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Il Comitato Scientifico Internazionale AEVF si confronta sul Paesaggio Sacro

Si è svolta venerdi 29 aprile a Piacenza, all’interno del Forum “Via Francigena, Via di Pace” dell’Associazione Europea delle Vie Francigena (AEVF), la tavola rotonda dedicata al Paesaggio Sacro.

La  Round  Table sul tema “Sacred Landscape: From Concepts to European Perspectives” coordinata da Gloria Pungetti, professore presso le Università di Cambridge  (Cambridge Centre for Landscape and People) e Sassari, si colloca nel quadro dell’attività di ricerca dell’AEVF e del suo Comitato Scientifico Internazionale. Fiorella Dallari, professore presso l’Università di Bologna (Centre for Advanced Studies in Tourism) e Chair del Comitato Scientifico AEVF, è stata la coordinatrice della sessione.

L’obiettivo è stato quello di mettere a fuoco temi fondamentali come quello del paesaggio sacro, per dare consapevolezza culturale e spirituale alle strade europee dei pellegrinaggi e non solo. In questa ottica, i concetti di  paesaggio sacro, identità e patrimonio sono stati discussi da esperti religiosi e laici, in un confronto tra le differenti prospettive europee.

Sono intervenuti: Maguelonne Dejeant-Pons, Francia, responsabile della Convenzione Europea del Paesaggio (Council of Europe); Christopher Young, UK, esperto internazionale e General Rapporteur of the UNESCO WHC Expert Meeting; Enrico Buergi, Svizzera, Membro della Conferenza della Convenzione Europea del Paesaggio (Council of Europe); William Pettit, UK, Canterbury Cathedral; Padre Nicolino Manca, Italia, PIME; Adele Cesi, Italia, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo MIBACT; Eva Konkony-Gyuro, Ungheria, Professore a University of West Hungary.

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La regione Basilicata aderisce all’Associazione Europea delle Vie Francigne

La regione Basilicata aderisce come socio ordinario all’Associazione Europea delle Vie Francigene, titolare dell’abilitazione di “réseau porteur” del Consiglio d’Europa dal 2007.

La valorizzazione e la promozione di percorsi ed itinerari in Basilicata acquistano efficacia e rilevanza in quanto inseriti in una rete stabile di collaborazione e condivisione dei progetti, esperienza e studi come quella dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La Basilicata vuole sviluppare una serie di azioni per lo sviluppo sostenibile dei camini e dei terrotori, anche in vista del 2019 che vede Matera Capitale Europea della Cultura, all’interno del progetto legato alla Via Francigena nel Sud che vede coinvolte cinque regioni italiane: Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Puglia per un totale di 700km, aprendosu ai Paesi del Mediterrano tra cui Macedonia, Albania, Grecia, Turchia alla volta di Gerusalemme.

La Basilicata ha contribuito ha realizzare il dossier di candidatura per l’estensione della Via Francigena nel Sud elaborato da Società Geografica Italiana per conto della rete AEVF “l’estensione della via Francigena nel sud, verso la Puglia ed i suoi porti d’imbarco nel Mediterraneo, verso la Basilicata ed i due mari su cui si affaccia, verso l’Oriente e la terra Santa, contribuisce a disegnare la via maestra per realizzare un grande prodotto culturale e turistico nazionale e un grand eitinerario eromediterraneo.”


La regione Basilica aderisce anche al Comitato Europeo di Coordinameto Tecnico Regionale (CECTI) della Via Francigena, coordinato da AEVF ed al nascente Comitato di Coordinamento delle Regioni della Via Francigena nel Sud.

Luca Bruschi

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Forum della Via Francigena, orizzonti e prospettive

La Via Francigena è divenuta una realtà internazionale fortemente riconosciuta e in costante espansione, culturale e turistica. Questo grande risultato è il frutto dell’intenso lavoro dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, che ha celebrato il 28-30 aprile con un grande evento i 15 anni di attività: una tre giorni di lavori cui hanno preso parte ospiti internazionali, unitamente ad una delegazione del Governo italiano.

Nella splendida cornice del Teatro Magnani di Fidenza ed a Palazzo Farnese a Piacenza hanno preso il via le IV sessioni del convegno internazionale “Via Francigena, via di pace”: un intenso e costruttivo confronto sul passato, presente e futuro della Via Francigena, itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

Un convegno nel quale hanno preso la parola oltre cento persone, provenienti da tutta Europa.

Il convegno è stata l’occasione per annunciare l’avvio ufficiale di una serie di progettualità legate alla Via Francigena:

– l’avvio della candidatura Unesco della Via Francigena attraverso il comitato di pilotaggio che è stato istituito dal Ministero per i Beni Culturali in collaborazione con regioni, enti locali ed AEVF. Un progetto che vede una forte condivisione e partecipazione con l’obiettivo comune di arrivare ad iscrivere il cammino all’interno del Patrimonio Monodiale dell’UNESCO.

– Gli immobili pubblici per incentivare la mobilità dolce sostenibile lungo la via Francigena, promuovendo lo sviluppo turistico, culturale ed economico del territorio italiano. L’iniziativa dell’Agenzia del Demanio per la via Francigena ha l’obiettivo di valorizzare i beni pubblici  con nuovi e innovativi servizi per i pellegrini e i turisti, cosi come incentivare l’imprenditoria giovanile e lo sviluppo di nuovi progetti da parte delle associazioni, anche sfruttando le opportunità dell’art. 24 del D.L. “Sblocca Italia”.

– La scoperta della via Francigena attraverso le linee dei treni secondarie che, per il 90%, sono prossime al cammino della Via Francigena. L’accordo fra AEVF e Trenitalia permetterebbe di dare un forte slancio e impulso alla fruizione della via Francigena attarverso il recupero di storiche linee di treni.

La tre giorni ha evidenziato l’importanza delle varie anime che compongono la Via Francigena, dalle istituzioni alle associazioni, dagli istitututi di ricerca al mondo legati all’imprenditoria. Punto di partenza, è stata la riscoperta della storia, delle origini e delle radici che hanno portato alla candidatura dell’itinerario culturale del Consiglio d’Europa, nel 1994, e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che è stata fondata a Fidenza nel 2001.

Il dinamismo dei comuni per il rilancio della Francigena è legato ad alcuni aspetti: il senso di riscoperta ad una identità e radici del passato; la possibilità di entrare in un circuito culturale europeo; lo sviluppo territoriale e la nascita di una economia sostenibile; la valorizzazione di politiche ambientali caratterizzate da un turismo slow ed autentico.

Oggi le istituzioni e le associazioni hanno una forte responsabilità per lo sviluppo di questa via europea, in particolare per quanto riguarda il senso di ospitalità ed accoglienza verso i pellegrini, viandanti,  visitatori e turisti. Si tratta di un processo partecipativo che sta già oggi coinvolgendo tutto il territorio e le intere comunità, dalle amministrazioni alle diocesi, dalle strutture ricettive a quelle di ristorazione, dal mondo del volontariato ed associazionismo alla rete delle imprese che possono fornire servizi ai camminatori ed ai turisti.

La Via Francigena, come ha ricordato in apertura del Forum il Vescovo di Fidenza Mons. Carlo Mazza, è un volano per far crescere il dialogo interculturale, interreligioso e messaggi di pace che uniscono l’Europa e persone in cammino su questo itinerario culturale: In verità val bene considerare che sulla Via Francigena s’è formato un uomo nuovo, quello che poi si definirà “uomo europeo”. Nel crogiuolo fecondo di incontri, conoscenze, esperienze, si è gradualmente costituito un uomo “cosmopolita”, capace di riunire in sintesi filoni culturali e religiosi in una inedita unità antropologica, caratterizzata dalle dinamiche proprie di un’inculturazione incrociata tra fede, culture, simbologie e linguaggi. Qui in realtà nasce l’Europa della libertà, della solidarietà, della cultura dell’accoglienza di molti popoli. E’ un’Europa “in fieri”, che si attrezza per il futuro.

Luca Bruschi

Gli interventi del Forum sono scaricabili qui

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AEVF rinnova le cariche e si confronta con l’Europa

A conclusione del Forum internazionale “Via Francigena, Via di Pace” (Fidenza 28 aprile/Piacenza 29 aprile 2016)si è svolta a Fidenza il 30 aprile l’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. All’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2016/2019, l’approvazione del conto consuntivo 2015 e del budget 2016/2018 e l’esito della valutazione del Consiglio d’Europa.

Un’assemblea pubblica super-affollata di soci e amici AEVF che ha confermato il forte e generale interesse per l’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa della Via Francigena.
Rinnovo cariche sociali. Il Presidente uscente Massimo Tedeschi e, in nella quasi totalità, i membri uscenti dell’Ufficio di Presidenza sono stati riconfermati all’unanimità dei soci. Il presidente Tedeschi ha confermato anche cinque vicepresidenti: Francesco Ferrari (Vicario), Velia Coffey (Canterbury), Gaetan Tornay (Orsières), Nicola Fantozzi (Altopascio), Renato Trapé (Montefiascone). L’Ufficio di Presidenza sarà composto dai rappresentanti dei Comuni di Canterbury, Romainmotier, Aosta, Ivrea, Santhià, Pavia, Piacenza, Fidenza, Medesano, Pontremoli, Altopascio, Sarzana, Monteriggioni, Siena, Formello, Montefiascone, Roma; delle Province di Pavia, Lodi, Parma, Siena; Aigle; delle Regioni Puglia, Lazio, Toscana, Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta; della Associazione dello Chablais.
 
Valutazione del Consiglio d’Europa. Il Rapporto di valutazione del prof. Pierre Frustier (Università Sorbona di Parigi) ha messo in evidenza i progressi fatti nell’estensione della rete europea e propone quindi di “rinnovare la certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” alla Via Francigena e di confermare l’AEVF quale reseau porteur dell’itinerario. AEVF ha, tra i suoi compiti, quello di continuare a mobilitare gli attori non italiani e trasferire le metodologie agli altri partner”.
Queste le raccomandazioni finali.
–    1. Rinforzare il comitato di coordinamento interregionale, strumento di riflessione ed indirizzo comune dove sono presenti le Regioni europee attraversate dalla Via Francigena.
–    2. Sviluppare in modo condiviso e coordinato l’animazione della via, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale del percorso.
–    3. Rinforzare l’azione del comitato scientifico e favorire uno scambio studenti/insegnanti per un maggiore scambio di conoscenza tra diverse culture
–    4. Coinvolgere attori istituzionali e non della Via Francigena nel sud.
Soci fondatori di AEVF. Durante l’assemblea è stata consegnata, in segno di ringraziamento, ai 34 firmatari dell’Atto fondativo della Associazione (che allora si chiamava “Associazione dei comuni italiani lungo la Via Francigena secondo l’itinerario di Sigerico”) la foto di gruppo scattata i 7 aprile 2001 dopo la sottoscrizione.
Inoltre, un Attestato di pubblica benemerenza è stato consegnato a William Pettit (città di Canterbury) e a Giovanni D’Agliano (Regione Toscana), due persone che hanno particolarmente contribuito allo sviluppo della Via Francigena in questi anni.
Via Francigena nel Sud. Il 14 aprile 2016 si è svolta a Lussemburgo la seduta del Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa che ha valutato, tra gli altri Itinerari, la Via Francigena. L’assemblea generale AEVF (organo chiamato ora a  ratificare l’estensione della certificazione di Itinerario culturale del Consiglio d’Europa alla Via Francigena nel sud) ha sottolineato la necessità di un accordo formale tra AEVF, in qualità di reseau porteur della Via Francigena, e le Regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia per la creazione di un coordinamento tecnico ed istituzionale che dia impulso alle azioni di realizzazione della Via Francigena nel sud. 
 
Luca Bruschi
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Charity walk UK

Il primo cammino con “raccolta fondi” sulla tratta inglese della Via Francigena, da Canterbury a Dover, si è svolto il 16 aprile ed è stato un vero successo. L’evento è stato organizzato da Julia Peters, rappresentante dell’associazione inglese “Canterbury to Rome” (CPR) e da Martina Gannon (lo scorso anno ha camminato con Julia gli ultimi 100 km della Via Francigena fino a Roma). 44 camminatori hanno interamente percorso le 20 miglia di percorso raccogliendo 2,100£ per il progetto “Save the Chidren.

Tra i partecipanti Brian Mooney, Presidente della CPR, ed altri membri dell’associazione, Velia Coffey, Vice Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, staff e studenti dell’Università del Kent. L’evento è stato supportato dall’Università del Kent, che ha realizzato magliette e sponsorizzato 10 studenti; la Cattedrale di Canterbury che ha messo a disposizione la credenziale benedicendo i pellegrini alla partenza con Canon Irvine e le chiese di Patrixbourne e Womenswold che hanno organizzato un momento di ristoro lungo il percorso raccontando ai presenti la storia degli antichi edifici.

In una giornata fredda e ventosa, il cammino è iniziato alle 7:45 presso la Cattedrale con grande partecipazione ed entusiasmo da parte dei pellegrini. Il primo step è avvenuto alla chiesa di Patrixbourne, dopo 3 miglia, dove il gruppo è stato gentilmente accolto da volontari della parrocchia con tradizionali biscotti, dolci e tea. Dopo aver ripreso il cammino lungo il terreno umido, la pausa pranzo successiva è avvenuta presso il grazioso pub ubicato lungo il  percorso a Shepherdswell. Da lì il gruppo è ripartito in direzione Dover.

Constatato il successo di questo evento, Julia Peters vuole organizzare una successiva “charity walk” per il prossimo anno con ipotetica data del 7 maggio 2017. Il positivo impatto sullo sviluppo della Via Francigena in Inghilterra include: maggiore conoscenza da parte della popolazione locale; coinvolgimento delle chiese e parrocchie lungo il percorso, anche per accogliere i pellegrini; sensibilizzazione delle autorità locali per un maggiore sistema di servizi e accoglienza per i pellegrini, segnaletica e messa in sicurezza del percorso. Questo evento annuale potrà mantenere alto l’interesse delle istituzioni per una maggiore frizione di questa tratta di percorso.

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Bucey-les-Gy primo comune francese che aderisce all’AEVF

Il Consiglio Municipale di Bucey-les-Gy ha aderito all’Associazione Europea delle Vie Francigene ed è il primo comune francese ad entrare ufficialmente nella rete AEVF. Bucey-les -Gy è un villaggio situato nella Franche-Comté ai piedi dei Monti de Gy, lungo la Via Francigena.

La marcia popolare “Pas à Pas” sulla Francigena del 12 marzo, alla quale hanno partecipato circa 300 camminatori ed AEVF, ha gettato le basi per l’adesione del comune francese, guidato dal Sindaco Emile Ney. Bucey-les-Gy ha voluto cogliere l’opportunità di entarare a far parte di una rete di collettività locali guidate dall’AEVF, réseau porteur del Consiglio d’Europa, con la prospettiva di sviluppare attività legate alla promozione del territorio e valorizzazione culturale.

 

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Verso l’estensione della certificazione della Via Francigena nel Sud. Una nuova tappa europea.

Il 14 aprile scorso si è svolta a Lussemburgo, presso la sede dell’Istituto Europeo degli Itinerari culturali, l’annuale riunione del Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa.

In rappresentanza di AEVF è intervenuto Christian Schuelé per illustrare il dossier di valutazione della Via Francigena, le attività svolte e quelle previste nel prossimo triennio. Oltre la conferma della certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” del tratto Canterbury/Roma, è stata valutata – questa la rilevante novità – l’estensione della certificazione alla Via Francigena nel sud, in conformità al dossier di candidatura inoltrato da AEVF in accordo con le 5 Regioni interessate (Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia). Le vie Francigene nel sud infatti, da Roma a Brindisi e a Santa Maria di Leuca, rappresentano un percorso di alto valore storico-culturale che si innesta nell’itinerario europeo e nel quadro euro-mediterraneo.

E’ utile ripercorrere le fasi salienti del percorso di certificazione della Via Francigena nel sud.

  • In data 19 marzo 2015, a Roma, l’Assemblea generale AEVF, in accordo con le Regioni della Via Francigena nel sud, approva il dossier (delineante le tracce del percorso francigeno in quei territori) di estensione della certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” da inviare al Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa presso l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali (IEIC) di Lussemburgo.

 

  • In data 25 gennaio 2016 a Roma presso il MiBACT si incontrano i rappresentanti di MiBACT, Regioni nel sud, AEVF per avviare la cooperazione inter-istituzionale necessaria all’ottenimento della certificazione. Un’ipotesi di accordo viene posta sul tavolo.

 

  • Il prof. Pierre Frustier (Paris Sorbonne), appositamente incaricato dal Consiglio d’Europa, redige e trasmette al Governing Board la propria “Relazione di valutazione” della Via Francigena ove esprime orientamento positivo: 1. alla conferma della abilitazione a reseau porteur della Via Francigena ad AEVF; 2. alla conferma della certificazione del tratto Canterbury/Roma; 3. alla estensione della certificazione alla Via Francigena nel Sud, a condizione che i territori attraversati siano fortemente implicati e in rete con il reseau porteur della Francigena (AEVF).

 

  • Il 14 aprile 2016 il Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato (APA) sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa si riunisce a Lussemburgo alla presenza di Stefano Dominioni, Segretario Esecutivo APA e Direttore dell’IEIC, Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Carlo Corazza, della Commissione Europea.

 

“Considerata la relazione del valutatore incaricato prof. Frustier, sentiti i rappresentanti degli Itinerari culturali esaminati, le valutazioni del Governing Board saranno sottoposte al competente organo del Consiglio d’Europa e, successivamente, agli organi del reseau porteur dell’itinerario, nel nostro caso l’Assemblea generale di AEVF, per la ratifica finale” – ha detto il Presidente AEVF Massimo Tedeschi. “Ratifica che è subordinata alla verifica dei tracciati (sarà data priorità ai percorsi pedonali e verranno inseriti tratti non ancora inclusi come quello Brindisi/Santa Maria di Leuca) e alla sottoscrizione dell’accordo fra le Regioni concernente governance, infrastrutturazione, sicurezza del percorso, segnaletica, rete di accoglienza, da integrare con quella europea esistente. Si coglie l’occasione per ricordare che la “figura di pellegrino” che appare in numerosi cartelli stradali e pedonali è di proprietà AEVF e per il suo utilizzo è necessaria preventiva autorizzazione. Infine si prevede la conclusione dell’intero iter entro la fine dell’anno in corso.”

 

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Si riunisce il gruppo di coordinamento per la candidatura Unesco della Via Francigena

La firma della convenzione tra Regione e Conferenza episcopale per valorizzare la Via Francigena e gli altri antichi cammini dell’Emilia-Romagna, l’insediamento del Gruppo di coordinamento ministeriale per la candidatura a patrimonio Unesco dell’umanità della Francigena e una tre giorni per festeggiare il 15° anniversario della fondazione dell’Associazione europea delle Vie Francigene.

A Fidenza (Pr) e Piacenza dal 28 al 30 aprile si concentreranno questi tre appuntamenti internazionali.

Le iniziative saranno aperte dalla firma della convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e la Commissione regionale per il turismo, sport, tempo libero e pellegrinaggi della Conferenza Episcopale, rappresentate dall’assessore al Turismo e commercio Andrea Corsini e dal vescovo di Fidenza, monsignor Carlo Mazza. L’obiettivo è dare avvio ad un tavolo di lavoro congiunto per valorizzare il turismo religioso, premessa per la creazione di un circuito turistico regionale ad hoc.

A seguire si terrà la prima riunione del Gruppo di coordinamento per la candidatura Unesco della Via Francigena. Lincontro è convocato dal Ministero per i Beni Culturali e Turismo in accordo con AEVF.  Proprio l’AEVF farà da collante a questa serie di inizative, attraverso il convegno “Via Francigena, via di pace” organizzato per i suoi primi 15 anni di attività, cui prenderanno parte ospiti ed esperti internazionali, unitamente alla Regione Emilia-Romagna e ad una delegazione del Governo italiano.

La data del 28 aprile segna una giornata molto importante per il turismo itinerante e dei cammini storici dell’Emilia-Romagna”, ha spiegato l’assessore regionale a Turismo e commercio, Andrea Corsini. “Fidenza e Piacenza saranno il palcoscenico di iniziative che fanno compiere un passo avanti all’Emilia-Romagna, nel segno di una crescente valorizzazione internazionale della Via Francigena che, insieme agli altri 9 nostri cammini storici, rappresenta un patrimonio collettivo di interesse mondiale. Stiamo lavorando con gli Enti locali e il territorio per poter offrire, lungo i quasi 1800 chilometri di percorsi complessivi, sempre più servizi e un’accoglienza di qualità”.

Il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, ha aggiunto: “Non poteva esserci occasione migliore del XV anniversario della fondazione dell’Associazione europea delle Vie Francigene, che prese il via proprio qui a Fidenza, per ufficializzare l’avvio dell’iter formale e tecnico di candidatura della Via Francigena e della nostra bellissima Cattedrale a patrimonio dell’Umanità Unesco. La Via Francigena è un progetto al quale la città per prima ha creduto e che ha continuato a sostenere, grazie anche ad Aevf. La candidatura Unesco nasce qui nella primavera 2014 e da qui si espande con un grande progetto di rete sostenuto dal ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Diocesi di Fidenza e da tutti coloro che hanno condiviso con noi questo sogno. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo una squadra affiatata e determinata”.

La Francigena rappresenta un sistema ricco di potenzialità culturali, storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche in grado di sostenere una proposta turistica esperienziale e internazionale”, ha commentato il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi.In quest’ottica Piacenza valorizza l’antica Via di pellegrinaggio in collaborazione con l’Aevf, che dal 2014 ha sede operativa nel prestigioso Palazzo Farnese. Il convegno internazionale sulla “Via Francigena, via di Pace” si concentrerà, a Piacenza, sui temi dell’imprenditoria sostenibile e sul ruolo delle associazioni nella costruzione della Francigena e aiuterà ad avviare un percorso di progettazione per proporre la Via come prodotto turistico attrattivo ma anche come percorso di storia capace di conservare le memorie identitarie nel tempo”.

L’orgoglio per i primi 15 anni di vita dell’Associazione europea delle Vie Francigene è stato espresso dal presidente dell’Aevf, Massimo Tedeschi, secondo il quale “la Via Francigena è divenuta esempio internazionale virtuoso di turismo sostenibile e di sviluppo, in particolare di territori di campagna e centri urbani di piccole dimensioni, posti belli, ricchi di storia ma esclusi dai circuiti turistici. La Via Francigena è divenuta palestra di dialogo fra enti locali, istituzioni, mondo del volontariato, università, operatori culturali, economici e turistici. I camminatori che lo scorso anno hanno percorso almeno un tratto di Via Francigena sono stimati in 40.000 unità. Numero in aumento nel 2016 con un trend di crescita previsto pure nei prossimi anni. La conferma della certificazione di ‘Itinerario culturale del Consiglio d’Europa’ alla Via Francigena e l’avvio del riconoscimento Unesco costituiscono una duplice, lampante attestazione dell’importanza e delle potenzialità del progetto della Francigena”.

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900km a piedi lungo la Francigena a sostegno della ricerca oncologica

900 km a piedi lungo la Via Francigena a sostegno della ricerca oncologica da parte della fondazione IEO_CCM di Milano. L’avventura di Roberto Sala.
Lo zaino con il piccolo bagaglio e i minimi comfort è pronto, gli scarponi anche così il prossimo 22 aprile, dal Passo del Gran San Bernardo, Roberto Sala partirà per il cammino in solitaria lungo i 900km della Via Francigena. Un lungo viaggio per un unico obiettivo: sostenere la ricerca oncologica e la Fondazione IEO-CCM di Milano.
Di Casatenovo, Lecco, 57 anni e un piccolo pizzico di follia, Roberto Sala è un paziente oncologico presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano che, dopo 8 anni di cure, ha deciso di iniziare un’avventura che solo pochi anni fa pareva per lui impossibile mentre ora è pronto ad affrontare il lungo viaggio dall’aria tersa del Gran San Bernardo, fino alla grandezza della città eterna.
Questa scelta è stata fatta per sostenere la Fondazione IEO-CCM, che ha offerto il suo patrocino all’iniziativa, così a ogni suo passo lungo le 48 tappe del cammino veicolerà il messaggio del prestigioso istituto milanese: “La ricerca è un investimento per il futuro di tutti noi”. 
Se anche una sola persona che leggerà la mia storia deciderà di donare fondi alla ricerca io sarò soddisfatto e la fatica fisica che mi attende sarà la fatica più bella che io abbia affrontato in tutta la mia  vita” racconta Roberto, mentre procede con la preparazione atletica in vista della ormai imminente partenza.

Nel cuore porterà i compagni di viaggio che ha incontrato in questi anni in quei lunghi corridoi dell’Istituto Europeo di Oncologia, dove è tuttora seguito e dove ha conosciuto la Fondazione IEO-CCM e spera che questa avventura sia anche un memento per chi sta affrontando una malattia oncologica di come oggi una diagnosi di cancro non sia forzatamente una condanna.

Per chi desidera seguire il racconto in parole e immagini di Roberto Sala è attivo sui maggiori social media il profilo “La Via con Roby” che raccoglierà le emozioni e gli sforzi di questo moderno pellegrino.
Per pensare al futuro della ricerca oncologica Roberto, ha scelto una direzione antica e carica di storia come nessun’altra al mondo, quella percorsa da migliaia di pellegrini dell’anno Mille, che spinti dalla fede affrontavano un viaggio faticoso, non privo di pericoli, partendo taluni addirittura da Canterbury in Inghilterra per arrivare in Terra Santa.

Info sulla Fondazione IEO-CCM                                                          
www.fondazioneieoccm.it
DONAZIONE SU CONTO CORRENTE BANCARIO
IBAN IT 38 R 05696 01600 000018569X75      intestato a Fondazione IEO-CCM
DONAZIONE SU CONTO CORRENTE POSTALE c/c 28615243 intestato a Fondazione IEO-CCM 
Info sull’iniziativa La Via con Roby laviaconroby@gmail.com