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Festival Vie Francigene: la parola alla testimonial Sofia Bracalenti

L’edizione 2019 del Festival europeo “Vie Francigene, Cammini, Ways, Chemins 2019” è dedicato al tema “La Via femminile. Sensibilità nei paesaggi umani e naturali”. Il viaggio con le testimonial di quest’anno continua con Sofia Bracalenti.

Appassionata fin da bambina del mondo animale, incantata da sempre dalle bellezze della natura e dell’arte, emozionata dalla meraviglia dell’andar per monti e innamorata sempre più delle Marche dove è nata e vive tutt’ora in campagna, Sofia ha trovato nell’incontro con gli asini, avvenuto 20 anni fa, l’anello perfetto per unire tutto ciò: è infatti Accompagnatore di Media Montagna iscritta al Collegio delle Guide Alpine delle Marche e porta in escursione a passo d’asino chi vuole scoprire le bellezze di Madre Terra.

L’asino infatti si rivela uno straordinario compagno di viaggio che con la sua personalità rende unica la camminata: l’intelligenza, la curiosità, la mitezza e la pazienza di questo animale fanno si che il camminatore possa essere sollevato dal peso dello zaino e proceda con un andamento lento ed armonico che permette ancor più di osservare e godere del circostante. Oltre che camminare in compagnia degli amici dalle lunghe orecchie, Sofia vive insieme a loro e li accudisce ogni giorno nutrendo così sempre più la relazione di fiducia che arricchisce ogni esperienza di attività con gli Asini.

“Guardare il territorio con occhi asinini durante le escursioni porta inevitabilmente a scoprire lungo i sentieri l’infinita varietà di erbe spontanee e di fiori variopinti! Camminando con loro ci si troverà ben presto a scegliere di sostare su di un prato ricchissimo per regalare agli Asini il piacere di un buon pasto e concedersi così un buon tempo in cui il suono dolce del loro brucare farà da sottofondo alla bellezza dei luoghi da ammirare intorno a noi…” spiega Sofia – lentezza e ragli per tutti!”.

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Via Francigena, alla scoperta dei cani San Bernardo

Punto culminante della Via Francigena, il passo del Gran San Bernardo (2476 m.) è inscindibile dai celebri cani che hanno contribuito alla sua fama e sono associati all’im- magine della Svizzera.

La loro presenza è attestata all’ospizio del Gran San Bernardo dalla seconda metà del XVII secolo e hanno aiutato i canonici nei loro compiti di assistenza ai viaggiatori che attraversano il passo. Il motto dell’ospizio, fondato da San Bernardo di Mentone attorno al 1050, testimonia della vocazione di luogo preposto ad ospitare: “Qui Cristo è adorato e sfamato” (Hic Christus adoratur et pascitur).

I cani di razza San Bernardo si sono guadagnati la fama di cani da salvataggio, specialmente in caso di valanghe. Si ritiene che il famoso Barry, nato all’inizio del XIX secolo, abbia salvato una quarantina di persone. In una lettera, un soldato dell’esercito di Napoleone Bonaparte, che attraversò il Passo nel 1800, scrisse: “presso questo convento vi sono grandi cani che cercano i viaggiatori dispersi nella neve; li individuano, presentano loro l’acquavite che portano in una fiaschetta appesa al collo e li riportano a casa; li ho accarezzati. Sono molto docili”.

Potrete scoprire questa testimonianza, unitamente alla storia del Colle, del suo ospizio e dei suoi cani al Barryland di Martigny, dove si perpetua l’allevamento di questi cani leggendari e dove troverete anche un allestimento dedicato alla Via Francigena. Nelle vicinanze, un tratto dell’antica via romana testimonia dell’attraversamento delle Alpi seguendo la via del Colle del Gran San Bernardo dall’Antichità. https://www.barryland.ch/

Christian Schülé

President – Président – Presidente Association du Chablais

L’articolo è tratto dall’ultimo numero della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena”. La rivista, edita dallo Studio Guidotti è consultabile gratuitamente online al sito www.rivistaviafrancigena.it. Tante notizie, informazioni e testimonianze da leggere a passo lento in inglese, francese e italiano.

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Francigena, un progetto artistico per la valorizzazione del percorso

Il progetto artistico “Francigena”, nato da un’idea di Charles Myber, giornalista storico e presidente de “L’Association Renaissance de la via Francigena” mira alla valorizzazione del percorso di 1800 km che unisce Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia.

L’idea del progetto è quella di animare le diverse fasi del viaggio dei pellegrini con esibizioni di giovani attori di quattro delle più famose accademie teatrali europee. Dalla descrizione dettagliata lasciata dell’arcivescovo Sigéric, l’autore e regista di fama internazionale, Carlo Boso, scriverà un brano specifico del gesto centrato sulle avventure e viaggi vissuti da Sigeric e dai suoi compagni di viaggio, tutti personaggi colorati, lungo tutta la Via Francigena.

La dimensione internazionale del progetto sarà evidenziata grazie al coinvolgimento di studenti provenienti da quattro dei più importanti centri di formazione teatrali in Europa: il Teatro Nazionale, con studenti di Didi Hopkins (Inghilterra); l‘International Academy of Performing Arts, Versailles (Francia); l’Accademia Teatro Dimitri de Verscio (Svizzera); e l‘Accademia Civica d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine (Italia).

Gli studenti-attori alla fine degli studi, in vista della loro professionalizzazione, saranno coinvolti nella creazione di quattro troupe interdisciplinari di danza, scherma, canto, mimo e acrobazia che animeranno i percorso. La produzione e la creazione delle quattro rappresentazioni saranno fornite dai collaboratori artistici della International Academy of the Performing Arts di Versailles. Una volta stabilito da Carlo Boso (maggio 2019), lo spettacolo, creato dal team francese, sarà prodotto anche lungo le tappe degli altri tre paesi (giugno-luglio 2020).

Questo lungo viaggio porterà le quattro compagnie ad incontrarsi a Roma, dove, nell’estate del 2020, si esibiranno contemporaneamente in quattro luoghi strategici della capitale italiana.

Per maggiori informazioni, contattare: Charles Myber – Tél : 06 62 49 O1 91 – charlesmyber@laviafrancigenaenfrance.fr

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Decathlon e Via Francigena: un’importante sinergia per la diffusione dell’itinerario

È nata una nuova collaborazione strategica tra l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e Decathlon Italia, azienda leader nei negozi di articoli sportivi.

L’interesse di Decathlon rafforza ulteriormente lo spirito di AEVF che punta a far conoscere l’itinerario francigeno del Consiglio d’Europa nel panorama europeo e mondiale. La partnership garantirà una notevole visibilità su nuovi canali di promozione e comunicazione, visitati sempre di più dagli appassionati dei cammini e del turismo lento.

Il primo passo di questa intesa è avvenuto nel 2018 grazie ad un incontro divulgativo presso il negozio di Fidenza, città sede dell’Associazione europea, in cui lo staff AEVF ha illustrato cos’è la Francigena e come questa si caratterizza come percorso trekking. L’interesse si è rapidamente esteso, coinvolgendo inizialmente il negozio di Piacenza e poi le altre sedi Decathlon lungo l’itinerario francigeno in Italia: Santo Stefano Magra e Colle Val d’Elsa.

I negozi Decathlon che partecipano al progetto, sono posti ad una distanza consona dal tracciato ufficiale, quindi visitabili facilmente, a piedi o in bicicletta, dai pellegrini. In negozio si potranno trovare articoli adatti alle esigenze dei camminatori, individuati dal pellegrino giallo che identifica la Via, l’invito a scaricare l’App per smartphone e a visitare il sito ufficiale con tutte le informazioni sul cammino: www.viefrancigene.org.

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La Via Francigena su ‘Scarp de’ tenis’, speciale dedicato ai cammini

La Via Francigena sbarca su ’Scarp de’ tenis’. Il giornale di strada no profit, dedica, nel numero in uscita a luglio, un’ampia sezione dedicata a “L’Italia che cammina”.

La foto interna di copertina con un pellegrino a piedi lungo l’itinerario di Sigerico da Canterbury a Roma, anticipa il viaggio del mensile tra gli itinerari italiani. 

Una moda ma anche bisogno, perché mettersi in cammino non è semplicemente escursionismo” si legge nel testo che introduce un’ampia analisi di questo tipo di turismo che sta facendo rivivere anche tanti piccoli borghi.

Tante le testimonianze che raccontano esperienze, luoghi e persone dei vari cammini. Tra i vari contributi di esperti, giornalisti e appassionati, emerge anche l’analisi condivisa da Sami Tawfik, project manager dell’Associazione Europea della Vie Francigene con un focus sul tema accoglienza e coordinamento. 

Per informazioni: http://www.blogdetenis.it/

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Festival Vie Francigene: Valentina Lo Surdo “Il primo movimento è il cammino”

L’edizione 2019 del Festival europeo “Vie Francigene, Cammini, Ways, Chemins 2019” è dedicato al tema “La Via femminile. Sensibilità nei paesaggi umani e naturali”. Il viaggio con le testimonial di quest’anno continua con Valentina Lo Surdo.

Valentina è una conduttrice radiotelevisiva, pianista classica con anima rock, trainer di comunicazione, ma anche presentatrice, speaker e attrice, ogni volta che può parte come reporter di viaggi in cammino, meglio se in solitaria, all’ascolto del mondo.

L’intervista – Valentina Lo Surdo: il Primo Movimento è il cammino 

“La mia vita è in cammino, in costante cammino. Non ho mai smesso di andare, di svoltare a destra oppure a sinistra, di decidermi per improvvise sterzate, accelerando, rallentando, e poi guadagnando il meritato riposo. Un riposo che è tale proprio perché si è tanto camminato: perché camminare è la parola che più di qualunque altra descrive il mio stile di vita, la mia filosofia personale, la metafora di questo mio essere qui, nel mondo.  

Camminare è l’azione che amo di più fare. Stare nei piedi, sentirli, possibilmente nudi e a contatto con superfici lisce e ruvide, erba o terra, o anche sul parquet di casa, ripercorrendo le venature del legno ad ogni aderenza plantare. Camminare come azione di meditazione, di risveglio quotidiano del corpo, un’attività che mi accompagna nelle pieghe della mia vita, ma che non sempre posso compiere al giusto passo, con le scarpe giuste, in un ambiente ideale. Ma forse è proprio qui il vero bello del camminare, dello stile di vita di chi ama questo gesto. Nell’aver compreso di essere in cammino non soltanto quando sono una solitaria esploratrice dei boschi, ma anche quando dietro la curva mi attende l’inatteso: un appuntamento istituzionale, un contesto formale dove indossare l’abito da sera per una presentazione dal palco, o il tailleur per una lezione in aula. E allora le scarpe si alzano di qualche centimetro, i talloni si sollevano da terra; il passo si fa più scomodo, ma la camminata ne acquista in eleganza.  

Integrare, questo è il segreto. Non c’è un meglio e un peggio, un sopra e un sotto tra la  natura selvaggia e la professione radiotelevisiva.  E così ti può accadere di essere entrambe, la viaggiatrice con al seguito l’essenziale e la presentatrice ufficiale. E di sperimentarlo persino a distanza di poche ore, compiendo l’inaspettato: infilare i tacchi e il vestito da sera, di materiale leggero rigorosamente non sgualcibile, nello zaino del cammino, e di portarli con te per centinaia di chilometri. Tutto vero, quando necessità fa virtù: nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio mi aspettava come ogni anno la presentazione del Rave Clandestino di Musica Classica, una notte bianca all’insegna della grande musica cui non avrei rinunciato per nulla al mondo. La data cadeva nel mezzo della percorrenza di un cammino, cui pure però non volevo proprio rinunciare. 

E così mi decido: parto con una sorpresa nello zaino, una sorpresa che si disvela al momento del mio arrivo al Rave, sul palco del concerto lungo una notte. Prendo il microfono, bastoncini nell’altra mano, scarponcini ai piedi e zaino sempre in spalla, e confesso in diretta televisiva di aver camminato fin lì con gli accessori meno raccomandati per questo genere di bagaglio. Il tempo poi di andare di là qualche minuto, di cambiarmi d’abito, spazzolare i capelli e tornare davanti al pubblico, stavolta con l’aspetto irriconoscibile della presentatrice. È il gioco della vita che ti invita a danzare con essa, con i suoi cambiamenti, le sue molteplici forme, senza rinunciare a percorrere un cammino ancora più tuo perché ti segue così come sei. Unico, come il tragitto della tua vita”.

Per info sugli eventi del Festival: https://www.festival.viefrancigene.org/it/festival/

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Via Francigena candidata al premio “European Cultural Tourism Network”

L’Associazione Europea delle Vie Francigene è ufficialmente candidata al Premio European Cultural Tourism Network (ECTN) 2019.

L’ECTN è l’unico network pan-Europeo per lo sviluppo e la promozione del Turismo Culturale che agisce attraverso una rete di 19 Paesi e 6 Paesi-membri associate.

Il Premio vuole rinforzare la visibilità delle destinazioni legate al turismo culturale e offrire una piattaforma per scambiare esperienze e buone pratiche, nonchè promuovere reti tra destinazioni eccellenti. Il Premio, realizzato in partnership con Europa Nostra e la European Travel Commission, è lanciato dal 2014 dall’ECTN intorno ad un tema annuale che riguarda le destinazioni stesse, le comunità locali, le associazioni, le imprese, i cittadini ed i turisti.

La Via Francigena promuove lo sviluppo di un cammino etico e sostenibile, sostiene la cooperazione e lo sviluppo economico delle comunità locali e, infine, può essere considerata come uno splendido esempio di destinazione che abbraccia gli obiettivi del turismo sostenibile e responsabile.

I vincitori saranno annunciati il 24-26 ottobre 2019 a Granada (Spagna) all’interno della XII Conferenza internazionale sul Turismo Culturale in Europa.

Maggiori informazioni: http://www.culturaltourism-network.eu/#

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Festival Europeo Vie Francigene, nuova edizione con 600 eventi e 4 testimonial

Sono circa 600 gli eventi in programma per la “IX edizione del Festival Europeo Vie Francigene, Cammini, Ways, Chemins 2019”, considerando gli appuntamenti autunnali al momento in fase di definizione.

Il mondo dei cammini cresce: per quanti li percorrono, per i benefici sociali ed economici che producono e per la sensibilità ambientale che accrescono.

Il Festival, promosso dall’Associazione Europea Vie Francigene con la collaborazione dell’Associazione Civita, è giunto alla nona edizione, ed è la casa che ospita le attività animatrici della Francigena e degli altri cammini accreditati – ha spiegato Massimo Tedeschi, il Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene – e quest’anno il tema scelto indica l’attenzione agli Itinerari quale fattore determinante per lo sviluppo territoriale e umano, ad iniziare dalla sensibilità femminile“.

“L’Associazione Civita, grazie alle intuizioni del Segretario Generale, Gianfranco Imperatori che ricordiamo a 10 anni dalla scomparsa, – ha aggiunto Giovanna Castelli, Direttrice dell’Associazione – si è costantemente prodigata per la piena valorizzazione culturale ed economica dei cammini”.

“Questo non è overturism – consumo di massa di luoghi sempre meno identitari – ma condivisione di natura, parola e animo. “Il festival non è (soltanto) piacevole occasione di condivisione in natura, ma un progetto di sviluppo armonico nella consapevolezza della profonda radice europea. Cresce costantemente ma può ancora insegnare molto. Come? In Italia, per bere, consumiamo 8 miliardi di bottiglie di plastica all’anno: chi cammina usa la borraccia. Gli spostamenti automobilistici in città, fino a 2 chilometri, sono il 35% del totale. Meglio accompagnare i bambini a scuola a piedi e così combatteremo malattie e mutazioni climatiche. Negli eventi che toccano i borghi si favoriscono iniziative come “compra il cibo dove cammini” sostenendo microeconomie essenziali. Tutto ciò sostanzia l’economia circolare e cattura frammenti di felicità condivisa. Buon cammino!”. – così si è invece espresso Sandro Polci, Direttore del Festival.

“I Cammini storici e gli itinerari naturalistici – ha affermato Simonetta Giordani, Atlantia – sono parte integrante della mobilità dei territori e ci permettono di attraversarli e scoprirne le innumerevoli bellezze. Il Gruppo Atlantia con Autostrade per l’Italia partecipa con entusiasmo alla valorizzazione della rete europea dei cammini, occasione di incontro tra culture e di sviluppo sostenibile per le comunità”.

Rosanna Mazzia, Presidente dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia e Sindaca di Roseto Capo Spulico – ha dichiarato che il Festival promuove i cammini e accompagna pellegrini e cittadini temporanei che valorizzano tali luoghi. L’Associazione Borghi Autentici d’Italia, da sempre, convintamente, persegue l’obiettivo di costruire un rapporto virtuoso tra chi c’è e chi arriva in un luogo…per costruire vere ‘Comunità Ospitali’”.

Luisa Mutti, Consigliere nazionale Architetti CNAPPC, ha invece precisato che “Architetti in cammino” – è il Progetto innovativo con cui Il Consiglio Nazionale degli Architetti, CNAPPC, ha avviato la valorizzazione dei territori attraverso i cammini che ne rappresentano la linfa vitale: professionalità e innovazione tecnica per uno sviluppo ecosostenibile e turistico”.

Alcuni numeri e le giovani testimonial

Nel 2018, per la prima volta, il numero delle credenziali di chi ha camminato in Italia ha superato quello degli italiani che hanno scelto di percorrere il cammino di Santiago de Compostela. Vi è un sano equilibrio sostanziale di genere: camminatori italiani sono per il 57% uomini e per il 43% donne. I camminatori in Italia sono in maggioranza over 40: il 19,7% tra 41 e 50 anni, il 28,9% ha tra 51 e 60 anni, il 24,1% tra 61 e 70 anni. Nel 2018 sono aumentate del 15% le credenziali, anche dette “passaporti del pellegrino”, rilasciate sulla via Francigena e sui cammini italiani. (Cfr. Casa Editrice “Terre di mezzo”, 2019)

Questa edizione del Festival è un omaggio alla “Via Femminile. Sensibilità nei paesaggi umani e naturali” e può contare su 4 giovani testimonial d’eccezione: Valentina Lo Surdo, musicista e presentatrice RAI, Cristina Menghini, guida ambientale – blogger di viaggio, Ilaria Canali, animatrice della“Periferia delle Meraviglie” e Sofia Bracalenti, accompagnatore di media montagna e coordinatore dell’Asino in IAA (Interventi Assistiti con gli Animali). 

Riportiamo, di seguito, alcuni dei cammini/eventi per comprenderne caratteristiche e originalità. Grandi, con migliaia di partecipanti, o in piccoli gruppi di affezionati: non conta il numero negli eventi: intento del Festival è dare maggiore “visibilità alla sensibilità” del camminare.

IL CAMMINO NELLE TERRE MUTATE – da Fabriano a L’Aquila dal 7 luglio

Un percorso solidale e di conoscenza, un momento di relazione profonda con l’ambiente naturale e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma. Da Fabriano a L’Aquila, oltre 200 km di cammino nel cuore dell’Appennino. L’itinerario attraversa i territori ed entra in contatto con le comunità di quattro regioni del centro Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo), lungo i sentieri escursionistici e ciclabili di due importanti aree protette: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. 

LUISA, DETTA LA SANTA – Corato (Bari)

“La via francigena in rosa” è un cammino lungo le tracce francigene della città di Corato che fa conoscere “Luisa detta la Santa” una minuta e umile donna vissuta tra l’800 e la prima parte del 900 che, costretta a letto da una rara malattia, ha creato meravigliosi intrecci di fili con l’antica tecnica del tombolo, oggi esposti nella sua Casa Museo. Partendo dal centro storico di Corato si giunge, attraverso il viale delle ville ottocentesche lungo la Via Appia, all’ulivo centenario. Ed è qui, ai piedi della folta chioma, che, a chiudere il cammino come da tradizione, si può sostare per un buon “pane condito”: pane di Altamura con olio extravergine d’oliva, pomodori e origano delle Murge. Date: il 26 e 27 ottobre 2019

ANDARAS FILM FESTIVAL – Fluminimaggiore (SU)

“Andaras” nella lingua sarda indica il viaggiare, ma anche i sentieri che i pastori percorrevano durante le lunghe transumanze invernali alla ricerca di pascoli più rigogliosi. Gli stessi sentieri che fin dall’antichità percorrevano i minatori. Ed è in Sardegna, a Fluminimaggiore, paese di miniera e di pastori, che si terrà questo importante film festival dal 4 al 7 luglio, tra il mare e la montagna della costa a Sud-Ovest, la più suggestiva e selvaggia dell’isola. Il festival sarà diviso in quattro giornate, ciascuna delle quali dedicata alla proiezione delle opere in concorso, a incontri con filmmakers, scrittori e fotografi, al buon cibo e alla buona musica. Oltre 60 i titoli in concorso.

AUTOSTRADE PER L’ITALIA E SKY ARTE

Le bellezze del patrimonio culturale italianoviaggiano in autostrada grazie a “Sei in un Paese Meraviglioso”: la produzione televisiva di Autostrade per l’Italia, dopo il grande successo di critica e di pubblico delle ultime edizioni, è il lunedì, alle 21.15, su Sky Arte, con 15 nuove puntate realizzate da Ballandi Arts. Quest’anno il focus del programma è dedicato alla scoperta degli itinerari mistici e religiosi del nostro Paese, che rappresentano uno dei trend di sviluppo più interessanti per spiritualità e turismo di qualità in Italia. Dario Vergassola e Michelle Carpente saranno affiancati da protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo legati alle bellezze dei territori che verranno raccontati.

“Alleva la speranza”: ENEL E LEGAMBIENTE INSIEME PER SOSTENERE LE ZONE colpite dal sisma del 2016

In cammino con gli animali per la qualità del loro vivere. Al via la seconda fase di “Alleva la Speranza”, il crowdfunding di Legambiente ed Enel per aiutare aziende del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 a “coltivare” nuovi progetti di crescita. L’obiettivo è di sostenere in due anni 20 progetti di allevatori e allevatrici; e dopo il successo della prima parte di raccolta fondi, ecco le quattro nuove imprese da supportare attraverso la piattaforma PlanBee. Sono le aziende di Alba Alessandri – che interverrà mostrando luoghi e spazi della propria intrapresa, Fabio Fantusi, Arianna Veneri e Pietropaolo Martinelli, una per ogni regione colpita.

SALVIAMO LA BELLEZZA – Gallipoli (LE)

Il campo di volontariato di Legambiente, uno dei tanti, si svolgerà a Gallipoli, dall’11 al 20 luglio, nel Parco Regionale Isola S. Andrea, Litorale di Punta Pizzo. È una delle aree costiere più integre e suggestive del Salento, straordinario mosaico di ecosistemi con uno dei massimi gradi di biodiversità in Puglia. Il tratto di litorale è caratterizzato da un susseguirsi di cale e tratti sabbiosi e di bassa scogliera calcarenitica, con alle spalle un’ampia pineta litorale e tratti di macchia a ginepro e sclerofille ricca di specie subendemiche come lo spinapollici. I partecipanti al campo effettueranno azioni sistematiche di verifica e rilevamento sui flussi ed i comportamenti dei fruitori del Parco, con azioni volte alla sensibilizzazione ed al coinvolgimento sulle principali buone pratiche e per contrastare le situazioni di illegalità e di criticità. Si provvederà anche alla prevenzione incendi ed alla piccola manutenzione delle infrastrutture. I giovani volontari inoltre effettueranno a turno il monitoraggio delle spiagge all’interno del campo per rilevare le tracce di eventuali nidificazioni di Caretta caretta 

Dritta al cuore del Folk. Montelago Celtic Festival – Serravalle di Chienti

L’1, 2 e 3 agosto, a Taverne di Serravalle di Chienti (MC), nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, il Festival celtico più amato d’Italia rinnova l’appuntamento con un’edizione in cui la musica è al centro della scena. Ben 24 live, 21 band, 2 palchi ufficiali e spazi dedicati all’improvvisazione. Quest’anno, degli oltre 20.000 ragazzi presenti, in tanti arriveranno al Festival nel più antico dei modi: camminando! Si può scegliere tra due suggestive vie scoprendo le arcane bellezze dell’Appennino umbro-marchigiano.

FRANCIGENA MUSICA “UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE CRIPTE”

“Ascoltare il canto che proviene dalle cripte è emozione profonda e indicibile”. Per questo il progetto “Coro Francigena” coinvolge quest’anno 6 cripte, 6 comuni e 4 diocesi: da Abbadia San Salvatore a Sutri. E’ dall’idea di valorizzare le risorse culturali del territorio che è nato il “Coro Francigena”, un’iniziativa resa possibile dal felice connubio tra il Coro Polifonico “Maria Santa Rosiello” di San Lorenzo Nuovo e il Coro Polifonico della parrocchia del Santo Sepolcro in Acquapendente. I due direttori dei rispettivi cori: Francesca Araceli e Romano Gordini sono riusciti a creare una fruttuosa sinergia tra due realtà artistiche.

A PIEDI DA FINIBUS TERRAE (Santa Maria di Leuca, Italia) A FINIS TERRAE (Finis Terrae, Spagna) ATTRAVERSO MONT SAINT MICHEL (Francia)

Francisco Sancho, spagnolo d’origine trasferito qualche anno fa in Italia per motivi lavorativi, il 06 luglio partirà per un lungo pellegrinaggio. L’obiettivo è collegare rigorosamente a piedi (9.300 km in 11 mesi) il Finibus Terrae (Santa Maria di Leuca, Italia) con il Finis Terrae (Finis Terrae, Spagna) attraverso Mont Saint Michel (Francia). 

I PAESAGGI E LE ARTI FEMMINILI – Campagnano (RM)

Dal 27 al 29 settembre a Campagnano, in provincia di Roma, si terrà una serie di eventi di varia natura, dai cammini alle iniziative culturali, le feste di borgo che valorizzeranno il paesaggio, le sue naturali mutazioni, le culture identitarie: lavorazioni artistiche e artigianali, riti, feste, condivisione e convivialità. Tutto ciò anche con uno sguardo al femminile, cioè nuova sensibilità nel camminare, condividere, promuovere e pensare.

Per informazioni sugli eventi in programma: www.festival.viefrancigene.org

Fonte: comunicato stampa 

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Sosta & Gusta, tre cartelli informativi nel Parmense per scoprire il Parmigiano Reggiano

Attraversare la Via Francigena nel Parmense rappresenta un viaggio nel regno del Parmigiano Reggiano. Ad indicarlo, da giugno, sono anche tre cartelli informativi collocati nei comuni di Fidenza, Medesano e Berceto.

“Sei nella terra del Parmigiano Reggiano”: questo il messaggio lanciato ai turisti e ai pellegrini in cammino lungo l’itinerario culturale del Consiglio d’Europa. L’iniziativa, realizzata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), Studio Guidotti e i Comuni di Fidenza, Medesano e Berceto, rientra nell’ambito del progetto “Sosta & Gusta” pensato per permettere ai pellegrini di conoscere sempre di più la bontà e le caratteristiche uniche di questa eccellenza italiana conosciuta nel mondo.

Integrare la Via Francigena con i territori che attraversa e le eccellenze eno gastronomiche che li caratterizzano, rappresenta una scelta strategica cruciale per il consolidamento e la crescita di questo importantissimo cammino che attraversa il cuore dell’Europa. A Fidenza, siamo profondamente convinti che questa sia la strada giusta e i dati sull’affluenza turistica del 2018 (+43,1% rispetto al 2017) stanno a confermarlo” sottolinea Andrea Massari, sindaco di Fidenza.

“Abbiamo aderito molto volentieri a questa iniziativa che valorizza ulteriormente l’eccellenza del Parmigiano Reggiano insieme alla Via Francigena, veicolo di promozione importante per la nostra terra, i nostri prodotti e il turismo in generale – afferma Michele Giovanelli, sindaco di Medesano – Il cartello è installato in piazza Marconi dove si trova anche il Municipio, un luogo centrale dove passano i pellegrini attenti osservatori e primi ambasciatori del gusto”.

“Dicono che la pubblicità è l’anima del commercio e pertanto il cartello di un prodotto supremo come il Parmigiano Reggiano, conosciuto in tutto il mondo, decreta il successo della Via Francigena e il potenziale aumento dei pellegrini che riscontriamo ogni anno. Ho piacere e approvo questa iniziativa anche perché i pellegrini sono dei consumatori di questo nutriente e naturale prodotto” evidenzia Luigi Lucchi, sindaco di Berceto.

Questo ambizioso progetto, nato nel 2017 e figlio della storica collaborazione con il Consorzio, è ormai un esempio virtuoso di gemellaggio tra due protagonisti assoluti del buon vivere: la Via Francigena, candidata per il riconoscimento come patrimonio dell’UNESCO, e il Parmigiano Reggiano, universalmente riconosciuto come alimento dalle qualità impareggiabili e utile alleato dei pellegrini per la loro costante necessità di energia pronta all’uso”  ricorda Massimo Tedeschi, presidente AEVF.

Da oltre 900 anni il Parmigiano Reggiano accompagna i pellegrini lungo la via Francigena – afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano – Da allora poco è cambiato lungo il percorso: il Parmigiano Reggiano nasce ogni giorno dai medesimi, tre, straordinari ingredienti – latte, sale e caglio – senza alcun conservante o additivo. Grazie al progetto ‘Sosta & Gusta’ i pellegrini possono ora ristorarsi presso i nostri caseifici, assaporando un prodotto che oltre a essere buono è altamente digeribile, ricco di minerali e naturalmente privo di lattosio”.

La prima parte del progetto ha visto protagonisti i caseifici che possono accogliere i visitatori e spiegare le fasi delle lavorazioni. Ora si è voluto ampliare l’iniziativa, individuando i punti ristoro e vendita del Parmigiano Reggiano ubicati sull’itinerario francigeno nel tratto da Fidenza al Passo della Cisa. I pellegrini potranno degustare il formaggio, assaporando le diverse stagionature e biodiversità (Vacca Rossa, Vacca Bruna, Bianca Modenese, Montagna, Halal e Kosher) senza discostarsi dal tracciato.

Per aiutare i pellegrini a scoprire questi punti, è stata realizzata anche una cartina del percorso Fidenza – Passo della Cisa, con la segnalazione dei vari indirizzi. Un utile strumento consultabile sul sito e sull’App di riferimento dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e nelle pagine dedicate al progetto Sosta & Gusta.

© Riproduzione riservata   

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Candidature ancora aperte per “Gargano DOC – Scuola del Cinema sui Cammini e gli Itinerari Culturali”

Ultimi giorni a disposizione di videomaker, camminatori e viaggiatori per proporre la propria candidatura all’edizione 2019 di “Gargano DOC – Scuola del documentario sui Cammini e gli Itinerari Culturali”, che si terrà da giovedì 11 a domenica 14 luglio 2019 nella ex Caserma Sansone presso la Foresta Umbra ed in location varie del Parco Nazionale del Gargano.

La Scuola, parte delle attività previste per la seconda edizione di  “Mònde – Festa del Cinema sui Cammini”, è ideata e organizzata da “MAD – Memorie Audiovisive della Daunia”, mentre le attività formative sono  affidate a Istituto Luce-Cinecittà.

Cinque i moduli formativi in programma:

  • Regia del documentario a cura del regista David di Donatello, Direttore responsabile  dell’Archivio Storico Luce,  Roland Sejko;
  • Montaggio del documentario a cura di Luca Onorati, Montatore documentari di Istituto Luce-Cinecittà;
  • Produzione del documentario a cura di Maura Cosenza, Responsabile produzioni documentari di Istituto Luce-Cinecittà;
  • Ricerca, accesso ed uso del materiale di repertorio e dell’Archivio storico Luce-Cinecittà, a cura di Cristiano Migliorelli, Responsabile commerciale Istituto Luce-Cinecittà;
  • Costruttori di Cammini”: pitch con camminatori, pellegrini, operatori culturali e rappresentanti istituzionali per condividere racconti ed esperienze e fornire un quadro esauriente della mappa di Cammini ed Itinerari Culturali presenti sul territorio italiano. In collaborazione con “Monte Sant’Angelo Francigena”.

Obiettivo della Scuola sarà quello di fornire ai partecipanti gli strumenti teorici, metodologici e tecnici necessari alla realizzazione di brevi documentari/reportage di viaggio che raccontino i Cammini e gli Itinerari Culturali italiani.

Gli interessati possono far pervenire le loro proposte di candidatura inviando una lettera motivazionale ad info@mondefest.it specificando all’oggetto: CANDIDATURA GARGANO DOC 2019.
Il termine ultimo per potersi candidare è fissato alle ore 12.00 di sabato 6 luglio 2019.

Per saperne di più è possibile scaricare il bando completo sul sito di Mònde.