Via Francigena

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The next EAVF assembly: 14th June in Besançon

Interest in the Via Francigena in the three French regions crossed by the route continue to grow.

There has been an increase in: the municipalities and departments joining the European Association of Via Francigena Ways (EAVF); the participation of hiking associations; the strength of the Champlitte headquarters with a new professional operative; animation in territories with cultural events; the agreement with Féderation Française de la Randonnée Pedestre (FFRP); the project for a new hiking guide and signage along the route. Included in this vast expansion is the holding of the spring EAVF Assembly in Besançon on 14th June.

Monday 21st January saw an intense day in Besançon (Bourgogne-Franche-Comté), which will host the next Francigena day on 14th June: as well as the assembly, seminars, cultural events and hikes have been planned to accompany the long weekend which will link in nicely with the first national Sport and Nature fair of Besançon, crossroad city of routes on foot, by bike, on horseback and by canoe.

The EAVF president, Massimo Tedeschi; vice-president, Martine Gautheron; director, Luca Bruschi and new person responsible for the development of the Via Francigena in France, Leslie Maussang, met the representatives of municipal institutions, Agglomeration Community of Grand Besançon (CAGB) and the region of Bourgogne-Franche-Comté. Three preparatory meetings to prepare for the next EAVF General Assembly and an important opportunity to share the planning development of the Via Francigena in France. Particular interest will be directed towards the addition of the Via Francigena as UNESCO heritage, with consideration towards the city and network of fortified sites of Vauban protected by UNESCO heritage in 2008.

The EAVF delegates, accompanied by mayor of Montfaucon, Pierre Contoz, gave the mayor of Besançon, Jean-Louis Fousseret, a copy of the 2004 certification of the Via Francigena as “Great Cultural Route of the Council of Europe” for the occasion of the joining with the Agglomeration Community of Grand Besançon (CAGB). Jean-Yves Pralon, vice-president of Grand Besançon and delegate of Culture, Tourism and Sport, was also present at the meeting.

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La prochaine assemblée générale de l’AEVF fixée le 14 juin à Besançon

L’intérêt pour la Via Francigena grandit de manière exponentielle dans les trois régions françaises traversées par l’itinéraire.

L’augmentation du nombre de communes et de départements adhérents à l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF), l’engagement des associations de marcheurs, le renforcement du siège de Champlitte avec un nouveau membre dans l’équipe, l’animation sur le territoire avec des évènements culturels, l’accord avec la Fédération Française de la Randonnée Pédestre (FFRP), le projet d’un nouveau guide pour les marcheurs, la signalisation le long du parcours. L’Assemblée de printemps de l’AEVF, prévue le 14 juin à Besançon, se déroulera dans ce contexte dynamique et actif.

Lundi 21 janvier, une journée de travail intense s’est déroulée à Besançon (région Bourgogne-Franche-Comté) qui accueillera le prochain Francigena Day le 14 juin. En plus de l’assemblée des membres sont prévus : des séminaires, des évènements culturels et des marches qui accompagneront le long week-end et qui s’insèreront dans le premier salon national français Sport et Nature de Besançon, ville carrefour d’itinéraires à pied, en vélo, en canoë et à cheval.

Le président de l’AEVF Massimo Tedeschi, la vice-présidente Martine Gautheron, le directeur Luca Bruschi et la nouvelle responsable du développement de la Via Francigena en France Leslie Maussang ont rencontré les représentants des institutions des communes, de la communauté d’agglomérations du Grand Besançon (CAGB) et de la région Bourgogne-Franche-Comté. Trois rencontres de préparation de la prochaine assemblée générale de l’AEVF et une occasion importante pour partager le développement des projets de la Via Francigena sur le territoire français. Le projet d’insertion de la Via Francigena au patrimoine de l’UNESCO a suscité un intérêt particulier, en considérant que la ville est chef de file du réseau des sites fortifiés de Vauban insérés en 2008 au patrimoine de l’UNESCO.

La délégation de l’AEVF, accompagnée par le maire de Montfaucon, Pierre Contoz, a offert au maire de Besançon, Jean-Louis Fousseret, en qualité de président de la CAGB, une copie de la certification de la Via Francigena de 2004 de « Grand Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe » à l’occasion de l’adhésion de la communauté d’agglomérations à l’AEVF. Jean-Yves Pralon, vice-président du Grand Besançon et délégué pour la Culture, le Tourisme et le Sport était lui-aussi présent lors de la rencontre.

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In cammino con..l’astronauta Maurizio Cheli

Quando la NASA gli ha proposto di portare un ingrediente dall’Italia, Maurizio Cheli non ha avuto dubbi. E così nel 1996, il Parmigiano Reggiano è arrivato nello spazio insieme al primo Mission Specialist italiano a bordo dello Space Shuttle Columbia STS-75.

L’astronauta emiliano, originario di Zocca, ha vissuto 16 giorni di spedizione gustando il famoso ed inconfondibile re dei formaggi. “Alla NASA, durante la fase di addestramento viene curata anche l’alimentazione. Per gli astronauti non americani c’è una tradizione che permette di portare qualcosa del proprio Paese. Per me la scelta è stata automatica. – aggiunge Cheli – Il Parmigiano Reggiano è arrivato nello spazio sotto forma di piccoli cubetti ed è finito presto: pur essendo della mia dotazione, anche gli altri miei colleghi l’hanno mangiato” spiega divertito l’astronauta.

Da allora il Parmigiano Reggiano è rimasto tra le stelle, diventando un alimento ufficiale nella dieta degli astronauti in missione sulla Stazione spaziale Internazionale. Un record ad alta quota ma non l’unico. Insieme al formaggio più veloce del mondo, Cheli ha ripetuto un’altra grande impresa: la scalata dell’Everest. Dopo anni di preparazione e attesa, il 17 maggio 2018, l’astronauta emiliano ha raggiunto la vetta più alta della terra.

“Mentre ero nello spazio ho avuto la possibilità di fotografare l’Everest e quando ho visto la foto mi sono detto “Prima o poi ci salirò sopra”. E’ stato un sogno rimasto dentro di me – racconta l’astronauta – poi due anni anni fa ho cominciato ad allenarmi sulle Alpi e nella fase di addestramento ho conosciuto la guida che mi ha accompagnato”.

Quale emozione le ha regalato questa esperienza?: “La spedizione sull’Everest è durata 47 giorni. Siamo arrivati sulla vetta all’alba trovando delle condizioni meteo perfette, mi sono messo a piangere – confida Cheli – sono entrambe esperienze che si vivono con tutti i sensi, ti coinvolgono completamente. Vedi il mondo da un’altra prospettiva. Per me è stata una conquista anche se in assoluto non ho fatto niente di eroico, non sono né il primo né l’ultimo. Era una sfida con me stesso, l’aria e la quota sono un po’ il mio mondo”.

Un’impresa vissuta insieme alla guida alpina François Cazzanelli e un altro fedele compagno di viaggio. “Una spedizione sull’Everest ha tanti tratti in comune con una spedizione nello spazio – spiega l’astronauta – anche in questo caso il Parmigiano è stato un prodotto perfetto. Mi ha sfamato e dato l’energia quando sono arrivato al campo 4, ad otto mila metri di altitudine. Oltre ad essere molto buono, la sua densità di energia per chilo è enorme e si presta molto per ambienti particolari”.

Rimanendo con i “piedi per terra” quale potrebbe essere la prossima avventura?: “Magari un cammino. Potrei percorrere la Francigena italiana – annuncia Cheli – sono un patito del Gran San Bernardo, lo faccio ogni anno in bicicletta e sono molto interessato”.

Dopo lo spazio e l’Everest, Cheli potrebbe essere il primo astronauta a percorrere la Via Francigena. Un cammino stellare tra gusto e tradizione con il Parmigiano Reggiano nello zaino. 

Silvia iuliano

L’articolo è tratto dall’ultimo numero della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena”. La rivista, edita dallo Studio Guidotti è consultabile gratuitamente online al sito www.rivistaviafrancigena.it e sarà acquistabile sullo shop online. Tante notizie, informazioni e testimonianze da leggere a passo lento in inglese, francese e italiano.

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In cammino con..Angelofabio Attolico, la nuova stagione dei cammini in Puglia

La nuova stagione dei cammini in Puglia è frutto di un lavoro di squadra. Dal Gargano al Salento, antichi sentieri e tratturi sono in fase di valorizzazione grazie ad un’azione integrata tra Regione Puglia, associazioni e territorio.

Il sentiero si fa camminando” scriveva Antonio Marchado, il poeta spagnolo. E così, la scommessa sul turismo lento ha riacceso negli ultimi anni i riflettori sugli itinerari pugliesi dando vita a nuove proposte di recupero e sviluppo.

Angelofabio Attolico, presidente di In Itinere, ha lavorato in prima linea per “South Cultural Routes”, il progetto di valorizzazione del tratto salentino delle Vie Francigene nel Sud messo in campo da Regione Puglia, Puglia PromozioneAssociazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), in collaborazione con le società Itineraria e In Itinere, Associazione “La casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale”, esperti e studiosi del territorio.

“In stretta collaborazione con AEVF e Regione Puglia ho supportato il coordinamento di vari segmenti che hanno lavorato al progetto. A fine febbraio, a Lecce, abbiamo presentato i risultati – racconta Angelo – Abbiamo mappato e georefenziato tutto il percorso della Via Francigena nel Sud dal Gargano a Santa Maria di Leuca iniziando nell’estate 2017”.

Un intenso lavoro preceduto da una fase di ricerca e studio: “La VF in Puglia coincide con due itinerari storici, nel Gargano con la Via Micaelica e in tutto il resto della Puglia con la Via Traiana, a questi percorsi ne sono stati aggiunti altri due: la Via Leucadense e la Via Sallentina – spiega Attolico – per il Gargano e il Salento si sta apponendo la segnaletica verticale e orizzontale”.

Dopo ricognizioni e verifiche dirette sul campo, seguite a contatti con associazioni e residenti dei paesi-punti tappa, il progetto si è concretizzato anche nella messa in opera della cartellonistica verticale e “leggera” (adesivi e vernice) secondo i parametri dell’abaco della segnaletica della Associazione Europea delle Vie Francigene. La Regione Puglia sta strutturando i cammini seguendo gli standard europei del Consiglio d’Europa.

E’ una soddisfazione perché un’azione così sistematica a sud di Roma non era mai stata fatta. – conferma Attolico – Insieme a Luigi Del Prete e Michele De Giudice, ci adoperiamo da anni su questi tratti e c’è stato un lavoro di preparazione del territorio. Certo, c’è ancora tanto da fare soprattutto sull’accoglienza, ma da qualche parte si doveva iniziare e finalmente adesso c’è un progetto, una base da cui partire“. Un lavoro che ovviamente dovrà essere messo in rete con la progettazione e programmazione delle regioni ed i comuni lungo la Via Francigena nel Sud ed AEVF per la certificazione europea dell’itinerario.

Un grande risultato per il pellegrino e archeologo. Dopo anni di attività all’estero da ricercatore, Attolico è tornato in Italia, trasformando la passione per i cammini in un lavoro. Una scelta di vita che lo ha portato ad investire sul suo territorio, la Puglia. “Due anni fa ho fondato la società cooperativa “In Itinere”, ritornare qui mi ha fatto rivedere la mia posizione rispetto al territorio” spiega.

Dottore di ricerca in archeologia post classica presso l’Università degli Studi di Bari, Angelo è un archeologo accreditato presso il MiBact ed è tra gli autori, nell’ambito dei beni culturali e ambientali, del piano strategico della Cultura della Regione Puglia 2017-2020. Oggi si occupa di ideazione e sviluppo di prodotti turistici culturali, slow e green sia per enti pubblici che privati. Con la sua cooperativa ha ideato, progettato e strutturato il Cammino Materano e la Via Traiana. È cofondatore della rete regionale Cammini di Puglia e di quella nazionale Cammini del Sud.

Attolico è un esperto di viaggi a piedi. Ha percorso in Europa numerosi cammini spagnoli e italiani per poi dedicarsi agli itinerari della sua terra. “Vivere il proprio territorio a 3,5 km mezzo all’ora significa riscoprirlo da capo – conferma – la Puglia è terra di cammini. C’è un lavoro in corso, l’invito rivolto ai camminatori è quello di venire qui con uno spirito pellegrino. E’ importante che ognuno apporti un contributo con la propria esperienza”.

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In cammino con..Raphaël Farquet, l’ex guardia svizzera lungo la Francigena per solidarietà

In cammino sulla Via Francigena per i bambini malati di cancro: è il pellegrinaggio di Raphaël Farquet, ex guardia svizzera pontificia che sta percorrendo il tratto italiano dell’itinerario di Sigerico.

Il suo è un viaggio speciale che ha preso il via a luglio 2017 in Svizzera, a pochi km da casa, a Sion, capoluogo del Cantone Vallese. Arriverà a Roma ad ottobre 2019 dopo aver percorso le tappe in due anni.

Quello di Raphael è infatti un pellegrinaggio che unisce lavoro, famiglia e impegno sociale. Il pellegrino svizzero cammina per l’ARFEC (Association Romande des Familles d’Enfants atteints d’un Cancer), un’associazione che ha sede a Losanna e aiuta le famiglie con bambini malati di cancro.

“Quando si incontra questa malattia la vita cambia improvvisamente. Questa associazione, da 31 anni, mette in campo delle attività a sostegno delle famiglie con aiuti economici, campi estivi, incontri e accompagnamento – racconta Raphaël – diverse persone che conosco hanno combattuto questa battaglia. L’abate Joseph Roduit dell’abbazia di Saint-Maurice (tra gli intervistati de “I volti della Via Francigena” documentario film di Fabio Dipinto ndr) si è dato molto da fare per la Francigena, nel 2015 è morto di cancro”.

Il cammino di Raphaël è un viaggio di beneficenza raccontato anche su Facebook attraverso la pagina “Via Francigena pour l’Arfec”. L’obiettivo principale è quello di raccogliere fondi per l’associazione ma, per il pellegrino svizzero, la Francigena, ha un doppio significato“Ho scelto di fare questo cammino per festeggiare i 20 anni di giuramento. Ho prestato servizio a Roma per due anni e ora vivo e lavoro in Svizzera dove ho famiglia – aggiunge Raphaël – non potendo assentarmi da casa per tante settimane, ho deciso di percorrere le tappe della Francigena in due anni”.

Ad agosto 2017 ha percorso il versante svizzero, attraversato il Colle del Gran San Bernardo, camminando lungo un tratto dell’itinerario in Valle D’Aosta e in Piemonte. A gennaio ha ripreso la Francigena da Vercelli a Piacenza e nei giorni scorsi è tornato in Italia per percorrere la tappa fino a Fidenza, dove è stato accolto dallo staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) insieme al presidente Massimo Tedeschi. Un incontro di amicizia che ha unito la Francigena svizzera e italiana, grazie all’impegno del vicepresidente AEVF Gaëtan Tornay (Région Bas-Valais).

Affronterò il Passo della Cisa nei prossimi mesi. In questi giorni ho cercato di percorrere il tratto da Sarzana a Massa ed avrei voluto proseguire fino a Lucca/San Gimignano ma, a causa dell’impraticabilità di alcuni tratti, ho deciso di fermarmi e rinviare questa parte di cammino” spiega il pellegrino. Il maltempo di queste settimane ha creato diverse criticità lungo alcune tappe, soprattutto tra Emilia Romagna e Toscana. Nonostante difficoltà e deviazioni di percorso, il pellegrino svizzero continua ad affrontare questo viaggio con grande entusiasmo.

La bandiera dell’associazione per cui cammina continuerà a sventolare sul suo zaino. E’ il motore di questa avventura che lo porterà entro il 2019 a Roma. “Nonostante io abbia le scarpe sempre bagnate, questo cammino mi piace – afferma, scherzando Raphaël – Ritrovarsi da solo è fantastico, è un’esperienza che fa riflettere sulla vita. Lo faccio anche come pellegrino cristiano cattolico che dovrebbe andare almeno una volta nella vita da casa a Roma. Ma prima di tutto cammino per le famiglie che hanno i bambini malati di cancro”.

Silvia Iuliano

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Un tour in cammino e una nuova sfida, la Via Francigena di Jack Jaselli e Andrea Devicenzi

Un cantante in cammino con la sua chitarra, un atleta paralimpico pronto a scoprire il Belpaese. Due progetti diversi lungo la stessa via che unisce Canterbury a Roma. Jack Jaselli e Andrea Devicenzi saranno i protagonisti di due viaggi all’insegna della lentezza lungo la Via Francigena in Italia.

Il cammino di Jack e Andrea è simbolicamente iniziato venerdì 17 gennaio a Fidenza, ai piedi della Cattedrale. I due “ambasciatori” della Francigena, sono stati accolti dallo staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) con il presidente Massimo Tedeschi e il direttore Luca Bruschi, insieme ad Alberto Pugnetti di Radio Francigena che ha organizzato l’incontro.

Credenziali, foto di rito e interviste: ormai tutto è pronto. Jack Jaselli, 38enne chitarrista milanese, inizierà il suo cammino ad aprile. Un mese a passo lento con la chitarra sulle spalle da Pavia a Roma, 34 tappe di un tour a piedi con soste “live” per raccontare il suo quarto album (il primo interamente in italiano): “Torno a casa”.

“Sarà un tour a piedi che mi permetterà di essere un cantastorie, come nella migliore tradizione dei miei predecessori cantautori e, allo stesso tempo, una persona che si mette all’ascolto di quello che succederà on the road – racconta Jack Jaselli nell’intervista di Luca Bruschi ai microfoni di Radio Francigena – da oggi anche io ho la mia credenziale e quindi ufficialmente sono stato investito di questa responsabilità”.

La videointervista a Jack Jaselli

Dopo l’esperienza da La Verna a Roma dell’anno scorso, il 45enne e mental coach Andrea Devicenzi torna in cammino per una nuova sfida, questa volta sulla Via Francigena. L’atleta paralimpico di ciclismo e triathlon percorrerà la parte italiana dell’itinerario europeo.

“L’avventura partirà il 14 marzo dal Gran San Bernardo verso Roma con una modalità di 4/5 giorni al mese – conferma Andrea nella video intervista a Radio Francigena – Mi sono innamorato dei cammini durante un’avventura in Perù e sono alla continua ricerca di me stesso per condividere la mia storia. C’è un mondo meraviglioso e mi piace conoscere il mio straordinario Paese”.

La videointervista a Andrea Devicenzi

Due avventure, due storie in cammino che saranno raccontate sui social dai protagonisti insieme a Radio Francigena e all’Associazione Europea delle Vie Francigene. #Staytuned

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A tour, a route and a new challange, the Via Francigena with Jack Jaselli and Andrea Devicenzi

A singer walking with his guitar, a Paralympic athlete ready to discover the Belpaese. Two different projects along the same road that links Canterbury to Rome. Jack Jaselli and Andrea Devicenzi will be the protagonists of two slow travels along the Via Francigena in Italy.

Jack and Andrew’s joint journey started on Friday 17th January in Fidenza, at the foot of the Cathedral. The two “ambassadors” of the Francigena were welcomed by the staff of the European Association of Via Francigena Ways (EAVF) with president, Massimo Tedeschi, and director, Luca Bruschi, together with Alberto Pugnetti of Radio Francigena who organised the meeting.

Pilgrim Passports, photos and interviews: everything ready. Jack Jaselli, 38 year old Milanese guitarist, will begin his journey in April. A slow month with his guitar across his shoulders from Pavia to Rome, 34 sections of walking tour with “live” stops to introduce his fourth album (the first entirely in Italian): “Torno a casa“.

It’s a walking tour that will allow me to become a storyteller, just like my predecessor songwriters and, at the same time, a person who listens to what is happening on the road – says Jack Jaselli in the interview with Luca Bruschi, broadcast by Radio Francigena – I got my Pilgrim Passport today and have therefore been officially given this responsibility“.

The video interview with Jack Jaselli:

After the experience from La Verna in Rome last year, the 45-year-old mental health coach, Andrea Devicenzi, returns to the road for a new challenge along the Via Francigena. The Paralympic cyclist and triathlon athlete will travel the Italian part of the European route.

My adventure will start on 14th March from the Great St Bernard Pass to Rome with 4/5 days per month – confirms Andrea in the video interview with Radio Francigena – I fell in love with walking routes during an adventure in Peru and am always looking to share my story. This is a wonderful world and I’d like to get to know my extraordinary country“.

The video interview with Andrea Devicenzi:

Two adventures, two stories on the road that will be narrated by the protagonists on social media along with Radio Francigena and the European Association of Via Francigena Ways. #Staytuned

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Une tournée en chemin et un nouveau défi, la Via Francigena de Jack Jaselli et Andrea Devicenzi

Un chanteur en chemin avec sa guitare, un athlète paralympique prêt à découvrir le Beau pays. 2 projets différents le long du même chemin qui unit Canterbury à Rome. Jack Jaselli et Andrea Devicenzi seront les protagonistes de 2 voyages sous le signe de la lenteur le long de la Via Francigena en Italie.

Les chemins de Jack et d’Andrea sont symboliquement partis de Fidenza le 17 janvier, aux pieds de la Cathédrale. Les 2 « ambassadeurs » de la Francigena ont été accueillis par l’équipe de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) avec le président Massimo Tedeschi et le directeur Luca Bruschi, ainsi qu’Alberto Pugnetti de Radio Francigena qui a organisé la rencontre.

Crédenciales, photos et interviews : tout est prêt. Jack Jaselli, guitariste milanais de 38ans, commencera son chemin en avril. Un mois à pas lent avec la guitare sur le dos de Pavie à Rome, 34 étapes d’une tournée à pied avec des arrêts « live » pour raconter son 4ème album (le premier entièrement en italien) « Torno a casa ».

« Ce sera une tournée à pied qui me permettra d’être un conteur comme dans les meilleures traditions de mes prédécesseurs et, en même temps, une personne qui se met à l’écoute de ce qui arrivera en chemin – raconte Jack Jaselli dans l’interview de Luca Bruschi au micro de Radio Francigena – à partir d’aujourd’hui, moi aussi j’ai une crédenciale et donc je suis officiellement investi de cette responsabilité ».

Après l’expérience de La Verna à Rome l’année dernière, Andrea Devicenzi, mental coach de 45ans, revient en chemin pour un nouveau défi, cette fois sur la Via Francigena. L’athlète paralympique de cyclisme et triathlon parcourra la partie italienne de l’itinéraire européen.

« L’aventure partira le 14 mars du Grand Saint Bernard vers Rome avec une fréquence de 4/5 jours par mois – confirme Andrea dans l’interview de Radio Francigena – Je suis tombé amoureux des chemins durant une aventure au Pérou et je suis continuellement à la recherche de moi-même pour partager mon histoire. Il y a un monde merveilleux et j’aime connaitre mon extraordinaire pays ».

2 aventures, 2 histoires en chemin qui seront racontées sur les réseaux sociaux par les protagonistes avec Radio Francigena et l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena.

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“Io e la Via Francigena”, il questionario di Terre di Mezzo rivolto ai camminatori

Terre di Mezzo editore ha avviato una raccolta dati sui camminatori in Italia per capire e raccontare chi sono oggi i principali protagonisti delle Vie e i Cammini.

Tra i percorsi proposti c’è anche la Via Francigena. In collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AVEF), è possibile contribuire alla raccolta dati compilando il questionario dedicato a camminatori della Via Francigena a questo link: questionario Francigena

I primi dati raccolti, verranno resi pubblici in occasione di Fa’ la cosa giusta, la fiera in programma a Milano dall’8 al 10 marzo. “I dati saranno messi a disposizione di tutti e in particolare delle associazioni che curano i cammini e delle istituzioni – informa Terre di Mezzo – e serviranno a tutelare sempre più il grande patrimonio di Vie che si sta sviluppando in Italia” .

Questionari analoghi verranno contemporaneamente proposti attraverso le pagine Facebook per gli altri cammini italiani. E’ possibile compilare più di un questionario. Oltre alla Via Francigena, sarà possibile condividere la propria esperienza sul Cammino di San Benedetto, la Via di Francesco e Di qui passò Francesco, Via degli Dei – Appennino Slow, Magna Via Francigena con Cammini francigeni siciliani e Italia coast to coast.

 

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“The Via Francigena and I”, the Terre di Mezzo questionnaire for hikers

The Terre di Mezzo editing company has launched a data collection study of hikers in Italy to understand and narrate the main characters of the Routes and Vie today.

Amoung the proposed routes is the Via Francigena. In collaboration with the European Association of Via Francigena Ways (EAVF), you can contribute to the questionnaire dedicated to Via Francigena hikers by following this link .

The results of the data collection will be made public at Fa’ la cosa giusta, fair in Milan from 8th – 10th March. “The data will be made available to all, particularly the associations that take care of the routes and institutions – says Terre di Mezzo – The information will be helpful for the safeguarding of the routes’ heritage currently developing in Italy.”

Similar questionnaires will also be promoted on the Italian routes’ Facebook pages. You may complete more than one questionnaire. Not only will you be able to share your experiences along the Via Francigena, but also the routes of Cammino di San Benedetto, la Via di Francesco, Via degli Dei – Appennino Slow, Magna Via Francigena with Sicilian Francigena Cammini and Italia coast to coast.