Lazio e i monti Albani
con Roberto Battista (Regione Lazio), Associazione Gruppo dei 12 e Comitato Via Francigena del Sud

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Numeri e statistiche sulla Via Francigena per comprendere e migliorare il cammino

Riportiamo una fotografia di sintesi sull’andamento della Via Francigena nel 2019 attraverso l’analisi a campione di 2.000 credenziali AEVF e alcune riflessioni.Si tratta di stime, non esaustive, ma utili per stimolare riflessioni sulle potenzialità della Via Francigena. Proprio la Via Francigena, gli itinerari culturali e il sistema del cammini rappresentano un esempio ideale di turismo post-pandemia. 

Invitiamo a consultare il documento completo di tutti i dati, disponibile al seguente link.

DATI IN EVIDENZA

  • La Via Francigena diventa sempre più internazionale: le persone provengono da oltre 60 Paesi! In Europa, oltre l’Italia, i grandi frequentatori del cammino sono francesi, tedeschi e svizzeri;
  • Dall’America incrementano Sati Uniti e Canada. In Asia emergono Cina, Corea del Sud, Giappone;
  • A piedi l’80%, in bicicletta il 19,7%, a cavallo lo 0,3%;
  • La scelta dell’accoglienza si conferma al 50% presso ostelli, l’altro 50% presso strutture che offrono maggiori servizi;
  • I luoghi preferiti per la partenza: Passo del Gran San Bernardo, Lucca, Siena, Fidenza e Pavia in Italia. Losanna in Svizzera;
  • La Via Francigena abbraccia un pubblico tra 16 e 80 anni. Cresce la fascia 25-34 anni;
  • Il profilo del pellegrino: istruito, appassionato di cultura e natura, curioso, alla ricerca di esperienzialità, amante del buon cibo lungo il cammino.
  • Aumentano il numero di servizi ed imprese che sostengono la Via Francigena;
  • La Via Francigena favorisce lo sviluppo dell’economia dei territori;
  • La stima dei camminatori 2019 è di 50.000, suddivisi sul percorso europeo;
  • Sul sito www.viefrancigene.org oltre 4 milioni di pagine visitate e registrati 620.000 utenti;

CREDENZIALI. Sono aumentati i punti di distribuzione delle credenziali AEVF, grazie anche alla collaborazione di molti uffici del turismo e associazioni locali. Si è passati da 52 a 74 unità lungo tutto il tratto europeo.  Tra i nuovi punti si segnalano, tra gli altri, Canterbury (UK), Parigi (FR), Orsiéres (CH), Aosta, Milano, Viterbo (IT). Per la Via Francigena nel Sud, Monte Sant’Angelo e Barletta.

IL PROFILO DI CHI VIAGGIA. Il mezzo di trasporto? A piedi per l’80%, in bicicletta per il 19,7% e a cavallo per lo 0,3%. L’età media dei pellegrini è così suddivisa: 8% tra 18-24; 21% tra 25-34, 18% tra 35-44, 19% tra 45-54, 22% tra 55-64, 10%. I giovani sotto i 17 anni il 2%.
La percentuale di uomini e donne registrata è stata rispettivamente di 52% e 48%.
I mesi di partenza preferiti sono stati, nell’ordine, agosto (19%) e settembre (16%), aprile (12%) e ottobre (12%). I mesi freddi, da dicembre a gennaio, hanno raccolto oltre il 10% di camminatori.

La nazionalità di riferimento rilevata dalla credenziali AEVF è stata in prevalenza italiana (70%) a conferma di tre fattori: una tendenza in crescita nella Penisola di un turismo fatto di esperienzialità, outdoor e di cammini; la poca conoscenza della Via Francigena al di fuori dell’Italia; in alcuni Paesi, come Germania e Paesi Bassi, i tour operator e associazioni distribuiscono una loro propria credenziale.

Per quanto riguarda le nazionalità più presenti sulla Via Francigena, in Europa si segnalano, in ordine decrescente: Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio. Dall’America sono in prevalenza gli Stati Uniti e Canada i Paesi di riferimento per la parte nord, Brasile e Argentina per la parte sud. Dall’Asia, è rilevante l’incremento di pellegrini dalla Cina, Corea del Sud e Giappone. L’Australia si conferma un continente “amico” della Via Francigena con un flusso costante di pellegrini verso tutto il tratto europeo del cammino. In totale si contano oltre 60 Paesi rappresentati sul cammino, tra i quali Singapore, Nuova Zelanda, Taiwan. Si evidenzia un enorme spazio di crescita che, con un’adeguata azione promozionale, può arrivare a decuplicare i numeri attuali della Via Francigena.  

LA PARTENZA, UNA META, TANTE METE. Interessanti i dati relativi ai diversi punti di partenza della Via Francigena in Italia. In ordine sono: il Passo del Colle del Gran San Bernardo 17%, Lucca 15%, Siena, Fidenza e Pavia 6%. Seguono poi Siena, Acquapendente, Viterbo. Sono comunque molteplici i luoghi scelti per la partenza in ognuno dei quattro Paesi. Canterbury per l’Inghilterra, km zero del cammino. Per la Svizzera, emerge Losanna.
Per quanto riguarda la meta finale del viaggio, la città di Roma e la Basilica di San Pietro in Vaticano sono stati il punto di arrivo per il 48% dei viandanti.

LE MOTIVAZIONI. Quali sono le motivazioni dei pellegrini? Si confermano quelle spirituali, legate alla ricerca e a un contesto immateriale che ben si coniuga con l’esperienza del cammino. La motivazione spirituale, per la maggior parte, viene abbinata a quella del turismo culturale.

LE SFIDE PIU’ GRANDI PER IL FUTURO. Nel futuro più immediato si tratterà in primis di capire come la Via Francigena e tutto il suo sistema di accoglienza, ospitalità ristorazione, servizi, riusciranno a reagire all’emergenza sanitaria COVID ancora in corso, anche in base alle direttive che verranno prese ai livelli nazionali. Questo è uno dei punti che, tra gli altri, verrà discusso con il Comitato Europeo di Coordinamento Interregionale Internazionale (CECTI) convocato da AEVF per il 28 aprile 2020 in via telematica. In questa fase di incertezza, anche per il turismo, è importante cercare di trovare strategie comuni per affrontare al meglio il futuro della Via Francigena, outdoor e cammini.

I dieci punti strategici per il futuro: la promozione internazionale ed servizio dell’accoglienza pellegrina con particolare riferimento ad ostelli, strutture religiose, rifugi per viandanti. Un maggiore protagonismo e consapevolezza di regione Lazio, la “Galizia” della Via Francigena, per far decollare la Via Francigena. Utilizzare al meglio i 20 milioni di euro che il Ministero dei Beni Culturali Italiano ha assegnato al tratto italiano del percorso, nonché perfezionare un sistema strutturato di manutenzione del percorso su scala europea. Necessario implementare gli strumenti di comunicazione e lo story telling del cammino, così come occorre recuperare i valori spirituali della Via Francigena, iniziando a pensare al Giubileo 2025. Servirà la creazione di un osservatorio unico e un obiettivo da non mancare è quello della candidatura europea della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Ritengo fondamentale che si lavori allo sviluppo e fruizione di alcuni tratti simbolici del cammino, percorribili in 8-10 giorni, come ad esempio Canterbury-Arras, Arras-Reims, Besançon-Losanna; Martigny-Ivrea o Fidenza-Lucca. Ampliare infine la collaborazione con le associazioni amiche e trails angels lungo la Via Francigena per la sua animazione su scala locale.

Luca Bruschi
Direttore AEVF

Si invita a scaricare il documento completo di tutti i dati, qui allegato in formato scaricabile.

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Cercasi gestore per ostello pellegrino a Senna Lodigiana

Si comunica che è stato pubblicato il bando per l’affidamento della gestione dell’ostello sulla Via Francigena presso Senna Lodigiana (Lombardia).

Un bando rivolto a operatori economici, associazioni, enti di carattere morale o religioso che si sentono vocati nel settore dell’accoglienza pellegrina.  

In allegato è possibile trovare tutta la documentazione necessaria per avere maggiori informazioni e i moduli per candidarsi.

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