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La Via Francigena in Lombardia viaggia con Trenord

La Via Francigena promuove la mobilità sostenibile con Trenord. Raggiungere o percorrere un tratto dell’itinerario in Lombardia è più conveniente.

Grazie all’accordo con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), è possibile acquistare il biglietto di corsa semplice con uno sconto del 10% sui treni del trasporto regionale lungo le tratte e tra le stazioni previste.

L’offerta, viene applicata ai pellegrini in possesso della credenziale ufficiale emessa dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.viefrancigene.org/it/credenziali). I biglietti con la riduzione “Vie Francigene” saranno acquistabili presso le biglietterie Trenord di Mortara, Pavia, Milano Centrale, Milano Rogoredo, Brescia oppure on line nella sezione Discovery Train del sito www.trenord.it, App Trenord, store.trenord.it e mobile.

Un’occasione in più per i pellegrini e i turisti di conoscere il tratto lombardo dell’itinerario che unisce Canterbury a Roma. Le biglietterie interessate dal percorso, potranno apporre anche il timbro della tappa sulla credenziale.

L’iniziativa rientra tra quelle volte a promuovere il turismo slow in Regione Lombardia attraverso l’incentivazione dell’uso del treno e la valorizzazione delle risorse naturali, commerciali e turistiche lombarde. Le stazioni interessate dal percorso della Via Francigena sono: Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara (biglietteria), Gambolò, Tromello, Garlasco, Gropello, Pavia (biglietteria), Motta S. Damiano, Albuzzano, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina, Miradolo Terme, Chignolo Po’, Lambrinia e Orio Litta, Milano Centrale (biglietteria), Milano Rogoredo (biglietteria) e Brescia (biglietteria).

L’accordo con Trenord integra il progetto di mobilità sostenibile avviato nel 2017 con Trenitalia lungo oltre 200 stazioni ferroviarie italiane che intercettano il percorso della Via Francigena, distribuite nelle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. L’offerta permette di usufruire di una tariffa agevolata, riduzione del 10% del prezzo del biglietto regionale nelle tratte abilitate (maggiori informazioni sul sito www.viefrancigene.org/it/trenitalia).

“E’ un nuovo importante tassello di promozione della Via Francigena attraverso l’integrazione del cammino a piedi e in bicicletta con il trasporto ferroviario, mezzo ecologico per eccellenza – afferma il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo TedeschiIn questo modo si aumenta la fruibilità della Via Francigena, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica delle persone. Il nostro impegno è ora rivolto a proporre l’esemplare iniziativa anche alle società ferroviarie di Svizzera, Francia e Inghilterra – gli altri tre Paesi attraversati dall’itinerario – per una mobilità sostenibile europea”.

Comunicasto stampa AEVF

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Fede e identità, l’Europa degli Itinerari culturali

Il 21 marzo, la Santa Sede ha aderito formalmente all’Accordo parziale allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

La notizia è stata pubblicata dai media internazionali e venerdì 20 aprile 2018, l’Osservatore Romano, il quotidiano politico religioso edito nella Città del Vaticano, ha pubblicato due articoli di riflessione a firma di Stefano Dominioni e Maurizio Bravi.

Sono 31 gli itinerari certificati che si snodano attraverso i 47 Stati membri del Consiglio d’Europa e al di là dei confini del nostro continente, sostenuti e promossi da oltre 1500 membri delle reti associative aderenti: comuni, province, regioni, ma anche musei, istituti culturali, fondazioni. – ricorda Dominioni, segretario esecutivo dell’Accordo parziale allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e direttore dell’Istituto europeo degli Itinerari Culturali – Oggi, il programma degli Itinerari Culturali mantiene tutta la sua rilevanza, rappresentando uno strumento importante di promozione della cittadinanza democratica e del dialogo interculturale e religioso, in linea con i valori fondamentali del Consiglio d’Europa: promozione e protezione dei diritti umani, democrazia e stato di diritto”

Un percorso iniziato nel 1987 con il riconoscimento dei Cammini di Santiago de Compostela come primo Itinerario Certificato del Consiglio d’Europa. “È significativo che sia proprio un antico itinerario di pellegrinaggio, ancora oggi molto frequentato, a esprimere le aspirazioni e i destini comuni del continente, nella cui storia la dimensione religiosa ha avuto un ruolo importante e decisivo” aggiunge Mons. Maurizio Bravi in carica all’ufficio di Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione mondiale del turismo. 

Dopo Santiago, sono stati certificati altri 30 itinerari e, sottolinea Bravi, alcuni di essi hanno un diretto riferimento alla tradizione religiosa del continente, come la Via Francigena (1994), l’Itinerario europeo del patrimonio ebraico (2004); l’Itinerario di San Martino di Tours (2005) per fare alcuni esempi.

Attraverso l’adesione al citato accordo, la Santa Sede, intende manifestare il suo coinvolgimento nel promuovere ciò che è comune e arricchisce l’identità europea e il suo patrimonio di valori e ideali – spiega Bravi nel suo articolo “Canali di dialogo” – Una speciale attenzione meritano le espressioni religiose di questa identità, che hanno notevolmente contribuito a forgiare il volto dell’Europa. Esse sono ancora vive in tutti i paesi europei e hanno offerto nei secoli un terreno fertile per la crescita, la maturazione e la diffusione di valori condivisi di alto contenuto simbolico ed etico”. 

Richiamando l’auspicio di Papa Francesco: “..a considerare il ruolo positivo e costruttivo che in generale la religione possiede nell’edificazione della società”, Bravi conclude affermando: “La conservazione, valorizzazione e promozione del vasto patrimonio culturale europeo, fruibile anche in chiave turistica, non si limita a un seppur necessario recupero archeologico, ma mira a renderlo disponibile per la conoscenza e la lettura di un messaggio che interpella la nostra contemporaneità e il cui valore trascende il tempo e lo spazio in cui esso è stato creato, riproponendo le sempre attuali questioni sul senso del vivere e dell’agire dell’uomo nel mondo”.

Scarica il pdf con gli articoli.

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Champlitte, grande attesa per l’assemblea generale AEVF

C’è grande attesa a Champlitte per l’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in programma il 18 maggio.

Il Comune referente AEVF per lo sviluppo del cammino nella regione della Bourgogne-Franche-Comté, è pronto ad ospitare la prima assemblea associativa europea in terra francese.

L’appuntamento, si articola in due giorni di eventi organizzati dall’Association Champlitte Patrimoine et Culture di Champlitte con il sostegno del Comune di Champlitte, dell’Office du Tourisme communautaire e da AEVF.

L’iniziativa prende il via il 18 maggio alle 9.30 con un incontro sul tema “La Via Francigena, volano di sviluppo per i nostri territori”. L’incontro, aperto a tutti, sviluppa in particolare due aspetti: “Gli Itinerari culturali e il grande pellegrinaggio” e “Il Patrimonio culturale e la Via Francigena”. Intervengo rappresentanti del Consiglio d’Europa, Ministero della Cultura francese, istituzioni internazionali e mondo dell’associazionismo. Vengono inoltre presentate le buone pratiche presenti lungo la Via Francigena nei quattro Paesi dell’itinerario.

Nel pomeriggio spazio all’assemblea generale con la partecipazione di soci e amici AEVF provenienti da Italia, Francia, Svizzera e Inghilterra. Terminata l’assemblea, la serata proseguirà alle 19 con una visita delle cantine di vino biologico Pascal Henriot e la cena. L’intera giornata viene seguita da Radio Francigena.

Sabato 19 maggio per il secondo giorno della Via Francigena a Champlitte, dalle 10.30 è prevista la Balade gourmande, una passeggiata gastronomica dal castello ai vigneti della zona delle Pâturie – convento agostiniano. Seguono concerti ed esibizione del gruppo folcloristico. Le attività culturali in programma, arricchiscono la festa francigena con mostre fotografiche, esposizioni e visite guidate alla scoperta di Champlitte e il suo castello.

Un’occasione per apprezzare la Via Francigena francese, il territorio e l’impegno delle comunità in campo per lo sviluppo dell’itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

Scarica in allegato il programma e la locandina.

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100 km per Gianca, 20 pellegrini sulla Francigena a passo di nordic walking

Dopo il successo degli anni precedenti, dal 22 al 24 aprile, i soci miranesi di Kardines ASD cammineranno nuovamente per Gianca.

Giancarlo “Gianca” Volpato è diventato tetraplegico in seguito ad un incidente di gioco durante una partita di rugby e sarà idealmente a fianco e nel cuore dei 20 camminatori che hanno colto la sfida per un’esperienza motivazionale e di grande crescita personale. L’obiettivo di questa terza edizione, sarà coprire la distanza di 100 km in soli tre giorni a passo di nordic walking lungo alcune tappe dell’itinerario di Sigerico e un tratto del Sentiero della Via Barlettaia in Toscana.

I protagonisti della camminata percorreranno la prima tappa da San Miniato a San Gimignano passando da Gambassi Terme. Il 23 aprile proseguiranno  

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Ciak si gira! Un progetto di narrazione integrata lungo la Francigena

Aumentano le attività scolastiche e di formazione lungo la Via Francigena. Ad occuparsi dell’antico itinerario di Sigerico questa volta è stato l’Istituto Tecnico Superiore di Cinematografia “Roberto Rossellini” di Roma.

Un gruppo di studenti del corso Videomaker per Cinema, Tv e Web ha preso parte allo sviluppo di un progetto di narrazione integrata della Via Francigena intitolato “iTravel Stories”.

L’iniziativa, promossa dal MIUR e in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è svolta con successo grazie all’impegno sul campo di Valentina Faloni, docente del corso di Storytelling ed Elisabetta Ferrari, rappresentante del Comune di Montefiascone per l’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha contribuito all’organizzazione delle tappe e delle riprese durante la due giorni da Montefiascone a Viterbo.

Gli studenti hanno girato un documentario sul tratto laziale dell’itinerario, realizzando interviste a testimoni privilegiati, alloggiando in strutture per pellegrini. Hanno infine lavorato in post produzione a prodotti di narrazione audiovisiva e di scrittura, ripercorrendo leggende, diari di bordo, beni paesaggistici, enogastronomici e culturali. I risultati del progetto saranno fruibili e pubblicizzati su una piattaforma dedicata e sui social.

Diverse persone esterne hanno contribuito al progetto. Il gruppo è stato accompagnato lungo il cammino da un frate francescano, Fra Roberto, che, oltre all’aspetto spirituale, ha contribuito a spiegare le simbologie e i significati del pellegrinaggi. Gli studenti, hanno pernottato a Montefiascone dalle monache benedettine e, nella giornata di venerdì 13 aprile, hanno sviluppato le linee narrative del percorso enogastronomico e storico religioso del posto. Si è iniziato dalla Rocca dei Papi, il punto più alto di Montefiascone con la preziosa collaborazione di Giancarlo Breccola, grande esperto di storia locale. Il Sindaco Massimo Paolini ha salutato il gruppo con entusiasmo e ha donato agli studenti un video sulla storia di Defuk e l’origine del celeberrimo vino Est Est Est.

Elisabetta Ferrari ha condotto i partecipanti alla Chiesa di S.Flaviano, raccontando che era la tappa più importante e più trafficata dato che qui, a 100 km da Roma, si congiungevano le due maggiori vie dei pellegrini che da nord scendevano a Roma: la Francigena e la Teutonica da Orvieto. Il gruppo si è poi spostato a mangiare all’Antico Borgo di Montefiascone, dove è stata calorosa l’accoglienza dell’oste Claudio con il suo menù del pellegrino. Nel pomeriggio è stata la volta della Cantina Leonardi. L’erede della più antica e famosa cantina, Riccardo Leonardi, ha guidato gli studenti nelle grotte scavate nel lapillo, illustrando le tecniche di vinificazione. E’ seguita una degustazione del famoso Est Est Est. Alla brigata, sempre più entusiasta, si è aggiunto Riccardo Paloscia che ha raccontato storie legate al sale e al pane sciapo, derivanti dalla sua esperienza di medico gastroenterologo e raccolte in un libro di cui Paloscia è autore.

La giornata si è chiusa con foto e riprese del panorama dal Belvedere di Montefiascone. Sabato 14 aprile, gli studenti hanno percorso a piedi la Via Francigena, partendo da Montefiascone, riprendendo con le telecamere i tratti di antico basolato romano. Al gruppo, si sono aggiunti dei pellegrini stranieri in cammin. Gli, incontri sono diventati occasioni di scambio di informazioni e notizie documentate nei video.

Lungo la via c’è stata la sosta all’Antico Borgo La Commenda, l’antico Ospitale dei pellegrini della Francigena: il proprietario, Luigi De Simone, ha raccontato l’antica storia del borgo e quella di Annibale Caro vissuto per anni in questo luogo come commendatore dei Farnese. Degustando gli ottimi prodotti biologici dell’azienda agricola Il Marrugio, si è svolto un altro bellissimo incontro tra gli studenti di cinema e Glauco Alimonte che, insieme a Vaniel Maestosi, è l’anima dell’Est Film Festival di Montefiascone. Tra amanti del cinema non poteva che diventare il preludio di una collaborazione: vedremo il documentario girato in questi giorni al prossimo Est Film Festival?

Passando dalle terme del Bagnaccio si è giunti a Viterbo presso la parrocchia del Murialdo dove si è svolto un altro memorabile incontro con Pietro Benedetti. Gran finale al Museo del Sodalizio dei facchini di S.Rosa messo gentilmente a disposizione per le riprese. Qui i ragazzi hanno girato una lunga intervista a Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, a proposito della Macchina di S.Rosa, patrimonio Unesco, e dell’annuale trasporto che attraversa Viterbo. Gli studenti hanno utilizzato il testo di Mauro Galeotti, definito da Mecarini “il massimo esperto di S.Rosa”.

Dopo due giorni di grandi emozioni, gli studenti e la professoressa Valentina Faloni, hanno voluto ringraziare di cuore Elisabetta Ferrari, senza la quale non sarebbe stato possibile realizzare tutti questi incontri in poco tempo e hanno dichiarato che torneranno, per fare altre riprese, dato che ci sono ancora tante storie da raccontare.

Fonte: comunicato stampa 

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Promozione speciale per i gruppi al B&B Il Profeta

Promozione speciale per i gruppi al B&B Il Profeta, in provincia di Viterbo.

Nei mesi di aprile, maggio e giugno, la struttura di accoglienza a Capranica, accoglie i gruppi di pellegrini (da un minimo di 3 persone ad un massimo di 10) al prezzo di 35 euro tutto incluso con cena pernottamento e prima colazione.

Il B&B Il Profeta è un antico casale dal sapore seicentesco nelle sue volte a crociera all’interno del grande salone. Sorge nella valle di Vico Matrino, a ridosso della Via Francigena e dei monti Cimini. 

Per maggiori info: 

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Via Francigena, inizia la stagione delle maratone in cammino

Pronti, ai posti, via! Con la maratona del Lago di Bolsena, in programma il 29 aprile, ha ufficialmente inizio la stagione delle camminate non competitive sulla Via Francigena.

Lazio, Toscana ma anche Piemonte: quest’anno gli appassionati di cammino hanno mezza Italia da percorrere a piedi. Dopo il successo dell’ormai consolidata European Francigena Marathon, la madre di tutti le maratone francigene, si sono infatti moltiplicate le manifestazioni a passo lento alla scoperta dell’antico itinerario di Sigerico con percorsi di varie lunghezze adatti a grandi e piccini.

A tagliare il nastro per prima, sarà la Maratona dl Lago di Bolsena in provincia di Viterbo, il 29 aprile, con partenza da Montefiascone. Una camminata non agonistica di 50 e 21 km lungo i sentieri naturalistici sulle sponde del lago. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile o al raggiungimento di 500 iscritti.
 
Il 27 maggio, appuntamento con la sesta edizione della “European Francigena Marathon” da Acquapendente a Montefiascone per 42.195 km di “passeggiata” con vari arrivi intermedi. Chiusura iscrizioni  il 10 maggio 2018 e al raggiungimento di 3 mila iscritti.
 
L’estate si apre con un doppio debutto. Il 2 giugno è in programma la Francigena Half Marathon, 22 km dall’ostello Francigena Berceto a Pontremoli. Pre iscrizioni inviare mail a: pontremolimezzamaratona@gmail.com. Il 17 giugno toccherà invece alla prima maratona in Piemonte: la Francigena Valdisusa Marathon, 42 km tra storia e natura da Avigliana passando per la Sacra di San Michele fino a Susa. L’evento, ha registrato il “sold out” con cica 2 mila iscritti e, per motivi di sicurezza, non è più possibile inoltrare domande di partecipazione.
 
Dopo la pausa estiva, il 30 settembre ritorna la Francigena Tuscany Marathon da Pietrasanta a Lucca. Sono aperte le iscrizioni per partecipare a questa seconda edizione. Infine, il 20 e 21 ottobre 2018, sarà la volta della World Francigena Ultramarathon, la prima ultramaratona in Europa rivolta solo ai camminatori: 120 km da Siena ad Acquapendente e altri percorsi più brevi a passo di trekking e nordic walking sull’antico percorso della Francigena. Iscrizioni aperte dal primo maggio.
 
Non resta che allenarsi e iniziare a camminare. La Via Francigena vi aspetta!
 
Scarica in allegato le locandine delle maratone. Per segnalare altri eventi, scrivici!
 

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Cercasi pellegrini sulla Francigena per TF1

Appello ai pellegrini della Via Francigena. Una società di produzione televisiva francese è alla ricerca di due persone in cammino per la realizzazione di un reportage che andrà in onda sul canale francese TF1.

I due pellegrini dovranno partire dalla Francia, attraversare la Svizzera e passare il Gran San Bernardo per raggiungere Roma. La partenza è programmata per le prossime settimane e le riprese saranno effettuate il prima possibile. La squadra di produzione tv filmerà e vivrà parte della strada con i pellegrini.

Se sei interessato, manda una mail a: viafrancigena.champlitte@gmail.com

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Confraternity Walk, da Canterbury a Dover con Arras Compostelle Francigena

Sessanta membri dell’Associazione Arras Compostelle Francigena si sono recati a Canterbury, venerdì 6 aprile, per una giornata di pellegrinaggio lungo la tappa britannica della Via Francigena da Canterbury a Dover.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha fornito le credenziali ai pellegrini, i quali hanno ricevuto l’aiuto della Diocesi di Canterbury nell’organizzazione della cena comune nel salone della chiesa di St. Thomas in Burgate Street. Ogni membro dell’Associazione Arras ha percorso una parte del Cammino, mirando a portare a Canterbury il tipico spirito di semplicità e del senso di comunità dei pellegrini.

Sabato 7 aprile, diversi membri della Confraternita dei Pellegrini a Roma (Confraternity of Pilgrims to Rome) hanno incontrato il gruppo all’ingresso della Cattedrale, e tra loro erano presenti: il presidente Brian Mooney, Julia Peters (Canterbury Rep) e Jonas Ewe (Communications). La vice presidente AEVF, Velia Coffey, ha colto l’occasione per augurare ai pellegrini una buona giornata. In totale, un gruppo di 72 partecipanti si è riunito attorno alla pietra del km zero per ricevere la benedizione dalla canonica Clare.

Nella chiesa di St. Andrew in Shepherdswell, i pellegrini sono stati accolti da una cabaret di dolci appena sfornati, thé e caffè, mentre il sole sorgeva giusto in tempo per scaldare il gruppo che si stava dirigendo verso il sagrato. I pellegrini più stanchi hanno preso un pullman, mentre 37 camminatori del gruppo Arras hanno proseguito verso Dover. Avendo il traghetto di ritorno per Calais alle 18, il gruppo si è mosso velocemente per trovare il tempo di scattare una foto davanti a Waldershare House e sbirciare all’interno della deliziosa chiesa di All Saint’s. In un mix di ‘au revoir’ e ‘thank you’, il gruppo Arras è salito a bordo del proprio autobus.

I co-organizzatori Didier Morel e Laurent Sivre hanno esteso un invito alla CPR (Confraternity of Pilgrims to Rome) per una visita ad Arras così da poter restituire l’accoglienza e la gentilezza ricevuta nel Kent. La Confraternita, in attesa di una futura collaborazione con l’Associazione Arras, ha offerto il proprio sostegno alla promozione della Francigena nel nord della Francia.

Julia Peters (Confraternity of Pilgrims to Rome, Canterbury Rep).  

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Tante vie un unico linguaggio, il nuovo logo istituzionale AEVF

Tante vie, un unico linguaggio. È da questa premessa che prende forma il nuovo logo istituzionale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

L’associazione, réseau porteur dell’itinerario europeo, ha attuato il restyling del proprio marchio. L’antico itinerario di Sigerico è oggi più che mai un progetto culturale, turistico ed emozionale in forte espansione e AEVF lo promuove anche sul fronte della comunicazione. In una tensione tra passato e futuro, il logo ufficiale racconta l’essenza stessa dell’itinerario culturale. Un cammino fisico, spirituale, con le radici nella storia che Gianluca Sgalippa, designer milanese, ha tradotto con una scelta stilistica precisa.

Cercando di riportare il tema a una dimensione fondamentale, originaria, ho ricondotto il concetto di Via Francigena a un’idea di strada fisica, come fosse un tracciato perfettamente riconoscibile. Per questo, è stata mia cura creare una specie di cartello visivo, un rettangolo, nel quale inscrivere il nome del luogo – racconta Sgalippa – Una scelta legata anche ai colori. Ho individuato tre livelli: uno sfondo bianco, dei campi cromatici e su questi ho applicato il nome in bianco. Sono stati utilizzati toni contrassegnati da un forte grado di nerezza perché mi interessava ricreare una cromaticità pesante, ispirata all’immaginario mistico medievale”.

“Ogni colore del logo ha un significato simbolico preciso: c’è il blu del cielo, il marrone della terra e un taglio operato dalla linea gialla che indica il percorso tra la dimensione divina e quella terrena. Un viaggio cromatico verso l’infinito che illumina il pellegrino in cammino lungo l’itinerario culturale del Consiglio d’Europa. La Via Francigena è un percorso anzitutto interiore, un’esperienza spirituale totalizzante e il contrasto cromatico traduce questo tipo di condizione – aggiunge il designer – In questo logo ho cercato di progettare uno strumento visivo teso tra una dimensione arcaica e la contemporaneità. Ho messo a confronto due mondi lontani tra di loro per creare uno elemento narrativo di forte efficacia iconografica”. Una nuova versione che conserva e valorizza l’immagine stilizzata del pellegrino.

Identità e riconoscibilità sono parte integrante di un logo che fa parte di una più ampia strategia di comunicazione intrapresa da AEVF. Oltre al restyling del logo, è stata messa a punto la nuova identità di Francigena Service ed è in fase di realizzazione la parte grafica del progetto “Le Terre della Via Francigena” cioè i territori attraversati dal grande itinerario europeo.

La dimensione internazionale della Via Francigena e lo sviluppo di progetti diversi necessitava di un momento di riflessione anche in tema di identità grafica e comunicativa – spiega Massimo Tedeschi, presidente della Associazione Europea delle Vie Francigene – Il nuovo manuale grafico vuole, in primis, valorizzare il logo del pellegrino, ormai divenuto un brand su scala mondiale che racchiude i valori del Consiglio d’Europa. Si tratta di un altro passo in avanti per accrescere il senso di appartenenza degli associati e di tutti coloro che sostengono la rete francigena”

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