Via Francigena

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Romeo, 10 anni, a piedi da Palermo a Londra lungo la Via Francigena

E’ partito all’alba di sabato 18 luglio e percorrerà tutta a Via Francigena insieme al suo papà. Obiettivo: raggiungere la nonna a Londra e sensibilizzare sui temi delle migrazioni e dell’ambiente: è il grande viaggio di Romeo, “Romeos Big Journey”.  Il giovane pellegrino sta affrontando una marcia di 2800 chilometri che porta con sé tanti messaggi di solidarietà e di speranza.

Romeo è nato e cresciuto a Londra, ma da un paio di anni vive a Palermo. Durante il lockdown il suo pensiero era per la nonna, rimasta sola a Londra. Voleva andare a trovarla, ma come fare? I genitori gli hanno spiegato che era impossibile prendere qualsiasi mezzo. “Allora ci vado a piedi!”, ha risposto Romeo come se fosse la cosa più ovvia del mondo. E quando i genitori, una documentarista italiana e un giornalista di guerra inglese, si sono trovati a ragionare su quanto tempo ci si sarebbe effettivamente impiegato “Ho capito che stava succedendo per davvero”, ci detto mamma Giovanna.

L’avventura prendeva forma e Romeo aggiungeva argomenti a sostegno della tesi di quanto fosse necessario partire per davvero. Il piccolo è stato infatti determinato e ha pensato in grande, unendo tante situazioni vissute in prima persona. Perché Romeo ha una consapevolezza non comune alla sua età: quella di essere fortunato. Da quando si è trasferito da Londra a Palermo vive la realtà e le difficoltà dei migranti che ruotano attorno a “REACT“, la onlus fondata da mamma Giovanna e attiva dal 2006 nel garantire accesso all’istruzione e ai diritti a migranti e rifugiati.

“Romeo durante il lockdown aveva un tablet, un telefono, la connessione. Ma non è stato così per tutti i bambini. Tanti suoi compagni di giochi, qui a Ballarò (sia migranti che italiani) sono stati tagliati fuori per mesi dall’istruzione. Questa è una cosa che ha colpito e rattristato molto mio figlio, che comprendeva come molti suoi amici non avessero le sue stesse possibilità”, prosegue la mamma, “Ha iniziato a pensare che il viaggio poteva essere un modo per raccogliere fondi per i bimbi profughi di Palermo e per sensibilizzare sul tema delle migrazioni. Se lo si chiede a lui risponde che fa questo viaggio perché gli piace, perché è fortunato e che ha suo padre accanto pronto a risolvere qualsiasi inconveniente del viaggio, mentre tanti suoi coetanei in fuga da guerra e miseria spesso compiono viaggi ben più drammatici. E non per scelta, ma solo verso la prospettiva di un poco di speranza e un futuro migliore”.

Il viaggio verso la nonna è iniziato per davvero a metà giugno, Romeo ha percorso la Sicilia fino a Tindari dove, a bordo di una barca a vela, ha attraversato il mare per giungere ad Agropoli, a sud di Salerno. Da qui, seguendo la Via Francigena, sono giunti a Roma a bordo di due biciclette. Ora proseguono a piedi la loro marcia lungo il cammino europeo della Via Francigena. L’arrivo è previsto per settembre e per scelta padre e figlio utilizzeranno solo mezzi sostenibili anche dal punto di vista ambientale.

 

Come aiutare Romeo?

Sostenendo la raccolta fondi promossa per garantire la possibilità a tutti i bambini di Ballarò una connessione dei tablet da condividere.

– Offrendo ospitalità! Seguite il viaggio di Romeo sulla loro pagina Facebook Romeos Big Journey e se vi trovate lungo il percorso o conoscete qualcuno che potrebbe ospitarli mettetevi in contatto con loro. E’ difficile trovare alloggi a prezzi sostenibili e i fondi raccolti non vanno in alcun modo a coprire le spese di viaggio che sono a carico della famiglia.

– Asinello cercasi: Romeo ha espresso il desiderio di avere un asinello che li accompagni, a qualcuno ne avanza uno che abbia voglia di fare due passi?

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Romeo, 10 years old, travels on foot from Palermo to London along the Via Francigena

He left at dawn on Saturday 18 July and arrived in Viterbo in the morning, where we met him for a video interview.

He is walking the Via Francigena together with his father to reach his grandmother in London and to raise awareness of migration and environment. It is Romeo’s Big Journey, who today made a stop in Italian Viterbo. The young pilgrim is challenged by a march of 2800 kilometres, supported by many messages of solidarity and hope.

Romeo was born and raised in London but has lived in Palermo for a couple of years. During the lockdown his thoughts were about his grandmother, who was left alone in London. He wanted to come to visit her, but how could he do it? The parents explained that it was impossible to take any means of transportation.

“Then I’ll walk there!”: Romeo replied as if it was the most obvious thing in the world. When the parents, an Italian documentary maker and an English war journalist, found themselves contemplating about this idea, “I realized it was really happening,” Mom Giovanna told us.

The adventure took shape and Romeo added arguments to support his journey. The little one was determined to have a first-hand experience of migrants and refugees. In his early age he already has a high awareness about migrations: in 2006 his mother Giovanna founded a non-profit organization “REACT, providing access to education and legal advice for migrants and refugees.

“During the lockdown Romeo had a tablet, a phone, internet connection. However, it was not the case for all children. Many of his playmates here in Ballarò (both migrants and Italians) were cut off for months from education. This is something that struck and saddened my son very much, who understood how many of his friends did not have the same possibilities”, continues his mother, “He started to think that the trip could be a way to raise funds for refugee children of Palermo and to raise awareness on the issue of migration. If asked, he replies that he makes this trip because he likes it, because he is lucky and that his father is ready to solve any inconvenience of the trip, while many of his peers fleeing war and misery often make far more dramatic journeys. And not by choice, but only towards the prospect of a little hope and a better future “.

The journey to his grandmother started in mid-June, when Romeo travelled through Sicily to Tindari, where he crossed the sea on a sailing boat to reach Agropoli, south of Salerno. From there, following the Via Francigena, he and his father arrived in Rome on two bicycles. Now they continue their walk along the European path of the Via Francigena, using only environmentally friendly means of transport. Their arrival is scheduled in September.

How to help Romeo?

Support his fundraiser to provide a possibility for Ballarò children to have tablets and WIFI connection to access digital online learning and vital resources.

– Offer hospitality! Follow Romeo’s journey on Romeos Big Journey Facebook page and if you know someone who could provide accommodation – contact them. It is difficult to find affordable housing; the raised funds do not cover travel costs that are borne by the family.

A donkey wanted: Romeo has expressed an interest to have a donkey to accompany them, does anyone have one who wants to take a walk?

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Romeo, 10 ans, à pied de Palerme à Londres le long de la Via Francigena

Il est parti à l’aube du samedi 18 juillet et le matin, il est arrivé à Viterbe, où nous l’avons rencontré et où il nous a accordé une interview vidéo.

Il est en train de parcourir la Via Francigena avec son père. Objectif : rejoindre sa grand-mère à Londres et le sensibiliser sur les thèmes de l’immigration et de l’environnement : c’est le grand voyage de Roméo, “Romeos Big Journey“, qui fait escale aujourd’hui à Viterbe. Le jeune pèlerin est en train d’affronter une marche de 2800 kilomètres qui apporte avec elle de nombreux messages de solidarité et d’espoir.

Romeo est né et a grandi à Londres, mais depuis quelques années, il vit à Palerme. Pendant le confinement, il pensait à sa grand-mère, qui était restée seule à Londres. Il voulait lui rendre visite, mais comment ? Ses parents lui ont expliqué qu’il était impossible de prendre aucun moyen de transport. “Alors j’y vais à pied !’’ répondit Roméo comme si c’était la chose la plus évidente au monde. Et lorsque les parents, un documentariste italien et une reporter de guerre anglaise, se sont mis à réfléchir au temps que cela prendrait, “J’ai compris que c’était en train de se réaliser réellement”, nous a confié sa mère Giovanna.

L’aventure a pris forme et Roméo ajoutait des arguments pour soutenir la thèse de la nécessité de partir pour de vrai. Le petit était vraiment déterminé et voyait grand, combinant de nombreuses situations qu’il avait vécu en personne. Parce que Roméo a une conscience peu commune à son âge : celle d’avoir de la chance. Depuis qu’il a déménagé de Londres à Palerme, il vit la réalité et les difficultés des migrants qui tournent autour de “REACT“, l’organisation à but non lucratif fondée par sa mère Giovanna et active depuis 2006 pour garantir l’accès à l’éducation et les droits des migrants et des réfugiés.

“Roméo pendant le confinement avait une tablette, un téléphone, une connexion Internet. Mais ce n’était pas le cas pour tous les enfants. Beaucoup de ses camarades de jeu, ici à Ballarò (aussi bien des migrants que des italiens) ont été coupés de l’enseignement pendant des mois. C’est quelque chose qui a frappé et attristé mon fils, qui a compris que beaucoup de ses amis n’avaient pas les mêmes possibilités que lui”, poursuit sa mère, “il a commencé à penser que le voyage pourrait être un moyen de collecter des fonds pour les enfants réfugiés de Palerme et de sensibiliser les personnes à l’immigration. Si vous lui demandez, il vous répond qu’il fait ce voyage parce qu’il aime ça, parce qu’il a de la chance et qu’il a son père à ses côtés, prêt à résoudre tous les inconvénients du voyage, alors que beaucoup de ses pairs fuyant la guerre et la misère font souvent des voyages beaucoup plus dramatiques. Et pas par choix, mais seulement vers la perspective d’un peu d’espoir et d’un avenir meilleur”.

Le voyage vers sa grand-mère a réellement commencé mi-juin, Roméo a traversé la Sicile jusqu’à Tindari où, à bord d’un voilier, il a traversé la mer pour atteindre Agropoli, au sud de Salerne. De là, en suivant la Via Francigena, ils sont arrivés à Rome sur deux vélos. Ils continuent maintenant leur promenade sur le chemin européen de la Via Francigena. L’arrivée est prévue pour septembre et, par choix, le père et le fils n’utiliseront que des moyens de transport durables et respectueux de l’environnement.

Comment aider Roméo ?

– En soutenant la campagne de collecte de fonds promue pour que tous les enfants de Ballarò aient une connexion internet avec des tablettes à partager.  

– En les hébergeant ! Suivez le voyage de Roméo sur sa page Facebook “Romeos Big Journey” et si vous êtes en chemin ou connaissez quelqu’un qui pourrait les accueillir, prenez contact avec eux. Il est difficile de trouver un logement abordable et les fonds récoltés ne couvriront en aucun cas les frais de voyage qui sont à la charge de la famille.

– Recherche d’un âne : Roméo a exprimé le désir d’avoir un âne pour les accompagner, quelqu’un en a-t-il un qui veut se promener ?

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Webinair “La Via Francigena del Sud Itinerario culturale europeo. Una grande opportunità per lo sviluppo dei territori”.

L’appuntamento è per mercoledì 22 luglio alle ore 10.00 sulla piattaforma “Zoom” e s’inserisce all’interno del progetto “Formazione in Cammino”, che vede l’Associazione impegnata nell’organizzazione di approfondimenti utili sulle tematiche di maggiore attualità che ruotano intorno al mondo AEVF. E’ un evento riservato ai comuni e alle regioni lungo il percorso.

Gli argomenti del webinar saranno introdotti dal Presidente AEVF Massimo Tedeschi e trattati da Angelofabio Attolico e Luca Faravelli, rispettivamente referente tecnico AEVF per la Via Francigena nel Sud e project manager.

Le tematiche affrontate riguarderanno la valorizzazione della Via Francigena attraverso l’analisi del percorso ufficiale, delle varianti, della accoglienza e della segnaletica, oltre ad approfondire le principali progettualità attive nell’annata 2020. Al centro del webinar troverà spazio la certificazione dell’estensione della Via Francigena del Sud ad “Itinerario Culturale”, l’importante riconoscimento rilasciato dal Consiglio d’Europa a reti che promuovono la cultura, la storia, la memoria europee condivise e gli scambi interculturali nel quadro del turismo culturale.

Sarà un momento di confronto utile per fare il punto circa lo stato dell’arte sul percorso da Roma a Santa Maria di Leuca. Tra gli altri progetti anche quello della guida ufficiale del percorso e la sua corretta comunicazione e promozione.

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Webinair “Via Francigena in the South – European cultural route. A great opportunity for territorial development “

Meet us on Wednesday 22 July at 10.00 on Zoom! This event is part of the series of trainings, organised by the EAVF with a special focus on the insights of the Via Francigena world. The webinar on 22 July is reserved for municipalities and regions along the way.

The webinar will be introduced by the EAVF President Massimo Tedeschi and managed by Angelofabio Attolico and Luca Faravelli, respectively the EAVF technical coordinator for the Via Francigena in the South and the project manager.

The topics addressed will concern enhancement of the Via Francigena through the analysis of the official route, the variants, reception and signage, as well as presentation of main projects. The webinar will be centred around the certification of the Via Francigena in the South as a Cultural Route – an important international recognition by the Council of Europe.

The event will have dedicated time to discuss the state of the art of the route from Rome to Santa Maria di Leuca. Other projects also include the official route guide and its communication and promotion.

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Webinaire “La Via Francigena du Sud, Itinéraire culturel européen. Une grande opportunité pour le développement des territoires”.

Le rendez-vous est fixé au mercredi 22 juillet à 10h00 sur la plateforme “Zoom” et s’inscrit dans le cadre du projet “Formazione in Cammino(Formation en Chemin), qui voit l’Association engagée dans l’organisation d’approfondissements utiles sur les thématiques les plus actuelles qui tournent autour du monde de l’AEVF. Il s’agit d’un événement réservé aux municipalités et aux régions le long du parcours.

Les thèmes du webinaire seront introduits par le Président de l’AEVF, Massimo Tedeschi, et discutés par Angelofabio Attolico et Luca Faravelli, respectivement référent technique de l’AEVF pour la Via Francigena dans le Sud et chef de projet.

Les thèmes abordés concerneront la valorisation de la Via Francigena à travers l’analyse du parcours officiel, des variantes, de l’accueil et de la signalétique, ainsi que les principaux projets actifs en 2020. Au cœur du webinaire se trouve la certification de l’extension de la Via Francigena du Sud comme “Itinéraire culturel”, l’importante reconnaissance délivrée par le Conseil de l’Europe aux réseaux qui promeuvent la culture, l’histoire, la mémoire européenne commune et les échanges interculturels dans le cadre du tourisme culturel.

Ce sera un moment de comparaison utile pour faire le point sur l’état de l’art sur le parcours de Rome à Santa Maria di Leuca. Parmi les autres projets, il y a également le guide officiel de l’itinéraire et sa bonne communication et promotion.

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L’accoglienza pellegrina riparte. Un bel segnale!

La Via Francigena riparte e molte strutture di accoglienza riaprono, con lo stesso entusiasmo di sempre. E’ splendido vedere nuovamente i pellegrini sul cammino dopo il lockdown in questa fase post coronavirus.

Dopo una prevedibile ripartenza lenta delle strutture ricettive pellegrine e non, nelle ultime settimane hanno riaperto i battenti molti ospitali, ostelli, strutture religiose, oltre che hotel e B&B ubicati lungo il percorso. L’Associazione Europea delle Vie Francigene sta aggiornando settimanalmente il file dell’ospitalità, suddivisa in ospitalità “pellegrina” e “turistica”. Questo lavoro viene svolto quotidianamente dallo staff con il prezioso aiuto di volontari e associazioni.

E’ facile intuire che per numerose strutture, soprattutto quelle a gestione famigliare, ostelli, ospitalità parrocchiali o a donativo, la situazione sia complessa e di non facile gestione per quanto riguarda il management quotidiano, con particolare riferimento alla sanificazione e pulizie. I costi di gestione, inoltre, sono certamente aumentati in questa fase che richiede grande attenzione, senso di responsabilità e precauzione: è indispensabile seguire attentamente le linee guida rivolte alle strutture di accoglienza nei quattro Paesi attraversati dal cammino. Ma se vogliamo che le strutture continuino ad accogliere, è molto importante lasciare l’offerta o il donativo, cosa che normalmente (purtroppo!) il 20% dei pellegrini “dimenticano” di fare, danneggiando tutto il sistema della Via Francigena. 

Come siamo messi con l’ospitalità lungo il cammino? Sicuramente fra accoglienza pellegrina e quella turistica, le tappe sono ben presidiate anche se nella maggior parte dei casi i posti disponibili sono ridotti. Non bisogna dimenticare che, vista la situazione, quest’anno è obbligatorio prenotare anticipatamente.

Il tratto francese non evidenzia criticità particolari per l’accoglienza, la maggior parte delle strutture tra l’altro non ha praticamente mai interrotto l’attività. La verifica nel tratto svizzero conferma la disponibilità di posti letto nei 200 km di percorso; si sta inoltre cercando di mettere in rete nuove strutture parrocchiali o a donativo.

Per il tratto italiano, partendo da nord si può trovare ospitalità pellegrina nelle cinque tappe con la sola esclusione di Aosta dove, comunque, si trova ovviamente alternativa per il pernottamento. Hanno riaperto numerose strutture in Piemonte e diverse strutture turistiche accolgono i pellegrini con prezzi agevolati. La Lombardia ha un piccolo “buco” tra il confine con il Piemonte fino a Mortara (anche se a Palestro dalla Torre Merlata è prevista, tra l’altro, l’opzione facoltativa di dormire in tenda). E’ un pochino più critica la situazione in Emilia-Romagna dove in diversi punti, tra Piacenza e Berceto, gli ostelli non hanno ancora riaperto. Tuttavia nelle varie tappe ci sono accoglienze turistiche che offrono buone tariffe per i pellegrini. In Toscana e Lazio tante strutture sono già piuttosto attive dal mese scorso e nuove aperture ci sono state di recente. In Toscana, sono chiusi gli ostelli “storici” nelle due città di Lucca e Siena, anche se si trovano ovviamente alternative fra camping, affittacamere e strutture turistiche tradizionali.

Sulla Via Francigena del Sud la situazione per l’accoglienza è in corso di aggiornamento e monitoraggio, così come lo sono il percorso, messa in sicurezza e segnaletica in coerenza con il manuale europeo AEVF. 

E’ possibile scaricare gratuitamente i pdf con l’ospitalità Visit alla pagina dedicata. Ci è stato segnalato che a fine luglio altre strutture apriranno. Aggiorneremo certamente il file.

Infine, per quanto riguarda le informazioni generali sul percorso riguardanti Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, è possibile fare riferimento alla news sempre aggiornata in homepage relativa alle linee guida.

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Pilgrims’ welcome restarts!

Travel along the Via Francigena restarts and many reception facilities reopen.

After a predictable slow start of the season, many hostels, religious structures, hotels and B&Bs have reopened their doors in the last few weeks. The European Association of the Via Francigena ways EAVF regularly updates the hospitality files divided into “pilgrims” and “tourists” sections. This work is done weekly by the staff with valuable help of volunteers and local associations.

It is understandable that many facilities struggle to coop with daily management, in particular reference to sanitation and cleaning due to the health emergency. Furthermore, management costs have significantly increased as the current situation requires great attention, responsibility, and precaution.

That is why it is essential to carefully follow the health guidelines while travelling along the route. Furthermore, it is equally important to leave a donation to your host, which is usually “forgotten” by 20% of pilgrims, damaging the entire Via Francigena hospitality system.

What is the current hospitality situation along the way right now? The route is indeed well equipped with pilgrim and tourist accommodations even if in most cases available places are currently reduced. It should not be forgotten that given the situation, this year it is mandatory to book your bed / room in advance.

The French section of the route does not report any particular criticalities with most of facilities being open.

Verification of the Swiss section confirms available beds along 200 km of the route; efforts are also being made to publish new parochial and offer-based structures online.

Along the Italian section, starting from the north you can find pilgrim hospitality in five stages with the sole exception in Aosta which offers a range of other accommodations. Numerous facilities have reopened in Piedmont, welcoming tourists with reduced prices. Lombardy has an accommodation gap on the border with Piedmont up to Mortara, however in Palestro in Torre Merlata you can sleep in a tent.

The situation in Emilia-Romagna is a little more critical, as hostels in this region have not yet reopened between Piacenza and Berceto. However, tourist facilities there offer preferential rates for pilgrims.

In Tuscany and Lazio many facilities actively welcome pilgrims. In cities of Lucca and Siena historic hostels are closed, although there are alternatives of campings, guest houses and traditional tourist facilities.

The accommodation situation along the Via Francigena in the South is being updated and monitored, as well as route conditions, safety and signs in accordance with the European Via Francigena manual.

You can download accommodation lists from the Visit Via Francigena hospitality platform. Other facilities are expected to reopen in late July and will be inserted in the accommodation files accordingly.

Find more information about the route following the link as well as by regularly checking the news section of the website.

More information: https://www.viefrancigene.org/en/covid/

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L’accueil des pèlerins repart. Un signal positif!

La Via Francigena redémarre et de nombreuses structures d’accueil rouvrent leurs portes, avec toujours le même enthousiasme. C’est merveilleux de voir à nouveau les pèlerins reprendre leur chemin après le confinement dans cette phase post-covid.

Après un lent redémarrage prévisible des structures d’hébergement des pèlerins et marcheurs, ces dernières semaines ont vu la réouverture de nombreux lieux d’hébergement, auberges, structures religieuses, ainsi que d’hôtels et de chambres d’hôtes situés le long du chemin. L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena met à jour chaque semaine les fiches d’hébergement, divisée en hébergement “pèlerins” et “touristique“. Ce travail est effectué quotidiennement par le personnel avec l’aide précieuse de bénévoles et d’associations.

Il est facile de deviner que pour de nombreuses structures, notamment celles qui ont une gestion familiale, auberges, foyers, gîte paroissial, la situation est complexe et pas facile à gérer en termes de gestion quotidienne, notamment en ce qui concerne la désinfection et le nettoyage. De plus, les coûts de gestion ont certainement augmenté dans cette phase qui requiert une grande attention, un sens des responsabilités et de précaution : il est essentiel de suivre attentivement les lignes directrices pour les structures d’accueil des quatre Pays traversés par le chemin. Mais si nous voulons que les structures continuent à accueillir, il est très important de laisser un don, ce qu’en règle générale (malheureusement !) 20% des pèlerins “oublient” de faire, ce qui déséquilibre tout le système de la Via Francigena.

Comment se déroule actuellement l’accueil le long du Chemin ? Certes, entre l’accueil des pèlerins et des touristes, les étapes sont bien fréquentées même si, dans la plupart des cas, les places disponibles sont réduites. Il ne faut pas oublier que, compte tenu de la situation, il est obligatoire cette année de réserver à l’avance.

La section française ne montre aucun point critique particulier pour l’hébergement, la plupart des structures, entre autres, n’ont pratiquement jamais interrompu l’activité. Le contrôle dans la section suisse confirme la disponibilité des lits dans les 200 km du parcours ; en outre, des efforts sont faits pour mettre en réseau de nouveaux gîtes paroissiaux.

Pour le tronçon italien, en partant du nord, les pèlerins peuvent être accueillis dans les cinq étapes, à la seule exception d’Aoste où, toutefois, il existe évidemment une alternative pour l’hébergement. De nombreuses structures ont rouvert au Piémont et plusieurs structures touristiques accueillent les pèlerins à prix réduits. La Lombardie a un petit “trou” entre la frontière avec le Piémont et Mortara (bien qu’à Palestro de la Torre Merlata il y ait, entre autres, la possibilité de dormir dans une tente). La situation est un peu plus critique en Émilie-Romagne où en plusieurs points, entre Plaisance et Berceto, les auberges n’ont pas encore rouverts. Cependant, dans les différentes étapes, il existe des hébergements touristiques qui offrent de bons tarifs aux pèlerins. En Toscane et dans le Latium, de nombreuses structures sont déjà actives depuis le mois dernier et de nouvelles ouvertures ont eu lieu récemment. En Toscane, les auberges “historiques” sont fermées dans les deux villes de Lucques et de Sienne, bien qu’il existe évidemment des alternatives entre le camping, la location de chambres et les installations touristiques traditionnelles.

Sur la Via Francigena del Sud, la situation de l’hébergement est mise à jour et suivie, tout comme l’itinéraire, la mise en sécurité et la signalétique, conformément au manuel européen de l’AEVF.

Il est possible de télécharger gratuitement le pdf avec les hébergements sur la page dédiée. Nous avons été informés que d’autres structures ouvriront à la fin du mois de juillet. Nous allons certainement mettre le fichier à jour.

Enfin, pour des informations générales sur l’itinéraire concernant l’Angleterre, la France, la Suisse et l’Italie, vous pouvez vous référer aux actualités mises à jour de manière constante sur la page d’accueil concernant les lignes directrices.

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L’accoglienza pellegrina riparte. Un bel segnale!

La Via Francigena riparte e molte strutture di accoglienza riaprono, con lo stesso entusiasmo di sempre. E’ splendido vedere nuovamente i pellegrini sul cammino dopo il lockdown in questa fase post coronavirus.

Dopo una prevedibile ripartenza lenta delle strutture ricettive pellegrine e non, nelle ultime settimane hanno riaperto i battenti molti ospitali, ostelli, strutture religiose, oltre che hotel e B&B ubicati lungo il percorso. L’Associazione Europea delle Vie Francigene sta aggiornando settimanalmente il file dell’ospitalità, suddivisa in ospitalità “pellegrina” e “turistica”. Questo lavoro viene svolto quotidianamente dallo staff con il prezioso aiuto di volontari e associazioni.

E’ facile intuire che per numerose strutture, soprattutto quelle a gestione famigliare, ostelli, ospitalità parrocchiali o a donativo, la situazione sia complessa e di non facile gestione per quanto riguarda il management quotidiano, con particolare riferimento alla sanificazione e pulizie. I costi di gestione, inoltre, sono certamente aumentati in questa fase che richiede grande attenzione, senso di responsabilità e precauzione: è indispensabile seguire attentamente le linee guida rivolte alle strutture di accoglienza nei quattro Paesi attraversati dal cammino. Ma se vogliamo che le strutture continuino ad accogliere, è molto importante lasciare l’offerta o il donativo, cosa che normalmente (purtroppo!) il 20% dei pellegrini “dimenticano” di fare, danneggiando tutto il sistema della Via Francigena.

Come siamo messi con l’ospitalità lungo il cammino? Sicuramente fra accoglienza pellegrina e quella turistica, le tappe sono ben presidiate anche se nella maggior parte dei casi i posti disponibili sono ridotti. Non bisogna dimenticare che, vista la situazione, quest’anno è obbligatorio prenotare anticipatamente.

Il tratto francese non evidenzia criticità particolari per l’accoglienza, la maggior parte delle strutture tra l’altro non ha praticamente mai interrotto l’attività. La verifica nel tratto svizzero conferma la disponibilità di posti letto nei 200 km di percorso; si sta inoltre cercando di mettere in rete nuove strutture parrocchiali o a donativo.

Per il tratto italiano, partendo da nord si può trovare ospitalità pellegrina nelle cinque tappe con la sola esclusione di Aosta dove, comunque, si trova ovviamente alternativa per il pernottamento. Hanno riaperto numerose strutture in Piemonte e diverse strutture turistiche accolgono i pellegrini con prezzi agevolati. La Lombardia ha un piccolo “buco” tra il confine con il Piemonte fino a Mortara (anche se a Palestro dalla Torre Merlata è prevista, tra l’altro, l’opzione facoltativa di dormire in tenda). E’ un pochino più critica la situazione in Emilia-Romagna dove in diversi punti, tra Piacenza e Berceto, gli ostelli non hanno ancora riaperto. Tuttavia nelle varie tappe ci sono accoglienze turistiche che offrono buone tariffe per i pellegrini. In Toscana e Lazio tante strutture sono già piuttosto attive dal mese scorso e nuove aperture ci sono state di recente. In Toscana, sono chiusi gli ostelli “storici” nelle due città di Lucca e Siena, anche se si trovano ovviamente alternative fra camping, affittacamere e strutture turistiche tradizionali.

Sulla Via Francigena del Sud la situazione per l’accoglienza è in corso di aggiornamento e monitoraggio, così come lo sono il percorso, messa in sicurezza e segnaletica in coerenza con il manuale europeo AEVF.

E’ possibile scaricare gratuitamente i pdf con l’ospitalità Visit alla pagina dedicata. Ci è stato segnalato che a fine luglio altre strutture apriranno. Aggiorneremo certamente il file.

Infine, per quanto riguarda le informazioni generali sul percorso riguardanti Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, è possibile fare riferimento alla news sempre aggiornata in homepage relativa alle linee guida.