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“Il segreto dei custodi della fede. Mistero sulla via Francigena”

Un romanzo thriller sulla Via Francigena. Scritto da Elena Torre, Casa Editrice Cairo: “Il segreto dei custodi della fede. Mistero sulla via Francigena”. Una serie di incontri sono previsti con l’autrice per presentare il libro.

Alcune delle prossime presentazioni estive, alle quali vi invitiamo a partecipare;

Mercoledì 22 Bagno Nettuno Viareggio  (Lu) ore 21.00 presenta Stefano Pasquinucci

Giovedì 23 Aperilibro al Giulia Hotel con Stefano Pasquinucci ore 18,30 Viale Pistelli 77 Lido di Camaiore (Lu)

Sabato 25 ore 17.00 Francigena Folk Festival Abbadia San Salvatore  (Si) ci vediamo in piazza 😉

Domenica 26 ore 21.30 Serravalle Noir Rocca Castruccio Castracani Serravalle (Pt)

Lunedì 27 ore 18,00 Sala dei Granai Altopascio (Lu) Presenta Gabriele Allidi

Venerdì 7 agosto presentazione presso il Bagno Duilio di Viareggio alle 21,15

Maggiori info: www.elenatorre.it

LA PRESENTAZIONE
Il cadavere di Gilberto Pellegrini, custode del Museo della Cattedrale di Lucca, viene trovato al centro della piazza in una strana posizione, con il collo spezzato. Una posizione in cui l’esperta di simbologia Michelle Valmont riconosce immediatamente l’iconografia del Matto, uno degli Arcani Maggiori dei tarocchi.

Inizia così la ricerca della mente criminale che sta dietro la morte così violenta di un uomo comune. Un’indagine che porta gli investigatori sulle tracce dei segreti custoditi nelle mappe della Via Francigena, la via della fede percorsa nel Medioevo dai pellegrini che dal Nord Europa si mettevano in cammino verso Roma, luogo principe della cristianità.

Tanti i personaggi coinvolti: un archeologo di fama mondiale e un altro meno famoso che spera di imbattersi nel reperto che farà la sua fortuna accademica, un’eccentrica antropologa francese, uno scaltro commissario di provincia, un’affascinante avvocato, un luminare della chirurgia e un’enigmatica eminenza grigia che vigila su tutti osservando con distacco il mutare degli eventi.

Un thriller incalzante che, tra continui colpi di scena e rituali misteriosi, riporta in vita il Medioevo più oscuro con la sua dolente umanità.

Presente nella Postafazione un approfondimento storico sulla Francigena realizzato da AEVF.

L’AUTRICE
Elena Torre,scrittrice e giornalista, è nata a Viareggio nel 1973. Si muove tra il teatro e la letteratura, toccando i generi più diversi: racconti, saggi, gialli, favole e storie per bambini, testi teatrali. Collabora con Mangialibri.com dove si occupa di recensioni librarie. Nel 2008 ha pubblicato Giorgio Gaber. L’ultimo sileno.

 

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La VIIa riunione del Comitato interregionale europeo si svolgerà a Saint-Maurice

Si sta lavorando per organizzare il VII incontro del Comitato europeo di coordinamento tecnico interregionale sulla Via Francigena, organo coordinato da AEVF che mette in rete le 18 regioni europee sulla Francigena. L’incontro si terrà il 26 giugno 2015 a Saint Maurice, nel Cantone Vallese.

Se vuoi camminare in fretta, cammina da solo. Se vuoi andare lontano, cammina insieme agli altri”, questo proverbio africano che interpreta il lavoro di rete dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, spiega  anche la filosofia alla base della cooperazione tra le regioni europee del percorso francigeno avviata dal 2012, su impulso e facilitazione della stessa Associazione.

Attraverso l’adesione al Protocollo di Intesa tra le Regioni europee della Via Francigena, le Regioni europee hanno in primo luogo deciso di impegnarsi a cooperare su scala transregionale sul tema della Via Francigena, riconoscendo le opportunità fornite da questo itinerario per lo sviluppo e la valorizzazione integrata dei territori. D’altronde, la natura lineare dell’itinerario porta a considerare le criticità e i punti di forza altrui come anelli deboli e forti dell’intera filiera e del prodotto nel suo complesso.

Facendo tesoro dei risultati raggiunti da alcune regioni e dei progetti interregionali in Italia, undici regioni europee partecipano a tre gruppi di lavoro tematici nell’ambito del Comitato europeo di coordinamento tecnico interregionale che si è di conseguenza costituito. I gruppi di lavoro “Percorso”, “Ricettività e Servizi”, “Informazione e Promozione”, coordinati rispettivamente da Regione Toscana, Regione Emilia Romagna e Regione Lombardia, stanno lavorando sulla definizione di standard comuni per la fruibilità del percorso (messa in sicurezza, segnaletica, accoglienza) e la realizzazione di strumenti congiunti di informazione, partendo dalla integrazione del percorso sul portale europeo dell’itinerario.

In apertura della nuova programmazione dei fondi europei, il Comitato di coordinamento interregionale sta, quindi, già lavorando per porre le basi per la realizzazione di un Master Plan euromediterraneo delle vie francigene. Il turismo itinerante è un fenomeno in costante crescita in Europa e i territori preparati a questa tendenza  potranno solo giovarsene.

Dopo l’ultima riunione a Reims, del 13 dicembre 2014, i rappresentanti regionali si incontreranno nuovamente il 26 giugno prossimo a Saint Maurice, presso l’Abbazia di Saint Maurice. Questo luogo di grande pregio storico e umano, oltre che religioso celebra quest’anno i 1500 anni di attività ininterrotta. Sarà, quindi, un contesto privilegiato per le riunioni della rete di questo itinerario che affonda le sue radici proprio nella ricerca di dialogo interculturale anche attraverso lo sviluppo turistico sostenibile. La riunione sarà organizzata in collaborazione con la Regione del Basso Vallese, membro che detiene anche la vice presidenza di AEVF.

Silvia Lecci

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4 edizione della camminata culturale sulla Francigena, in Franche-Comté

La quarta edizione «passo a passo sulla Via Francigena» in Franche-Comté, si è svolta il 21 marzo 2015 all’interno del panorama paesaggistico offerto da questo territorio francese. Oltre 320 camminatori hanno partecipato all’annuale evento ed hanno anche potuto apprezzare la capacità culinaria degli abitanti di Vaudey.  

La partenza da Vaudey è stata data dal Presidente dell’Associazione Europea della Vie Francigene  Massimo Tedeschi. Il percorso di quest’anno ritraccia in parte la storia industriale della regione Haute-Saône dal XVesimo al XIXsecolo, aree tra le più industralizzate della Francia per 5 secoli. 

Hervé Pulicani, Sindaco di Vaudey, ha condotto la camminata fino al villaggio di Saint-Gand, piccolo borgo di 125 anime. Stéphanie Franchet, Sindaco locale, ha accolto il bordono di Roma con forte emozione.

Il cammino ha poi ripreso verso il luogo comunemente detto «Bellevaivre», situato a  Etrelles-et-La Montbleuse. Il Sindaco, Jacky Hézard, a accolto nel mezzo della Foresta questo bordone consegnato da Madame Franchet.

La marcia si è diretta verso Frasne-le-Château, attraverso la foresta in Franche-Comté.

L’ultimo passaggio di bordone è avvenuto con il Vice Sindac  Marie Grenier, davanti alla bella chiesa di Saint-Antoine (XVIIIème). Infine i discorsi delle autorità resenti, italiane e francesi e di Gilbert Pescayre, presidente dell’Associazione des Chemins de Compostelle et de Rome en Bourgogne Franche-Comté, promotrice della manifestazione.

Alla conclusione, un mercato con i prodotti tradizionali del territoro proposti ai camminatori.

La sera è terminata intorno ad una cena pellegrina alla quale hanno partecipato organizzatori camminatori, autorità locali ed associazioni. Il prossimo appuntamento è previsto sabato 12 marzo 2016 da Frasne-le-Château a Bucey-lès-Gy. Vi aspettiamo ancora più numerosi!

Jacques Guy
(L’articolo sarà pubblicato nella sua versione integrale – con foto ed immagini- nel prossimo numero della rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes” in uscita a giugno 2015)

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Abbazia di Saint Maurice in Svizzera: 1500 di esistenza ininterrotta

Situata nel cuore delle Alpi svizzere, non lontano dal Gran San Bernardo, l’Abbazia di Saint Maurice è stata fondata da Sigismondo nel 515, un re dei Burgundi. Alla caduta dell’impero romano, la Chiesa avrebbe potuto crollare con lui. Cosa succede invece? Si converte verso i Barbari!

Sigismondo è uno di quei re, dai modi rudi, che si è lasciato toccare dalla grazie ed è venuto a piangere i propri peccati sulle tombe dei soldati tebani, Maurizio ed i suo Compagni, martiri in questo territorio alla fine del III secolo.

Altri monasteri in Europa sono stati fondati prima di quello di Saint Maurice, ma ognuno di essi ha cessato la propria attività per diverse motivazioni. All’Abbazia di Saint Maurice, dopo il 22 settembre 2015, ogni giorno voluto da Dio, una preghiera monasica si è elevata al cielo senza mai una interruzione.

Per celebrare questi 1500 anni, l’Abbazia organiza un anno Giubilare da settembre 2014 a settembre 2015. Importanti lavori archeologici sono stati ripristinati cosi come molte chiese dal IV al XVII esimo secolo.

Un grande lavoro archivistico ha poi permesso di catalogare circa 170.000 pagine di manoscritti. Ma soprattutto, questo anniversario ha favorito la riscoperta del prestigioso Tesoro, all’interno del quale sono custoditi un centinaio di oggetti di arte sacra dal periodo merovingio ai giorni nostri.

Realizzata da alcuni monaci nei primi secoli, questa Abbazia ha preso la forma canonica al tempo di Carlo Magno: i monaci hanno cosi iniziato a rendere servzio anche nelle parrocchie del territorio. Dopo il 1128, si insedia la regola di Sant’Agostino ed essa governa gli ordini canonici regolari e quelli del Gran San Bernardo.

Il passaggio della Via Francigena attraverso la Svizzera permette di visitare due tra i luoghi più significativi d’Europa: l’Abbazia di Saint Maurice con il suo antico monastero e l’Ospizio del Gran San Bernardo, il punto più alto dove il camminatore o il pellegrino possa camminare nel suo percorso da Roma a Canterbury, cioè a 2.500 m di altezza!

Benvenuti a Saint Maurice!

+ Joseph Roduit, Abate

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Ronciglione, la fortuna di sorgere sull’Itinerario europeo della Francigena

 “Ronciglione, così come altri paesi della Tuscia, ha la fortuna di sorgere su uno dei più importanti itinerari religiosi e storici del mondo, la via Francigena. Un’immensa fonte di ricchezza turistica spesso mal sfruttata per mancanza di coordinazione tra i Comuni interessati dal tratto, che non si ritrovano ad agire sulle basi di strategie di valorizzazione condivise.

La firma del protocollo d’intesa – commenta il Sindaco, Alessandro Giovagnoli – rappresenta un fondamentale primo passo nella direzione dello sviluppo dell’intera via Francigena, soprattutto del tratto laziale in entrata a Roma, che interessa anche Ronciglione, con preziosi vantaggi in termini di sviluppo turistico ed economico. Lo scambio di idee e progetti tra i diversi soggetti che costituiranno il tavolo, darà vita ad un flusso che non resterà isolato, ma entrerà in una rete di cooperazione finalizzata a tradurre linee teoriche in atti concreti”.
Ronciglione è tra i Comuni firmatari del protocollo d’intesa per la costituzione di un tavolo di coordinamento volto alla valorizzazione della via Francigena.

Diciassette comuni laziali (Acquapendente, Bolsena, Campagnano di Roma, Capranica, Caprarola, Formello, Grotte di Castro, Mazzano Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Vetralla, Viterbo) sono stati sottoscrittori, lo scorso 25 marzo a Formello, di un progetto a più voci che culminerà nella costituzione di un tavolo di coordinamento per la valorizzazione dei territori attraversati dai tracciati storici della via Francigena, al fine di sviluppare un modello basato sul turismo culturale sostenibile.

All’incontro, oltre ai sindaci dei Comuni coinvolti, erano presenti l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera, il Direttore dell’Agenzia regionale per il Turismo Gianni Bastianelli, il presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene, il primo cittadino di Formello Sergio Celestino e l’onorevole Alessandra Terrosi. Il tavolo di coordinamento, composto da rappresentanti istituzionali dei soggetti sottoscrittori, avrà importanti funzioni di cooperazione e promozione territoriale, coinvolgendo gli enti locali, le istituzioni pubbliche centrali e territoriali ed i soggetti pubblici e privati, al fine di stilare una strategia integrata di sviluppo.

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Interventi di riqualificazione e messa in sicurezza nei comuni di Altopascio e Porcari,

La Provincia di Lucca ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dell’antica Via Francigena nei comuni di Altopascio e Porcari, che comporteranno un investimento di 220mila euro, messi a disposizione dalla Regione Toscana.

A darne notizia è l’assessore provinciale al Turismo, Francesco Bambini: “Prosegue, in questo modo, l’impegno dell’amministrazione provinciale – commenta – per promuovere questa importante risorsa turistica. Gli interventi sono stati definiti in accordo con i Comuni di Altopascio e Porcari, e saranno ultimati entro la fine del 2015, andando a qualificare sempre più il tratto di via Francigena che insiste sul nostro territorio”.

A Porcari, l’intervento sarà effettuato sulla via Romana e inizia in corrispondenza della scuola media ‘Enrico Pea’, proseguendo, quindi, verso ovest per circa 500 metri. Nel dettaglio sarà realizzato un attraversamento pedonale in corrispondenza del distributore ‘Tam Oil” un nuovo tratto di marciapiede sul lato nord, lungo circa 150 metri e mediamente largo un metro e mezzo. Sono, infatti, previsti alcuni restringimenti in corrispondenza degli alberi che saranno mantenuti. La pavimentazione del marciapiede sarà realizzata con masselli autobloccanti di cemento e cordonati di contenimento ad angoli smussati. All’altezza di via Diaccio, sarà costruita una passerella pedonale sul fosso campestre, larga un metro e mezzo e lunga circa 5 metri. I lavori proseguono, quindi, fino a via Pineta, dove sarà realizzato un altro attraversamento pedonale e, da questo partirà un nuovo marciapiede che proseguirà fino a via Moroni. Ad Altopascio, invece, l’opera di riqualificazione e messa in sicurezza parte in corrispondenza del passaggio a livello della linea Lucca-Firenze e prosegue fino all’intersezione con via Catalani, sviluppandosi, così, sul lato nord della via Provinciale Romana.

Il tratto interessato dai lavori è di circa 150 metri e ripercorre il marciapiede che già esiste e che, al momento, non garantisce la sicurezza dei pedoni, anche a causa del traffico di mezzi pesanti che transita su questa strada.

Fonte: Lucca in Diretta

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Torna il Francigena International Arts Festival

Il cammino come ricerca, spiritualità, percorso di incontro e di crescita ma anche di ascolto, lungo il quale si riscoprono le tradizioni e il valore del territorio. Nel tratto toscano della Via Francigena, nella Provincia di Lucca, torna il Francigena International Arts Festival.

Nato nel 2010 Con l’intento di collegare, attraverso la musica, le tappe dell’antica via dei pellegrini. Un percorso che tradizionalmente conduceva da Canterbury a Roma e che negli ultimi anni si è trovato al centro di un importante intervento di restauro e valorizzazione, al pari del celebre cammino di Santiago De Compostela.

Oltre quindici eventi, curati dall’Accademia di Musica F. Geminiani di Altopascio, prenderanno vita nei mesi estivi nei comuni Francigeni della Provincia di Lucca, come Procari, Altopascio, Galleno, Corsanico e la stessa Lucca. In cartellone tanta musica classica con la Francigena Orchestra, i giovani talenti delle Masterclasses, solisti d’eccezione e la presenza, il 26 giugno a Porcari, dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Ma anche ospiti come il compositore Luis Bacalov e l’attore e musicista Peppe Servillo che porterà in scena Storie di Guerra, spettacolo basato su storie e racconti della Grande Guerra lungo la Francigena. E ancora degustazioni di vini, giornate di approfondimento e studi sul mondo francigeno, camminate a piedi lungo gli antichi percorsi, musica popolare e jazz.

Fonte: Toscana News

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Ven 3 aprile apre l’aBBaino, b&b a Bollengo

Se amate le mansarde vi piacerà l’aBBaino: un bed & breakfast accogliente, ristrutturato con gusto e attenzione, un ampio spazio da 1 a 4 posti letto. Un luogo di sosta, ristoro e quiete anche per fedeli e pellegrini che hanno intrapreso il lungo e affascinante cammino della Via Francigena. Un luogo dove, nei momenti di relax, potrete leggere, guardare la tv e ascoltare musica riscaldandovi alla fiamma di una stufa.

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Da ex tipografia a ostello per i pellegrini: l’esempio di san Miniato

L’ex tipografia Palagini nel centro storico di San Miniato diverrà un ostello per i pellegrini della via Francigena. A darne notizia la giunta Gabbanini nella conferenza stampa di oggi, mercoledì 1 aprile. Presenti il primo cittadino, l’assessore ai lavori pubblici Manola Guazzini e l’assessore al turismo Giacomo Gozzini.

L’edificio sito in piazza Mazzini sarà ristrutturato per un costo di 400mila euro, e darà alloggio a 13 ospiti.  Il finanziamento, appositamente pensato per creare ostelli per i pellegrini, risale al 2013 ed è suddiviso in 240mila euro dalla Regione e 160mila dai fondi comunali.

“La ristrutturazione – commenta l’assessore Guazzini – riguarda le opere murarie, il tetto, gli impianti. Necessari anche nuovi servizi igienici e un piccolo intervento sulla pavimentazione”. Da ricordare che l’edificio è stato inagibile per due anni. Prima vi erano stati allocati alcuni uffici comunali. Al momento funge da archivio.

Come sarà la struttura – La struttura, di 100 metri quadrati, è divisa in un piano terra da 85 mq e da un piano sotto il livello della strada da 15 mq. I 13 posti letto saranno divisi in tre camere. Sarà presente anche una reception, un angolo cottura, una sala relax, un vano lavanderia che fungerà da deposito bagagli e come già specificato il bagno.

I lavori – La ristrutturazione, oltre a conservare lo stile toscano (verrà utilizzato legno di castagno per le travi, cotto e pietre locali per l’allestimento), sarà effettuata per rispondere dei canoni di risparmio energetico. Entro l’anno la struttura dovrà essere inaugurata e dovrà partire il bando di gestione. “C’è stato un interessamento – specifica l’assessore Gozzini – da parte dell’associazione toscana delle vie francigene, ma siamo comunque aperti a tutti”. Si pensa che la gestione non sarà a offerta libera, come altre strutture (si pensi al servizio offerto dalla Misericordia di San Miniato Basso), ma con tariffe fisse ed economiche.

Piazza Mazzini pedonale – Novità importante sarà la chiusura al traffico della piazzetta antistante, unico punto panoramico della vallata sud in tutto il centro storico. “È un bellissimo intervento quello che faremo – commenta il sindaco Vittorio Gabbanini -, riportiamo al turismo e alla cittadinanza uno dei punti più belli di San Miniato”. Undici posti auto saranno eliminati, e la piazza sarà delimitata da una catena nel tratto che la unisce con via Vittime del Duomo. Tra gli alberi verranno ripristinate, come un tempo, le panchine.

La via Francigena e il centro storico – L’intervento, secondo Gozzini, si inserisce in un piano più ampio di valorizzazione del centro storico, oltre al rifacimento di via Ser Ridolfo in lastricato e alla manutenzione di quello già esistente in via Conti. E inoltre, ultimo ma non ultimo, “San Miniato continua a essere protagonista della via Francigena da almeno 5 anni a questa parte”, conclude Gozzini

Fonte: Geonews