Via Francigena

Categorie
news-import

“The Guardian”: la Via Francigena in Svizzera tra le dieci migliori vie di pellegrinaggio europee

Il tratto svizzero della via Francigena è sicuramente uno dei più affascinanti dell’intero Itinerario Culturale del consiglio d’Europa. A consigliarlo è il prestigioso quotidiano britannico The Guardian.

Nella versione online del giornale, il 31 ottobre scorso, è stato pubblicato un articolo con le “top ten” vie di pellegrinaggio europee (qui li link). La via Francigena viene inserita all’interno di questa prestigiosa lista insieme ad altri cammini come ad esempio la Via Podiensis in Francia e la Via di Sant’Olav in Norvegia.

A parlarne è la lettrice Greta Cooper che racconta la sua escursione, definita “paradisiaca” da Losanna a Vevey iniziata curiosamente dopo aver incontrato dei monaci spagnoli sulle rive del lago. La tappa, infatti, si svolge in parte sul lungolago del Lemano e in parte attraversa i terrazzamenti dei vigneti del “Lavaux”, regione Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per la produzione di vini di qualità.

Una bella pubblicità per il tratto Svizzero della Via Francigena con un consiglio finale: il link al sito ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene per approfondimenti: www.viefrancigene.org.

Categorie
news-import

A Roma una giornata di studi dedicata a “Le tre Romee, pellegrinaggi verso la Città di San Pietro e San Paolo tra passato e futuro”

Il 14 novembre a Roma, presso la sede del Palazzetto Mattei di Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana in via della Navicella n. 12 –R, è in programma una giornata di studi dal titolo “Le tre Romee, pellegrinaggi verso la Città di San Pietro e San Paolo tra passato e futuro”.

L’iniziativa è dedicata alle tre Romee maiores. Partecipano all’evento l’Associazione Europea Vie Francigene, il cui itinerario francigeno è stato certificato dal Consiglio d’Europa nel 1994, l’Associazione Romea Germanica e l’Associazione Europea Romea Strata, il cui itinerario è in fase di riconoscimento europeo, in una prospettiva di rete di reti.

Si vuole riportare al centro dell’attenzione scientifica Roma, quale destinazione spirituale europea per eccellenza, la città di San Pietro e Paolo che da 17 secoli accoglie i pellegrini. Nella visione geografico-territoriale (Azzari, Dallari, 2018) e sull’esperienza maturata a partire dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali (1987-2019) si propone una riflessione condivisa su tali organismi territoriali, intesi come un modello di sviluppo diffuso di uno storico fenomeno di ricomposizione e inclusione territoriale, da potenziare accanto agli ormai consolidati e noti “cammini” come quello di Santiago de Compostela e della Via Francigena.

Strategica si rivela la pluralità di visioni a partire da quella dei rappresentanti delle tre Romee maiores, dagli attori pubblici e accademici e soprattutto dalla nostra Chiesa per recuperare i valori intangibili, spirituali e culturali della nostra società millenaria rispetto a Roma, Città di San Pietro e Paolo, destinazione religiosa, spirituale e sacra. L’obiettivo è anche la costruzione di un’Agenda strategica (Bailey & Koney, 1996; Quintas et alii, 1997; Meneguzzo, Trimarchi, 2009; Magnante et alii, 2018), a partire dai seguenti presupposti: 1. fondarsi su percorsi conoscitivi, schemi d’azione e momenti di verifica e concertazione istituzionale e sociale (Ottati, 2002) per migliorare l’operatività dei sistemi locali (Malecki, 2007) 2. conquistare risorse disponibili e potenziali (Boschetti et alii, 2011), utilizzando il percorso della via di pellegrinaggio come territorio di progetto per spazi rurali e urbani (Fanfani, 2006; Magnaghi, 2007; Angeon, Lardon, 2008) in un sistema delle tre vie Romee (Azzari & Dallari, 2018; Dallari, 2018). 3. agire sul patrimonio storico e sui saperi presenti o ideati dall’artigianato all’arte (O’Brien, 2016), stimolando approcci creativi quali effettivi strumenti di innovazione 4. recepire il territorio in modo selettivo, valorizzando i beni paesaggistici e culturali, la tradizione alimentare, l’armatura dei borghi e delle città.

Da ciò emerge anche l’importanza di una visione sacra e spirituale (sacred gaze) nell’ambito di ricerche e studi dedicati ai pellegrinaggi romei, che si distinguono per avere come destinazione Roma, dove arrivavano e arrivano attraverso una molteplicità di destinazioni, maggiori e minori, ora dimenticate e marginalizzate, nel capillare reticolo di vie dell’Europa e del Mediterraneo verso la capitale della cristianità, in quanto città di San Pietro e Paolo, la città del Giubileo, oltre che tappa verso la Terra Santa.

La locandina scaricabile in allegato

Categorie
news-import

Un sentiero da Bruxelles a Reims per collegare la Via Francigena

Nella suggestiva cornice del “Cercle des Voyageurs” di Bruxelles, l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha partecipato all’assemblea dell’Associazione Via Francigena Belgio (AVFB) per lo sviluppo di nuove progettualità legate al cammino.

L’AVFB ha presentato il rendiconto delle attività svolte ed il piano finanziario dell’ultimo anno. L’associazione è accreditata per la distribuzione delle credenziali ufficiali della Via Francigena e delle guide, la cui richiesta è in forte crescita.

“Dal 2013 ad oggi,  sono state distribuite oltre 300 credenziali ufficiali a pellegrini provenienti dalla regione di Bruxelles. Ogni pellegrino si reca solitamente presso la nostra sede prima di partire: è una occasione per conoscersi, scambiare informazioni sulla Via Francigena e sul percorso. – ha detto il Presidente Vincent Imperiali nella sua introduzione – L’interesse intorno alla via Francigena sta crescendo. Ci sono anche tanti pellegrini di origini italiane di seconda generazione che sono entusiasti di andare in Italia, a Roma o in direzione Puglia, a piedi. E’ un modo per ricongiungersi con la propria terra”.

Imperiali ha poi presentato l’interessante progetto di collegare Bruxelles, città nel cuore dell’Europa, con la città francese di Reims dove il cammino si ricongiunge sulla Via Francigena. Il tracciato, prevede un lungo sentiero di circa 250 km che passa per Naumur, una città legata al cammino di Santiago. Si tratta di un percorso di circa 8-9 giorni che è già stato individuato e si sta procedendo alla mappatura e georeferenziazione del percorso. Numerosi soci e volontari presenti si sono messi a disposizione per il supporto alle azioni di segnaletica leggera.

Dopo l’introduzione di Imperiali, è stato dato spazio all’Associazione Europea delle Vie Francigene per un inquadramento della Via Francigena all’interno del Programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi ha quindi elogiato l’iniziativa di unire due città europee simboliche come Bruxelles e Reims. “E’ un progetto che rinforza l’anima europea della Via Francigena e ci mette in connessione diretta con la capitale dell’Europa” ha evidenziato.

Il direttore Luca Bruschi, ha successivamente presentato le progettualità in corso della Via Francigena soffermandosi in particolare sulla candidatura UNESCO e sulla realizzazione della nuova guida cartacea del tratto anglo-franco-svizzero. E’ stato infine presentato il Vademecum AEVF del percorso e segnaletica affinché si prendano in considerazione gli standard europei di riferimento anche nel tratto Bruxelles-Reims che si vuole congiungere alla Via Francigena.

Durante l’Assemblea è stata presentata l’emozionante esperienza di Joahn Swinnen, professore universitario di Lovanio attivo per la ricerca sul cancro. Nell’estate 2019 ha corso da Bruxelles a Roma con una media di 80-100 km al giorno in nome della ricerca sul cancro di cui è malato il figlio. Swinnen ha raccolto fondi, sensibilizzato istituzioni ed ha scritto un libro pubblicato da pochi giorni.

L’Associazione Via Francigena Belgio è presieduta da Vincent Imperiali che l’ha fondata nel 2013 dopo aver percorso interamente la Via Francigena da Canterbury a Roma. L’associazione svolge un ruolo di informazione per tutti i pellegrini e viandanti che vogliono mettersi in cammino sulla Via Francigena. Il primo sabato di ogni mese l’AVFB organizza una sessione informativa a Bruxelles presso il “Cercle des Voayageurs”.

Riproduzione riservata

Categorie
news-import

Alberto, il pellegrino por la paz in cammino sulla Francigena “Vado a Gerusalemme, venite con me?”

Alberto Castellò, il “peregrino per la paz” si trova in cammino lungo la Via Francigena. Un ritorno lungo l’itinerario di Sigerico per il pellegrino spagnolo che, questa volta, è diretto a Gerusalemme.

In viaggio da 6 anni con oltre 29.000km sulle spalle, Alberto ha percorso più volte il Cammino di Santiago, la Via Francigena e tanti altri itinerari, affidandosi sempre alla provvidenza. Una scelta costante del suo peregrinare che lo ha portato alle luci della ribalta anche come pellegrino dei record per la sua credenziale chilometrica lunga 34 km!

All’alba dei 56 anni (li festeggerà il prossimo 11 novembre ndr), Alberto ha deciso vivere questo viaggio verso la Terra Santa coinvolgendo tutti i suoi sostenitori, gli amici e i pellegrini come lui cammino. Il suo obiettivo è infatti quello di condividere il messaggio di speranza e di pace attraverso una “marcia” allargata che lo accompagni fino alla meta finale.

Mi sento di fare qualcosa di più per il cammino e far arrivare questo messaggio di pace come un movimento, in gruppo – ci racconta Alberto – sarebbe bello poter fare delle tappe insieme ad altri pellegrini. Ho conosciuto tante persone in questi anni, ho portato la mia testimonianza anche nelle scuole. Adesso vorrei che questo peregrinare diventasse un messaggio di pace concreto e condiviso con altre persone, passo dopo passo, fino a Gerusalemme”.

Originario di Bocareint, un paesino della Spagna vicino a Valencia, Alberto anche questa volta è partito solo con la conchiglia, lo zaino e tanta fiducia verso il prossimo. Nei giorni scorsi è stato ospitato da Alberto Conte presso la Casa del Movimento Lento e oggi, 1 novembre, è arrivato a Fidenza in provincia di Parma, dove ha incontrato Luca Bruschi, direttore dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) per condividere l’esperienza del cammino. Alberto è stato poi accolto presso l’ufficio del turismo per il timbro della credenziale. Sabato il cammino riprende verso Fonovo Taro.

La Videointervista realizzata da Luca Bruschi – direttore AEVF a Fidenza davanti alla Cattedrale.

Il suo sogno è quello di fare questo cammino insieme a tanti amici. Lo attendono centinaia di km della Francigena fino a Roma. Da lì il pellegrino risalirà il Bel Paese seguendo il cammino di San Francesco, fino ad Assisi. Poi ripartirà a piedi verso Trieste per proseguire in direzione Istanbul seguendo i Balcani. La meta finale del viaggio è Gerusalemme, luogo dove Alberto vuole portare la testimonianza di pace a nome di tutti i camminatori, con uno zaino pieno di ricordi. 

Nota: al momento per seguire il pellegrinaggio di Alberto, è attivo un profilo social su Instagram (peregrino_por_la_paz) gestito da un familiare a distanza. Alberto non dispone di un cellulare e le sue comunicazioni avvengono grazie alla disponibilità e generosità di chi incontra in cammino.

Categorie
news-import

La Via Francigena riceve il prestigioso Award 2019 “Destination of Sustainable Cultural Tourism”

La Via Francigena ha ricevuto un prestigioso riconoscimento in occasione del premio annuale per le migliori destinazioni di turismo culturale sostenibile 2019 assegnato dall’European Cultural Tourism Network (ECTN) che ha sede a Bruxelles.

L’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa ha ottenuto il secondo posto nella categoria “Transnational Thematic Tourism Products including Cultural Routes” nella sezione dei prodotti turistici tematici transnazionali. La giuria internazionale, ha preso in considerazione lo sviluppo della Via Francigena in ambito culturale, socio-economico, turistico e sostenibile lungo tutto l’asse del percorso.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 25 ottobre a Granada (Spagna) all’interno della XII Conferenza internazionale sul Turismo Culturale in Europa alla presenza di rappresentanti della Commissione Europea, Organizzazioni Internazionali, regioni e autorità locali provenienti da dodici paesi europei. Il Premio, realizzato in partnership con Europa Nostra, NECSTouR e European Travel Commission, viene proposto dal 2014 dall’ECTN intorno ad un tema annuale che riguarda le destinazioni, le comunità locali, le associazioni, le imprese, i cittadini ed i turisti, la gastronomia.

E’ stato un evento molto utile per promuovere la “nuova” Via Francigena europea di 3 mila km e una occasione importante per presentare in ambito internazionale l’estensione del cammino francigeno fino alla Puglia – commenta l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) -. La Via Francigena promuove lo sviluppo di un cammino etico e sostenibile, sostiene la cooperazione e lo sviluppo economico delle comunità locali e, infine, può essere considerata come uno splendido esempio di destinazione che abbraccia gli obiettivi del turismo responsabile”. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il Presidente AEVF, Massimo Tedeschi ed il direttore AEVF Luca Bruschi.
 
Per saperne di più: http://www.culturaltourism-network.eu/conference-2019.html

Riproduzione riservata

Categorie
news-import

Routes4U: pannelli, mappe e flyer della Via Francigena

Prosegue il progetto Routes4U all’interno della Macro Regione Alpina (EUSALP).  Nell’ambito delle azioni collegate alla Via Francigena, portate avanti dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), sono stati realizzati cartelli, mappe e flyer nelle regioni coinvolte: Bourgogne/Franche-Comté; Vaud; Vallese; Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia e Liguria.
In particolare sono state prodotte le mappe che illustrano il tratto franco svizzero e il tratto italiano della Via Francigena e stampati anche dei flyer che verranno affiancati alla credenziale AEVF distribuita nella Macro Regione Alpina. Recentemente, sono stati anche installati dei pannelli a Champlitte in Bourgogne-Franche-Comté, a Romainmôtier-Envy nel Canton de Vaud, CH), a Pont-Saint-Martin in Valle d’Aosta e a Sarzana in Liguria.

Routes4U è il programma congiunto tra Commissione Europea (DG Regio) e Consiglio d’Europa. Si svolge dal 2017 al 2020 con l’obiettivo di migliorare lo sviluppo regionale attraverso gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa che intersecano le 4 macro-regioni europee: Mar Baltico, Danubio, Adriatico e Ionico, Alpina.

 
Categorie
news-import

Arte sui cammini, presentate a San Lorenzo Nuovo le opere del progetto “Epifanie”

Venerdì 25 ottobre, presso la Sala consiliare del Comune di San Lorenzo Nuovo, nell’ambito dell’iniziativa ”Arte sui Cammini”, promossa dalla Regione Lazio in linea con le indicazioni del Consiglio d’Europa, sono state presentate le opere realizzate a seguito del Progetto “Epifanie” del Quasar Institute for Advanced Design.

Si tratta del vincitore di uno dei sette progetti (sui 35 presentati) che hanno interessato la Regione Lazio per la realizzazione e l’installazione di opere d’arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità, andando così ad arricchire il lavoro di valorizzazione dei percorsi, avviato già da qualche anno.

L’iniziativa, ha coinvolto il mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a misurarsi con i valori storici ed artistici, oltreché spirituali, dei diversi Cammini religiosi di cui la Regione è ricca, per la realizzazione di opere d’arte in grado di interagire armoniosamente con il paesaggio naturale ed urbano. Il progetto che si è aggiudicato il Quasar Institute for Advanced Design, riguarda esclusivamente la Via Francigena del nord, che va dal confine con la Toscana a San Lorenzo Nuovo e che si sviluppa lungo un tratto ben preciso della Via Cassia.

Il Progetto “Epifanie” curato dal Quasar è stato realizzato grazie al coinvolgimento degli artisti, Renzogallo e Andreco i quali hanno dato vita a sei opere d’arte posizionate, una nel Comune di Acquapendente, in prossimità della Porta della Ripa, antico accesso alla città, e cinque in quello di San Lorenzo Nuovo.

Con l’inaugurazione di questo museo di arte moderna a cielo aperto sulla Via Francigena arriva a conclusione un progetto che ha visto coinvolte più istituzioni – commenta il Sindaco Massimo Bambini – in primis la Regione Lazio che ha finanziato le opere, i Comuni di San Lorenzo Nuovo e di Acquapendente che le hanno patrocinate, il Quasar Institute for Advanced Design che le ha realizzate; la concretizzazione di questo progetto è la testimonianza tangibile dei risultati che si possono ottenere collaborando. La Via Francigena rappresenta senza dubbio un punto di forza della Tuscia; abbiamo la fortuna di disporre di una risorsa turistica/culturale unica; non possiamo in alcun modo tralasciarla ma anzi dobbiamo lavorare per potenziarla, svilupparla con nuove idee e divulgarne la conoscenza con sempre maggiore incisività. Epifanie racchiude in sé tutto questo: sviluppo, innovazione e conoscenza.”

Nella seconda fotografia: da sinistra Simone Quilici (Regione Lazio), Elisabetta Ferrari (Associazione Europea delle Vie Francigene), il Sindaco di San Lorenzo Nuovo Massimo Bambini, l’Assessore Sandra Pifferi di Acquapendente e il Direttore scientifico del Quasar Institute for Advanced Design, Prof. Benedetto Todaro.

Categorie
news-import

La Via Francigena incontra l’itinerario di Sant Olav per uno scambio di buone pratiche

AEVF ha partecipato al meeting Autunnale dell’itinerario culturale europeo di Sant Olav. Il meeting si è svolto il 15 ottobre a Hamar, in Norvegia.

L’incontro Autunnale è l’evento principale norvegese della rete europea di Sant Olav. In questa occasione si sono incontrati i direttori dei centri regionali dei “Pilgrim’s centres” e i rappresentanti di autorità locali.

AEVF, rappresentata da Elena Dubinina, ha portato l’esperienza della Via Francigena in ambito di impatto turistico e culturale e ha presentato il profilo dei viandanti che percorrono la via di Sigerico. AEVF ha lanciato alcune concrete proposte di collaborazione tra i due itinerari in ambito ambientale, gestione manageriale e sviluppo di indicatori statistici per monitorare il flusso dei pellegrini.

Infine, AEVF ha svolto una visita studio all’interno dei centri regionali di Hamar e Granavollen dedicati al pellegrinaggio. Una occasione per apprendere da vicino il modello di funzionamento di queste importanti strutture dedicate ai camminatori e comunità locali.

L’itinerario di Sant Olav, certificato dal Consiglio d’Europa, è un network di cammini che mette in rete Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. Esso si lega alla prestigiosa Cattedrale di Trondheim, consacrata a Sant Olav, destinazione del cammino.

Olav II Haraldsson, conosciuto come Sant Olav, è stato il Re di Norvegia dal 1015 al 1028. Dopo essere caduto in battaglia a Stiklestad nel 1030, è stato dichiarato martire e santo. Da quel momento è iniziata la propagazione del suo mito e si è avviato e un pellegrinaggio attraverso le vie di Scandinavia per condurre i viandanti alla Cattedrale di Sant Olav, dove si trovano le spoglie del Re.

Il meeting Autunnale è stato un successo per la partecipazione e confronto fra i diversi rappresentanti, anche in ottica di gettare basi solide per una cooperazione fra due importanti itinerari nel nord e sud dell’Europa.

Più informazioni:

l’itinerario di Sant Olav https://www.acsow.org/en/frontpage/

Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa https://www.coe.int/en/web/cultural-routes/home

Categorie
news-import

Assemblea Generale AEVF a Bari, presentati i nuovi soci e consegnate due benemerenze

Aumenta il numero di soci dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Durante l’Assemblea Generale di Bari, del 18 ottobre, sono stati consegnati gli attestati ai nuovi Comuni che hanno aderito alla rete.

L’appuntamento associativo ha dato il bevenuto agli amministratori campani e pugliesi rappresentanti dei comuni di: Buonalbergo (Benevento, Campania), Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento, Campania), Celle San Vito (Foggia, Puglia), Faeto (Foggia, Puglia), Ordona (Foggia, Puglia), Stornarella (Foggia, Puglia), San Marco in Lamis (Foggia, Puglia), Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani, Puglia), Trani (Barletta-Andria-Trani, Puglia), Polignano (Bari), Ruvo di Puglia (Bari, Puglia), Molfetta (Bari, Puglia) e Brindisi (Puglia).

Lo staff AEVF ha annunciato anche l’ingresso di nuove associazioni amiche: I Borghi più Belli della Svizzera (Lugano, Ticino, Svizzera), il Comitato Via Francigena del Sud – Corato (Corato, Bari, Puglia) e l’associazione Brindisi e le Antiche Strade (Brindisi, Puglia).

L’Assemblea AEVF, incentrata questa volta sulla ratifica del percorso della Via Francigena nel Sud, è stata anche l’occasione per due benemerenze. Il presidente AEVF, Massimo Tedeschi ha consegnato un riconoscimento a Colin Carmichael, direttore generale (Chief Executive) del Canterbury City Council e a Adelaide Trezzini presidente associazione AIVF – Association Internationale Via Francigena.

La presenza del Leader del Canterbury City Council, Robert Thomas, ha ricordato la visita ufficiale nel 1998 a Fidenza, sede AEVF, del Presidente del Consiglio della cittadina del Canterbury, Denis Linfoot. Una foto ricordo del manifesto è stata consegnata al Chief Executive da Tedeschi insieme a Maria Pia Bariggi, assessore alla Cultura e alla Via Francigena del Comune di Fidenza.  

Riproduzione riservata

Categorie
news-import

Via Francigena del Sud, l’Assemblea Generale AEVF ratifica il percorso da Roma a Santa Maria di Leuca

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF )ha approvato all’unanimità il nuovo percorso da Roma a Brindisi e Santa Maria di Leuca della Via Francigena nel Sud. Circa 900 km di storia, tradizione e territorio che ora guardano all’estensione della certificazione della Via Francigena nel Sud ad Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

Una pagina storica per la Francigena e soprattutto per il Sud come sottolineato in occasione dell’Assemblea Generale AEVF del 18 ottobre a Bari, dall’Assessore regionale Loredana Capone ed evidenziato da Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Tutela del Territorio – Regione Puglia. “E’ davvero un momento storico che fa sentire il Mezzogiorno ricongiunto al resto del Paese e al resto d’Europa. Questo lavoro ci ha permesso di lavorare insieme, di metterci in cammino, comprendendo la strategicità di un progetto. Il percorso francigeno è punto di ripartenza di un’idea di Mezzogiorno diverso che vuole stare insieme al resto d’Europa. Questo passaggio ci consentirà di presentarci al Consiglio d’Europa come unità di intenti e anime che viaggiano tutte nella stessa direzione”.

L’approvazione del tracciato, frutto di un lavoro iniziato nel marzo 2015, è proseguito nel corso degli anni con l’azione decisiva del tavolo tecnico interregionale del Sud formato dalle regioni Lazio Campania, Basilicata, Molise e Puglia coordinato da AEVF che si è occupato dell’individuazione del tracciato e la sua geolocalizzazione. Il percorso, approvato il 18 ottobre dai soci AEVF, porta fino a Santa Maria di Leuca e prevede una variante storica nella Basilicata (via Bradanica) che termina a Matera.

“All’inizio ci siamo trovati davanti ad un numero sconfinato di strade – ha evidenziato Angelofabio Attolico, responsabile tecnico della Via Francigena nel Sud per conto di AEVF e delegato di Regione Puglia – è stato quindi preso come riferimento l’Itinerarium Burdigalense (333 d.c.). Insieme alle regioni, alle associazioni impegnate nella messa in sicurezza e messa a punto della segnaletica, è stato realizzato questo percorso. ‘E’ fondamentale – ha ricordato in chiusura Attolico – che i cittadini siano responsabilizzati e intervengano nella manutenzione del percorso. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati e lo fanno quotidianamente”.

Oggi, questo percorso continua con alcune raccomandazioni.”E’ un momento quasi storico, la Via Francigena ha cambiato “pelle” – ha affermato Massimo Tedeschi, presidente AEVF nel suo intervento a Bari -. Quella che era la Via di Sigerico da Canterbury a Roma oggi è la Via per Roma, Santiago e Gerusalemme. Guardiamo in varie direzioni dove la Puglia assume ruolo baricentrico. Noi pensiamo di rendere più attrattiva e importante la Via Francigena. Ci sarà più gente a fruire del cammino perché siamo in questo quadro più ampio europeo”.

Ad Ivrea l’Assemblea aveva espresso un indirizzo politico ben preciso, e cioè lavorare su un’unica direttrice. Abbiamo visto la grande consapevolezza, determinazione e l’entusiasmo delle Regioni del Sud. Oggi viene presentato questo percorso con alcune raccomandazioni – ha ricordato il direttore AEVF, Luca BruschiCi diamo sei mesi di tempo per perfezionare la messa in sicurezza e segnaletica. Chiediamo che il tema della Via Francigena venga inserito nelle linee programmatiche e strategiche delle Regioni e da qui ad un anno poniamo anche l’obiettivo di una guida dedicata alla Via Francigena del Sud”.

L’approvazione del tracciato è stato accolto da un lungo applauso nella sala 1 del Padiglione 153 della Fiera del Levante di Bari. Abbracci e strette di mano hanno accompagnato la chiusura di un pomeriggio fatto di interventi, testimonianze e condivisone di progetti lungo l’asse francigena di 3 mila e 200km. Tanti gli amministratori pugliesi e campani presenti all’evento ai quali è stato anche conferito un attestato di benvenuto in qualità di nuovi soci AEVF.

Soddisfazione ma anche responsabilità. Il lavoro lungo la Via Francigena è ancora lungo e temi come segnaletica, messa in sicurezza e accoglienza sono fondamentali per il futuro di questo percorso che punta a riscoprire la sua dimensione spirituale verso Gerusalemme. Intanto, la votazione, ha scritto una nuova pagina italiana ed europea che ha già dato un importante risultato sul fronte politico.

Prima della votazione, i vari interventi proposti dagli associati, hanno infatti evidenziato un dato: la Via Francigena è stato un mezzo di dialogo tra le Regioni. Un progetto comune capace di riunire amministratori, associazioni e territori verso un unico obiettivo. Ora si guarda al 2020, un anno importante per la Via francigena del Sud e non solo. Come annunciato dal sindaco di Canterbury, Robert Thomas,  la prossima assemblea AEVF si riunirà proprio nella cittadina medievale del Kent, km zero della Francigena, il 14 e il 15 maggio.

Riproduzione riservata