Via Francigena

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In cammino sulla Francigena…

La stagione del “cammino” si sta per avvicinare, ormai tanti pellegrini, camminatori ed escursionisti sono pronti mettersi in viaggio sulla Francigena. Chi per una escursione di un solo giorno, chi per tutto il percorso.

Segnaliamo una serie di camminate popolari che si svolgono tra marzo e maggio, realizzate in collaborazione con AEVF

Si comincia con il 22 marzo da Vetralla a Viterbo in collaborazione con il CAI; sempre il 22 marzo, in Francia, da Vaudey-Vellexn a Frasne le Chateau nella regione francese della Haute-Saone, in collaborazione con l’Associazione dei Cammini di Compostela e di Roma in Borgogna-Franche Comté.

Sabato 11 aprile in Svizzera, nel Cantone Vallese, con gli amici della Federation de la Randonné Pedestre e dell’Abbazia di Saint Maurice.

Infine il 31 maggio ad Acquapendente, per la camminata-maratona che condurrà fino a Montefiascone. Un evento che coinvolgerà un migliaio di camminatori.

Maggiori info e programma, sul sito AEVF.

Vi aspettiamo sulla Via Francigena, in cammino!

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A Filattiera un nuovo accesso wifi free per pellegrini e camminatori

A detta della Regione Toscana, capofila del progetto Via Francigena e della sua promozione, e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, il 2015 sarà l’anno dei servizi lungo la Via. Dopo il recente triennio in cui moltissimo è stato fatto dal punto di vista delle infrastrutture e della percorribilità della Via Francigena, oggi percorribile, almeno in Toscana, in sicurezza per l’intera lunghezza, questo nuovo anno tutto è incentrato sulla promozione e i servizi.

Nuove pubblicazioni, nuove offerte e modalità di percorrenza, tra cui spiccano le proposte del Tour Operator Sloways, il nuovo TO ufficiale della Via Francigena e la grande attenzione alle due ruote. E’ stato ad esempio messo on line da pochissimi giorni il sito completo di riferimento per la Via Francigena in bici http://www.viafrancigena.it che consigliamo a chiunque voglia progettare questa avventura.

La Lunigiana non sta a guardare, grandi novità in arrivo, iniziando dalla connettività lungo il percorso. Da questa settimana è attivo presso il Centro Didattico Pieve di Sorano, a Filattiera, lungo la Via Francigena, punto informazioni e Porta del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per le Pievi e le Vie Storiche, un accesso WiFi Free. E’ possibile collegarsi gratuitamente dall’interno del Centro o dal suo piazzale esterno, il segnale copre perfettamente anche quest’area, con i propri dispositivi mobili e, durante le aperture regolari del punto informazioni (primavera e estate 2015) sarà possibile connettersi da postazioni fisse. Un utilissimo servizio per tutti, turisti e residenti, ma sopratutto per i pellegrini per cui la connessione è spesso fondamentale per riuscire a comunicare con i propri cari.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla, ormai consolidata collaborazione, tra Associazione Farfalle in Cammino (www.farfalleincammino.org), Comune di Filattiera e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

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Francigena a passo di musica con Cacciapaglia. Si apre il Festival musicale Europeo Francigena Melody Road

Intervista pubblicata su “L’Avvenire“: «La musica è nutrimento, non soltanto evasione. Francigena Melody Road 2015 vuole sottolineare questo e spingere a scegliere l’arte musicale per percorrere insieme, artisti e spettatori, un cammino».

Roberto Cacciapaglia, pianista e compositore di fama mondiale (è atteso a breve in Turchia e Russia, dove è una superstar persino in radio), presenta così i capisaldi della propria direzione artistica del Festival Europeo Francigena Melody Road, programmato dal 21 febbraio al 31 marzo sui sentieri della Via Francigena in Toscana. Ovvero tra Santa Croce, Massa, Certaldo, San Gimignano, Camaiore, Montalcino, Castelfranco di Sotto, Monteriggioni, San Miniato, Siena, Castelfiorentino, Lucca e Pontremoli: con anche incontri per le scuole e, soprattutto, concerti originali pensati sulle tematiche che la Via evoca, dal pellegrinaggio all’accoglienza, dall’incontro al silenzio. Cacciapaglia aprirà e chiuderà il cartellone, il 21 febbraio a Montalcino con la sua prima esibizione in trio piano-violoncello-soprano, e il 31 marzo a Lucca con l’Orchestra giovanile Boccherini e la prima mondiale della suite Cammino stellare, appositamente pensata per il Festival.

Come è nato questo suo nuovo impegno artistico?
«L’anno scorso Paolo Tognocchi, ideatore e fondatore del Festival, mi invitò a suonarvi. Io scoprii luoghi magnifici e una grande serietà organizzativa, lui credo abbia visto in me lo stesso suo ideale di far corrispondere musica e spiritualità, considerando le sette note un mezzo e mai un fine. Di lì la proposta, che ho accettato. Del resto sono partito dalla musica sacra, come compositore, e tuttora considero la sacralità elemento principale del far musica».

Ma resiste, la spiritualità, nel mondo musicale?
«Ritengo di sì. Penso anzi che certe riflessioni tipiche di chi è pellegrino, come il senso della solitudine, l’essenza dell’uomo, il valore della contemplazione, siano proprie di una musica che sia veramente tale. La musica è uno specchio per imparare e impararsi, come il viaggio del credere. E come questo è un percorso. Tant’è che gli artisti che ho invitato, a prescindere dal genere da loro scelto, vanno tutti in profondità su questi temi. E tutti vedono la musica come approfondimento, cammino, strumento per andare oltre l’essere umano».

Quindi Uto Ughi, Roberto Vecchioni, Danilo Rea, Cecilia Chailly, Rita Marcotulli, Arturo Stalteri, Vladimir Aškenazi non sono state opportunità di mercato, bensì scelte artistiche ben precise…
«È chiaro che volevo ripagare Tognocchi con un cast di eccellenze, ma ogni artista cui mi sono rivolto condivide la stessa mia attitudine per la musica, ovvero le cose di cui parlavamo sopra. E riunirli appartiene a un gusto, molto mio, dello sconfinare: del provare a cercarsi tra più mondi della musica».

Cosa significa per Roberto Cacciapaglia viaggiare?
«Conta il cammino, come dicono tanti. Ma pesa anche la direzione del cammino. Oggi mi pare sia sempre più chiaro che vi sono due direzioni del vivere eticamente opposte. E siamo sempre più costretti, com’è giusto, a dichiarare quale scegliamo, verso quale orizzonte vogliamo viaggiare. Come musicista viaggio verso lo stupore, la conferma di una dimensione altra e alta, in una musica sempre più essenziale. Perché per parlare dell’uomo e della spiritualità non servono le mode musicali».

Con che obiettivo il Festival va nelle scuole?
«Per coniugare didattica e gioco. Incontri seri nel senso di seriosi non porterebbero a nulla: i ragazzi devono essere coinvolti, per tornare a scegliere la musica e non a subirla. Oggi la musica è ovunque, non è più atto volontario: così perde valore lei ma pure il silenzio, che non è una faccenda da poco».

Si è sentito ingabbiato, quando il Festival ha voluto da lei un’opera scritta apposta?
«No, ricevere una commissione permette di cambiare strada, cercarsi ulteriormente. Anche questo l’avevo sperimentato componendo sui Salmi o Geremia. Al Festival proporrò in febbraio un trio inedito per un repertorio di sapore sacro, e a marzo proprio questa composizione inedita, per piano e orchestra, che ho voluto far partire da una meditazione sulle stelle: che illuminando il viandante e mostrano l’oltre».

Un’ultima cosa: la sua Educational Music Academy che soddisfazioni le dà? Vale la pena insegnare?
«Di giovani si parla tanto, poi non gli si danno appigli concreti. La mia scuola vuole servire a perfezionarsi, ma soprattutto fornire supporto produttivo. La più grande gioia è che uno dei tanti allievi venuti da me ora ha un contratto per incidere proprie musiche con la propria interpretazione».

Fonte: intervista pubblicata su L’Avvenire a firma di Andrea Pedrinelli

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Montefiascone, città del 100° Km dalla Tomba di Pietro

Montefiascone VII tappa dell’itinerario di Sigerico, città del 100° Km dalla Tomba di Pietro. Punto di confluenza della via ROMEO-GERMANICA sulla Via Francigena, proprio al centro della Città alla Basilica di San Flaviano. In questa città si trova il monumento al pellegrino, omaggio al Cammino recante la scritta “Dimentica i passi che hai fatto, ricorda le impronte che hai lasciato”.

Il pellegrinaggio, iniziando il suo cammino verso Roma da Montefiascone o passando per la città provenendo da Nord sulla Via Francigena può ottenere le credenziali e il timbro del 100° Km ed un suggestivo attestato della sua presenza e del suo passaggio firmato dal Sindaco della Città.

Il timbro lo si può ottenere anche presso le strutture di accoglienza religiose e laiche. E’ inoltre a disposizione del pellegrino un info-point francigeno dove è possibile ottenere qualsiasi tipo di informazione sul cammino.

La Torre più alta della città è dedicata al pellegrino con l’epigrafe del cantico delle creature di San Francesco e dalla sommità di essa lo sguardo spazia a 360° da Radicofani ai Monti Cimini, dalla Valle del Tevere al mare.

Sotto di essa su una piazza che si affaccia su un panorama incomparabile, il “Monumento al Pellegrino”, costituisce beneaugurante viatico per chi si appresta a percorre gli ultimi fatidici 100 KM.  A Sud della città il millenario basolato della Cassia Romana e scendendo sulle sue crepidini è possibile immaginare il passaggio delle legioni onde barbariche, dei monaci, dei pellegrini di ieri e di oggi.

Duemila anni di storia da rivivere per il tempo di una sosta ristoratrice all’ombra delle querce.

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L’Associazione Universitaria degli Studenti Forestali sulla Via Francigena

L’AUSF “Associazione Universitaria degli Studenti Forestali“, con lo zaino in spalla e nei “giorni della merla”, ha ripercorso la Via Francigena, una delle più importanti vie di pellegrinaggio e di raccordo dell’intera Europa.

Il cammino ha ripercorso le tre tappe da Viterbo ad Acquapendente, deviando poi per il Sentiero del Briganti per giungere infine al Podernuovo, presso Torre Alfina, sede dell’associazione all’interno del Parco Regionale di Monte Rufeno. Lo scopo principale è stato quello di permettere di ammirare e vivere il patrimonio culturale e forestale in cui siamo immersi spesso inconsciamente.

Gli ausfini (così sono chiamati i soci dell’associazione) hanno affrontato il pellegrinaggio sotto pioggia, grandine, vento e neve, senza mai abbandonare il cammino nonostante le intemperie. Lungo il percorso, sono state affrontate diverse tematiche, che andavano dalla corretta gestione forestale alle tecniche agricole, senza tralasciare l’aspetto più importante, quello socio-culturale, con un confronto fra la società attuale e quella passata, che si è spinto fino alla riflessione sulla rivalutazione e valorizzazione della natura e del paesaggio della Tuscia.

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La Regione Campania aderisce al programma della Via Francigena nel Sud

La Regione Campania aderisce al programma della Via Francigena nel Sud. Lo ha annunciato l’assessore regionale Vittorio Fucci, dopo l’approvazione della proposta nella giunta regionale di oggi.

Il deliberato fa seguito all’incontro che l’assessore Fucci aveva avuto la scorsa settimana con il collega Pasquale Sommese per accelerare l’iter «in quanto la Via Francigena del Sud – che da Roma porterà i turisti religiosi da Roma a Brindisi e quindi a Gerusalemme – rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo turistico e culturale, con forti ricadute positive sull’artigianato e sul commercio locale, soprattutto delle aree interne della Campania. La giunta regionale – ha spiegato Fucci – confermando il proprio interesse per l’itinerario “Via Francigena nel Sud”, aderisce al relativo programma da presentarsi al Consiglio d’Europa per ottenere il riconoscimento dalla Commissione per il Riconoscimento degli Itinerari Culturali in Europa del tratto della via Francigena nel Mezzogiorno d’Italia in tempo utile per la sessione triennale di approvazione delle proposte prevista entro aprile 2015».

«Il percorso – ha concluso l’assessore Fucci – dovrà prevedere un tracciato principale attraverso i territori delle Province di Caserta, Benevento ed Avellino, nonché varianti con tracciati paralleli o subtracciati, che dovranno essere ispirati al criterio del percorso continuo e coerente, al fine di valorizzare i territori e favorirne la fruizione turistica».

Fonte: Ottopagine

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La Toscana alla BIT 2015, si presenta la Francigena

In occasione della Bit – Borsa Internazionale del Turismo, si parlerà anche delle politiche e delle strategie per valorizzare l’antico percorso narrato da Sigerico.

Dal Passo della Cisa ad Acquapendente: 380 km di storia, di arte e cultura; 15 tappe e  5 province interessate. Ecco i numeri della Via Francigena nel territorio toscano: un percorso rivolto a pellegrini di origine non solo italiana ma anche straniera.

Negli ultimi tempi, molto si è detto del famoso e antico itinerario intrapreso da Sigerico intorno al 990. Il tracciato raccontato dall’arcivescovo inglese collegava Canterbury alla città eterna, Roma.

E la Regione Toscana non poteva che credere e investire in questa grande opportunità per lo sviluppo del turismo locale. Recentemente, infatti, è stata presentata a Bruxelles la nuova sezione tematica online della Via Francigena, un portale che raccoglie i dettagli e le informazioni utili per intraprendere il viaggio a piedi.

Questa antica strada della fede rappresenta un’occasione irrinunciabile per il turismo in Toscana, che favorisce e incentiva un tipo di viaggio “slow” e sostenibile. Il percorso, infatti, interessa alcune tra le più grandi città d’arte come Lucca, Siena e Monteriggioni, ma anche quelle meno conosciute, altrettanto affascinanti.

Nella sezione speciale del turismo della Regione Toscana www.turismo.intoscana.it/viafrancigena è possibile consultare e scaricare tutte le tappe toscane con il tracciato del percorso.

Questo servizio permette di programmare l’itinerario, cercare strutture ricettive o chiese e monasteri che offrono ospitalità lungo il tragitto prescelto, per organizzare al meglio il proprio viaggio in Toscana lungo la Via Francigena.

In occasione della Bit – Borsa Internazionale del Turismo, che si tiene dal 12 al 14 febbraio a Milano, si parlerà anche delle politiche e delle strategie future della Regione Toscana per valorizzare questo antico percorso.

Fonte: InToscana

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I 1500 anni dell’Abbazia di Saint Maurice (Vallese, Svizzera) luogo simbolo sulla Francigena.

La celebrazione dei 1500 anni dell’Abbazia di Saint Maurice, evento in programma dal 21 settembre 2014 al 22 settembre 2015, rappresenta un tassello molto significativo anche per lo sviluppo del progetto europeo della Via Francigena all’insegna del dialogo interculturale ed interreligioso.

La Svizzera (in questo caso il percorso francigeno nel Cantone Vallese) si trova a metà strada dal punto di partenza, Canterbury, alla città eterna, Roma. Ed è proprio da questo luogo immerso nelle Alpi che si celebra l’importante Giubileo legato alla celebre Abbazia di San Maurizio, alla quale da molti anni l’Associazione Europea delle Vie Francigene è in stretta relazione. Merito anche dell’Abate Joseph Roduit, persona illuminata e da sempre appassionata del cammino Francigeno, così come delle associazioni di camminatori e dalle istituzioni del territorio “vallese”, che convintamente partecipano da anni al progetto europeo della Francigena.

La storia dell’Abbazia, in breve: L’abbazia è più antica dell’Europa Occidentale ad essere stata occupata ininterrottamente. Ha resistito ad invasioni, incendi, saccheggiamenti e intemperie di ogni genere. L’abbazia sorge presso una sorgente che già in epoca romana era sede di un tempio dedicato alle ninfe, secondo altre fonti, a Mercurio. La tradizione fa risalire a Teodoro, primo vescovo di Martigny, la costruzione nel 381 del primo santuario dedicato a San Maurizio e ai legionari della legione Tebea, santuario che venne poi ampliato nel V secolo. L’abbazia venne fondata il 22 settembre 515  dal re burgundo San Sigismondo, primo re burgundo cattolico. Fu proprio lui a fare dell’abbazia un luogo di pellegrinaggi invitando il suo popolo a seguire l’adesione alla nuova fede. La basilica sorge oggi nello stesso luogo dove si trivava un santuario che ospitava i resti di San Maurizio.

Come dice l’Abate  Joseph Riduit, “All’interno di un mondo che costantemente cambia, questa Abbazia dimora come un faro dentro la tempesta di idee che in tante occasioni hanno cercato di screditare i valori della preghiera e l’azione cristiana ispirata al Vangelo”

Dialogo interculturale e interreligioso: l’Abbazia di Saint Maurice è un perfetto esempio di dialogo interculturale ed interreligioso. Si tratta oltretutto di un luogo millenario che racchiude un forte senso di spiritualità che invita al dialogo, all’incontro, alla riflessione. A distanza di secoli colpisce la determinazione e la fatica con la quale ancora oggi i pellegrini raggiungono ancora questo luogo di fede, carico di energia. Queste celbrazioni diventano anche una importante occasione di incontro delle anime della Chiesa Cristiana presente sulla Francigena: Anglicana, Protestante, Cattolica.

Un evento per celebrare il Giubileo dell’Abbazia con l’AEVF: il 26-27 giugno si svolgeranno una serie di eventi organizzati da AEVF, in collaborazione con la Regione Bas-Valais, la città di Saint Maurice, le associazioni di camminatori e l’Abbazia. Venerdi 26 giugno è previsto il primo incontro annuale del Comitato Europeo delle Regioni sulla Francigena, coordinato da AEVF. Una occasione importante per condividere e parlare di temi quali accoglienza, segnaletica e percorso, promozione. Prevista poi la visita al prezioso tesoro dell’Abbazia. Sabato 27 giugno si svolgerà l’Assemblea dei soci AEVF, alla quale sono invitati i rappresentanti delle istituzioni europee, regioni, autorità locali e associazioni, operatori culturali. In programma poi la presentazione del nuovo numero della Rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes”, che proprio al percorso in Svizzera dedicherà un ampio reportage. Infine la degustazione con i prodotti dei territori francigeni concluderà l’evento. Nel pomeriggio prevista anche una camminata per scoprire insieme il tracciato francigeno. Si tratta di eventi ai quali tutti sono invitati a partecipare.

Quattro cammini si incontrano alla Basilica di Saint Maurice: per celebrare “in cammino” questo anno giubilare, alla fine di agosto è previsto un evento significativo che culminerà con l’arrivo di quattro gruppi di camminatori presso il sagrato della Basilica. I pellegrini, in cammino per due settimane, arriveranno contemporaneamente da nord, sud, est ed ovest in segno di pace e condivisione, in pieno spirito francigeno.

Per saperne di più sulle celebrazioni e sul Giubileo legato all’Abbazia visita il sito

Luca Bruschi

 

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On line il nuovo sistema di distribuzione delle credenziali

La credenziale del pellegrino, documento indispensabile per essere ammessi in molte strutture di accoglienza a basso costo, da oggi verrà distribuito con un nuovo sistema, che consentirà di fornire un miglior servizio al crescente numero di pellegrini, camminatori e viandanti che ne fanno richiesta.
Sarà infatti possibile acquistarla direttamente online sul nostro sito, oppure recandosi in uno dei punti tappa abilitati lungo il percorso.
 
Per realizzare una banca dati della community francigena, saranno richieste alcune semplici informazioni relative alla propria esperienza di cammino quali nazionalità, punto di partenza, quantità di tappe previste, mezzo di trasporto, in modo da creare delle statistiche utili per analizzare il flusso dei pellegrini e il loro incremento.

Insieme alla credenziale i pellegrini riceveranno un elenco di strutture ricettive a basso costo e di strutture turistiche convenzionate con il sito Visit Vie Francigene.

Al termine del viaggio AEVF invierà un questionario ai pellegrini, per verificare il grado di soddisfazione e raccogliere eventuali suggerimenti per migliorare il percorso e l’accoglienza.

Un sostegno all’attività AEVF e delle associazioni amiche

AEVF è una Associazione volontaria di Istituzioni pubbliche e di Associazioni private impegnata a mettere in rete tutti gli attori  competenti (Comuni, Province, Regioni, Ministeri, Istitutuzioni europee) affinché investano al meglio energie e risorse finanziarie sulla Via Francigena.
Il contributo per la credenziale servirà a sostenere questa importante attività di AEVF e delle associazioni che con essa collaborano. Il piccolo costo della credenziale sarà così suddiviso: due euro ad AEVF e un euro (o più, in caso di un contributo maggiore) all’associazione distributrice, a sostegno della propria attività.

I proventi derivanti dalla distribuzione delle credenziali serviranno inoltre a:
•    coordinare l’attività di posa della segnaletica e mettere a disposizione di comuni ed associazioni locali la cartellonistica;
•    mettere a disposizione delle associazioni locali adesivi e strumenti simili affinché, in accordo con i comuni ed AEVF, si prendano in carico la manutenzione della segnaletica;
•    aggiornare l’elenco delle strutture ricettive per pellegrini;
•    aggiornare le mappe del percorso mettendole a disposizione nei punti tappa.

Buon cammino!