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Sosta ristoratrice a Gambassi Terme: Pontormo Caffé

Situato nel centro di Gambassi Terme (FI), il Portormo Caffé è lieto di ospitare pellegrini, visitatori, curiosi viandanti e offrire loro le prelibatezze della zona con una buona cucina casalinga. Bar, colazioni, pizzeria, focacceria, rosticceria, primi piatti caldi e freddi, bevande, birreria e winebar. Birre toscane artigianali e vini delle nostre colline. Prodotti locali e, quando possibile, da coltivazione biologica.

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Altopascio, inaugurata la nuova foresteria per i pellegrini

Camere con bagno, wi-fi, servizi e arredi di qualità compresa una piccola lavanderia. I pellegrini ed escursionisti che transitano nel tratto toscano della Via Francigena possono trovare ad Altopascio un’accoglienza confortevole e gratuita per una notte. Questo grazie alla nuova foresteria che è stata inaugurata domenica e che rappresenta un grande salto di qualità per quanto riguarda l’ospitalità ad Altopascio, da sempre snodo fondamentale della più antica via di pellegrinaggio del Medioevo.

Un itinerario, ricco di storia, arte e natura, ormai completamente riscoperto e valorizzato grazie all’impegno della Regione Toscana e dei Comuni che vedono in questo progetto un’importante scommessa per lo sviluppo turistico e culturale.

In questo contesto, la nuova foresteria di Altopascio, chiamata “Nuovo Ospitale dei Pellegrini”, non fa altro che richiamarsi alla grande tradizione di ospitalità di questa città. Una storia che ha le sue radici nel Medioevo grazie alla presenza di un ordine religioso, gli Ospitalieri del Tau che crearono proprio ad Altopascio un ospedale che fino al XV secolo ebbe un ruolo fondamentale per l’ospitalità, l’assistenza ai pellegrini, agli infermi e ai poveri. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, l’assessore alla cultura e turismo Nicola Fantozzi, il vice sindaco Francesco Fagni mentre per la Regione Toscana ha partecipato l’assessore alla cultura e turismo Sara Nocentini.

“Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di avere inaugurato questa nuova struttura – ha detto il sindaco Maurizio Marchetti – che arriva dopo un percorso lungo 25 anni quando nel 1990 fu aperto il primo punto di accoglienza per i pellegrini. Quello che abbiamo aperto oggi è un edificio completamente ristrutturato e con tutti i servizi, nel cuore del centro storico e anche questo è un dato molto importante, in grado di garantire una accoglienza libera e gratuita a tutti i pellegrini che ne faranno richiesta”.

La foresteria si trova infatti in Piazza Ricasoli accanto al nuovo ufficio turistico, ed è costituita da quattro locali per 12 posti letto su due piani con ascensore e sarà gestita dal Comune in collaborazione con la Misericordia di Altopascio. I lavori di ristrutturazione per un costo di 150 mila euro, sono stati realizzati con il contributo  della Regione Toscana oltre ai costi relativi all’acquisto della struttura. “I posti per dormire sono limitati, ma la nostra ospitalità – aggiunge l’assessore alla cultura e turismo Nicola Fantozzi – è sempre quella che ha fatto conoscere e apprezzare Altopascio nel  mondo”.

Al convegno organizzato prima dell’inaugurazione, che si è svolto nella Sala Granai in Piazza Ospitalieri, hanno partecipato Paolo Caucci Von Saucken, storico delle vie di pellegrinaggio, Elisabetta Abela, archeologa, Giovanni D’Agliano dirigente della Regione Toscana, Pier Angiolo Mazzei, gruppo di lavoro sulle vie Francigene, della Conferenza Episcopale Italiana, Renzo Malanca, associazione “Pellegrini della Francigena” e Sandro Santini dell’associazione toscana delle Vie Francigene.

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La Cattedrale di Fidenza ricostruita sul web

La cattedrale di Fidenza sarà visitabile anche on line, grazie al Progetto San Donnino: Cultural Heritage, un piano di riqualificazione turistico-culturale – ma anche religioso – voluto dalla Diocesi di Fidenza: un nuovo sito web con apps per smartphone e tablet che permetteranno di conoscere storia e significato dell’antico duomo del Borgo.

 

La proposta innovativa non riguarda solo il nuovo sito web della cattedrale, ma anche le apps, che potranno essere scaricate dal portale web. Ogni visitatore interessato a scoprire la bellezza della cattedrale di Fidenza e la gloria di san Donnino, al quale è dedicata, potrà avere sul suo smartphone o sul tablet tutte le principali informazioni per conoscere al meglio l’importante monumento di fede, d’arte e di cultura.

Il progetto riguarderà non solo la cattedrale, la chiesa madre della Diocesi del Borgo, ma la città di Fidenza, il suo territorio locale e la via Francigena tramite lo sviluppo di soluzioni web e di “realtà aumentata”. Sito e apps saranno disponibili dall’apertura di Expo Milano 2015, cioé dal 1 maggio 2015. Ma serviranno anche durante il Giubileo straordinario annunciato da papa Francesco, che si aprirà a Natale 2015.

Il progetto è stato voluto dal Vescovo di Fidenza e dal cda della Chiesa Cattedrale di Fidenza, in collaborazione con il Museo del Duomo ed il Comune di Fidenza, per la valorizzazione del più importante monumento del territorio fidentino, già meta privilegiata per migliaia di turisti e pellegrini della via Francigena, e per la promozione del culto di san Donnino martire. La valorizzazione dell’insigne luogo di culto e della sua preziosa architettura romanico – gotica, verrà effettuata mediante il supporto delle nuove tecnologie informatiche messe a disposizione dall’azienda Humarker srl di Parma.

Il progetto vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Parma e in particolare di Francesca Zanella. Il progetto è finanziato da Diocesi di Fidenza, Comune di Fidenza e Fondazione Monte di Parma

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Dal dire al fare, la Via Francigena Toscana in alcuni numeri

In Toscana la Via Francigena attraversa circa 380 km, dal passo della Cisa  al confine laziale.
La Via coinvolge il territorio di 5  Province e 38 comuni , con luoghi di grande interesse religioso, culturale, turistico.
 

1) Scelte politiche adeguate:

La forte governance del progetto a livello regionale, il controllo e, talvolta, l’imposizione di alcuni interventi ha significato un momento di radicale cambiamento rispetto alle azioni realizzate dai diversi soggetti operanti sul tema.

– Creazione di una struttura tecnica dedicata
– Messa a disposizione di risorse adeguate all’obiettivo da raggiungere

2) Corrette soluzioni tecniche:

Aver puntato in modo deciso verso la fruibilità del percorso attraverso interventi di messa in sicurezza, di ingegneria naturalistica per la valorizzazione del percorso, la creazione di aree di sosta attrezzate, di punti di approvvigionamento di acqua potabile, segnaletica efficace.

-Le scelte tecniche:               
L’ascolto
La verifica
La selezione
 

Investimento totale 16 mln

Di cui:
8 mln messa in sicurezza
6 mln strutture di ospitalità
2 mln servizi, aree di sosta attrezzate, segnaletica, valorizzazione

Investimenti per 400.000 euro WiFi e Itc collegata
Copertura WiFi pressochè completa del tratto toscano della via entro il 2015

 
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Riapre a primavera l’ostello di Castelfiorentino

Il rilancio dell’ostello della gioventù entra in una fase decisiva. Dopo l’indagine esplorativa emanata dal Comune nel mese di febbraio, che ha consentito di raccogliere una serie di proposteche la Giunta giudica “interessanti” ai fini di un eventuale affidamento in concessione, il consiglio comunale ha dato il via libera giovedì 26 marzo affinché gli uffici competenti provvedano alla predisposizione di tutti gli atti, in particolare il bando di gara che andrà in pubblicazione la prossima settimana.

Occhi puntati, dunque, sui soggetti intenzionati a concorrere al pieno rilancio di questa struttura ricettiva, che riveste un valore strategico fondamentale per tutta la Valdelsa. Fra le finalità che il Comune intende perseguire, in particolare, figurano anzitutto la promozione del territorio attraverso il turismo giovanile, scolastico, culturale, religioso, sportivo, enogastronomico, ed infine escursionistico, attraverso una struttura in grado di proporsi a un “prezzo equo e accessibile”. Il richiamo al turismo sociale o “responsabile”, inteso sia come approccio slow al viaggio che come rispetto e tutela delle risorse locali. La volontà di offrire ai pellegrini con credenziali che percorrono la Via Francigena un luogo di sosta in grado di soddisfare le loro peculiari esigenze.

La concessione – come si ricorderà – riguarda sia l’attività propria dell’Ostello (alloggio) sia il servizio di bar e ristorante anche ai non alloggiati.

Rispetto al passato, si registrano tuttavia alcune novità significative. Anzitutto la durata della concessione, che viene stabilità in 9 anni, ma con la contestuale possibilità delle parti di poter “convenire un nuovo arco temporale” nel caso di investimenti da parte del concessionario. Un invito, insomma, ad investire in modo anche significativo nella struttura, attraverso una gestione proiettata nel medio-lungo periodo. In secondo luogo, un canone decisamente agevolato per i primi tre anni: 500 euro al mese + iva (6.000 euro + iva annui), mentre dal 4° anno in poi il canone annuo soggetto a rialzo ammonta a 16.800 euro + Iva (1.400 euro mensili + iva). Infine, tra gli “oneri e obblighi di gestione” figura quello di “aderire ad un’associazione degli ostelli riconosciuta a livello nazionale e/o internazionale”. Una indicazione fin troppo chiara rispetto al valore aggiunto rappresentato dal patrimonio di relazioni e da una rete turistica consolidata.

“La prossima settimana – sottolinea l’Assessore al Turismo, Adonella Cinci – sarà pubblicato il nuovo bando per la concessione dell’Ostello, nel quale abbiamo voluto inserire alcune novità per stimolare investimenti sulla struttura, con l’obiettivo di riqualificarla e valorizzarla ulteriormente facendone un punto di riferimento essenziale sia per il turismo che per i giovani del nostro territorio. Il suo rilancio avviene in modo contestuale a quello della Via Francigena, sulla quale stiamo lavorando da diversi mesi. Credo che ciò possa essere di buon auspicio per dire che questa sarà davvero la volta buona”.

Fonte: Il Tirreno

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Julia, dall’Università del Kent al viaggio a piedi da Canterbury a Roma

Julia Peters, laureata presso l’Università di Studi in Storia Romana e Archeologia del Kent, camminerà per 1800 km da Canterbury a Roma in 80 giorni.  

All’interno di una ricerca universitaria, Julia si impegna a promuovere la Via Francigena, antica via di pellegrinaggio da Canterbury a Roma, e l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, così come mettere in connessione l’Università di Canterbury con il Centro Studi di Roma dell’Università del Kent.

Il progetto ha ricevuto il sostegno dell’Istituto del Kent per gli Studi Avanzati in Scienze Umanistiche

La ricerca di Giulia sarà fatta in collaborazione con  la ricerca del Professor Ray Laurence, Dipartimento degli Studi Classici ed Archeologici.

Julia’s own research will be made in conjunction with the research of Professor Ray Laurence, from the Department of Classical & Archaeological Studies.

Per rimanere informati sul viaggio di Giulia, leggete il suo blog

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Formello, siglato il protocollo d’Intesa per la valorizzazione della Via Francigena nord

Nella sala Grande di Palazzo Chigi, in Piazza San Lorenzo del Comune di Formello, sono convenuti i Sindaci di ben 17 Comuni situati a Nord della Capitale i quali, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera, hanno siglato un Protocollo d’Intesa per sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei percorsi lungo l’antica Via Francigena.

I lavori sono iniziati con il saluto di benvenuto del Sindaco di Formello Sergio Celestino rivolto alle numerose Autorità intervenute ed al folto pubblico presente: il Primo Cittadino ha sottolineato l’importanza di un impegno volto a coordinare le aggregazione di numerosi territori per la realizzazione di progetti capaci di utilizzare al meglio le risorse pubbliche messe a disposizione dalla Regione Lazio, dal Governo italiano con il Decreto “Destinazione Italia” e dall’Unione Europea con i fondi della Programmazione 2014-2020. I seguenti Comuni firmatari: Acquapendente, Bolsena, Campagnano di Roma, Capranica, Caprarola, Formello, Grotte di Castro, Mazzano Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Vetralla e Viterbo, ha proseguito l’oratore, intendono dar vita ad un organico progetto di valorizzazione della Via Francigena perseguendo, nell’ambito del territorio laziale, la tutela ed il riconoscimento dei valori culturali, storici e  sociali, nonché delle attività economiche e dello sviluppo del territorio attraversato dall’antico percorso. Gli Enti firmatari, pertanto, si impegnano a monitorare i tracciati della Via francigena favorendone il mantenimento e la cura delle infrastrutture, della segnaletica e dell’ospitalità adoperandosi per il miglioramento delle condizioni di accesso e di fruibilità dei siti.

Ha preso quindi la parola l’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera la quale ha sottolineato l’importanza simbolica ed unificante dell’accordo che, superando i ben noti campanilismi, ha abbattuto le diverse gerarchie esistenti tra Comuni e Istituzioni. La Via Francigena, partendo da Canterbury, attraversava i territori della Francia e della Svizzera per arrivare a Roma e proseguire per Brindisi fino a Gerusalemme: l’attraversamento di culture diverse ha nel tempo portato alla diffusione della tolleranza che nasce proprio dalla conoscenza. Il fenomeno del viaggio a piedi lungo gli itinerari culturali e di fede è da anni in forte sviluppo e lo sarà ancora di più in occasione del prossimo Giubileo della Misericordia. E’ quindi fattore fondamentale l’aggregazione dei territori per favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile con significativi riflessi economici basati su di una sempre maggiore cultura dell’accoglienza.

Il successivo intervento dell’On.le Alessandra Terrosi, componente dell’ Intergruppo Parlamentare sulla Via Francigena, ha evidenziato la necessità di fornire adeguato sostegno parlamentare alle iniziative culturali, anche attraverso la presentazione di una specifica mozione di sostegno al Progetto Unesco  per il riconoscimento della Via Francigena quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

E’ di seguito intervenuto Massimo Tedeschi, Presidente dell’ “Associazione Europea Vie Francigene”, un’istituzione volontaria che raggruppa oltre 80 Comuni nonché numerose Regioni e Province. Punto focale del suo messaggio è stato quello di rivalutare la figura del “Pellegrino“, inteso oggi come persona colta, interessata e certamente non indigente: ne sono testimonianza il sorgere delle numerose start-up lungo i territori e la presenza crescente di visitatori.

Gli interventi sono stati conclusi da Gianni Bastianelli, Direttore Agenzia Regionale Turismo,  il quale ha posto l’accento sul turismo integrato, volto alla conoscenza di altre vie storiche, quali quelle Francescana e Benedettina. Inoltre, con l’eliminazione delle Province, si stanno sempre più promuovendo le “aree” territoriali, come la Tuscia, la Sabina, la Ciociaria e la Riviera di Ulisse.

Da ultimo sono stati presentati due Progetti finanziati dalle aggregazioni dei Comuni della “Via Francigena del Nord” presentati, rispettivamente, dal Comune di Montefiascone e dal Comune di Campagnano.

L’evento odierno  induce gli organizzatori del progetto AGRESTIS TOUR   ad allargare  l’orizzonte  focalizzando l’attenzione sulla Via Francigena che si sviluppa nel territorio laziale a Sud di Roma per intercettare i flussi turistici della Capitale con l’offerta di pacchetti integrati ed articolati in base alle peculiarità di ogni singolo territorio. L’importanza della Via Francigena e la sua riscoperta internazionale pongono l’area della Ciociaria al centro di un sistema ormai riconosciuto nel Lazio come “Via Francigena del Sud“. Auspichiamo che anche i numerosi Comuni del frusinate percorsi dalle Vie Francigena e Benedettina sappiano  anch’essi realizzare un analogo Protocollo d’Intesa con la Regione Lazio,  tale da creare una stretta interconnessione e forti sinergie tra le due “aree” francigene a Nord e a Sud della Capitale.

Ci corre l’obbligo di segnalare a questo proposito  che il Presidente della CCIAA di Frosinone Marcello Pigliacelli  sta sostenendo un Progetto di rete agrituristica denominato “RETE AGRESTIS TOUR”: La Rete degli Agriturismo sulle antiche Vie Francigena, Benedettina e Francescana. Il Progetto intende valorizzare i predetti territori attraverso lo sviluppo di iniziative condivise tra le Aziende della Rete “Agrestis Tour” capaci di coniugare il binomio “Ospitalità-Cultura”. Oggi il mondo è cambiato ed il turismo è un fattore produttivo trainante per l’export ed è pronto per diventare punto di forza ed ambasciatore del Made in Italy.

Fonte: LaNotizaH24

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La valorizzazione del nostro territorio: la via Francigena

Nonostante le previsioni meteo non annunciassero un tempo splendido, la camminata Francigena di domenica 22 marzo ha visto la presenza di un buon numero di partecipanti:  circa 100 persone che hanno colto la possibilità di camminare assieme sul tratto della via che da Viterbo conduce a Vetralla.

Lungo il cammino:

– cenni storici

– inaugurazione di tabelloni illustrativi dei luoghi (posizionati nei pressi dell’edicola  SS Ilario e Valentino e in Località Quartuccio) e dell’ area di sosta del Pellegrino Francigeno;

– colazione offerta dalla Coldiretti e CNA, ristoro c/o Antica Locanda Francigena.

Ad  attendere i partecipanti all’arrivo sulla piazza del Comune di  Vetralla:  il Sindaco Sandrino Aquilani, il Delegato alla Cultura Michele Vittori, il Sindaco di San Lorenzo Nuovo Massimo Bambini, l’Assessore all’urbanistica del Comune di Viterbo Raffaela Saraconi, l’assessore alla cultura del Comune di Montefiascone Renato Trapè, Simone Quilici per la Regione Lazio.

La manifestazione si è conclusa nella Sala Consiliare con il saluto delle Autorità e  con la promessa di organizzare una prossima tappa che preveda  la percorrenza del tratto della Via Francigena che da Vetralla porta a Capranica e Sutri.

Un grazie a tutti coloro che con il loro intervento hanno reso possibile questa manifestazione:

Comuni di Viterbo e di Vetralla, Regione Lazio, CFS, Polizia Locale e  Protezione Civile di Viterbo e di Vetralla, Coldiretti, CNA, Daniel Plants, Lions Club, Historia, Rotary Club, CTS.

Appuntamento per domenica 24/05/2015 per un altro  tratto di cammino.

 

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Centro visite multimediali a Lucca, un bando per la Francigena

Avviso di gara per la gestione, previo allestimento, del Centro Visite Multimediali della Via Francigena all’interno del complesso monumentale del baluardo San Salvatore e della Casa del Boia.

Affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico e delle attività di valorizzazione del progetto “Lucca, le mura e la Via Francigena: realizzazione del Centro Visite Multimediale dell’itinerario culturale europeo con annessi servizi” all’interno del complesso monumentale del baluardo San Salvatore e della Casa del Maestro di Giustizia (detta Casa del Boia) in ossequio agli articoli 115 e 117 del dlgs 22 gennaio 2004 n. 42 e ss.mm.ii.

Scadenza presentazione domande: entro le ore 12:00 del 22 giugno 2015
Per informazioni: viafrancigena@comune.lucca.it
Disciplinare gara aperta Centro Visite Multimediale
Capitolato Speciale Centro Visite Multimediale
Bando U.E . Determina n. 486 del 19-03-2015

Fonte: Comune di Lucca

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Tre itinerari verso Roma, con Ad Limina Petri

L’associazione Ad Limina Petri, nata in ambito Cei (Pastorale del Turismo, Tempo Libero e Sport), che si dedica ai percorsi di pellegrinaggio a piedi, organizza tre itinerari che partono dagli estremi confini dell’Italia, con l’obbiettivo di convergere a Roma nel 2019 in cinque anni consecutivi. 


Gran San Bernardo in Valle d’Aosta, Tarvisio in Friuli Venezia Giulia e Santa Maria di Leuca in Puglia sono i tre punti di partenza. La via Francigena del Nord, la Romea Strata e la Via Francigena del Sud sono le tre antiche Vie di Fede che l’associazione vuole valorizzare percorrendole con lo stile che le è proprio: “L’Uomo che cammina”. 

 

E’ questo il tema scelto per il pellegrinaggio: “un invito a mettersi in cammino dietro a Gesù, a seguire l’Uomo che Duemila anni fa, come oggi, cammina al nostro fianco”, dice l’associazione. 

Dal 23 maggio al 2 giugno un gruppo di pellegrini partirà da Santa Maria di Leuca per raggiungere Ostuni lungo la Via Francigena del Sud. Dal 18 al 28 agosto, contemporaneamente alla Romea Strata, di cui sarà attraversato il tratto friulano fino a Concordia Sagittaria, un gruppo di pellegrini partirà dal Gran San Bernardo per raggiungere Vercelli percorrendo la Via Francigena del Nord.

Continua Ad Limina Petri: “Il pellegrinaggio lungo uno dei tre tratti proposti è aperto a chiunque voglia vivere una significativa esperienza a livello personale: per ritrovare la profondità di se stessi e il senso del proprio cammino nella vita, per conoscere meglio persone e territori e realtà locali, immergendosi in un’antica “pratica” religiosa che oggi coinvolge – anche al di là dei diversi “credo” e religioni – un numero crescente di persone.
Camminare, camminare per ore e per giorni, significa staccare dal proprio ambiente, dagli abituali ritmi di vita, dai comfort e dai tanti oggetti che ci paiono indispensabili. Significa anche sperimentare il lento e tenace avvicinarsi ad una mèta, con occhio di ammirazione e contemplazione.
Essenzialità, semplicità, spirito di adattamento, vita di gruppo, accoglienza… sono questi alcuni dei tratti essenziali che animano lo spirito del viandante che s’incammina sulle antiche vie di pellegrinaggio. A questi si unisce l’esperienza dell’incontro con Dio che si fa compagno di strada…”. 

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.adliminapetri.org
Per informazioni e iscrizioni: 
* VIA FRANCIGENA DEL NORD: dal Gran San Bernardo (AO) a Vercelli, km 180
18-28 AGOSTO, contatto: Luciano Pisoni – luciano_pisoni@virgilio.it – cell 347 7139968
* VIA ROMEA STRATA: dal Tarvisio (Friuli) a Concordia Sagittaria (VE), km 200
18 – 28 AGOSTO, contatto: Ufficio Pellegrinaggi Vicenza – pellegrinaggi@diocesi.vicenza.it – tel 0444 327146
* VIA FRANCIGENA DEL SUD: da Santa Maria di Leuca (LE) a Ostuni (BR), Km 170
23 MAGGIO – 2 GIUGNO, contatto: Ermanno Natale – ermnatal@libero.it – cell 3387577654

Fonte: Gazzetta Parma