Via Francigena

🇮🇹 Intervista con Maristella Galli, sindaca di Collecchio

Lei ha sempre visto nella Via Francigena un elemento importante per lo sviluppo territoriale, culturale e turistico del Comune che amministra. Quali sono le potenzialitĂ  che lei vede in questo cammino?

Fin dall’inizio del mio mandato ho creduto che la Via Francigena potesse essere frequentata da pellegrini provenienti da Fidenza o da Parma, da cicloturisti o da camminatori locali. Questo cammino è di facile percorrenza e ben si adatta anche a chi desidera fare una passeggiata non impegnativa. Il passo successivo, e sarà l’impegno per i prossimi mesi, è creare un’interazione con le strutture ricettive, un programma di visite organizzate, di soste da proporre ai gruppi.


Collecchio insieme ai Comuni di Parma, Fornovo e Sala Baganza ha progettato e realizzato una variante parmense della Via Francigena, approvata ufficialmente da AEVF. Qual è stata la visione ispiratrice del progetto?

Abbiamo ripreso gli studi effettuati dal professor Arturo Carlo Quintavalle che individuavano i due antichi percorsi: quello basso, lungo il fiume Taro, praticabile nella bella stagione e quello alto, sulle colline di Ozzano e Fornovo, praticabile quando il fiume era in piena. La partenza da Parma può offrire a pellegrini e turisti, giĂ  presenti in cittĂ  e che hanno a disposizione anche una sola giornata, di poter godere di una varietĂ  notevole di  proposte.



Per quali pellegrini è stato pensato questo tratto? E’ stato studiato un itinerario accessibile?

Questa variante 19 bis lungoTaro è stata chiamata anche “Un cammino per tutti” nel bellissimo video realizzato da Enrica Balzani. Infatti, non avendo dislivelli particolari, è adatto a tutte le età e a tutti i camminatori, anche ai disabili in buona parte del percorso. Fra poche settimane metteremo a disposizione anche una Triride che consentirà alle persone con disabilità di percorrere il cammino in sicurezza.



I pellegrini che scelgono di percorrere la variante parmense, quali eccellenze locali (storiche, culturali, gastronomiche, ecc.) troveranno lungo il percorso?

La strada Romea, il cammino dei pellegrini che confluivano a Parma dalle terre francigene, attraverso il Moncenisio ed il Gran San Bernardo o dai territori germanici attraverso il Brennero, ci invita a partire dalla Piazza del Duomo di Parma su cui si affacciano la Cattedrale e lo splendido Battistero in marmo rosa realizzato da Benedetto Antelami, per poi proseguire verso la chiesa di Santa Croce; superata la via Emilia consigliamo una visita alle pievi di San Pancrazio e di Madregolo; con una deviazione si potrà visitare la pieve di Collecchio; alla fine il percorso giunge alla pieve di Fornovo dove sorge la splendida pieve di S. Maria Assunta con all’interno un importante bassorilievo che racconta il martirio di Santa Margherita.

Nella parte che si snoda all’interno del Parco del Taro è possibile visitare l’Oasi naturalistica delle Chiesuole. Lungo il percorso il turista potrà incontrare fattorie, caseifici e agriturismi, trattorie e punti di ristoro dove assaggiare e gustare salumi e formaggi nonchè piatti tipici delle nostre zone: tortelli d’erbetta, gnocchi, anolini in brodo, bomba di riso, trippa, bolliti misti, torta fritta.

Sappiamo che lei è una camminatrice appassionata, ha in programma di percorrere la Via Francigena o l’ha per caso giĂ  percorsa? 

Ho già percorso la 19 bis LungoTaro anche per verificarne la praticabilità ma ho in programma una serie di visite guidate da offrire ai camminatori per cui sicuramente la percorrerò più volte ancora.

Myra Stals
Myra Stals

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