Via Francigena

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Via Francigena accessibile, Call for Papers di Almatourism e AEVF

Almatourism, Journal of Tourism, Culture and Territorial Development annuncia un numero speciale in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) dedicato al tema “La Via Francigena di tutti e per tutti per uno sviluppo sostenibile e responsabile”.

L’accessibilità rappresenta uno degli obiettivi chiave per la valorizzazione dei luoghi che nel nostro paese svolgono una funzione turistico-culturale-ricettiva. Essa costituisce un obiettivo fondamentale a scala locale e internazionale che nasce dalla consapevolezza di dover garantire a tutti la possibilità di partecipare alla vita comune, ad esperienze di svago o conoscenza, rispondendo concretamente a quelli che sono i diritti fondamentali di ciascuno, in un approccio di turismo sostenibile e responsabile. 

I concetti di accessibilità e fruibilità non fanno ancora integralmente parte del patrimonio culturale italiano: la loro idea è spesso legata al superamento di barriere come semplice schema architettonico e troppo poco attenta alle esigenze di utilizzo attivo degli spazi, in sicurezza ed autonomia. Sono ancora migliaia le persone che vorrebbero fare una vacanza a contatto con la natura, magari lungo un itinerario o cammino, ma che nella maggior parte dei casi, sono costrette a rinunciare e rivolgere la propria attenzione altrove. Questo, oltre a causare conseguenze poco rassicuranti sotto il profilo umano, comporta una perdita economica per il territorio ed anche una perdita di potenziale occupazionale che non possiamo sottovalutare in una logica di sviluppo sostenibile a scala locale e internazionale.

Tra gli obiettivi che l’Associazione Europea Vie Francigene sta portando avanti c’è quello di sensibilizzare i territori, le istituzioni, comunità locali e gli operatori verso questo tema.  L’intento deve essere quello di non creare solamente un percorso specifico per persone che hanno disabilità fisiche ma un percorso che possa essere adattato alle esigenze di un vasto pubblico di utenti, garantendo l’accessibilità ad una fascia di utenza quanto più “ampliata”.

Almatourism e l’Associazione Europea delle Vie Francigene invitano ricercatori e studiosi, attori pubblici e privati, associazioni di pellegrini e viandanti e comunità locali a riflettere insieme per un percorso rivolto a quella crescente fetta di popolazione con 65 anni o più, a bambini e adolescenti, alle famiglie insieme a coloro che hanno disabilità visibili e “invisibili”, quali le persone con problemi cardiaci o respiratori, a coloro che hanno disabilità temporanee e alle persone che li accompagnano.

Pensare a tutte queste categorie di persone significa anche avviare nuovi percorsi di sviluppo sostenibile e responsabile che si realizzano anche nel fare una vacanza lenta tra paesaggi e luoghi minori, o provare l’emozione di fare un cammino, raggiungendo in sicurezza l’obiettivo che tutti i camminatori si pongono, ovvero la condivisione delle proprie esperienze e condizioni, attraverso buone pratiche innovative e creative.

In questa Call, saranno accolti articoli provenienti da diverse discipline e gli autori sono invitati a presentare ricerche e studi originali sui seguenti temi: accessibilità del percorso, utenza ampliata, diversità come risorsa, accessibilità come opportunità di sviluppo, disabilità nascoste, progettualità moderne di accessibilità, cultura dell’accessibilità come strumento di inclusione sociale, buone pratiche di turismo sostenibile e responsabile, esempi di progettualità concrete lungo la Via Francigena.

Gli articoli andranno redatti in lingua inglese. La prima scadenza per la presentazione è il 25 luglio 2018. Saranno esaminati dal comitato scientifico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, guest editor Gianluca Bambi (University of Florence), editor Fiorella Dallari (University of Bologna). La pubblicazione è prevista per il 21 gennaio 2019

I documenti andranno inviati alla piattaforma Almatourism (http://almatourism.unibo.it). Per qualsiasi domanda scrivere a: almatourism@unibo.it / fiorella.dallari@unibo.it e bambi.g@libero.it  

Le linee guida per la pubblicazione sono sul sito web di Almatourism

Scarica il Pdf della Call in allegato in italiano e in inglese

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Cammini e Percorsi, il 16 aprile scade il bando per l’ex scuola Santa Margherita

C’è tempo fino alle ore 12 del 16 aprile 2018 per partecipare al bando di locazione di valorizzazione – ex art. 3 bis del D.L. n. 351/2001, fino a 50 anni, dell’“Ex scuola Santa Margherita” in Strada Santa Margherita, 81, S.P. 71 a Fidenza, in provincia di Parma.

L’immobile, di proprietà del Comune di Fidenza, rientra nel progetto a rete dell’Agenzia del Demanio, promosso da MIBACT e MIT che punta alla riqualificazione e al riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Il bando è aperto a tutti e per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che preveda oltre che il progetto di riqualificazione del bene anche l’offerta di un canone.

Il complesso scolastico di circa 550 mq di superficie utile lorda, si trova in una zona rurale e più precisamente nella frazione Santa Margherita della città di Fidenza. Immerso nella campagna, risulta ben collegato alla città e facilmente accessibile. Si tratta di un edificio di tipologia rurale, progettato nel 1900, che conserva ancora la conformazione strutturale e distributiva originaria con caratteri decorativi propri dell’inizio secolo. Negli ultimi anni è stato adibito a Museo della civiltà contadina.

Alcuni chiarimenti: ogni concorrente è chiamato a proporre la soluzione che ritiene maggiormente idonea nel rispetto degli strumenti vigenti di pianificazione territoriale e urbana, puntando l’attenzione sugli aspetti indicati nell’Avviso di gara. L’aggiudicatario si obbliga a realizzare tutti gli interventi di recupero, manutenzione ordinaria, straordinaria e le connesse opere previste dalla proposta progettuale presentata in sede di gara, entro il termine di 36 mesi dalla sottoscrizione dell’atto di concessione/contratto di locazione fatta salva la possibilità di eventuali proroghe dello stesso.

Non è possibile subaffittare a terzi porzioni o aree dell’immobile in concessione, ma si possono subcondere a terzi tutte o parte delle attività gestorie previste nel progetto. Pertanto, alla luce di questa considerazione, gli immobili in bando, anche sotto un’unica regia imprenditoriale, potrebbero ospitare alcune delle seguenti funzioni: ospitalità, ristorazione, vendita prodotti tipici e a km zero, enogastronomia e artigianato locale, vendita materiale specializzato per ciclisti e camminatori, servizi complementari specialistici (es. aree attrezzate, bike e taxi service, piccole ciclostazioni, ciclofficine, cargo food), ufficio promozione locale, ufficio turistico, info point, presidio territoriale, attività e manifestazioni sociali, ricreative, culturali, creativi, servizi complementari specialistici per utenti con specifiche necessità (es. bambini, anziani, disabili, etc.) e servizi alla persona, spazi per la formazione dedicata ai temi del turismo lento e alle professionalità di settore, presidio e ambulatorio medico, primo soccorso, fisioterapia, centro benessere e SPA etc.

Non è ammissibile un’offerta condizionata all’ottenimento di alcun tipo di finanziamento/mutuo, ma sono tante le opportunità di finanziamento che la Regione Emilia Romagna, con i fondi strutturali europei, mette a disposizione per i futuri concessionari sul capitolo investimenti e sulla qualificazione dell’attività. Non da ultimo preme chiarire che non mancano le future possibilità di acquisto dell’immobile, secondo quanto previsto dal comma 4, dell’art. 3-bis del D.L. n. 351/2001, secondo il quale “al termine del periodo di tempo previsto dalle concessioni e locazioni di cui al presente articolo, l’Ente proprietario, verificato il raggiungimento della finalità di riqualificazione e riconversione dei beni riconosce al Concessionario/Locatario, ove non sussistano esigenze di utilizzo per finalità istituzionali, il diritto di prelazione per l’acquisto del bene, al prezzo di mercato”.

Scarica il bando con tutte le informazioni. 

Scarica le F.A.Q.

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Michel e Claude, da Canterbury a Roma in cammino per la speranza

Michel e Claude, sono due pellegrini francesi che hanno iniziato a camminare lungo la Via Francigena per l’associazione “Roulons pour l’Espoir”.
 
Sono partiti il 29 marzo scorso da Canterbury e il loro obiettivo è raggiungere a Roma dopo 80 giorni. di cammino. Michel e Claude marciano a sostegno dell’associazione francese, seguendo l’impresa portata a termine dal gruppo di ciclisti nel 2017 partiti da Besançon e arrivati a Roma dopo aver percorso mille km in 10 tappe. 
 
L’obiettivo è quello di coinvolgere le persone incontrate lungo il cammino e raccogliere fondi ad ogni km percorso per le finalità benefiche dell’associazione. Una missione che ha bisogno dell’aiuto di tutti. Le associazioni e i pellegrini che desiderano accompagnare o ospitare i due camminatori possono registrarsi e mettersi in contatto attraverso il sito www.ffvf.fr  o sostenere l’associazione visitando il sito: www.www.roulonspourlespoir.com.
 
In allegato consulta il calendario delle tappe del cammino di Michel e Claude.
 
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Riunione del Comitato Europeo di Coordinamento Tecnico Interregionale

Il Comitato Europeo di Coordinamento Tecnico Interregionale (CECTI) torna a riunirsi per le progettualità comuni finalizzate allo sviluppo della via Francigena internazionale.Giovedì 19 aprile 2018, presso la sede di Regione Lombardia a Milano, in Piazza Città di Lombardia, è in programma il 12° incontro interregionale, coordinato da AEVF.

 La riunione affronterà i seguenti punti all’Ordine del Giorno:

  • Introduzione AEVF.
  • Esiti progettualità 2017 e attività svolte nelle singole Regioni della Francigena (focus percorso, sicurezza, manutenzione e segnaletica, accoglienza),
  • Le guide ufficiali della Via Francigena: a) tratto Canterbury-Passo del Gran San Bernardo b) tratto italiano (nuovo e-book e versione in FR). 
  • Creazione di Prodotto Turistico Omogeneo sulla Francigena in Regione Toscana. 
  • Coordinamento ricettività “Via Francigena Friendly” 
  • Osservatorio sui flussi di turisti/pellegrini lungo la Via Francigena.
  • Comunicazione e animazione dei territori lungo la Via. 

Funzioni del Comitato: il Comitato europeo di coordinamento tecnico interregionale (CECTI) è attivo dal 2012 ed è composto da due delegati di ciascuna Regione aderente al Protocollo di Intenti interregionale. Il Comitato intende facilitare azioni coordinate ed efficaci di sviluppo dell’itinerario nei singoli territori, attraverso un approccio comune a livello europeo, lo scambio di buone pratiche.

Il CECTI punta anche al raggiungimento di soluzioni condivise riguardanti la messa in sicurezza del percorso, la segnaletica, l’accoglienza e l’ospitalità, eventi congiunti, informazione e comunicazione coordinate, che assicureranno  quella continuità transnazionale necessaria per il mantenimento della menzione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa. 

AEVF coordina l’incontro che dal 2012 si svolge una o due volte all’anno.

In allegato l’ordine del giorno in lingua inglese e francese.

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SloWays e AEVF nel cuore della Via Francigena toscana

SloWays e Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) camminano insieme nel cuore della Toscana.

Dal 13 al 19 maggio 2018, è in programma una proposta di viaggio di gruppo a piedi lungo la Via Francigena organizzata in collaborazione tra AEVF e il tour operator expert partner di AEVF, SloWays. San Miniato, Gambassi Terme, San Gimigano e Siena: la settimana a passo lento in Toscana porterà alla scoperta di borghi e paesaggi unici della Via Francigena insieme ad AEVF e Roberta Ferraris, autrice di guide sulla Via Francigena, disegnatrice, cuoca, e appassionata camminatrice.

L’itinerario: partiremo da San Miniato, una delle perle nascoste della Via Francigena, e proseguiremo lungo un itinerario di straordinaria bellezza: dalla Pieve millenaria di Chianni, dove dormì lo stesso Sigerico, alle torri merlate del Castello di Monteriggioni, fino a Siena e le sue contrade. Da qui percorreremo le leggendarie strade bianche del Senese, tra panorami da sogno e borghi fortificati dove il tempo sembra essersi fermato, e arriveremo a Buonconvento, godendoci il viaggio fino all’ultimo giorno.

Scopri i dettagli del viaggio: http://bit.ly/cuore_via_francigena 

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Ostello di San Miniato, bando per la nuova gestione

Oltre 1500 pernottamenti con ospiti di 32 nazionalità diverse nel 2017: parte da questi numeri ll nuovo bando per la gestione triennale dell’Ostello di San Miniato. La struttura, inaugurata il 30 giugno 2016 e realizzata con i finanziamenti del “Progetto Francigena” della Regione Toscana e le risorse del Comune di San Miniato, è alla ricerca di un nuovo gestore.

Si è infatti concluso il periodo di affidamento alla Cooperativa “La Pietra d’angolo” che in questi anni ha accolto tantissimi pellegrini e ospiti nell’ex tipografia del centro storico della cittadina lungo la Francigena. Il Comune toscano ha pubblicato il bando per l’affidamento in concessione della gestione triennale dell’Ostello di piazza Mazzini dal 1 maggio 2018 al 30 aprile 2021.

L’Ostello è una scommessa vinta da parte dell’amministrazione comunale e una delle cose più importanti che sono state realizzate in questi anni – dichiarano il sindaco Vittorio Gabbanini e l’assessore al Turismo Giacomo Gozzini-. Abbiamo recuperato un vuoto urbano privo di agibilità e ne abbiamo fatto un luogo di ricettività internazionale. La Via Francigena è una grande risorsa per San Miniato, lo è nel presente e lo sarà sempre di più nel futuro e per questo siamo orgogliosi del lavoro di questi anni che, insieme a operatori e associazioni, ci ha consentito di cogliere nuove opportunità per il territorio”.

Una risorsa che ha portato tanti pellegrini nel centro storico e nell’ostello. Il bilancio della prima fase delle gestione è positivo: nel 2017 gli arrivi sono stati 1.109 e 1.529 i pernottamenti (si tratta di due categorie diverse di conteggio delle presenze, la prima fa riferimento alla più ampia attività di accoglienza con piccoli gruppi e di punto sosta della struttura, la seconda agli arrivi con almeno un pernottamento ndr.). 
 
Non solo numeri, la via Francigena è anche un’opportunità culturale. Tra gli ospiti dell’ostello, sono state censite 32 nazionalità diverse, tra queste Australia, Brasile, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Kazakistan, USA, Turchia, Giappone, Messico e Corea del Sud. I mesi più frequentati sono stati luglio e agosto.
 
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio Contratti (tel. 0571.406352/357 – email: affarigenerali@comune.san-miniato.pi.it)
 
Il bando e i relativi allegati sono pubblicati sul Portale regionale START, accessibile dalla sezione della Centrale Unica di Committenza oppure clicca qui.
 
 
Fonte: comunicato stampa Comune di San Miniato
 
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Il Belgio scopre la Via Francigena del Sud

C’è anche la Via Francigena del Sud all’interno del nuovo numero della rivista trimestrale belga “Les Sentiers de Grande Randonnée”.

L’edizione primaverile del magazine racconta un’esperienza di cammino da Roma a Bari. Brigitte Van Bunnen descrive un viaggio percorso in due fasi tra il 2016 e il 2017. Un reportage alla scoperta del paesaggio italiano non privo di qualche difficoltà ma ricco di emozioni. Tra i ricordi descritti c’è l’incontro a Troia con uno dei messimi esperti di cammini, Michele del Giudice. La Puglia conquista i cuori dei protagonisti che, alla fine del viaggio, sognano di proseguire e raggiungere Gerusalemme. 

Non solo Sud Italia, la rivista, dedica anche un ampio spazio ai sentieri della Valle d’Aosta con una presentazione della Via Francigena.

Per maggiori dettagli visita il sito: http://grsentiers.org/

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Via Francigena, un ostello per i pellegrini a San Germano Vercellese

Nasce un nuovo punto accoglienza lungo la Via Francigena. Domenica 8 aprile alle 11.30, verrà inaugurato l’ostello per i pellegrini della Via Francigena a San Germano Vercellese.

La struttura, gestita dall’associazione Amici della via Francigena di San Germano Vercellese, si trova in piazza Garibaldi 1 ed è un fabbricato comunale residenziale dotato di quattro posti letto, composto da sala, cucina con fornello elettrico, stanza da letto e servizi. 

Aperto da aprile a fine ottobre, il nuovo punto accoglienza è dotato di una lavatrice, un frigorifero, una macchina per il caffè, un erogatore snack e un proprio timbro per la credenziale. A soli 150 metri dal percorso ufficiale Vie Francigene, l’ostello, ospiterà il pellegrino ad un prezzo di 10 euro a notte (Euro 15 in caso di utilizzo di generi disponibili in dispensa o del fornello elettrico per preparare il pasto).

All’interno del nuovo punto accoglienza, sarà disponibile una brochure multilingue che inquadra San Germano nel suo contesto storico e culturale e fornisce notizie utili su servizi che si possono trovare in paese. La chiave della porta d’ingresso sarà a disposizione presso un incaricato che abita sopra l’ostello. All’entrata della struttura, verranno esposti i numeri telefonici da contattare nel caso di assennza dell’addetto all’arrivo dei pellegrini.

Come raggiungere l’ostello: da via Cavour, percorso indicato sulla via Francigena, girare a destra su via Deabate fino ad incrociare corso Matteotti, girare a sinistra e dopo pochi metri, su corso Matteotti, al numero 60 si entra nel cortile del fabbricato che ospita l’ostello. L’entrata è indicata su corso Matteotti.

Per info inviare una mail a: viafrancigenasangermanovc@gmail.com

Contatti: Federico Berti (presidente Associazione Amici della via Francigena di San Germano Vercellese) al numero 3771136597

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Mediterraid Cammina sulla Via Francigena

La Via Francigena è animata da numerose associazioni attive sul territorio. Mediterraid Cammina propone escursioni in completa libertà e servizi di assistenza lungo il tratto laziale dell’itinerario di Sigerico e altri cammini.

Nata nel 2004 da un’idea di Antonello Fratoddi e Monica Ardizzone, l’associazione ha sede a Campagnano di Roma, tappa della Via Francigena Viterbo Roma. Una caratteristica geografica, diventata nel tempo una vera e propria “mission” per i fondatori.

Dalle Vie del Mediterraneo alla Via Francigena; nel 2014 Mediterraid aggiunge al proprio nome il suffisso Cammina dedicandosi all’antica via di comunicazione che unisce l’Europa fino a Gerusalemme. “La nostra associazione è nata con lo scopo di percorrere le Vie del Mediterraneo e di contribuire al dialogo EuroMediterraneo con incontri e gemellaggi. – racconta Antonello FratoddiA partire dal 2006 abbiamo percorso cinque volte il giro completo del Mediterraneo, via terra in auto, ma nel 2011 lo scoppio di tensioni e rivolte in alcuni paesi, ci hanno costretto a sospendere il progetto”.

Passione ed esperienza maturate lungo le strade del Mediterraneo, cammini e tratturi, hanno incontrato la Via Francigena. “Quando ci siamo resi conto che la Francigena ci passava sotto casa, abbiamo capito che quella era la chiave della nostra attività” conferma Antonello. Da allora, l’associazione organizza escursioni di più giorni lungo la Via Francigena, occupandosi dell’ospitalità, offrendo servizi di assistenza e trasporto bagagli, monitorando il percorso da Viterbo a Roma sul fronte della segnaletica, della percorribilità e della pulizia.

Proponiamo dei cammini senza accompagnatori, la via Francigena è ben segnalata e forniamo assistenza a tutti i pellegrini, non solo quelli iscritti alle nostre proposte, intervenendo in caso di emergenza con due fuoristrada. – spiega Fratoddi – Abbiamo iniziato questa attività partecipando ad un bando della Regione Lazio con il Progetto Viandante ormai concluso. E’ un lavoro non retribuito ma lo facciamo con grande passione. Con le nostre iniziative possiamo dire di aver contributo a far conoscere la figura del pellegrino come risorsa, sensibilizzando il territorio a questo tipo di esperienza. Stiamo lavorando per valorizzare sempre più il tratto di Francigena da Viterbo a Roma; recentemente sono state create delle varianti che hanno reso la parte finale della Francigena molto bella, al pari del percorso toscano”.

Mediterraid Cammina è impegnata anche sul fronte dell‘accoglienza pellegrina: “Nel tempo abbiamo creato un ostello diffuso, grazie agli amici che hanno messo a disposizione delle stanze nelle loro abitazioni a Campagnano di Roma. Si chiama Case nel Borgo e nel 2017 è stato un punto di riferimento per l’ospitalità di 750 pellegrini accolti in famiglia”.

“Gli ultimi chilometri della Via Francigena saranno i primi nel vostro cuore”: si legge sul sito di Via Francigena Viterbo Roma. Non resta che mettersi in cammino con le proposte di Mediterraid Cammina 2018 lungo la Via Francigena del Lazio e della Toscana e altri Cammini nel Lazio e in Sardegna.

Tra i prossimi appuntamenti: dal 18 al 22 aprile la Via Francigena da S.Quirco d’Orcia a Viterbo e dal 25 al 29 aprile le ultime cinque tappe da Viterbo a Roma.  Ospitalità in bed & breakfast, trasporto bagagli e assistenza fornita dalla Associazione Mediterraid.

Per info sul programma e il calendario, visita il sito: http://www.viafrancigena-viterbo-roma.it/

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La nuova stagione dei cammini in Puglia, intervista ad Angelofabio Attolico

La nuova stagione dei cammini in Puglia è frutto di un lavoro di squadra. Dal Gargano al Salento, antichi sentieri e tratturi sono in fase di valorizzazione grazie ad un’azione integrata tra Regione Puglia, associazioni e territorio.

Il sentiero si fa camminando” scriveva Antonio Marchado, il poeta spagnolo. E così, la scommessa sul turismo lento ha riacceso negli ultimi anni i riflettori sugli itinerari pugliesi dando vita a nuove proposte di recupero e sviluppo.

Angelofabio Attolico, presidente di In Itinere, ha lavorato in prima linea per “South Cultural Routes”, il progetto di valorizzazione del tratto salentino delle Vie Francigene nel Sud messo in campo da Regione Puglia, Puglia Promozione, Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), in collaborazione con le società Itineraria e In Itinere, Associazione “La casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale”, esperti e studiosi del territorio.

“In stretta collaborazione con AEVF e Regione Puglia ho supportato il coordinamento di vari segmenti che hanno lavorato al progetto. A fine febbraio, a Lecce, abbiamo presentato i risultati – racconta Angelo – Abbiamo mappato e georefenziato tutto il percorso della Via Francigena nel Sud dal Gargano a Santa Maria di Leuca iniziando nell’estate 2017”.

Un intenso lavoro preceduto da una fase di ricerca e studio: “La VF in Puglia coincide con due itinerari storici, nel Gargano con la Via Micaelica e in tutto il resto della Puglia con la Via Traiana, a questi percorsi ne sono stati aggiunti altri due: la Via Leucadense e la Via Sallentina – spiega Attolico – per il Gargano e il Salento si sta apponendo la segnaletica verticale e orizzontale”.

Dopo ricognizioni e verifiche dirette sul campo, seguite a contatti con associazioni e residenti dei paesi-punti tappa, il progetto si è concretizzato anche nella messa in opera della cartellonistica verticale e “leggera” (adesivi e vernice) secondo i parametri dell’abaco della segnaletica della Associazione Europea delle Vie Francigene. La Regione Puglia sta strutturando i cammini seguendo gli standard europei del Consiglio d’Europa.

E’ una soddisfazione perché un’azione così sistematica a sud di Roma non era mai stata fatta. – conferma Attolico – Insieme a Luigi Del Prete e Michele De Giudice, ci adoperiamo da anni su questi tratti e c’è stato un lavoro di preparazione del territorio. Certo, c’è ancora tanto da fare soprattutto sull’accoglienza, ma da qualche parte si doveva iniziare e finalmente adesso c’è un progetto, una base da cui partire“. Un lavoro che ovviamente dovrà essere messo in rete con la progettazione e programmazione delle regioni ed i comuni lungo la Via Francigena nel Sud ed AEVF per la certificazione europea dell’itinerario.

Un grande risultato per il pellegrino e archeologo. Dopo anni di attività all’estero da ricercatore, Attolico è tornato in Italia, trasformando la passione per i cammini in un lavoro. Una scelta di vita che lo ha portato ad investire sul suo territorio, la Puglia. “Due anni fa ho fondato la società cooperativa “In Itinere”, ritornare qui mi ha fatto rivedere la mia posizione rispetto al territorio” spiega.

Dottore di ricerca in archeologia post classica presso l’Università degli Studi di Bari, Angelo è un archeologo accreditato presso il MiBact ed è tra gli autori, nell’ambito dei beni culturali e ambientali, del piano strategico della Cultura della Regione Puglia 2017-2020. Oggi si occupa di ideazione e sviluppo di prodotti turistici culturali, slow e green sia per enti pubblici che privati. Con la sua cooperativa ha ideato, progettato e strutturato il Cammino Materano e la Via Traiana. È cofondatore della rete regionale Cammini di Puglia e di quella nazionale Cammini del Sud.

Attolico è un esperto di viaggi a piedi. Ha percorso in Europa numerosi cammini spagnoli e italiani per poi dedicarsi agli itinerari della sua terra. “Vivere il proprio territorio a 3,5 km mezzo all’ora significa riscoprirlo da capo – conferma – la Puglia è terra di cammini. C’è un lavoro in corso, l’invito rivolto ai camminatori è quello di venire qui con uno spirito pellegrino. E’ importante che ognuno apporti un contributo con la propria esperienza”.

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