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Si è concluso a Roma il cammino di scoperta in handbike di Pietro Scidurlo

Novecento chilometri tondi in 17 tappe, da Somma Lombardo a Roma, lungo il cammino storico della Via Francigena. Cinque le regioni attraversate, 13 le province, centinaia i comuni.  E poi oltre 100 catene sganciate, 2 ruote bucate, più di 200 persone conosciute, otto fiumi attraversati, dal Ticino al Tevere, e un’infinità di dislivelli superati. È questa la sintesi in numeri del cammino in hand-bike di Pietro Scidurlo, Giancarlo Cotta Ramusino, Roberto D’Amato, Bartolomeo Scidurlo e Pino Baldissera conclusosi a Roma, nella bellissima Villa Mazzanti, sede di RomaNatura.

Ad accoglierli una folta delegazione capeggiata in primis dal Ministro della Cultura Dario Franceschini da Stella Bianchi dell’Intergruppo parlamentare Via Francigena che ha sostenuto e promosso il viaggio di Pietro e da Monsignor Liberio Andreatta, Vicariato di Roma, Opera Romana Pellegrinaggi. Insieme a loro anche Maurizio Gubbiotti, Commissario di RomaNatura, Cristiana Avenali, Consigliere della Regione Lazio, Giuseppe Trieste, Presidente FIABA Onlus e i parlamentari dell’Intergruppo via Francigena Chiara Scuvera, Marco Bergonzi, Raffaella Mariani, Susanna Cenni e Alessandra Terrosi che hanno accompagnato nelle varie tappe regionali il viaggio Pietro e compagni.

L’obiettivo del viaggio di Pietro Scidurlo con la sua associazione Free Wheels era studiare il percorso della Francigena – un cammino che secondo le stime dell’Associazione Europea Vie Francigena nel 2015 è stato percorso da oltre 40 mila persone per più giorni con oltre 350 mila pernottamenti – per suggerire valide soluzioni, anche tecnologiche, alle varie difficoltà: dagli ostacoli lungo il tracciato, alle strutture ricettive, dalle esigenze fisiche a quelle alimentari più adatte a camminatori “speciali”.  Si è trattato, dunque, di un primo viaggio di ricognizione a cui seguirà un rapporto più dettagliato e operativo.

“La via Francigena”, spiega Pietro Scidurlo, “rispetto al Cammino di Santiago presenta un tracciato sicuramente più impegnativo dal punto di vista orografico e la preparazione per affrontarlo non deve essere sottovalutata. Ciò detto possono essere messe in campo molte soluzioni per rendere più agevole il cammino anche a persone con esigenze speciali, come rimuovere delle barriere architettoniche che attualmente si trovano sul tracciato, migliorare la segnaletica in alcuni tratti e aumentare sul percorso le strutture recettive accessibili. La Via Francigena è un percorso di straordinaria bellezza, immerso nella storia e nella cultura del nostro territorio, il sogno di vederlo percorribile da tutti, credo che da oggi abbia fatto un piccolo passo in avanti per diventare realtà”.

“I parlamentari del gruppo Via Francigena hanno fatto la staffetta nelle varie regioni attraversate da Pietro e compagni per dare il loro sostegno, anche molto ‘operativo’ alla buona riuscita del pellegrinaggio di Free Wheel”, commenta Stella Bianchi. “È stata un’esperienza molto bella e arricchente di cui siamo particolarmente orgogliosi non solo perché abbiamo conosciuto queste straordinarie persone, ma perché crediamo fermamente nel progetto comune di fare della Via Francigena un cammino aperto e accogliente. I percorsi sono un patrimonio di bellezza e di conoscenza che possiamo valorizzare meglio per promuovere turismo sostenibile, crescita dei territori, tutela del patrimonio naturale e dei borghi storici, accoglienza con le strutture ricettive adeguate. Percorrere i cammini in contatto con se stessi e con la natura è un’esperienza unica da promuovere sempre meglio a partire da questo anno dei cammini”.

 

VEDI LA FOTOGALLERY DEL VIAGGIO DI PIETRO SCIDURLO E COMPAGNI

Media partner: Terre di Mezzo, Radio Francigena, Sloways, Slow Travel Network, Il Movimento Lento, Life in Travel, VareseNews, “Invisibili” del Corriere della Sera, FederTrek, AEVF – Associazione Europea Vie Francigene

Free Wheels ringrazia Federalberghi per l’ospitalità a Roma.

L’Ufficio stampa
Silverback – Greening the communication
Francesca Biffi 333.2164430 f.biffi@silverback.it

 

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Al via la sesta edizione del Festival Francigena Collective Project

Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), in collaborazione con Associazione CIVITA, promuove il Festival europeo “Via Francigena, Collective Project“, progetto che orienta, condivide e valroizza eventi che si svolgono lungo la Via Francigena nei quattro Paesi coinvolti (Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia).

Il Festival accoglie eventi che valorizzano anche altre Vie  storiche e religiose, che arrivano a Roma e proseguono verso Gerusalemme. La quinta edizione (maggio/ottobre 2015) è stata una grande conferma della direzione intrapresa, con la promozione di oltre 500 eventi in tutta Europa: un approccio coeso, partecipe e originale con cammini, camminate, eventi culturali, identitari, spirituali e innovativi.

La sesta edizione del Festival, inserendo le attività previste dal Ministero italiano per i Beni Culturali e per il Turismo che ha lanciato “2016 Anno dei cammini”, consisterà in un unico “Festival dei Cammini 2016”, mettendo a frutto la rilevante esperienza, il supporto organizzativo e le relazioni operative derivanti dalle cinque precedenti edizioni (2011-2015) del Festival europeo.
Data la ricchezza di attori presenti sui Cammini, sarà garantita a tutti la necessaria visibilità, rispettando l’autonomia dei percorsi nei territori, “Visibilità alla sensibilità” dei singoli eventi che condividono valori essenziali.

Il Festival avrà la durata di sei mesi (maggio/ottobre 2016) e si aprirà a Roma con una conferenza  stampa di presentazione presso la sede di CIVITA (o MiBACT) a fine maggio.

Il Festival garantisce agli aderenti la disponibilità di un supporto gratuito, per definire naming, qualità, originalità e strategie di comunicazione da porre in essere localmente – grazie al lavoro di una esperta segreteria coordinata dall’architetto Sandro Polci, direttore del Festival.

Sono garantiti interessanti ritorni d’immagine:

• forte identificazione attraverso un logo condiviso, “brand” ufficiale del Festival;
• elevata condivisione del progetto, che abbraccerà tutte le tematiche legate al percorso
culturale (natura, spiritualità, enogastronomia, cultura, tipicità e identità locali);
• attività di promozione congiunta attraverso:
1. catalogo degli eventi online sul portale www.viefrancigene.org e sul sito dedicato www.festival.viefrancigene.org (sono stimati circa 250.000 visitatori nei 5 mesi del Festival);
2. link ai portali MiBACT e di prestigiose Associazioni, come CIVITA, e agli altri Enti che promuovono la Via Francigena e gli Itinerari Culturali;
3. collegamento alle attività MIBACT riguardanti l’”Anno dei cammini 2016”;
4. animazione sui social network AEVF e dei partner coinvolti e newsletter quindicinali dedicate;
5. ufficio stampa dedicato per tutta la durata del festival;
6. inserto nella rivista trilingue “Via Francigena and the European Cultural Routes” organo di AEVF;
7. diffusione on-line del materiale promozionale realizzato;
8. conferenza stampa di presentazione del Festival a Roma presso la sede CIVITA (o MiBACT). 

Soci ed Amici possono inviare eventi che si intendono promuovere nel proprio territorio

Per maggiori info e contatti
Segreteria generale Festival: francigenafestival@libero.it

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XV anni dell’AEVF nelle pagine della rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes”

In uscita il 30 aprile, in occasione delle celebrazioni dei XV anni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, una pubblicazione speciale che raccoglie 44 articoli ed interviste apparsi sulle riviste “Corriere Romeo” e “Via Francigena and the European Cultural Routes” nei 15 anni di vita della “AEVF”, la cui fondazione è avvenuta il 7 aprile 2001 a Fidenza.

La scelta degli articoli è suddivisa in quattro aree tematiche: Europa, Dialogo interreligioso/Cultura, Tappe storiche, Istituzioni. Si tratta di pagine che  costituiscono un interessante sunto dei primi 15 anni dell’Associazione Europea, reseau porteur della Via Francigena per il Consiglio d’Europa, e vi appaiono molti volti, noti e meno noti, che in questi anni hanno contribuito a fare la Francigena. Tutti i numeri della rivista sono scaricabili gratuitamente sul sito www.rivistaviafrancigena.it

Il Presidente Massimo Tedeschi: “Nel 2001 il “Corriere Romeo” pubblicò un articolo in cui si diede conto della costituzione della nostra Associazione e del progetto che si proponeva di realizzare. A molti parve allora utopia. Un’utopia che però ha trovato realizzazione. E rileggendo, a distanza di 15 anni, quell’articolo, non si può non ritrovare l’orgoglio del lavoro comune, talvolta controcorrente, ma lungimirante e determinato che ha portato lusinghieri risultati.

Abbiamo profuso impegno, sviluppato progetti, accompagnato istituzioni, dialogato con associazioni, creato opportunità di lavoro. La rivista, divenuta essa stessa trilingue, ha puntualmente accompagnato la vita associativa mostrando come un’Associazione di comuni di provincia sia stata in grado di diventare autorevole a livello europeo.

La crescita dell’Associazione rappresenta in modo tangibile la crescita di un’idea che sta trascinando tanti territori alla condivisione di un progetto che affonda le radici nel passato e vuol dare i propri frutti oggi e domani.

Nel quindicesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Europea è giusto ricordare i punti nodali nella nostra storia attraverso le pagine di una rivista che con passione ed entusiasmo continua a seguirci. Un caloroso ringraziamento va agli editori dello Studio Guidotti e allo staff altamente professionale di AEVF impegnato in questi anni a far crescere Associazione e rivista.”

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La Francigena, in cammino sul web. Boom di visitatori!

In forte aumento il numero di contatti dei pellegrini “virtuali” e della community che popolano il web: rispetto allo stesso periodo del 2015 i primi mesi dell’anno hanno registrato un incremento di oltre 30% delle pagine web del sito ufficiale, e soprattutto un 130% in più sulle pagine del sito Visit Vie Francigene, dedicato alla promozione delle strutture d’accoglienza.

Il sito www.viefrancigene.org, portale ufficiale della Via Francigena, sta continuando ad aumentare il numero di visite, con incremento medio del tempo di permanenza sulle pagine visitate. Il 2015 si è chiuso con oltre 500.000 visite al sito web e quasi 200.000 visite al sito Visit Vie Francigene. Numeri molto significativi che si sono moltiplicati nel periodo estivo.

Il 2016, anche sulla scia del Giubileo e dell’Anno dei Cammini, vede un ulteriore boom di contatti sul portale web: solo nei primi tre mesi dell’anno sono stati superati i 150.000 visitatori sul sito e quasi 70.000 sul Visit.

In forte aumento i follower sugli strumenti social, da twitter ad Instagram, fino alle pagine facebook (15.000 followers pagina Visit; 1.500 pagina istituzionale) che raggiungono mensilmente oltre 120.000 persone grazie alle community che seguono in rete.

Nel 2016 si prevede anche un forte incremento di camminatori e pellegrini, tra Canterbury, Roma e Puglia. I moderni viandanti sempre di più si affidano alle nuove tecnologie e trovano nel web un importante strumento di comunicazione, aggiornamento, informazione.

Una delle sezioni più visitate è quella dell’ospitalità, attraverso il semplice file pdf che elenca in modo aggiornato le strutture ricettive (suddivise in diverse categorie), quella del percorso (a piedi e in bicicletta), quella con le mappe dell’itinerario. Il portale web si arricchisce ogni giorno di eventi, informazioni, news, fotografie.

Nella sezione Visit è inoltre possibile trovare informazioni su viaggi e cammini organizzati (richiesta in forte aumento), oggettistica, APP e credenziali per mettersi in cammino

Sul sito è stata creata una specifica sezione per i pellegrini, con informazioni dettagliate sul percorso

Da sottolineare alcune importanti sezioni:

1. “I diari di viaggio dei cammini francigeni”, spazi riservati alla scoperta di nuovi suggestivi tratti del percorso.

2. “La Via Francigena del Sud”, itinerario che da Roma si snoda fino alla Puglia.

3. La Rivista “Via Francigena and the pilgrimage ways” strumento editoriale trilingue dove potete trovare tutti i numeri arretrati scaricabili gratuitamente.

4. Blog dedicato alle interviste con personaggi legati alla Francigena

Il sito, trilingue, mette a disposizione le informazioni in italiano, francese e inglese. Uno strumento prezioso che continua a crescere grazie a tutti i fruitori della Francigena.

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Via Francigena, Pas à Pas 2016

12 marzo 2016: l’esperienza “Pas à Pas”, in cammino con oltre 300 persone nella Franche-Comté alla scoperta della Via Francigena

L’infaticabile pellegrino Jacques Guy descrive l’esperienza di condivisione duranta la tradizionale marcia popolare sulla Francigena. In allegato il documento, all’interno del quale è possibile consocere le iniziative dell’attiva Association des Chemins de Compostelle et de Rome en Bourgogne Franche Comté

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CicloVia Francigena per tutti

Ottocento chilometri, in quattordici tappe, in due settimane. È questo il primo traguardo che Pietro Scidurlo con la sua hand-bike e i suoi compagni di viaggio senza automezzi di supporto si apprestano a raggiungere pedalando lungo la Via Francigena per fare una fotografia della situazione attuale vista attraverso gli occhi di una persona con esigenze speciali. Il viaggio fa tappa il 29 Marzo a Piacenza.

Un progetto che non poteva trovare cornice migliore dell’anno del Giubileo della Misericordia, per rendere uno degli itinerari slow più importanti d’Europa un vero e proprio cammino dell’accoglienza aperto a tutti. L’iniziativa è promossa da Free Wheel Onlus e dall’intergruppo parlamentare “Amici della Via Francigena”, i cui membri partecipano alla staffetta nei vari territori attraversati dal cammino di Pietro Scidurlo.

Obiettivo: rendere accessibile a tutti uno dei più importanti cammini d’Europa

Pietro Scidurlo vuole studiare il percorso della Francigena per suggerire valide soluzioni, anche tecnologiche, alle varie difficoltà che possono incontrare i camminatori “speciali”: dagli ostacoli lungo il tracciato, alle strutture ricettive, dalle esigenze fisiche a quelle alimentari. Pietro ha intrapreso questo progetto con la sua associazione Free Wheels onlus, il cui obiettivo è pensare a un cammino aperto e accessibile davvero a tutte le persone con esigenze speciali come i disabili motori, sensoriali o cognitivi, a persone soggette a dialisi o che fanno più fatica nel trasporto del peso, celiaci, diabetici gravi, ma anche persone che si muovono con figli in tenera età o animali al seguito. Un progetto ambizioso che Pietro ha voluto avviare forte dell’esperienza già condotta con la guida Santiago per tutti di Terre di Mezzo Editore, studiata per rendere il Cammino di Santiago di Compostela accessibile a tutti.

 “Vorrei una Francigena più attenta, consapevole e critica, che tutte le persone possano vivere indipendentemente dal modo di in cui si muovono – spiega Pietro Scidurlo – Mi piacerebbe che in Italia, come succede in Spagna, si facilitasse l’apertura di accoglienze lungo gli itinerari culturali per tutti coloro che scelgono di visitare il Belpaese. Arrivando a Pavia…

Il cammino di Free Wheels parte da Somma Lombardo lunedì 28 marzo e fa tappa a Pavia, Piacenza, Medesano (PR), Berceto (PR), Aulla (MS), Pietrasanta (LU), Lucca, Gambassi (FI), Siena, San Quirico (SI), Acquapendente (VT), Viterbo, Formello (RM), per concludersi a Roma domenica 10 aprile. I parlamentari coinvolti nella staffetta sul territorio sono Chiara Scuvera per la provincia di Pavia, Marco Bergonzi per Piacenza, Raffaella Mariani per Lucca, Susanna Cenni per Siena, Alessandra Terrosi per Viterbo, Stella Bianchi per Roma.

“Siamo particolarmente lieti di promuovere l’iniziativa di Free Wheels – spiega Stella Bianchi membro dell’Intergruppo via Francigena – perché crediamo che i cammini, e la via Francigena prima fra tutti, siano un’occasione di sviluppo per il Paese. Sono questi i turismi di cui ha bisogno l’Italia, sostenibili per l’ambiente, aperti e accessibili a tutti, inclusivi. La crescita economica e culturale del nostro paese passa anche da qui, attraverso lo sviluppo di strutture ricettive adeguate e la mappatura dei percorsi. L’Italia diventerà più ricca e non solo in termini economici se saprà accogliere quanti vogliono fare un’esperienza sui cammini storici, come forma di turismo consapevole e occasione di sviluppo anche per i nostri splendidi borghi storici, anche quelli ancora lontani dal turismo di massa”.

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La Via Francigena, il cammino storico diventa accessibile

L’iniziativa di Free Wheels presentata insieme all’intergruppo parlamentare Via Francigena. A Pasquetta parte il viaggio di Free Wheels: obiettivo creare un itinerario ed accoglienze per una Franciugena aperta a tutti.

Roma, 25 marzo 2016 – Ottocentotrenta chilometri, in quattordici tappe, in due settimane. E’ questo il primo traguardo che Pietro Scidurlo con la sua hand-bike e i suoi compagni di viaggio senza automezzi di supporto si apprestano a raggiungere pedalando lungo la Via Francigena per fare una fotografia della situazione attuale vista attraverso gli occhi di una persona con esigenze speciali. Un progetto che non poteva trovare cornice migliore dell’anno del Giubileo della Misericordia e nell’Anno dei Cammini promosso dal ministro Franceschini, per rendere uno degli itinerari storici più importanti d’Europa un vero e proprio cammino dell’accoglienza aperto a tutti.

L’iniziativa è stata lanciata oggi  dai parlamentari dell’intergruppo “Via Francigena” che faranno un po’ da sostenitori e un po’ da testimonial nei vari territori attraversati dal cammino di Free Wheels.

“Siamo particolarmente lieti di promuovere l’iniziativa di Free Wheels”, spiega Stella Bianchi, membro dell’Intergruppo parlamentare Via Francigena,  “perché crediamo che i cammini, e la Via Francigena prima fra tutti, siano un’occasione di sviluppo per il Paese. Sono questi i turismi di cui ha bisogno l’Italia, sostenibili per l’ambiente, aperti e accessibili a tutti, inclusivi. La crescita economica e culturale del nostro paese passa anche da qui, attraverso lo sviluppo di strutture ricettive adeguate e la mappatura dei percorsi. L’Italia diventerà più ricca e non solo in termini economici se saprà accogliere quanti vogliono fare un’esperienza sui cammini storici, come forma di turismo consapevole e occasione di sviluppo anche per i nostri splendidi borghi storici, anche quelli ancora lontani dal turismo di massa. Un valore che aumenta quanto più i cammini sono davvero aperti a tutti, occasione per ognuno di bellezza e di esperienza e crescita personale”.

Forte dell’esperienza già condotta con la guida “Santiago per tutti” di Terre di Mezzo Editore, studiata per rendere il Cammino di Santiago di Compostela accessibile a tutti, Pietro Scidurlo con la sua associazione Free Wheels studierà il percorso della Francigena – un cammino che secondo le stime dell’Associazione Europea Vie Francigena nel 2015 è stato percorso da oltre 40 mila persone per più giorni con oltre 350 mila pernottamenti – per suggerire valide soluzioni, anche tecnologiche, alle varie difficoltà: dagli ostacoli lungo il tracciato, alle strutture ricettive, dalle esigenze fisiche a quelle alimentari più adatte a camminatori “speciali”. L’intento, infatti, è pensare a un cammino aperto e accessibile davvero a tutte le persone con esigenze speciali come i disabili motori, sensoriali o cognitivi, a persone soggette a dialisi o che fanno più fatica nel trasporto del peso, celiaci, diabetici gravi, persone che si muovono con figli in tenera età o animali al seguito.

“Vorrei una Francigena più attenta, consapevole e critica in cui tutte le persone, indistintamente dal modo di muoversi possano viverla”, spiega Pietro Scidurlo. “Mi piacerebbe che in Italia, come succede in Spagna, si facilitasse l’apertura di accoglienze lungo gli itinerari culturali per tutti coloro che scelgono di visitare il Belpaese alla scoperta di quella storia in cui i nostri cammini sono immersi, di quella cultura, di quegli usi e costumi di un’Italia che forse non si conosce ancora del tutto o almeno non nei suoi aspetti più autentici.”

Il cammino di Pietro Scidurlo partirà da Somma Lombardo lunedì 28 marzo e farà tappa a Pavia, Piacenza, Medesano (PR), Berceto (PR), Aulla(MS), Pietrasanta (LU), Lucca, Gambassi (FI), Siena, San Quirico (SI), Acquapendente (VT), Viterbo, Formello (RM), per concludersi a Roma domenica 10 aprile. I parlamentari che faranno la staffetta sul territorio saranno Chiara Scuvera per la provincia di Pavia, Marco Bergonzi per Piacenza, Raffaella Mariani per Lucca, Susanna Cenni per Siena, Alessandra Terrosi per Viterbo, Stella Bianchi per Roma.

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY

Media partner: Terre di Mezzo, Radio Francigena, Sloways, Slow Travel Network, Il Movimento Lento, Life in Travel, VareseNews, “Invisibili” del Corriere della Sera, FederTrek, AEVF – Associazione Europea Vie Francigene racconteranno il viaggio dell’allegra brigata.

 

L’Ufficio stampa
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Progetto Viandante dalla Tuscia a San Pietro, attivo il trasporto bagagli

Dal 2 marzo 2016 lungo la Via Francigena da Vetralla Roma e lungo le Varianti Cimine è attivo il trasporto bagagli gratuito per tutti i camminatori che ne faranno richiesta con 24 ore di anticipo per i giorni feriali e 48 ore per i giorni festivi.

Il servizio è organizzato dalla Associazione Mediterraid di Campagnano di Roma all’interno delle attività previste dal Progetto Viandante “dalla Tuscia a S.Pietro” finanziato dalla Regione Lazio L.R. 19/2006.

Il servizio è attivo nei seguenti comuni e municipi: Capranica, Sutri, Caprarola, Ronciglione, Carbognano, Nepi, Castel S.Elia, Mazzano, Monterosi, Campagnano, Formello, XV Municipio, XIV Municipio, I Municipio.

Per prenotazioni e informazioni telefonare al +39 3463268871 o scrivere a francigena@mediterraid.it 

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Via Francigena, sognando un cammino slow per tutti

Roma, 22 marzo 2016                                                                      Comunicato stampa

VIA FRANCIGENA, SOGNANDO UN CAMMINO SLOW PER TUTTI

L’iniziativa di Free Wheels presentata assieme all’intergruppo parlamentare Via Francigena.

 

Il 28 marzo parte il viaggio di Free Wheels onlus:

obiettivo la sensibilizzazione di chi opera sulla Via Francigena
a creare un itinerario ed accoglienze “per tutti”

 

Ottocento chilometri, in quattordici tappe, in due settimane. E’ questo il primo traguardo che Pietro Scidurlo con la sua hand-bike e i suoi compagni di viaggio senza automezzi di supporto si apprestano a raggiungere pedalando lungo la Via Francigena per fare una fotografia della situazione attuale vista attraverso gli occhi di una persona con esigenze speciali. Un progetto che non poteva trovare cornice migliore dell’anno del Giubileo della Misericordia, per rendere uno degli itinerari slow più importanti d’Europa un vero e proprio cammino dell’accoglienza aperto a tutti. L’iniziativa è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati, ospitata dai parlamentari dell’intergruppo “Amici della Via Francigena” che faranno un po’ da padrini e un po’ da testimonial nei vari territori attraversati dal cammino di Free Wheels.

Alla conferenza stampa che si è tenuta stamattina a Montecitorio sono intervenuti Stella Bianchi membro dell’Intergruppo per la Via Francigena e Pietro Scidurlo e Giancarlo Cotta Ramusino di Free Wheels, oltre agli altri membri dell’Intergruppo Chiara Scuvera, Marco Bergonzi, Raffaella Mariani, Susanna Cenni e Alessandra Terrosi.

 

“Siamo particolarmente lieti di promuovere l’iniziativa di Free Wheels”, spiega Stella Bianchi membro dell’Intergruppo via Francigena, “perché crediamo che i cammini, e la via Francigena prima fra tutti, siano un’occasione di sviluppo per il Paese. Sono questi i turismi di cui ha bisogno l’Italia, sostenibili per l’ambiente, aperti e accessibili a tutti, inclusivi. La crescita economica e culturale del nostro paese passa anche da qui, attraverso lo sviluppo di strutture ricettive adeguate e la mappatura dei percorsi. L’Italia diventerà più ricca e non solo in termini economici se saprà accogliere quanti vogliono fare un’esperienza sui cammini storici, come forma di turismo consapevole e occasione di sviluppo anche per i nostri splendidi borghi storici, anche quelli ancora lontani dal turismo di massa”.

 

Forte dell’esperienza già condotta con la guida “SANTIAGO PER TUTTI” di Terre di Mezzo Editore, studiata per rendere il Cammino di Santiago di Compostela accessibile a tutti, Pietro Scidurlo con la sua associazione Free Wheels studierà il percorso della Francigena per suggerire valide soluzioni, anche tecnologiche, alle varie difficoltà: dagli ostacoli lungo il tracciato, alle strutture ricettive, dalle esigenze fisiche a quelle alimentari più adatte a camminatori “speciali”. L’intento di Free Wheels, infatti, è pensare a un cammino aperto e accessibile davvero a tutte le persone con esigenze speciali come i disabili motori, sensoriali o cognitivi, a persone soggette a dialisi o che fanno più fatica nel trasporto del peso, celiaci, diabetici gravi, persone che si muovono con figli in tenera età o animali al seguito.

 

“Vorrei una Francigena più attenta, consapevole e critica in cui tutte le persone, indistintamente dal modo di muoversi possano viverla”, spiega Pietro Scidurlo. “Mi piacerebbe che in Italia, come succede in Spagna, si facilitasse l’apertura di accoglienze lungo gli itinerari culturali per tutti coloro che scelgono di visitare il Belpaese alla scoperta di quella storia in cui i nostri cammini sono immersi, di quella cultura, di quegli usi e costumi di un’Italia che forse non si conosce ancora del tutto o almeno non nei suoi aspetti più autentici.”

 

Il cammino di Free Wheels partirà da Somma Lombardo lunedì 28 marzo e farà tappa a Pavia, Piacenza, Medesano (PR), Berceto (PR), Aulla (MS), Pietrasanta (LU), Lucca, Gambassi (FI), Siena, San Quirico (SI), Acquapendente (VT), Viterbo, Formello (RM), per concludersi a Roma domenica 10 aprile. I parlamentari che faranno la staffetta sul territorio saranno Chiara Scuvera per la provincia di Pavia, Marco Bergonzi per Piacenza, Raffaella Mariani per Lucca, Susanna Cenni per Siena, Alessandra Terrosi per Viterbo, Stella Bianchi per Roma.

 

 

 

 

Media partner: Terre di Mezzo, Radio Francigena, Sloways, Slow Travel Network, Il Movimento Lento, Life in Travel, VereseNews, “Invisibili” del Corriere della Sera, FederTrek, AEVF – Associazione Europea Vie Francigene racconteranno il viaggio dell’allegra brigata

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Ufficio stampa

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Rilancio del patrimonio storico lungo Francigena e Vie Romee con “Manifattura Urbana”

Valorizzazione del patrimonio storico, integrazione dei percorsi limitrofi, cultura dell’accoglienza e promozione dell’attività formativa i punti chiave della sinergia nell’accordo tra l’AEVF e Manifattura Urbana. Una collaborazione volta a recuperare i piccoli centri e sviluppare l’economia dei territori.

Centinaia di comuni del nostro continente sono attraversati da una immaginaria linea rossa che disegna la via maestra e ci collega all’Europa pacifica dei popoli, dove le identità nazionali danno forza e valore al confronto delle culture e al radicamento dell’identità europea: è la Via Francigena, l’Itinerario di Sigerico chiamato anticamente “Strada Romea”.

LA SINERGIA TRA LE DUE ASSOCIAZIONI

Dallo scorso Ottobre Manifattura Urbana (MU) sta lavorando insieme al Comune di Berceto ad un progetto di recupero di alcuni dei sentieri romei esempi di dialogo interculturale e interreligioso. Il piano di rilancio formativo-culturale è stato presentato a Fidenza, nella sede dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), dove una delegazione di MU è stata ricevuta per illustrare al Presidente Massimo Tedeschi e al Direttore Luca Bruschi i dettagli del recupero di una significativa parte del tracciato, gettando le basi per quella che entrambe le realtà culturali auspicano possa diventare una “proficua sinergia”.

MOTIVAZIONI DELL’ACCORDO

Nei prossimi mesi MU ha in calendario interventi formativi in alcuni Comuni del territorio parmense attraversati da importanti snodi della Via Francigena. I workshop didattici saranno strutturati secondo la consueta formula d’abbinamento delle lezioni teoriche ai laboratori pratici “sul campo”, e vanteranno docenti qualificati ed esperti di antiche tradizioni. A questo scopo MU ritiene primari non solo il patrocinio di tali iniziative da parte di AEVF, ma anche il suo coinvolgimento diretto. AEVF possiede infatti un consolidato ed efficace modello di governance  che nel 2007 le è valso l’abilitazione a rete portante (réseau porteur, confermata anche nel marzo 2012 e 2016), prestigioso riconoscimento frutto della stretta collaborazione con l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo che la eleva a modello di riferimento europeo per lo sviluppo, la tutela, la salvaguardia e la promozione delle Vie Francigene, ponendola in un ruolo trainante per gli itinerari nazionali e locali. Inoltre AEVF condivide con MU gli ideali di valorizzazione del patrimonio storico sito lungo i sentieri romei e mostra entusiasmo per i progetti didattici portati recentemente a termine da MU con grande impegno e abnegazione, che hanno  visto la partecipazione di un folto numero di giovani provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa.

GLI OBIETTIVI DELL’INTESA

Quattro gli obiettivi primari del progetto di promozione e riqualificazione dei cammini della Via Francigena previsti nell’accordo tra le due associazioni:

– l’integrazione delle conoscenze sui tracciati delle vie parallele e limitrofe, che permetterebbe di scoprirne le bellezze e lo straordinario patrimonio storico, artistico e culturale situati nei punti più importanti

– la sistemazione dei percorsi per i turisti, con particolare attenzione allo studio, il recupero ed il ripristino dei muretti a secco che delimitano i sentieri e in cui MU è specializzata, oltre ad instaurare una progettualità partecipata tra le due associazioni che non trascuri gli aspetti legati all’accoglienza (segnaletica, aree di sosta, arredo urbano);

– l’incentivazione dell’ospitalità da parte degli stessi cittadini, con la possibilità di promuovere il couchsurfing, un servizio che ha la finalità di mettere in comunicazione persone disponibili ad offrirsi reciprocamente ospitalità in modo gratuito. Aspetto, quest’ultimo, che entrambe le associazioni ritengono “capillare” nell’Anno Nazionale dei Cammini e che rappresenta una molteplice opportunità per favorire gli scambi interculturali ed incentivare l’economia e il turismo di tutta la nostra provincia;

– l’opera di promozione di progetti didattico-formativi aperti agli studenti, la cui concreta realizzazione dell’interculturalità non può prescindere. Tre i workshop didattici che si svolgeranno tra la tarda primavera e l’estate: “La lavorazione della pietra”, che si terrà a Cassio Parmense (Terenzo) dal 23 al 27 Maggio, con focus sul recupero del “saper fare” dei ben noti mastri scalpellini, oltre alle buone pratiche per la gestione di acque, drenaggi
e canali; “Il Recupero della Via Francigena/Strada Romea”, a Berceto dal 3 al 9 Luglio, dove ci si focalizzerà sulla progettualità di ripristino e sistemazione di alcune parti del selciato e dei muretti a secco situati lungo i sentieri delle vie Francigene; e il sempre più richiesto “Riqualifichiamo la Fornace”, a Ghiare di Berceto dal 25 al 30 Luglio, giunto alla terza edizione e che presenterà un’offerta formativa più ampia e ricca di novità, oltre ad alcune iniziative legate alla socialità e all’ospitalità: si lavora per portare in paese una delle tappe della quinta edizione del Festival “Collective Project Via Francigena 2016”, volto a promuovere e a valorizzare i territori attraversati dall’antico percorso, magari intrecciandolo con il Festival Internazionale dei Giovani, che già lo scorso anno ha fatto tappa alla Fornace di Ghiare durante il workshop didattico e il cui tema quest’anno è “Misericordia e Spirito Olimpico per la Pace”, in memoria dello spirito dei cristiani di tutta Europa desiderosi di giungere a Roma in occasione delle ricorrenze del Giubileo.

LE DICHIARAZIONI UFFICIALI

« Le iniziative vagliate insieme a Manifattura Urbana incontrano il nostro plauso, perché in grado di coniugare la conoscenza, l’animazione del territorio e il coinvolgimento di giovani con il recupero di antichi mestieri lungo via Francigena – così Massimo Tedeschi, Presidente dell’AEVF – . Quanto condiviso rientra pienamente nella valorizzazione dei centri di piccole dimensioni ubicati lungo il cammino europeo, sviluppando anche l’economia dei territori ».

« Siamo particolarmente felici che l’Associazione Europea delle Vie Francigene creda nel nostro progetto didattico e di valorizzazione del territorio da parte dei giovani e dei cittadini – conclude il Presidente di Manifattura Urbana Francesco Fulvi – . In particolare ringraziamo il presidente Tedeschi per l’entusiasmo e l’energia che ci trasmesso. Se il nostro progetto otterrà riscontri positivi ci piacerebbe esportarlo anche all’estero coinvolgendo studenti e amministrazioni straniere».

 In allego il Comunicato stamoa.