Via Francigena

In cammino per la candidatura UNESCO della Via Francigena

Redazione AEVF
Redazione AEVF

Il 21 dicembre si è svolto a Roma presso la sede del Ministero dei Beni Culturali (MIBACT) un importante incontro per avviare le progettualità legate alla candidatura della Via Francigena a patrimonio mondiale dell’UNESCO

L’incontro fa seguito all’assemblea del 12 giugno a Fidenza, promosso dall’amministrazione comunale di Fidenza ed a quella di Monteriggioni, alla quale parteciparono oltre 50 rappresentanti comunali ed all’incontro tecnico del 19 novembre presso il MIBACT.
A Roma sono invitati i rappresentati regionali e rappresentanti di comuni lungo il percorso con l’obiettivo di costituire il Comitato Promotore della candidatura e condividere le prossime azioni operative, in stretta collaborazione con il Ministero Beni Culturali e con il coordinamento tecnico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Come è stato indicato nella mozione (allegato) presentata nella scorsa primavera in Parlamento: Il tema del recupero dei cammini storici riveste un ruolo importante nelle Politiche Culturali e Turistiche del Governo per lo sviluppo del Paese da un punto di visto sociale, culturale, turistico, economico. La Via Francigena rappresenta la chance più concreta di realizzare in Italia un’esperienza straordinaria, non inferiore a quella mondialmente nota del Cammino di Santiago di Compostela. Le regioni stanno investendo energie e risorse per inserire le eccellenze culturali lungo la Via Francigena nella rete UNESCO, attraverso un progetto di dimensione internazionale di forte dialogo ein cooperazione fra Istituzioni locali e Stato.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, in virtù del proprio status di réseau porteur dell’Itinerario per conto del  Consiglio d’Europa, mette a diposizione savoir-faire e competenze per promuovere la candidatura e per coordinare il tavolo tecnico di coordinamento in collaborazione con MIBACT, regioni, enti locali, associazioni e rete di Università. Questo importante progetto, da valutare nell’ottica di un percorso medio-lungo, è un ulteriore tassello che si andrebbe ad aggiungersi alla certificazione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa che la Via Francigena ha acquisito dal 1994.

La candidatura della Via Francigena è un significativo volano per promuovere e valorizzare l’Italia come “museo diffuso“ ampliando e diversificando l’offerta dei flussi turistici tradizionali, favorendo uno sviluppo dei territori integrabile con le peculiarità culturali, ambientali e paesaggistiche. Tale progetto è estendibile a tutto il percorso europeo, anche nel tratto svizzero, francese e inglese.

Luca Bruschi