Via Francigena

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Il Terzo Forum Comuni in cammino

Dal 29 al 31 gennaio a Monteriggioni (Complesso monumentale Abbadia a Isola) il Terzo Forum Comuni in cammino. Verso un unico coordinamento strategico per promozione e accoglienza

Miglioramento della fruibilità, servizi di accoglienza, manutenzione dei tracciati e strategie di promozione con l’obiettivo di arrivare ad avere un’unica governance per la gestione della Via Francigena. Dal 29 al 31 gennaio Monteriggioni diventa Capitale europea della Via Francigena ed ospita, nel Complesso monumentale di Abbadia a Isola, il terzo Forum Comuni in cammino in collaborazione con AEVF, associazione europea vie Francigene.

L’obiettivo della tre giorni sarà quello della costruzione di un unico progetto europeo di coordinamento e di programmazione tra uffici turistici e ostelli della Via Francigena. A portare la loro testimonianza arriveranno le più significative realtà della Francigena quali Canterbury, Reims, Regione Champagne-Ardenne, Regione Chablais, Canton Vallese, oltre alle principali città italiane interessate dal cammino. «L’obiettivo dell’incontro è quello di arrivare ad avere una unità di intenti tra enti comunali e sovracomunali nelle politiche di governance della Francigena – spiega il Sindaco Raffaella Senesi – Quello di un coordinamento unico così come quello della ripresa del percorso di candidatura a patrimonio dell’umanità UNESCO è un obiettivo a cui stiamo lavorando da tempo». In particolare la seconda sessione “Governance e gestione del percorso” vedrà la partecipazione di ben sette regioni italiane (Toscana, Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Liguria) tutte attraversate dalla Via Francigena per la discussione e un confronto su come arrivare a gestire in modo coordinato ed univoco il percorso.

Il programma Ad aprire il programma sarà, venerdì 29 gennaio il primo incontro del Comitato Scientifico AEVF (sala conferenze Hotel Piccolo castello), il 30 gennaio il terzo Forum (Abbadia a Isola) sarà aperto dalla presentazione del Festival Europeo della Via Francigena e si articolerà poi in quattro sessioni di lavoro (ore 10 – 17.30); il 31 gennaio chiuderà il Collective Project Meeting, prologo culturale legato al Festival per “Conoscere le buone pratiche, italiane e non, i progetti valenti e creare insieme la 6° edizione del Festival nella “leggerezza condivisa del Cammino”. Tra gli interventi previsti quello del Sindaco di Monteriggioni Raffaella Senesi, il presidente AEFV Massimo Tedeschi, la parlamentare europea Silvia Costa, gli onorevoli Susanna Cenni, Alessandra Terrosi, Francesco Rutelli coordinatore della fruibilità delle vie di accesso a Roma presso il Pontificio Consiglio della Cultura e l’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo. Infine, interverranno Francesco Gazzetti Consigliere Delegato Francigena per il Consiglio regionale della Toscana e Paolo Piacentini gabinetto del ministro per i Beni e Attività Culturali e del Turismo.

Ufficio Stampa Comune Monteriggioni

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WEBGIS ergonomico per la via Francigena

All’interno di un progetto regionale, Denise Grazini, laureata in ingegneria per l’edilizia e il territorio, sta portando avanti una analisi e studio sulla Via Francigena per la quale si richiede la parteciapazione di camminatori e pellegrini.
 
Il master: ad Ottobre 2015 Denise ha vinto un concorso indetto dalla Regione Lazio “Torno Subito“. Questo concorso sostiene i giovani andare in altre regioni dove poter apprendere sul campo ulteriori  competenze. Il concorso prevede due fasi, la prima fuori dalla regione Lazio, quella di residenza, dove si svolge la formazione. In questo caso la scelta è caduta  su Bologna, dove la SIE, società italiana di Ergonomia svolge un master in Ergonomia. La seconda fase invece, prevede il rientro nel Lazio dove si svolgerà il tirocinio (comune di Greccio).
 
Il progetto:  Il progetto (in allegato) ha come tema la realizzazione di un WEBGIS ergonomico per la via Francigena sul territorio Reatino.
All’interno dello stesso, è previsto un progetto preliminare anche in Emilia Romagna sempre legato ad un webGis Ergonomico.
 
Raccolta dati: Essa deve avvenire entro aprile e la metodologia da utilizzare è quella della formazione-intervento. Questa metodologia prevede la partecipazione degli utenti, in quanto loro sono i primi protagonisti del percorso della via Francigena. Per questo vengono proposti semplici questionari ed interviste con chi ha fatto questo percorso.
 
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Dopo mille anni dagli archivi Vaticani della Biblioteca Apostolica svelata la “Placchetta del Pellegrino – Testimonium”

In occasione del Giubileo Straordinario realizzata la replica fedele ufficiale dell’eccezionale documento storico. La presentazione mercoledì, 20 gennaio alle 12.00 nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi.

Mercoledì, 20 gennaio 2016 alle 12.00 nella Sala dell’Antico Oratorio della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi, Arciconfraternita dei Bergamaschi,  (Via di Pietra 70 – Roma), Lorena Bianchetti, alla presenza di S.E.R. Cardinale Raffaele Farina, Presidente della Pontificia Commissione referente sull’Istituto per le Opere di Religione, e di S.E. Mons. Jean-Louis Bruguès, OP Archivista Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, coordinerà l’evento di presentazione della realizzazione della replica fedele “Placchetta del Pellegrino – Testimonium, “documento metallico” di cui si era praticamente  persa memoria, e che ha accompagnato e protetto il ritorno in pa­tria di migliaia di fedeli. Il suo originale è custodito oggi nell’archivio del medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana.

La replica rappresenta un eccezionale prodotto ufficiale realizzato per il Giubileo della Misericordia, e ridiventa oggi simbolo della tradizione spirituale cristi­ana e prezioso ricordo del pellegrinaggio a Roma.

Ufficio Stampa:

Donatella Gimigliano per Museo del Tempo – Istituto per la Conversione dei Beni d’Arte e da Collezionismo srl

Per info e accrediti : email: d.gimigliano@bixpromotion.it – cell. 328 7310171

 

 

 

PLACCHETTA DEL PELLEGRINO – TESTIMONIUM

www.pilgrimtestimonium.cominfo@pilgrimtestimonium.com

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Concorso Info Point Mobile per la via Francigena del nord

E’ online il concorso per la realizzazione di Info Point Mobile per la via Francigena del nord. Immaginare nuove e originali soluzioni creative per la fruizione di questo tratto dei cammini spirituali da parte dei pellegrini rappresenta l’obiettivo principale di questa iniziativa.

I partecipanti dovranno realizzare un video di massimo 3 minuti che descriva sia gli aspetti estetici che funzionali di un veicolo ecosostenibile da utilizzare per offrire servizi informativi e di assistenza lungo tutto il percorso francigeno, ma che avrà tappa privilegiata nei punti in cui il percorso presenta particolari deviazioni o criticità (l’ingresso nel Lazio dalla Toscana, i tracciati cittadini di Viterbo, la variante Cimina e il lago di Bolsena, la biforcazione di Formello e l’ingresso a Roma, etc). In Palio 5.000 euro così distribuiti: 1° Video Classificato 3.000 euro, 2° Video Classificato 1.500 euro, 3° Video Classificato 500 euro.

I video dovranno fornire proposte di personalizzazione del veicolo a partire da prodotti già disponibili e omologati, grazie a interventi di design e allestimenti originali a basso costo che caratterizzino il mezzo rispetto alla spiritualità dei cammini di pellegrinaggio. Possono partecipare al concorso designer, architetti, grafici, video maker, innovatori ed esperti digitali, e più in generale tutti i creativi (singolarmente o in gruppo) residenti e/o domiciliati nella regione Lazio.

“La valorizzazione della via Francigena del nord, questo cammino di pace, che si snoda accanto alle rumorose arterie stradali che pulsano traffico fra Rieti e Roma e Latina e Viterbo, è uno degli interventi fondamentali messi in campo dalla Regione Lazio in occasione del Giubileo – dichiara l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, Lidia Ravera.

“Una via di silenzio – continua Ravera – da percorrere a piedi, guardandosi attorno, sfogliando adagio, con lo sguardo, la bellezza e l’unicità della natura. E’ nostro compito attrezzarla a ricevere pellegrini, ma non solo, per moltiplicare il suo potenziale di appartenenza a un territorio, il Lazio, che è un bene comune, un tesoro ancora in parte da scoprire, da svelare. Una risorsa da amministrare con giudizio e creatività”.

Si potranno inviare i video fino alle ore 12.00 del 16/02/2016. Per maggiori informazioni

http://www.biclazio.it/it/home/info-point-mobile-per-la-via-francigena.bic

Fonte: regioni.it

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Giubileo, apre a Roma la “porta verde” della Via Francigena

La Riserva Naturale dell’Insugherata, diventa la nuova “porta verde” per i pellegrini che arrivano nella Capitale da nord per il Giubileo.

Ha aperto oggi, 16 gennaio, alla presenza delle realtà istituzionali e associative coinvolte, l’ingresso “verde” a Roma della Via Francigena in via Cassia 1081. Al taglio del nastro il commissario straordinario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca, il presidente dell’associazione “Priorità Cultura” Francesco Rutelli, il commissario di Romanatura Maurizio Gubbiotti. Per la Regione Lazio il direttore dell’Agenzia regionale del turismo Giovanni Bastianelli e la consigliera Cristiana Avenali. Al parco anche i presidenti dei Municipi XIV e XV Valerio Barletta e Daniele Torquati.

“L’apertura oggi di questo tratto della Via Francigena all’interno dell’Insugherata qualifica in modo unico, rispetto al panorama delle grandi città europee, l’accesso di una delle più importanti vie storiche e religiose alla città di Roma – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura. L’ultima tappa del suo percorso, abbandonando il traffico caotico delle consolari, ora si snoderà attraverso aree boschive di pregio costeggiando il Fosso dell’Acqua Traversa e lambendo la Macchia di S. Spirito. Si tratta di un risultato di grande importanza, realizzato grazie alla sinergia tra realtà diverse, istituzioni, realtà associative e privati”.

Per Giovanni Bastianelli, direttore dell’Agenzia Regionale Turismo intervenuto in rappresentanza del governatore Nicola Zingaretti, “la Via Francigena è la prima vera strada che unisce l’Europa: in passato è stata percorsa da migliaia di pellegrini in viaggio per raggiungere Roma, culla della spiritualità cristiana. L’Insugherata, nuova porta ‘verde’ della Via Francigena del nord, non è un semplice parco ma un luogo dove storia, natura e spiritualità si fondono in un percorso straordinario nel cuore della Città Eterna. Il magnifico scenario nel quale siamo accolti è solo uno tra i tanti che si possono trovare all’interno del Sistema dei Cammini del Lazio che, con il Cammino di Benedetto, il Cammino di Francesco e la Via Francigena del sud offre la possibilità di scoprire un Lazio minore ricco di bellezze di assoluto pregio”.

Fonte: AskaNews

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103 soci in cammino con l’AEVF. Progetti in corso e prospettive future

Il messaggio del Presidente AEVF, Massimo Tedeschi, agli enti soci dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene. Progettualità in corso e prospettive future, nell’anno in cui l’associazione festeggia i 15 anni della sua fondazione.

Il testo delle lettera:


A tutti, sindaci, presidenti, consiglieri, assessori, dirigenti e funzionari degli Enti associati, un cordiale augurio di buon anno.

Il 2016 è anno di Giubileo, anno dei cammini ed anche anno in cui festeggeremo 15 anni di attività della nostra Associazione, fondata a Fidenza il 7 aprile 2001 da trenta Comuni e quattro Province, con il nome di “Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena secondo l’itinerario di Sigerico”. I membri sono divenuti oggi 103 (86 Comuni, 9 Province, 7 Regioni).

Innanzitutto desidero informare degli importanti risultati ottenuti in questi mesi (di cui abbiamo parlato, da ultimo, nel coordinamento interregionale a Canterbury il 17-18 dicembre scorso) che ci fanno fare un bel balzo in avanti.

1. Non appena sottoscritto l’accordo con la Fédération Française de la Randonnée Pèdèstre (che ha già dato la propria disponibilità), l’itinerario della Via Francigena, 1800 km da Canterbury a Roma, sarà completamente inserito nel sito AEVF. I tratti italiano, svizzero, inglese e regionale della Champagne-Ardenne sono già inseriti.

2. Sono state definite le linee guida del VADEMECUM della Francigena che detta regole finalmente omogenee lungo l’intero tracciato europeo per quanto concerne segnaletica, accoglienza, promozione. Un documento necessario per assicurare uniformità all’itinerario europeo.
3. AEVF è partner di quattro significativi progetti europei:

a) Progetto promosso dall’Università di Lille (settembre 2015-settembre 2016), nella Regione del Nord-Pas-de-Calais-Picardie, dal titolo “Les espèces du patrimoine culturel numérique: topologie et topographie des itinéraires culturels. Le cas d’étude de la Via Francigena” concernente l’analisi dell’impatto del patrimonio culturale su tratti franco-svizzeri del percorso.

b) Progetto di cooperazione con la rete di itinerari culturali in Turchia “Kultur Rotalari Dernegi” dal titolo “Europe to Turkey on Foot” (febbraio 2016-febbraio 2017) concernente lo scambio di buone prassi per lo sviluppo degli itinerari culturali in Turchia e per l’estensione della Francigena nell’area del Mediterraneo. Il progetto ci dà la possibilità di coltivare il dialogo interculturale e interreligioso – quanto mai necessario – con l’altra sponda del Mediterraneo, in coerenza con gli indirizzi del Consiglio d’Europa.

c) Progetto (asse COSME, marzo 2016-settembre 2017) sullo sviluppo del cicloturismo lungo la Via Francigena, da Canterbury (e Londra) alla Puglia. Vede un esteso partenariato internazionale, tra cui la Federazione Europea del Ciclismo.

d) Progetto triennale INTERREG, insieme con gli organismi gestori degli itinerari di Sant’Olav (Norvegia) e Cammino di Santiago (Spagna), promosso da Municipalità e Diocesi di Canterbury insieme con diverse altre organizzazioni internazionali. L’obiettivo è la definizione di politiche territoriali comuni per promuovere sinergia fra itinerari culturali europei.

Altra importante informazione concerne la scelta dell’editore che curerà, per conto di AEVF, la Guida cartacea ufficiale del tratto italiano della Via Francigena, promossa dalle Regioni attraversate (Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Emilia; Liguria; Toscana; Lazio). Siamo in dirittura d’arrivo (entro fine mese la scelta). Il prossimo anno ci proponiamo iniziativa analoga per l’altra metà della Francigena, il tratto anglo-franco-elvetico.

A Canterbury il 18 dicembre scorso ho avuto un proficuo colloquio con il professor Pierre Frustier, incaricato dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo della valutazione triennale 2016/2019 della Via Francigena. Come è noto, oltre alla conferma della certificazione del tratto Canterbury/Roma, è in ballo l’estensione della certificazione alla “Via Francigena nel sud” come richiesto ufficialmente con deliberazione unanime dell’Assemblea generale AEVF di Roma del 19 marzo 2015. Daremo tempestive informazioni sui risultati.

Tornando ai 15 anni di attività di AEVF, intendiamo festeggiarli degnamente discutendo insieme di risultati raggiunti e di nuovi obiettivi. La Via Francigena è divenuta un esempio molto interessante di turismo sostenibile e di sviluppo, in particolare di territori rurali e di piccoli centri urbani e per questo, oltre alla certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, è stata avviata la procedura di riconoscimento UNESCO: una duplice certificazione di qualità che rafforzi l’appeal della Francigena.

A tal proposito intendiamo organizzare una riflessione comune sul “caso Francigena” e sugli ambiti che essa tocca: storico, religioso, sociale, economico, istituzionale: 4 mezze giornate da svolgersi a Fidenza (dove AEVF venne fondata ed ha sede legale) e a Piacenza (dove AEVF ha la sede operativa), invitando associazioni e personalità d’Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, i quattro Paesi attraversati dall’itinerario europeo.

Si inizierebbe giovedì 28 aprile pomeriggio a Fidenza con la prima sessione dedicata alla storia della Via Francigena ed ai suoi protagonisti, al suo significato culturale e religioso, alla certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, alla fondazione di AEVF. Venerdì 29 aprile mattina a Piacenza la seconda sessione dedicata a tutte le associazioni della Francigena (pellegrini, camminatori, storici, ambientalisti, ecc.) che ne costituiscono l’anima peculiare. La terza sessione (venerdì 29 pomeriggio sempre a Piacenza) sarà dedicata alla economia della Via Francigena cioè alle numerose iniziative di carattere imprenditoriale che stanno sorgendo lungo tutto l’itinerario europeo per fornire servizi a camminatori e pellegrini. Sabato 30 mattina infine, di nuovo a Fidenza, sessione conclusiva con assemblea generale AEVF (all’o.d.g. rinnovo delle cariche sociali del triennio 2016/2019 e approvazione del conto consuntivo 2015 e del budget 2016/2018), presentazione del nuovo numero della rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes” e lancio dei nuovi obiettivi (UNESCO in primis).

Il fervore di iniziative e gli obiettivi raggiunti (con un budget ordinario – ricordo – di Euro 129.000!, come evidenzia il conto consuntivo 2014) dimostrano che l’idea della Via Francigena, Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, è un’idea forte che interessa un numero crescente di persone di tanti Paesi europei e di tutto il mondo. Dimostra altresì la serietà e l’efficacia del lavoro svolto dagli organi di governo e dallo staff tecnico della nostra Associazione cui è doveroso rivolgere un caloroso ringraziamento.

Chiudo dando appuntamento all’incontro organizzato dal Comune di Monteriggioni nella giornata di sabato 30 gennaio p.v. e all’insediamento del comitato scientifico di AEVF, coordinato dalla prof. Fiorella Dallari, dell’Università di Bologna, il giorno precedente, venerdì 29 gennaio pomeriggio.

Con viva cordialità.

Massimo Tedeschi

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Le case cantoniere al servizio dei cammini

Case cantoniere come bed and breakfast o location d’eccellenza per il turismo incoming: è l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto alcune settimane fa alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, del presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e del direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi, per la riqualificazione e il riuso di beni pubblici, a partire dalle case cantoniere dell’Anas.

 Si tratta di un piano del governo per la riqualificazione e riuso di beni pubblici, a partire dalle case cantoniere dell’Anas, a supporto di nuovi piani di valorizzazione turistico-culturali del territorio italiano e al servizio della clientela stradale. Verranno selezionati immobili di particolare interesse presenti in prossimità di specifiche reti e circuiti turistici e di mobilità.

Il primo progetto-pilota riguarda la Via Francigena e il tracciato dell’Appia Antica e sarà pronto entro il 30 giugno 2016 e subito dopo partiranno i relativi bandi. Successivamente saranno compresi il Cammino di Francesco (La Verna-Assisi), il Cammino di San Domenico, il Circuito del barocco in Sicilia, la Ciclovia del Sole (Verona-Firenze), la Ciclovia Venezia-Torino. L’accordo sottoscritto traccia le linee guida per l’attuazione di un progetto che inizialmente interesserà 30 case cantoniere individuate su tutto il territorio nazionale. Oggi l’Anas possiede 1.244 case su tutto il territorio nazionale.

Fonte: www.stradeanas.it

 

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Verso il Vademecum sugli standard europei della Via Francigena

La VIIIa riunione tra le regioni europee della Via Francigena si è svolta a Canterbury dal 17  al 18 dicembre, coordinata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene ed alla presenza di una numerosa delegazione internazionale. L’evento è stato ospitato dall’amministrazione comunale di Canterbury, socia di AEVF dal 2005.

La splendida cattedrale di Canterbury, davanti alla quale è posizionata la pietra indicante il km zero del percorso, ha fatto da cornice alla due giorni dedicata al coordinamento interregionale della Via Francigena ed ha riunito i rappresentani internazionali provenienti dal Kent (Velia Coffey), Champagne-Ardenne (Pierre Labadie), Cantone Vallese (Gaetan Tornay), Regioni Valle d’Aosta (Laurette Proment), Piemonte (Gaetano Di Blasi), Toscana (Giovanni d’Agliano) e Lazio (Maria Vincenza Zongoli).

Ripartiamo da Canterbury, dalla romana Durovernum. Ricordo l’antico nome che richiama le nostre radici comuni e la nostra civiltà. Canterbury è la pietra miliare del progetto europeo della Via Francigena. Un progetto che è, prima di tutto, un ponte fra le culture, cosi come lo definisce il grande storico francese Jacques Le Goff. Ed infatti, senza Canterbury, senza la cultura inglese, la via Francigena non esisterebbe” ha detto il Presidente AEVF Massimo Tedeschi.

Attraverso il coordinamento del Comitato tecnico interregionale da parte di AEVF (resp. Silvia Lecci), i delegati regionali del Comitato si sono riuniti per validare e presentare i risultati del Piano di Attività 2015, condividere le pratiche più recenti, le criticità e le opportunità di valorizzazione e sviluppo della Via Francigena. In questa occasione è stato ufficialmente presentato il Vademecum sugli standard europei della Via Francigena – itinerario culturale del Consiglio d’Europa:si tratta di un importante documento, frutto del gruppo di lavoro coordinato da Giovanni d’Agliano, che nei prossimi mesi verrà condiviso con i soci AEVF prima di venire ufficialmente validato e stampato a giugno 2016, in occasione della riunione del prossimo Comitato.

L’incontro si è svolto in due sessioni differenti. La prima giovedi 17 presso la Guildhall del City Council, dando
voce e spazio ai protagonisti dello sviluppo della Via Francigena in Inghilterra, tassello molto importante per lo sviluppo della Via Francigena europea. Sono intervenuti Velia Coffey (City Council Canterbury), Peter Morris del North Downs Way Kent, John Meardon della Cattedrale di Canterbury, Chris West della Visit Economy ed i rappresentanti della Confraternity of Pilgrims to Rome, Brian Moody e Julia Peters. Nel corso degli interventi sono stati evidenziati, tra l’altro, i progressi fatti in merito alla segnaletica e percorso, ora interamente presente sul sito web www.viefrancigene.org.

La seconda sessione si è svolta all’interno delle sale del Museo Civico della città, venerdi 18 dicembre. Al centro del confronto il dibattito sul Vademecum sulla segnaletica ed accoglienza e la riflessione sugli standard legati alle strutture ricettive (gruppo di lavoro coordinato da Laurette Proment), suddivise nelle diverse categorie. Il gruppo di lavoro è impegnato sulla raccolta e analisi dei dati inerenti al data base dell’accoglienza. Sono state condivise le progettualità internazionali alle quali sta lavorando AEVF: il progetto con l’Università di Lille (settembre 2015-settembre 2016) focalizzato sull’analisi del patrimonio culturale numerico lungo il percorso; la collaborazione con la rete  degli itinerari culturali in Turchia attraverso un progetto di cooperazione Italia-Turchia focalizzato sullo scambio di buone prassi; infine, sono state gettate le basi per presentare congiuntamente il progetto Interreg 2016 in collaborazione con il Green Pilgrimage Network (Alison Hiliard e Can. Caroline Pinchbeck) e tre itinerari culturali europei legati al pellegrinaggio: Francigena, Cammino di Santiago e via di Sant’Olav.

Sempre nella seconda sessione di lavoro sono state pianificate le attività del Comitato interregionale nell’anno 2016. Durante il prossimo meeting, previsto a giugno a Bruxelles, verrà ufficialmente presentata la versiobe ufficiale del Vademecum sugli standard europei della Via Francigena.

Il comitato interregionale lavora dal 2012 ed ha come obiettivo sviluppare azioni comuni per lo sviluppo della via Francigena. Tre gruppi di lavoro sono attivi sui seguenti temi:segnaletica e percorso; accoglienza; comunicazione e promozione. Maggiori info sul Comitato Tecnico Interregionale   


Il cammino di Canterbury con l’Associazione Europea delle Vie Francigene:

  • Il 30 aprile 1998 Denis Linfoot e Colin Carmichael furono i primi “esploratori” che vennero a Fidenza per una visita ufficiale, su invito del Sindaco di Fidenza Massimo Tedeschi, per cominciare insieme un comune cammino europeo.
  • Il 22 aprile 2005, Harry Cragg firmò l’adesione dela città di Canterbury all’Associazione Europea delle Vie Fancigene, a Piacenza.  
  • Il 27 novembre 2006 venne inaugurato il km zero sulla Via Francigena proprio di fronte alla meravigliosa Cattedrale di Canerbury. Il punto di partenza verso Roma.
  • Nel mese di agosto 2007, 27 ciclisti si misero in viaggio da Canterbury a Roma lungo 2.000km attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia guidati dal Reverendo della Cattedrale Edward Condry.
  • Il 17 dicembre 2007, Canterbury ospitò la presentazione del  numero della rivista “Via Francigena”.
  • Nel 2012 e nel 2013 si svolse un importante lavoro comune all’interno del progetto europeo PER VIAM, co-finanziato dall’Unione Europea.

Luca Bruschi

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In cammino per la candidatura UNESCO della Via Francigena

Il 21 dicembre si è svolto a Roma presso la sede del Ministero dei Beni Culturali (MIBACT) un importante incontro per avviare le progettualità legate alla candidatura della Via Francigena a patrimonio mondiale dell’UNESCO

L’incontro fa seguito all’assemblea del 12 giugno a Fidenza, promosso dall’amministrazione comunale di Fidenza ed a quella di Monteriggioni, alla quale parteciparono oltre 50 rappresentanti comunali ed all’incontro tecnico del 19 novembre presso il MIBACT.
A Roma sono invitati i rappresentati regionali e rappresentanti di comuni lungo il percorso con l’obiettivo di costituire il Comitato Promotore della candidatura e condividere le prossime azioni operative, in stretta collaborazione con il Ministero Beni Culturali e con il coordinamento tecnico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Come è stato indicato nella mozione (allegato) presentata nella scorsa primavera in Parlamento: Il tema del recupero dei cammini storici riveste un ruolo importante nelle Politiche Culturali e Turistiche del Governo per lo sviluppo del Paese da un punto di visto sociale, culturale, turistico, economico. La Via Francigena rappresenta la chance più concreta di realizzare in Italia un’esperienza straordinaria, non inferiore a quella mondialmente nota del Cammino di Santiago di Compostela. Le regioni stanno investendo energie e risorse per inserire le eccellenze culturali lungo la Via Francigena nella rete UNESCO, attraverso un progetto di dimensione internazionale di forte dialogo ein cooperazione fra Istituzioni locali e Stato.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, in virtù del proprio status di réseau porteur dell’Itinerario per conto del  Consiglio d’Europa, mette a diposizione savoir-faire e competenze per promuovere la candidatura e per coordinare il tavolo tecnico di coordinamento in collaborazione con MIBACT, regioni, enti locali, associazioni e rete di Università. Questo importante progetto, da valutare nell’ottica di un percorso medio-lungo, è un ulteriore tassello che si andrebbe ad aggiungersi alla certificazione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa che la Via Francigena ha acquisito dal 1994.

La candidatura della Via Francigena è un significativo volano per promuovere e valorizzare l’Italia come “museo diffuso“ ampliando e diversificando l’offerta dei flussi turistici tradizionali, favorendo uno sviluppo dei territori integrabile con le peculiarità culturali, ambientali e paesaggistiche. Tale progetto è estendibile a tutto il percorso europeo, anche nel tratto svizzero, francese e inglese.

Luca Bruschi