Via Francigena

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Via Francigena LIVE! 10 dirette social per parlare di cammini e turismo lento

In questi giorni immobili stiamo pensando che ci piacerebbe sentirci tutti più vicini come viandanti, abbiamo quindi deciso di dedicare volti e voci ad alcuni temi legati all’esperienza del cammino, come il significato dei diversi momenti di un viaggio lento, la scoperta di una Via Francigena meno conosciuta e semplici consigli pratici per chi deve ancora compiere il suo primo passo.

Come?

Ci incontreremo virtualmente, da domani Venerdì 3 Aprile, ogni martedì e venerdì alle ore 18:00 per dieci appuntamenti con appassionati di cammino e turismo lento, conoscitori ed esperti dell’intero percorso europeo della Via Francigena.

Sarà (quasi!) come raccontarsi e conoscersi in viaggio, alla fine di una giornata sulla strada, ma invece che in ostello, davanti a una meritata birra di fine tappa, ci vedremo live sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram.

Chi parlerà e si confronterà con voi, rispondendo in diretta a eventuali domande, sono persone che portano nelle gambe, ma soprattutto negli occhi e nel cuore tantissimi chilometri percorsi sull’intera Via Francigena e su molti altri cammini in Italia e all’estero.

A inaugurare il primo di questi incontri “in cammino” sarà Elisa Peruzzi, pellegrina e attrice, che nel corso di quattro appuntamenti ci accompagnerà nelle fasi più significative del viaggio a piedi: la partenza, compiere il primo passo, il viaggio in cammino e l’arrivo alla meta finale… che non è altro che un inizio.

Elisa lo scorso anno ha viaggiato a piedi per 2.800 km da Desenzano del Garda a Santiago di Compostela raccontando le sue emozioni di viaggio su Radio Francigena.

Qui il calendario completo delle sue dirette:

Venerdì 3 Aprile
1) QUANDO COMINCIA UN VIAGGIO?
Un pellegrino, un’idea di viaggio, una partenza. Quali passi fare prima di partire?

Venerdì 10 Aprile
2) IL PRIMO PASSO
Quel passo che dà inizio al viaggio. Cosa porta con sé?

Venerdì 17 Aprile
3) CAMMINANDO, ANCORA
I miliardi di passi che esistono tra il primo, e l’ultimo. Che cosa accade dentro e fuori di noi?

Venerdì 24 Aprile
4) LA FINE DEL MONDO: L’ULTIMO PASSO
La fine del Cammino, quindi il nuovo inizio di tutto il resto.

Elisa da diversi anni percorre i cammini verso Santiago de Compostela. Nel 2019 ha camminato in solitaria da Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, a Santiago de Compostela e poi Finisterre.
Quest’anno era intenzionata a realizzare un progetto che l’avrebbe portata a percorrere tutta la Via Francigena italiana, dalla Valle D’Aosta alla Puglia, portando in scena uno spettacolo teatrale in forma di monologo che tratta di cammini, viaggi, emozioni legate allo spostarsi lentamente da un punto all’altro della terra.
Per Elisa questo sarebbe stato il modo per unire i suoi due cuori, i suoi due amori: il viaggiare lentamente e l’arte.
Sarebbe dovuta partire il 15 Maggio, purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria questo non sarà possibile. Il Cammino ci insegna a vivere alla giornata, ad avere pazienza, ad accettare tutto quello che arriva senza opporre resistenza. Ed è così che Elisa vive la sua quarantena: con spirito pellegrino.
Elisa sarà presente nelle dirette per raccontarci le emozioni, le paure, le gioie, i dolori e perché no, degli aneddoti divertenti riguardanti il viaggiare lentamente a piedi.
Sarà presente per rispondere a tutte le domande che vorrete farle, per viaggiare da casa. Per sognare, condividere, stare insieme… come si fa alla sera, tra pellegrini, sui cammini.

I prossimi quattro martedì saranno invece dedicati all’itinerario francigeno, da Canterbury a Santa Maria di Leuca. Un viaggio di 3200 km! Inizieremo il 7 Aprile parlando dei lavori in corso nell’ultimo dei tratti certificati, forse ancora poco conosciuto, ma senz’altro uno dei più spettacolari: quello della Via Francigena del Sud che va da Roma a Santa Maria di Leuca.

Il calendario completo delle altre dirette è ancora in via di definizione, vi aggiorneremo presto su tutti gli incontri!

Ci vediamo domani alle 18, seguici live sulla nostra pagina Facebook o sul nostro profilo Instagram!

Ti aspettiamo!

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Online il Report 2019 delle attività del programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa

Il segretariato dell’EPA annuncia l’uscita del report delle attività 2019 degli Itinerari Culturali del programma del Consiglio d’Europa, redatto in collaborazione con l’Istituto Europeo di Itinerari Culturali di Lussemburgo.
Grazie allo straordinario e costante impegno di tutta la rete degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa, a cui la Via Francigena aderisce dal 1994, il 2019 è stato un altro anno eccezionale per il programma.

Il successo degli itinerari culturali è stato inoltre riconosciuto con il prestigioso riconoscimento del Premio Europeo Carlo V da parte di Sua Maestà il Re di Spagna e la nomina del Consiglio d’Europa come nuovo ambasciatore onorario delle rotte di pellegrinaggio di Santiago de Compostela.

Tra i punti salienti, il Consiglio d’Europa ha certificato 5 nuovi itinerari, portando il programma a 38 itinerari certificati e oltre 2500 membri della rete che attraversa circa 60 paesi in Europa e oltre.

Nel report annuale vengono inserite anche le buone pratiche di ciascuno degli itinerari culturali europei in merito al turismo sostenibile: la Via Francigena è presente con il bel progetto “sosta e gusta” capace di coniugare l’aspetto del turismo culturale con la gastronomia attraverso un partenariato pubblico-privato.

L’accordo parziale allargato sugli itinerari culturali (APA) ha continuato a veder crescere il numero dei nuovi membri e ha portato a un sempre maggiore sostegno politico.
La Lettonia è diventata il 33° Stato membro ad aderire all’APA e tre nuovi Stati membri hanno richiesto lo status di osservatore: Albania, Irlanda e Svezia.

Infine il 2019 è stato caratterizzato da un rilevante numero di eventi e attività, tra cui si ricorda il IX Forum Consultivo Annuale a Sibiu, in Romania, e l’VIII Accademia di formazione lungo The Hansa, a Visby, in Svezia.

Il rapporto completo di 98 pagine è disponibile in allegato scaricabile.

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Ripartire dal Turismo – Un corso online gratuito per valorizzare il cammino in Emilia-Romagna

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In data 7 Maggio 2020 avrà inizio il corso online “Costruire un’offerta turistica integrata sui cammini dell’Emilia-Romagna” organizzato da Demetra Formazione e condotto dall’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La formazione, che verrà proposta in modalità e-learning per l’emergenza sanitaria COVID-19, è del tutto gratuita e si rivolge a imprese e professionisti del settore turistico.

Il corso sviluppa competenze per la pianificazione e l’organizzazione di percorsi turistici integrati volti alla valorizzazione dei 18 Cammini che attraversano l’Emilia-Romagna.

La docenza del corso è affidata all’Associazione Europea delle Vie Francigene, in grado di portare il proprio know how e l’esperienza maturata in quasi 20 anni di progettazione turistica a servizio dei territori.

Il corso si svolgerà nelle seguenti date: 7 e 8 maggio, 14 e 15 maggio, 21 e 22 maggio.

Le iscrizioni devono pervenire a Demetra Formazione entro e non oltre il 22 aprile 2020.

I partner del progetto sono: Associazione Italiana Turismo Responsabile, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche e Lega Coop Emilia Romagna.

Per ogni dettaglio riguardante i contenuti, i destinatari, le modalità di iscrizione e ulteriori informazioni si invita a consultare questo link: https://www.demetraformazione.it/corso/costruire-unofferta-formativa-turistica-integrata-sui-cammini-dellemilia-romagna-2/

Si lasciano inoltre tutti i contatti della referente del progetto:
Jessica Fabi
Tel. 348 4913138
E-mail: icc@demetraformazione.it
Sito Web: www.demetraformazione.it/icc

“Operazione Rif. PA 2019-11695/RER approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n.1336 del 29/07/2019, cofinanziata dal Fondo sociale europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna”.

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I bellissimi scatti della Via Francigena nel Parco di Veio – La mostra virtuale

Una mostra virtuale, dedicata a uno dei valori più importanti del Parco di Veio: la Via Francigena, percorsa da migliaia di pellegrini ogni anno, che penetra da nord all’interno dell’area protetta: dal territorio di Campagnano per poi passare per Formello e quindi Veio e Isola Farnese.

Circa ventisette chilometri di bellezza e natura testimoniate dalle foto di Andrea De Ieso che potete vedere qui.

La Valle del Sorbo con il santuario, Ponte Sodo, il santuario di Portonaccio, la Tomba dei Leoni Ruggenti, sono alcune delle bellezze che si possono ammirare percorrendo la Via Francigena e le sue varianti.

Buon cammino, anche se per ora virtuale, con l’augurio di ritrovarci presto lungo questi sentieri, in questi luoghi straordinari.

Puoi trovare Andrea De Ieso:
Web www.aroundmedia.it
Facebook www.facebook.com/aroundmedia
Instagram www.instagram.com/aroundmediawww.instagram.com/pet.photography.roma

Fonte: Parcodiveio.it

 

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Turismo al tempo di coronavirus. Perché non ripartiamo dalla Via Francigena?

II coronavirus come occasione di intendere un nuovo modo di fare turismo e di vedere il mondo.

Sono uno di quelli che se appena può si sposta a piedi. Di quelli che arrivano normalmente alla soglia di 10.000 passi al giorno. Sono uno di quelli che, anche con una semplice camminata a qualche chilometro da casa, – meglio ancora se in collina -, mette in movimento pensieri, idee, creatività. Il cammino influenza in senso positivo la salute del mio corpo e della mia mente.

Come tutti quanti, vivo con grande difficoltà e senso di fragilità questo periodo di isolamento sociale e, soprattutto, di limitata attività motoria legata al coronavirus.  Cerco di prendere i miei 30’ “di aria” al giorno, in un raggio di 200 m da casa, non avendo a disposizione sentieri isolati di campagna da percorrere liberamente. Vado con disagio al supermercato una volta ogni 9-10 gg, con guanti e mascherina, facendo attenzione massima all’igiene personale.

Da qualche giorno ho smesso di seguire in modo quasi compulsivo le news legate al coronavirus, dalla stampa internazionale a quella italiana, da quella locale passando ai gruppi chiusi con presunti esperti di virologia. Mi informo e mi aggiorno, cercando tuttavia di relativizzare le cose visto che questo periodo sarà lungo. Meglio abituarsi ad uno stile di vita diverso, cercando di trasmettere energia positiva verso l’esterno.

Fatico a capire quando torneremo ad abbracciarci. Ho paura. Tanta. Ci convivo cercando di trovare un nuovo ritmo e un equilibrio quotidiano mentre vedo intorno un mondo ammalato che combatte con dignità e forza, facendo fatica a rialzarsi. Provo un disarmante senso di impotenza.

Dopo una prima fase iniziale che ci ha indotto a pensare che dal 3 aprile p.v. avremmo ripreso la vita di prima con gite fuori porta, treni, aerei, incontri, aperitivi serali, viaggi da pianificare, siamo presto passati alla fase di una realtà ben diversa di quella che gli esperti ci avevano prospettato. Molte cose non torneranno come prima ed è necessario trasformare il nostro modo di vivere, abituandoci a un nuovo approccio resiliente e responsabile. Molte cose potrebbero comunque cambiare in positivo, come una maggiore attenzione all’ambiente, la qualità dell’ aria e riduzione delle emissioni, l’economia circolare, un nuovo modo di immaginare il futuro. Infine il tempo, quello che prima non mi bastava mai per finire gli impegni e i “doveri quotidiani”, assume un nuovo valore.

È iniziata una fase dove si iniziano a pensare o immaginare nuovi scenari del turismo post coronavirus. Come ripartire. Come reagire. Come riavviare un settore importante che oggi vale intorno al 10% del PIL. È ancora presto per individuare soluzioni alternative anche se le riflessioni convergono sul fatto che sarà necessario cambiare la prospettiva, sapersi rinnovare e ci sarà un boom del turismo di prossimità e delle località minori

L’Itinerario europeo della Via Francigena rappresenta la sintesi perfetta di quella che potrebbe essere una splendida rinascita del turismo esperienziale, culturale, sostenibile, outdoor. Un turismo delle persone e di qualità. Parliamo di un percorso di 3.200km che attraversa l’Europa da nord a sud e, ai tempi della Brexit, mette in rete quattro Paesi: Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia. Di questi quattro, due non sono nell’Unione Europea, ma rappresentano un melting pot di culture straordinarie che ben si sposano con la Via Francigena.

Oggi questo cammino unisce 16 regioni europee e 615 comuni, molti dei quali sono piccoli borghi o realtà territoriali di dimensioni ridotte ubicate in aree rurali. Lungo il cammino operano inoltre migliaia di piccole e medie imprese, guide ambientali e escursionistiche, addetti ai lavori, associazioni culturali che trovano proprio nella Via Francigena un motivo di crescita. In riferimento allo scorso anno si può calcolare che l’indotto generato solo dai camminatori della Via Francigena è stato superiore ai 20 milioni di euro. È vero che il turismo della Via Francigena (e dei cammini) è un piccolo segmento del mercato turistico generale, ma ha una grandissima potenzialità.

  • Perché allora non inserirla in tutti i piani strategici di sviluppo territoriale delle regioni e comuni attraversati?
  • Perché non prendere la Via Francigena come esempio per il rilancio del turismo su scala nazionale di ciascuno dei 4 Paesi attraversati? Iniziando dai 35km in Inghilterra, a seguire una lunga spina dorsale di 1.000km in Francia, 200km in Svizzera e 1900km in Italia
  • Perché non inserirla successivamente come “prodotto di bandiera” all’interno delle politiche di promozione dell’ agenzia nazionale del turismo (insieme a tutti i cammini che oggi stanno vivendo una fase di rilancio), con una adeguata campagna di comunicazione?

Difficilmente si potrebbe trovare un prodotto migliore di questo itinerario culturale che può coniugare la dimensione transazionale e interregionale, la bellezza con la sostenibilità, la cultura con l’arte, la gastronomia con le terme. E, soprattutto, ha un’anima spirtuale e immateriale che la rende unica. Per questo motivo la Via Francigena dovrà cercare di connettersi sempre più a Roma e San Pietro, la sua meta finale. Proprio l’anima della Via Francigena rappresenta un valore aggiunto importante, ancor di più lo sarà al tempo del post coronavirus che sta portando una grande sofferenza interiore alle persone e nelle nostre famiglie: il cammino potrà aiutare anche a dare un prezioso riconforto alle persone e ai nostri bisogni immateriale, diventando la metafora della nostra vita contemporanea.

Ripensiamo insieme -istituzioni, operatori culturali e categorie economiche, associazioni- il turismo con queste coraggiose premesse.

Un turismo fatto di persone, di cammini e di lentezza. E un nuovo modo di vedere il mondo.

Ho voglia di tornare a camminare sulla Via Francigena e di condividerne la sua straordinaria bellezza.

Luca Bruschi

Riproduzione riservata

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Alla scoperta del tratto francese della Via Francigena

Il tratto francese della Via Francigena per molto tempo non è stato conosciuto e apprezzato quanto quello italiano. La buona notizia è che oggi tutto questo è cambiato e sta migliorando sempre di più.

Da gennaio 2019, l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha creato una sede operativa francese a Champlitte (regione Bourgogne-Franca Contea), con lo scopo di coordinare tutti i partner francesi, amministrazioni, associazioni, operatori turistici.

Nell’attuale panorama internazionale, ormai possiamo affermare che il cambiamento è iniziato. Temi sempre più rilevanti come quelli dello sviluppo sostenibile, della salvaguardia ambientale conducono a scelte più consapevoli fra le quali si inserisce a pieno titolo il turismo lento.

In questa cornice l’itinerario culturale della Via Francigena diventa un veicolo d’eccezione, simbolo di un nuovo modo di scoprire e vivere persone, territori e culture.

Un volano capace, inoltre, di modificare le sorti economiche di aree meno interessate dai principali flussi turistici e valorizzare piccoli grandi patrimoni culturali quasi sconosciuti, ma di immensa importanza.

Oggi inoltre, camminare in Francia è ancora più semplice, nel Marzo di quest’anno è infatti uscita la prima guida del percorso da Canterbury al Passo del Gran San Bernardo. Attualmente il testo è in lingua francese e a breve verrà tradotto anche in italiano e in inglese.

Infine percorrere la Via Francigena in Francia significa anche fare un viaggio nelle eccellenze enogastronomiche dei territori attraversati: centinaia di formaggi (maroilles, Langres, Comté, Cancoillotte …) e piatti tipici come Carbonade Flamande, Fricadelle, piatti a base di pesce di fiume, il pollo di Bresse, le salsicce Morteaux e molto altro ancora. Senza dimenticare le decine di varietà di birre locali, lo Champagne e i vini del Giura.

Scopri nel documento allegato i veri e falsi miti relativi al cammino francigeno nella tratta francese e goditi un’anteprima per immagini in questo video di alcune fra le molte meraviglie di questa parte dell’itinerario.

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In viaggio da casa sulla Via Francigena con la BBC

Nel corso del 2019 la BBC ha messo in onda una serie televisiva sulla Via Francigena, coinvolgendo otto celebrità britanniche che hanno camminato lungo l’itinerario nel tratto da Martigny a Roma.

Tappa dopo tappa i camminatori, con lo zaino sulle spalle, hanno vissuto un’esperienza autentica sulla Francigena. Un viaggio che ha messo l’accento sui valori dell’incontro e sul senso del cammino.

Oggi riproponiamo attraverso il canale Facebook di AEVF @ViaFrancigenaCulturalRoute alcune clip della trasmissione, con l’intento di ripercorrere insieme attraverso i video, le suggestioni di un cammino attraverso la storia, la cultura e il tempo, alla scoperta delle bellezze della Via Francigena nelle sette regioni italiane fino alla Città del Vaticano.

Un tentativo di mantenerci immersi con mente e cuore nella bellezza dell’essere in cammino.

I video saranno pubblicati ogni martedì e giovedì sulla nostra pagina Facebook che è possibile visitare cliccando qui.

Buona visione!

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Festa della Via Francigena del Sud – In cammino con il Gruppo dei Dodici

La Via Francigena del Sud è stata celebrata lo scorso 18 ottobre a Bari in occasione dell’Assemblea AEVF. Si è trattato di un primo importante tassello istituzionale per certificare a livello europeo tutto il tratto da Roma a Santa Maria di Leuca, lungo oltre 900km.
Una delle principali attività che il Consiglio d’Europa richiede agli itinerari culturali è quello dell’animazione del percorso con il coinvolgimento di associazioni e comunità locali.

Anche per seguire questa direzione l’Associazione di Volontari “Gruppo dei Dodici” ha programmato lo scorso anno una serie di iniziative culturali per promuovere e sostenere la vitalità dei territori attraversati dall’itinerario.

Il 16 marzo 2019, circa un anno fa, si è svolto l’evento promosso dal Gruppo dei Dodici, in collaborazione con numerose associazioni, ben 19, attive lungo tutto il tratto laziale a Sud di Roma e con   associazioni di Campania e Puglia.

Hanno patrocinato l’evento Regione Lazio, i Comuni di Maenza e di Priverno, la Compagnia dei Lepini e AEVF.

Il programma dell’evento ha previsto un raduno mattutino dei pellegrini nei centri dei paesi di Maenza e di Priverno al fine di mettersi in cammino fino all’Abbazia di Fossanova. A seguito di un intermezzo con la partecipazione al “pasto del pellegrino” al pomeriggio si è svolta, nel salone del PIT del Borgo di Fossanova, la Conferenza: “LA VIA FRANCIGENA NEL SUD, cammino culturale europeo” all’interno della quale sono state condivise numerose proposte per far vivere il cammino francigeno nel territorio attraverso cultura, storia, spiritualità, turismo ed economia.
 
Attualmente, nel 2020, a causa dell’attuale emergenza COVID-19, è stato posticipato l’appuntamento annuale della Festa della Via Francigena nel Sud.

Un buon motivo per vedere il bel video realizzato durante l’evento dello scorso anno (riprese video di: Blue Hunter di Domenico Parisse), augurandoci di rivederci presto in cammino.

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“La Via della Storia” un film su un viaggio nella bellezza della Via Francigena del Sud

Un racconto emozionante sulla bellezza del cammino, è il Docu-Film “La Via della Storia”, un progetto voluto e prodotto dall’Associazione Gruppo dei Dodici realtà attiva e impegnata per la valorizzazione della Via Francigena del Sud.

La trama è inserita nel meraviglioso contesto paesaggistico e storico-culturale della tratta laziale dell’itinerario meridionale, a Sud di Roma.

Anselmo, protagonista della storia narrata, è un pellegrino dei nostri giorni che si trova ad affrontare un viaggio sulla Francigena nel sud del Lazio. Il suo cammino è compiuto sia attraverso lo spazio, che attraverso il tempo e nel suo viaggio a piedi Anselmo incontra templari, maghe, briganti.

Le suggestive immagini che accompagnano le vicende, raccontano al meglio la bellezza naturalistica e la ricchezza culturale dell’antico percorso, dal fiume Garigliano, attraverso l’agro pontino, i monti Aurunci, gli Ausoni e i Lepini, quindi tra i boschi e i Laghi dei Castelli Romani, sino alla Basilica Romana di San Pietro, la meta del viaggio.

La regia e le riprese sono di Domenico Parisse e la sceneggiatura di Giancarlo Forte.

Per informazioni su come ricevere il Docu-Film “La Via della Storia” scrivere a Info@romaefrancigena.eu

Qui, un breve estratto del documentario, buona visione!

 

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L’Associazione europea delle vie Francigene candidata in due progetti Horizon 2020!

L’Associazione Europea delle vie Francigene candidata in due progetti Horizon 2020, il più grande programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea.

AEVF, itinerario culturale del Consiglio d’Europa, è sempre impegnata nella cooperazione e nel partenariato internazionale nel campo della cultura, del patrimonio storico-artistico e naturalistico, e del turismo sostenibile. Con queste premesse, il 19 marzo 2020 l’Associazione, in cooperazione con partner internazionali, ha partecipato alla call con due proposte di progetto nell’ambito del sistema di finanziamento HORIZON 2020 dell’Unione Europea.

Horizon 2020 è il più grande programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea con quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti disponibili in 7 anni (2014-2020). Supporta ricerca e innovazione, e il raggiungimento di primati mondiali tramite lo sviluppo e la messa in pratica di grandi idee.

AEVF si candida al finanziamento che riguarda l’asse delle “Trasformazioni socioeconomiche e culturali nel contesto della quarta rivoluzione industriale” incentrata sul miglioramento della progettazione di esperienze culturali, migliorandone gli approcci partecipativi e collaborativi, promuovendo la comprensione culturale reciproca e le strategie resilienti.

La prima proposta di progetto, intitolata “ACTIVE4OURDEST” – Azioni sul turismo culturale e  sostenibile come strumento innovativo per lo sviluppo urbano e regionale”  ha come obiettivo quello di accrescere le strategie culturali e di resilienza in ambito di turismo sostenibile. Il progetto è guidato dall’European Cultural Tourism Network in collaborazione con 30 partners e organizzazioni che comprendono anche i due itinerari del Consiglio d’Europa Iter Vitis e Rotta dei Fenici. AEVF verrebbe coinvolta nell’azione pilota per sviluppare un innovativo sistema di certificazione rivolto a stekeholders privati

Il secondo progetto è “rurALLURE – Promozione dei musei rurale e siti culturali in prossimità di itinerari di pellegrinaggio europei”. Esso è guidato dall’Università di Vigo in collaborazione con 15 partner internazionali, centri di ricerca, hubs di innovazione e associazioni. AEVF è coinvolta nel progetto pilota focalizzato sul patrimonio termale lungo il percorso. AEVF ha redatto le strategie complessive di comunicazione che governerebbe all’interno del progetto.

Entrambi i progetti aspirano ad un budget massimo di 4 milioni di euro per la durata di 36 mesi.

AEVF auspica di veder approvati i progetti per poter contribuire maggiormente allo sviluppo del turismo sostenibile lungo la vIa Francigena e nei suoi dintorni.