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Collegamenti nazionali

La Via Francigena è servita da alcune delle principali direttrici stradali e ferroviarie del Paese, che di fatto sono le eredi moderne della viabilità antica.

Ecco un elenco delle tappe raggiunte da collegamenti nazionali: 

  • La Via Francigena in Svizzera con i trasporti pubblici
    L’intero percorso della Via Francigena in Svizzera è raggiungibile con i mezzi pubblici. Tutti gli orari dei treni e degli autobus, compresi quelli internazionali, sono disponibili sul sito web www.sbb.ch !
    – Ballaigues vicino al confine francese in treno e autobus.
    – Losanna in treno internazionale, con il TGV direttamente da Parigi o Eurocity direttamente da Milano.
    – Martigny in treno da Losanna o Milano con cambio a Sion.
    – Il passo del Gran San Bernardo da Martigny in treno fino a Orsières poi in autobus durante l’estate o da Aosta in autobus durante l’estate.
  • . Tradotto con www.DeepL.com/Translator

  • Dal Gran San Bernardo a Vercelli

    Il passo del Gran San Bernardo è attraversato dalla SS 27 (N° 21 in Svizzera), con percorribilità limitata tra metà aprile e metà ottobre. Arrivando dalla Svizzera si può utilizzare il servizio della St. Bernard Express, che consente anche di caricare le biciclette. Nel periodo estivo si può raggiungere da Aosta con servizio autobus Savda (attivo solo nel periodo estivo tra giugno e settembre) oppure utilizzando il servizio taxi e noleggio auto con conducente proposto dalla Regione Valle d’Aosta. Aosta e Ivrea sono servite dalla A5 Torino-Aosta e dai treni regionali sulla linea Chivasso-Ivrea-Aosta. Da Ivrea, la diramazione autostradale A4/5 Ivrea-Santhià, si tiena parallela al percorso della Via Francigena fino a Vercelli, snodo ferroviario e autostradale di prima importanza. Si trova in posizione strategica sulla A26 Voltri-Gravellona-Toce. È posta sulla linea ferroviaria Milano-Torino, ed è raggiunta da treni Intercity. 

  • Da Vercelli a Piacenza

    Pavia è raggiungibile con treni veloci (Intercity e Frecciabianca) sulla linea Milano-Genova, ed è collegata dalla bretella A53 alla A7 Milano-Serravalle. Snodo ferroviario e autostradale tra i principali del paese, Piacenza è interessata da due autostrade, la E70 Torino-Piacenza e la A1 Milano-Napoli. Altrettanto importanti i collegamenti ferroviari, sulla Milano-Bologna (Intercity e Frecciabianca). Piacenza si trova inoltre sulla SS9, via Emilia. Flixbus serve la città di Pavia con collegamenti regolari, per maggiori informazioni consultare gli orari sul sito di Flixbus

  • Da Piacenza a Lucca

    La SS9 via Emilia, la linea ferroviaria Milano-Bologna e la A1 Milano-Napoli servono le principali tappe fino al raccordo con l’autostrada A15 Parma-La Spezia. Lungo l’attraversamento dell’Appennino Fornovo Val di Taro e Sarzana sono le località meglio servite, entrambe sulla A15 e sulla linea ferroviaria Pontremolese Parma-La Spezia, su cui viaggiano anche i treni interregionali della tratta Milano-Livorno. Sarzana è anche servita dai treni interregionali sulla linea ferroviaria Genova-PisaLucca è snodo autostradale importante sulla A11 Firenze-Mare ed è collegata alla A12 Genova-Livorno con la Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (SGC FI-PI-LI). I treni regionali sulla linea Lucca-Pisa la mettono in relazione con il nodo ferroviario di Pisa Centrale, lungo la tratta Genova-Livorno, servita da treni veloci (Frecciarossa, Frecciabianca, Intercity). Flixbus serve la città di Lucca con collegamenti regolari, per maggiori informazioni consultare gli orari sul sito di Flixbus. 

  • Da Lucca a Roma

    Siena, in posizione defilata rispetto alle principali direttrici nazionali, è raggiunta solo da treni regionali sulla linea Empoli-Siena, ed è collegata all’autostrada A1 Milano-Napoli dal raccordo autostradale Firenze-Siena in direzione nord, e dalla SS 326 Siena-Bettolle in direzione sud. Altrettanto difficili i collegamenti con le altre località della toscana meridionale e della Tuscia, tutte però raggiunte dalla SS2 Via Cassia, erede della Via Francigena e in vari tratti rettificata e trasformata in superstrada. Viterbo è inoltre collegata alla A1 a Orte, con la SS 675 Umbro-Laziale. La tratta ferroviaria regionale Viterbo-Roma la collega direttamente con la capitale. Flixbus serve la città di Roma con collegamenti regolari, per maggiori informazioni consultare gli orari sul sito di Flixbus.

 

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Aeroporti internazionali

  • La Val d’Aosta e il Piemonte sono serviti dall’aeroporto di Torino – Caselle, collegato con la città di Torino dalla linea ferroviaria Torino-Ceres. Tappa Francigena più vicina: Santhià sul percorso principale e Torino sulla variante della Valsusa.

  • In Lombardia tre aeroporti hanno collegamenti internazionali. Tappa Francigena più vicina: Pavia.

    • Milano – Malpensa, da cui si raggiunge la città con la tratta ferroviaria di Trenord Malpensa Express (ogni 15 minuti);

    • Bergamo -Orio al Serio, principale scalo italiano per i voli low cost. È collegato a Milano, Bergamo e Torino tramite navette.

    • Milano – Linate, che serve tratte nazionali ed europee, ed è collegato da autobus urbani alla città di Milano.

  • In Emilia, l’aeroporto di Bologna – Borgo Panigale è tra i principali scali italiani, con destinazioni prevalentemente europee. Si raggiunge la città di Bologna con bus navetta ad alta frequenza. Tappa Francigena più vicina: Fidenza.

  • In Liguria, l’aeroporto di Genova-Sestri Ponente è collegato con le due stazioni ferroviarie della città da bus navetta a cadenza oraria. Tappa Francigena più vicina: Sarzana.

  • In Toscana sono due gli scali aeroportuali internazionali:

    • L’aeroporto di Pisa – San Giusto, è il  principale della regione ed è collegato da navetta con la stazione ferroviaria di Pisa Centrale. Tappa Francigena più vicina, Lucca.

    • L’aeroporto di Firenze Peretola, con destinazioni nazionali ed europee, è collegato al centro città dalla tranvia di Firenze. Tappa Francigena più vicina: San Miniato.

  • Nel Lazio sono due gli scali utili da cui ripartire:

    • L’aeroporto di Roma – Ciampino, con destinazioni europee, è collegato al centro città dalle Ferrovie regionali del Lazio e da autobus urbani.

    • L’aeroporto internazionale di Fiumicino, a 30 km da Roma, con destinazioni verso tutti i continenti. Collegamenti con navetta verso la stazione Termini ogni 15 minuti.
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Punti di partenza consigliati e collegamenti

  • Dal Gran San Bernardo a Piacenza

    Se devi valicare il Passo arrivando dalla Svizzera puoi utilizzare il servizio della St. Bernard Express, che consente anche di caricare le biciclette ed è l’unico modo per raggiungere il colle in bicicletta poichè da Aosta non è possibile caricare le biciclette sugli autobus. Se decidi, invece, di metterti in cammino dal confine, sul passo del Gran San Bernardo, devi sapere che la stazione FS utile è Aosta, e che gli autobus Savda fanno servizio fino al passo solo nel periodo estivo (giugno – settembre); in alternativa puoi utilizzare il servizio taxi e noleggio auto con conducente proposto dalla Regione Valle d’Aosta. Puoi arrivare agevolmente con treni regionali e interregionali a Châtillon, Verrès, Pont-Saint-Martin, Ivrea. Da Santhià a Piacenza, tutti i posti tappa sono serviti dai treni interregionali sulla linea Torino-Milano fino a Vercelli, quindi dai treni locali delle linee Vercelli-Pavia e Pavia-Cremona. Piacenza è collegata dai treni ad alta velocità sulla linea Milano-Bologna.

 
  • Da Piacenza a Lucca

    Parti e arrivi comodamente con treni regionali e interregionali da Fiorenzuola e Fidenza, sulla tratta Milano-Bologna. La linea ferroviaria Pontremolese segue a grandi linee il percorso della Via Francigena attraverso l’Appennino, con fermate a Fornovo, Pontremoli, Aulla, Sarzana. La costa della Versilia è servita dalla linea Genova-Pisa, con treni frequentissimi e con fermate in tutte le località toccate dal cammino, eccetto Camaiore.

 
  • Da Lucca a Siena

    La Toscana è meno servita da tratte ferroviarie importanti, ma i treni locali consentono di arrivare e ripartire da Lucca e Altopascio, sulla linea Viareggio-Firenze, e di raggiungere Monteriggioni e Siena con la linea Empoli-Siena. Dalle stazioni lungo questa tratta è possibile arrivare anche a Gambassi Terme e San Gimignano, con brevi tratte sugli autobus provinciali Trainspa.

 
  • Da Siena a Roma

    Tra Siena e Viterbo i collegamenti sono più difficili, e il consiglio è di partire per l’ultimo, emozionante tratto della Via Francigena proprio da queste due città. Tra Viterbo e Roma una linea ferroviaria ricalca quasi fedelmente il percorso del cammino: trovi stazioni ferroviarie a Vetralla, Sutri e La Storta. Tutte le località sono servite dagli autobus Cotral e, nell’area metropolitana dell’Urbe, dai mezzi dell’Atac.  

In generale per i collegamenti ferroviari nazionali visita il sito di Trenitalia, oppure per i treni di lunga percorrenza ad alta velocità anche il sito di Italo treno

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La via Francigena in treno e bus

La via Francigena è un percorso escursionistico, pensato per chi va a piedi o in bicicletta. Tuttavia, non per questo chi – per vari motivi – non intende affrontare un percorso itinerante a tappe, deve rinunciare alla sua esperienza del grande viaggio. La Via è davvero per tutti, anche per chi non cammina o cammina poco.

La presenza capillare di mezzi pubblici lungo tutto il percorso offre l’opportunità di non perdere quasi nulla rispetto alle visite culturali lungo la via Francigena, abbinando le tratte in treno o bus a brevi passeggiate. Ecco qualche suggerimento su un possibile piano di viaggio. Per un maggiore dettaglio delle linee ferroviarie e degli autobus che servono le varie località, si rimanda alla sezione La via Francigena a piedi + treno e bus.

  • Dal Passo del Gran San Bernardo ad Aosta. Il viaggio lungo la via Francigena può avere inizio proprio dal capoluogo della Val d’Aosta. Con due giorni si visita la città il primo giorno e l’indomani si sale in giornata al Passo del Gran San Bernardo, con visita all’ospizio. Il bus SAVDA che fa servizio fino al valico nel periodo estivo ferma anche in tutti i paesi lungo la Via.

  • Da Aosta a Ivrea. Tra Aosta e Ivrea fa servizio il treno della linea Chivasso – Aosta, ma le stazioni si trovano lungo il fondovalle. Raggiungere i centri storici dei paesi (Nus, Châtillon – St-Vincent, Pont-St-Martin) comporta una breve camminata in salita. Meglio utilizzare i bus SAVDA e SADEM, che fermano nei paesi. Tra le soste consigliate per la visita, oltre a Ivrea, Bard per il suo forte e il tratto di strada romana a Donnas raggiungibile dal forte con un breve percorso a piedi seguendo le indicazioni dell’itinerario pedonale della Via Francigena. E poi Pont-St-Martin per il suo ponte romano e Settimo Vittone: con un breve tragitto a piedi in salita, si visita il complesso altomedievale di San Lorenzo.

  • Da Ivrea a Pavia. Vercelli merita una visita attenta per il suo patrimonio storico-artistico, e si raggiunge facilmente con il treno: dalla Val d’Aosta, con cambio a Chivasso, sulla linea Torino-Milano. ll viaggio in treno sulla linea Vercelli – Pavia consente di apprezzare dal finestrino il paesaggio della pianura risicola, a brevissima distanza dal percorso a piedi della Via.

  • Da Pavia a Fidenza. Per seguire da vicino il percorso ufficiale, da Pavia si prendono i treni che raggiungono Piacenza sulla linea Pavia – Cremona, con cambio a Casalpusterlengo. Piacenza è località importante sulla Francigena, e merita una visita per il suo patrimonio di epoca medievale. Il viaggio prosegue sulla linea Milano-Bologna, con soste possibili a Fiorenzuola e Fidenza. Dalla prima località, con autobus SETA si può raggiungere l’abbazia di Chiaravalle della Colomba. A Fidenza si visita il duomo di San Donnino, con i suoi bassorilievi inerenti al pellegrinaggio romeo.

  • Da Fidenza a Sarzana. Nell’attraversamento dell’Appennino, con i mezzi pubblici – che non raggiungono il passo della Cisa – si perde inevitabilmente qualcosa. Dal finestrino dei treni della linea Pontremolese si apprezza comunque il paesaggio montano. Soste consigliate: a Fornovo, per vedere il duomo romanico. Il paese è punto di transito degli autobus TEP per Cassio e Berceto. Da queste apprezzabili località montane, è però impossibile proseguire verso la Toscana. Da Fornovo la ferrovia arriva a Pontremoli, dove è opportuna la sosta. Una ulteriore fermata alla stazione di Filattiera consente di visitare la pieve di Sorano. Da Villafranca, con una breve passeggiata si raggiunge il borgo medievale di Filetto. Aulla conserva importanti memorie del pellegrinaggio medievale nel museo di San Caprasio. La stazione è distante dal paese, ma c’è una navetta, oppure ci si arriva da Villafranca, con gli autobus CTT. Infine Sarzana merita una sosta prolungata per la visita al suo patrimonio artistico e al vivace centro storico. Con gli autobus ATC o CTT si può raggiungere e visitare il sito archeologico di Luni.

  • Da Sarzana a Lucca. Lungo il tratto della Versilia, la linea ferroviaria Genova – Pisa consente di fare tappa sia a Massa, sia a Pietrasanta, mentre Camaiore si raggiunge solo con l’autobus CTT. Lucca è ottimamente collegata con la ferrovia, passando da Viareggio, da Firenze o direttamente da Aulla con la linea ferroviaria che attraversa tutta la Garfagnana.

  • Da Siena a Viterbo. La linea ferroviaria Siena – Grosseto segue la val d’Arbia e si tiene parallela al percorso pedonale fino a Buonconvento, meta ideale per fare tappa. La val d’Orcia ha collegamenti più difficili, ma è comunque consigliabile utilizzare gli autobus TIEMME per salire a San Quirico d’Orcia e a Bagno Vignoni (linea Siena – Montepulciano, o Siena – Abbadia San Salvatore, che fermano a Buonconvento). Radicofani risulta la località più complicata da raggiungere, ma è possibile farlo, con gli autobus TIEMME da Abbadia San Salvatore. Quest’ultima località si trova sulla variante del monte Amiata: è quindi anche filologicamente corretto un percorso che la includa. Da Abbadia San Salvatore parte un autobus COTRAL per Viterbo (due corse al giorno), che effettua fermate nelle principali località della Via Francigena, in cui fare sosta o tappa: da non perdere Acquapendente (cripta romanica del duomo), Bolsena (catacombe di Santa Cristina) e Montefiascone (San Flaviano e la Rocca dei Papi). Viterbo, per la ricchezza del suo centro storico e per il quartiere di San Pellegrino, merita una visita approfondita.

  • Da Viterbo a Roma. La linea ferroviaria Viterbo – Roma, pur toccando molte località della Via Francigena, ha le stazioni molto distanti dai centri storici, che sono collegati molto più capillarmente dagli autobus COTRAL, con varie corse al giorno in partenza da Viterbo, che seguono la via Cassia, consentendo la visita a Vetralla, Sutri (l’anfiteatro romano e il centro storico), Capranica. Da La Storta i treni della linea Viterbo – Roma fermano nelle varie stazioni della capitale, tra cui quella di Roma San Pietro.

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La Via Francigena in bici + treno

Chiunque compia il viaggio sulla Via Francigena in bicicletta dovrà necessariamente prendere un treno per fare ritorno a casa, o per raggiungere il punto di partenza prescelto. Per conoscere quali linee servono le località toccate dalla Via, si rimanda alla sezione La Via Francigena a piedi + treno e bus.

Non sempre, tuttavia, è disponibile il servizio di trasporto biciclette, e al riguardo è sempre opportuno verificare orari e servizi offerti su ciascuna tratta sul sito di Trenitalia.

Sui treni a lunga percorrenza (Frecce ed Intercity) la bicicletta può essere trasportata solo smontata e riposta in un apposito borsone, vedi la pagina apposita sul sito di Trenitalia. Sui treni regionali su cui è possibile trasportare la bicicletta montata che la bicicletta paga il biglietto (3,50 € indipendentemente dalla lunghezza della tratta e valevole 24 ore. Il biglietto può essere emesso anche dalle biglietterie self-service, andando alla voce “altri servizi”). Trovi maggiore dettaglio di informazioni sul sito Trenitalia.

Il vagone adibito al trasporto bici può trovarsi o in testa o in coda al treno: per sapere dove posizionarsi sulla banchina, è possibile chiedere questa informazione al capostazione. Ecco di seguito alcune indicazioni utili a chi viaggia con la “due ruote”.

  • Colle del Gran San Bernardo. Il Passo è raggiungibile solo dal lato svizzero utilizzando il servizio della St. Bernard Express, che consente anche di caricare le biciclette. Gli autobus che raggiungono il Passo dal lato italiano non consentono di caricare le biciclette; l’unica possibilità per arrivare al Passo è noleggiare un auto con conducenteNon è consentito caricare le biciclette sugli autobus che partono da Aosta

  • Da Aosta a Vercelli. Non tutti i treni sulla linea Chivasso – Aosta sono abilitati per il trasporto biciclette.

  • Da Vercelli a Piacenza. I treni delle linee regionale Vercelli-Pavia e Pavia Cremona di Trenord non sono abilitati al trasporto biciclette. È tuttavia previsto il miglioramento del servizio, con materiale rotabile di nuova generazione.

  • Da Siena a Viterbo. Solo qualche treno, sulla linea Siena – Grosseto, effettua il trasporto biciclette.

  • Da Viterbo a Roma. Non tutti i treni della linea Viterbo – Roma sono abilitati al trasporto biciclette.

Da Roma a casa. Potrebbe richiedere tempi lunghi il ritorno alla località di partenza. Non è infatti consentito il trasporto biciclette sui treni Intercity, Intercity Notte e sulle Frecce, a meno di non poterla smontare e imballare o riporre in una borsa specifica (senza costi supplementari). In alternativa, si viaggia con bici al seguito solo sugli interregionali e regionali. Per maggiori informazioni visita il sito di Trenitalia. In alternativa è possibile prendere un autobus a lunga percorrenza, che generalmente consente il trasporto delle bici.

SNFC – in Francia. Indipendentemente dal treno preso, entro i limiti dei posti disponibili, vi sono due soluzioni: se la bicicletta è pieghevole o smontabile, può essere inserita in una custodia (120 * 90 cm max) e accettata a bordo. La bicicletta è conservata in un’area dedicata che può essere identificata grazie ad opportuni segnali dopo la prenotazione.

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La Via Francigena a piedi + treno e bus

La presenza di una rete capillare di servizi di trasporto pubblico rende possibile coniugare il cammino con brevi trasferimenti in treno o autobus, che possono agevolare chi ha meno tempo a disposizione, o chi non se la sente di affrontare tappe molto lunghe. Insomma, prendere un mezzo è perfettamente lecito e non toglie nulla alla bellezza dell’esperienza.
Ecco, tratta per tratta, i principali modi per abbreviare e facilitare.

  • Dal Gran San Bernardo a Ivrea
    Nelle prime due tappe, l’autobus SAVDA Aosta Saint-Rhémy-en-Bosses consente di prendere un mezzo da tutti i paesi attraversati dal percorso. Da Aosta a Ivrea la linea ferroviaria Chivasso-Aosta effettua fermate ad Aosta, Nus, Châtillon-Saint-Vincent, Pont-Saint-Martin e Ivrea. È pertanto possibile accorciare la lunga tappa 3 Aosta – Châtillon, partendo da Nus. Inoltre, la SAVDA effettua un regolare servizio sulla tratta Aosta-Pont-Saint-Martin, con fermate in tutti i paesi, lungo la SS26. Tra Pont-Saint-Martin e Ivrea fa servizio la Sadem, con autobus frequenti sempre lungo la SS26.
  • Da Ivrea a Pavia
    Da Ivrea a Piverone fa servizio l’autobus 358 ATAP che li collega in mezz’ora; lo stesso mezzo prosegue fino a Roppolo e Santhià. Da Santhià i treni della linea regionale Vercelli-Pavia fermano in tutte le località del percorso: Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Gambolò-Remondò, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli.
  • Da Pavia a Piacenza
    Da Pavia, la linea ferroviaria Pavia-Cremona ha stazioni lungo il percorso a Belgioioso, Santa Cristina e Bissone, Miradolo Terme, Chignolo Po, Lambrinia e Orio Litta. Da Soprarivo, punto di approdo sulla riva destra del Po, l’autobus extraurbano SETA E5 consente di raggiungere Piacenza, evitando un tratto molto trafficato.
  • Da Piacenza a Fornovo
    Da Piacenza la linea ferroviaria Milano-Bologna ha fermate lungo il percorso a Fiorenzuola e Fidenza. Varie linee urbane ed extraurbane SETA servono i paesi lungo la via Emilia, con fermata a Pontenure e Fiorenzuola, consentendo di alleggerire la prima parte molto trafficata della tappa 17 Piacenza – Fiorenzuola d’Arda, tra Piacenza e Pontenure. Tra Fidenza e Fornovo viaggiano i treni interregionali della linea Milano-Livorno.
  • Da Fornovo a Sarzana
    Tra Fornovo e Berceto fanno servizio gli autobus extraurbani TEP. Tra Pontremoli e Sarzana, lungo il tracciato della Via, viaggiano i treni della linea Parma – La Spezia e Milano – Livorno, con stazioni ferroviarie raggiungibili a Pontremoli, Filattiera, Villafranca-Bagnone, Aulla Lunigiana (a 1,5 km dal paese). La lunga tappa 23 Pontremoli – Aulla può essere accorciata con un tratto di treno tra Pontremoli e Filattiera, oppure prendendo un autobus extraurbano CTT Massa-Carrara da Villafranca Lunigiana o da Terrarossa fino ad Aulla. La tappa può anche essere divisa in due, facendo sosta a Filetto.
  • Da Sarzana a Lucca
    Il tratto di Via lungo la Versilia è ben servito dai treni della linea Genova – Pisa, con fermate utili ad Avenza, Massa Centro, Pietrasanta. Per accorciare la lunga tappa 24 Aulla – Avenza gli autobus ATC Esercizio per Marinella di Sarzana, consentono di accorciare, arrivando a Luni da Sarzana. Nella tappa 26 Pietrasanta – Lucca, si può saltare una prima salita, con l’autobus CTT E15 Camaiore – Lucca.
  • Da Lucca a Siena
    Il primo tratto, tra Lucca e Altopascio, è servito dai treni della linea ferroviaria Viareggio – Firenze, che consentono di saltare una tappa in prevalenza su asfalto. Nella successiva tappa, fanno servizio gli autobus Piùbus, linea 20 Altopascio – Fucecchio, con fermate a Galleno e Ponte a Cappiano. Da Fucecchio si raggiunge San Miniato con la linea CTT 290 Empoli – Galleno. La lunga tappa 29 Altopascio – San Miniato può essere accorciata anche facendo sosta intermedia a Ponte a Cappiano. Oltre San Miniato non ci sono molte alternative facili al cammino. La tappa 32 San Gimignano – Monteriggioni può essere divisa in due con sosta a Colle Val d’Elsa, su una variante. Inoltre da San Gimignano un autobus urbano porta a Santa Lucia, con un risparmio di un paio di chilometri di asfalto. Da Colle Val d’Elsa la linea TIEMME 130 Siena – Poggibonsi – San Gimignano ferma a Strove, Abbadia a Isola, Monteriggioni. Da Monteriggioni a Siena, chi vuole risparmiarsi l’attraversamento della periferia, può prendere questo mezzo che ferma in località La Colonna, sulla via Cassia (SR2).
  • Da Siena a Viterbo
    Da Siena a Buonconvento la Via Francigena è parallela alla linea ferroviaria Siena – Grosseto, con fermate utili a Ponte a Tressa, Monteroni d’Arbia e Buonconvento, località servite anche da mezzi urbani ed extraurbani da Siena. È così possibile accorciare la tappa 34 Siena – Ponte d’Arbia, partendo da Isola d’Arbia. Oppure si può dividerla in due con sosta a Luciniano d’Arbia. Le tappe successive a Buonconvento hanno collegamenti con gli autobus Tiemme: è possibile evitare la salita a San Quirico con il bus da Torrenieri. Il nostro consiglio è poi di dividere in due la lunga tappa 36 San Quirico d’Orcia – Radicofani, con sosta intermedia a Castiglione d’Orcia o in una delle molte aziende agrituristiche presenti a metà del percorso, in prossimità della via Cassia. La successiva tappa 37 Radicofani – Acquapendente può essere accorciata prendendo un autobus Cotral da Centeno, ed evitando così alcuni chilometri pericolosi di via Cassia (SR2). La variante via Proceno è più lunga, ma consente di suddividere il cammino in due tappe, facendo sosta a Proceno. Anche nelle tappe successive gli autobus Cotral consentono di accorciare il cammino: passaggi facilitanti si trovano tra Acquapendente e San Lorenzo Nuovo, oppure all’ingresso di Montefiascone: la fermata utile si trova al Ponte della Regina, sulla via Cassia (SR2). Da Montefiascone si affianca al percorso anche la ferrovia Viterbo – Attiliano, che collega il paese con Viterbo.
  • Da Viterbo a Roma
    L’ultimo tratto della via Francigena è servito dalla ferrovia Viterbo – Roma. con fermate a Vetralla, Capranica, La Storta, Roma San Pietro. La tappa 42 Vetralla – Sutri si può accorciare con un bus Cotral da Capranica. Lo stesso si può fare nelle tappe successive, trovando fermate a Monterosi, Campagnano di Roma, Formello, La Storta. La tappa 44 Campagnano di Roma – La Storta può essere divisa in due sostando a Formello o a Isola Farnese. Nell’ultima tappa la ferrovia Viterbo – Roma affianca il percorso, con la possibilità di tagliare un tratto trafficato tra La Storta e La Giustiniana.

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La via Francigena “facile”

Se è la prima volta che ti metti in cammino, ti consigliamo di partire per gradi, scegliendo quei tratti della Via che non presentano particolari difficoltà, in termini di lunghezza e dislivelli. E poi di alleggerire alcune tappe più impegnative con il trasporto pubblico. Vai alla sezione successiva La Via Francigena a piedi + treno e bus, per i dettagli.
Ecco i nostri suggerimenti:

 
  • Dal Passo del Gran San Bernardo a Piacenza

    • Nella bassa valle della Dora puoi scegliere di percorrere il tratto tra Verrès e Santhià. Cammini per quattro giorni, con sosta a Pont-Saint-Martin, Settimo Vittone o Ivrea e Viverone o Roppolo. Sono tappe molto gradevoli, tra i vigneti, con vista sulle Alpi e tutte su belle mulattiere.

    • Da Santhià a Pavia il territorio pianeggiante rende agevoli anche le tappe più lunghe. Sono cinque i giorni di cammino, ma meglio evitare il periodo estivo.

    • E se vuoi solo un assaggio di Via Francigena, basta un giorno per camminare sull’argine del Po, privo di traffico, tra Orio Litta e Piacenza. Si può scegliere se stare in riva sinistra, sulla ciclopedonale, oppure se attraversare il Po in battello, allo storico guado tra Corte Sant’Andrea e Soprarivo. Un autobus extraurbano consente anche di raggiungere il centro storico di Piacenza in sicurezza.

 
  • Da Piacenza a Siena

    • Da Pontremoli a Sarzana si attraversa in due lunghe tappe un territorio collinare ricco di storia e di memorie del pellegrinaggio. Il nostro consiglio è di suddividere la tratta su tre giorni e di accorciare il percorso con il trasporto pubblico.

    • Uno dei tratti più emozionanti e facili della Via Francigena si percorre tra Lucca e Siena. Sono sei giorni di cammino su strade bianche, attraversando luoghi memorabili: San Gimignano, Monteriggioni e il paesaggio della collina senese. Alcune tappe sono lunghe, ma è possibile accorciarle con i mezzi pubblici e con soste intermedie, prevedendo un paio di giorni di cammino in più. 

  • Da Siena a Viterbo

    • Il cammino tra Siena e Viterbo non ha particolari difficoltà, e offre vedute meravigliose sulla val d’Orcia, il lago di Bolsena, e il paesaggio agricolo della Tuscia. Richiede sette giorni, ma vista la lunghezza e il dislivello di alcune tappe, ti consigliamo di dividere in due con una sosta intermedia quelle più lunghe, in particolare la tappa 36 San Quirico – Radicofani. Conviene anche alleggerire con passaggi in autobus o treno la tappa 34 Siena – Ponte d’Arbia e 37 Radicofani – Acquapendente.

  • Da Viterbo a Roma. La tratta non pone particolari problemi. Alcune tappe possono essere alleggerite con i mezzi pubblici, soprattutto nell’attraversamento della conurbazione romana.
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Italia – La Via Francigena nel Sud

Muovi il primo passo verso Oriente, verso i porti di imbarco per la Terrasanta, sul rettifilo della via Appia Antica, ombreggiata da vetusti pini. Lasci alle tue spalle il colonnato del Bernini e San Pietro e inizi un viaggio nella storia calcando pietre posate oltre duemila anni fa. Oltrepassi le tombe monumentali, le rovine della civiltà imperiale, e Roma e le sue periferie sono ormai un ricordo. Già si profilano all’orizzonte i rilievi dei Colli Albani. Vigne, dolci colline e la vista sui laghi di Nemi e di Albano ti accompagnano nella seconda tappa.

Contempla in silenzio il chiostro dell’abbazia di Valvisciolo, esplora le vie del borgo medievale di Sermoneta, fermati sotto le alte volte dell’abbazia di Fossanova, ai margini della Pianura Pontina, dove il dialetto ti ricorda che la Campania è vicina.

Costeggiando i Monti Ausoni, a Terracina ritrovi le memorie dell’antica Roma e ti affacci al mare. Ritrovi anche la Via Appia, che ti porta, con tratti integri di basolato, fino a Formia, tra gli uliveti ai piedi dei monti Aurunci, e poi – sempre sulle orme delle legioni romane – fino a Santa Maria Capua Vetere.

La vasta conurbazione tra Capua e Maddaloni ricompensa le tue fatiche con la visione della sontuosa Reggia di Caserta, ma la fertile pianura della Campania Felix lascia presto il passo ai primi rilievi dell’Appennino. Da Benevento lasci la Via Appia per la Via Traiana. Su percorsi campestri ritrovi il silenzio camminando sui tratturi dei monti della Daunia, e il mare Adriatico appare in lontananza mentre ti avvicini a Troia. La sua cattedrale è un capolavoro del Romanico.

Ponti romani, pietre miliari, il basolato della via Traiana tra il giallo del grano, le masserie che punteggiano la campagna a perdita d’occhio, scandiscono il tuo cammino sul Tavoliere, dove le vie sembrano puntare all’infinito. Invece la meta è ormai vicina, anche se per il pellegrino medievale Brindisi era solo un punto di passaggio, chiave di volta del viaggio, perché dal suo porto ci si imbarcava, per affrontare un altro viaggio pieno di incertezza e pericoli. La meta finale era di là dal mare, era l’Oriente, la Terrasanta, dove tutto era iniziato. 

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