Via Francigena

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L’accueil des pèlerins repart. Un signal positif!

La Via Francigena redémarre et de nombreuses structures d’accueil rouvrent leurs portes, avec toujours le même enthousiasme. C’est merveilleux de voir à nouveau les pèlerins reprendre leur chemin après le confinement dans cette phase post-covid.

Après un lent redémarrage prévisible des structures d’hébergement des pèlerins et marcheurs, ces dernières semaines ont vu la réouverture de nombreux lieux d’hébergement, auberges, structures religieuses, ainsi que d’hôtels et de chambres d’hôtes situés le long du chemin. L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena met à jour chaque semaine les fiches d’hébergement, divisée en hébergement “pèlerins” et “touristique“. Ce travail est effectué quotidiennement par le personnel avec l’aide précieuse de bénévoles et d’associations.

Il est facile de deviner que pour de nombreuses structures, notamment celles qui ont une gestion familiale, auberges, foyers, gîte paroissial, la situation est complexe et pas facile à gérer en termes de gestion quotidienne, notamment en ce qui concerne la désinfection et le nettoyage. De plus, les coûts de gestion ont certainement augmenté dans cette phase qui requiert une grande attention, un sens des responsabilités et de précaution : il est essentiel de suivre attentivement les lignes directrices pour les structures d’accueil des quatre Pays traversés par le chemin. Mais si nous voulons que les structures continuent à accueillir, il est très important de laisser un don, ce qu’en règle générale (malheureusement !) 20% des pèlerins “oublient” de faire, ce qui déséquilibre tout le système de la Via Francigena.

Comment se déroule actuellement l’accueil le long du Chemin ? Certes, entre l’accueil des pèlerins et des touristes, les étapes sont bien fréquentées même si, dans la plupart des cas, les places disponibles sont réduites. Il ne faut pas oublier que, compte tenu de la situation, il est obligatoire cette année de réserver à l’avance.

La section française ne montre aucun point critique particulier pour l’hébergement, la plupart des structures, entre autres, n’ont pratiquement jamais interrompu l’activité. Le contrôle dans la section suisse confirme la disponibilité des lits dans les 200 km du parcours ; en outre, des efforts sont faits pour mettre en réseau de nouveaux gîtes paroissiaux.

Pour le tronçon italien, en partant du nord, les pèlerins peuvent être accueillis dans les cinq étapes, à la seule exception d’Aoste où, toutefois, il existe évidemment une alternative pour l’hébergement. De nombreuses structures ont rouvert au Piémont et plusieurs structures touristiques accueillent les pèlerins à prix réduits. La Lombardie a un petit “trou” entre la frontière avec le Piémont et Mortara (bien qu’à Palestro de la Torre Merlata il y ait, entre autres, la possibilité de dormir dans une tente). La situation est un peu plus critique en Émilie-Romagne où en plusieurs points, entre Plaisance et Berceto, les auberges n’ont pas encore rouverts. Cependant, dans les différentes étapes, il existe des hébergements touristiques qui offrent de bons tarifs aux pèlerins. En Toscane et dans le Latium, de nombreuses structures sont déjà actives depuis le mois dernier et de nouvelles ouvertures ont eu lieu récemment. En Toscane, les auberges “historiques” sont fermées dans les deux villes de Lucques et de Sienne, bien qu’il existe évidemment des alternatives entre le camping, la location de chambres et les installations touristiques traditionnelles.

Sur la Via Francigena del Sud, la situation de l’hébergement est mise à jour et suivie, tout comme l’itinéraire, la mise en sécurité et la signalétique, conformément au manuel européen de l’AEVF.

Il est possible de télécharger gratuitement le pdf avec les hébergements sur la page dédiée. Nous avons été informés que d’autres structures ouvriront à la fin du mois de juillet. Nous allons certainement mettre le fichier à jour.

Enfin, pour des informations générales sur l’itinéraire concernant l’Angleterre, la France, la Suisse et l’Italie, vous pouvez vous référer aux actualités mises à jour de manière constante sur la page d’accueil concernant les lignes directrices.

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L’accoglienza pellegrina riparte. Un bel segnale!

La Via Francigena riparte e molte strutture di accoglienza riaprono, con lo stesso entusiasmo di sempre. E’ splendido vedere nuovamente i pellegrini sul cammino dopo il lockdown in questa fase post coronavirus.

Dopo una prevedibile ripartenza lenta delle strutture ricettive pellegrine e non, nelle ultime settimane hanno riaperto i battenti molti ospitali, ostelli, strutture religiose, oltre che hotel e B&B ubicati lungo il percorso. L’Associazione Europea delle Vie Francigene sta aggiornando settimanalmente il file dell’ospitalità, suddivisa in ospitalità “pellegrina” e “turistica”. Questo lavoro viene svolto quotidianamente dallo staff con il prezioso aiuto di volontari e associazioni.

E’ facile intuire che per numerose strutture, soprattutto quelle a gestione famigliare, ostelli, ospitalità parrocchiali o a donativo, la situazione sia complessa e di non facile gestione per quanto riguarda il management quotidiano, con particolare riferimento alla sanificazione e pulizie. I costi di gestione, inoltre, sono certamente aumentati in questa fase che richiede grande attenzione, senso di responsabilità e precauzione: è indispensabile seguire attentamente le linee guida rivolte alle strutture di accoglienza nei quattro Paesi attraversati dal cammino. Ma se vogliamo che le strutture continuino ad accogliere, è molto importante lasciare l’offerta o il donativo, cosa che normalmente (purtroppo!) il 20% dei pellegrini “dimenticano” di fare, danneggiando tutto il sistema della Via Francigena.

Come siamo messi con l’ospitalità lungo il cammino? Sicuramente fra accoglienza pellegrina e quella turistica, le tappe sono ben presidiate anche se nella maggior parte dei casi i posti disponibili sono ridotti. Non bisogna dimenticare che, vista la situazione, quest’anno è obbligatorio prenotare anticipatamente.

Il tratto francese non evidenzia criticità particolari per l’accoglienza, la maggior parte delle strutture tra l’altro non ha praticamente mai interrotto l’attività. La verifica nel tratto svizzero conferma la disponibilità di posti letto nei 200 km di percorso; si sta inoltre cercando di mettere in rete nuove strutture parrocchiali o a donativo.

Per il tratto italiano, partendo da nord si può trovare ospitalità pellegrina nelle cinque tappe con la sola esclusione di Aosta dove, comunque, si trova ovviamente alternativa per il pernottamento. Hanno riaperto numerose strutture in Piemonte e diverse strutture turistiche accolgono i pellegrini con prezzi agevolati. La Lombardia ha un piccolo “buco” tra il confine con il Piemonte fino a Mortara (anche se a Palestro dalla Torre Merlata è prevista, tra l’altro, l’opzione facoltativa di dormire in tenda). E’ un pochino più critica la situazione in Emilia-Romagna dove in diversi punti, tra Piacenza e Berceto, gli ostelli non hanno ancora riaperto. Tuttavia nelle varie tappe ci sono accoglienze turistiche che offrono buone tariffe per i pellegrini. In Toscana e Lazio tante strutture sono già piuttosto attive dal mese scorso e nuove aperture ci sono state di recente. In Toscana, sono chiusi gli ostelli “storici” nelle due città di Lucca e Siena, anche se si trovano ovviamente alternative fra camping, affittacamere e strutture turistiche tradizionali.

Sulla Via Francigena del Sud la situazione per l’accoglienza è in corso di aggiornamento e monitoraggio, così come lo sono il percorso, messa in sicurezza e segnaletica in coerenza con il manuale europeo AEVF.

E’ possibile scaricare gratuitamente i pdf con l’ospitalità Visit alla pagina dedicata. Ci è stato segnalato che a fine luglio altre strutture apriranno. Aggiorneremo certamente il file.

Infine, per quanto riguarda le informazioni generali sul percorso riguardanti Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, è possibile fare riferimento alla news sempre aggiornata in homepage relativa alle linee guida.

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Habemus Poster!

Un acquerello con gli highlights della Via Francigena in stile medievale celebra i 3200 km del percorso attraverso l’Europa.

L’idea del Poster è nata dall’incontro tra Associazione Europea Vie Francigene e il disegnatore Giuseppe Bottoli – già autore delle illustrazioni del libro per bambini “La Francigena racconta” – e ha poi trovato nello storico partner di AEVF Edizioni Studio Guidotti il supporto per la sua realizzazione grafico materiale.

Si tratta di una mappa vintage del cammino nella quale sono stati rappresentati venticinque fra alcuni celebri punti di interesse e relativi monumenti. Si parte dalla Cattedrale di Canterbury, una delle più antiche città d’Inghilterra e avvio della Via Francigena, per scendere in Francia passando da Reims e da Champlitte con il suo Château. La strada prosegue verso la Notre Dame di Lausanne in territorio elvetico, giunge in Italia attraversando il passo del Gran San Bernardo e da lì percorre tutta la Penisola da nord a sud, fino alla Puglia.

Tanti i luoghi da raccontare e che fanno mostra dei loro patrimoni architettonici. La città simbolo dell’arrivo del cammino, Roma, campeggia al centro della Penisola ed è raffigurata con la Basilica di San Pietro. E non poteva essere altrimenti. Sigerico oltre mille anni terminò qui il suo viaggio e proprio nei locali vicini alla tomba del fondatore della Chiesa cattolica oggi il pellegrino può ritirare il testimonium.

Un poster celebrativo, un ricordo per i pellegrini che hanno portato a termine parte del tracciato e un augurio a chi si appresta a percorrerlo. Un motivo di orgoglio per tutte le amministrazioni che ne sono attraversate e che ora hanno modo di veder rappresentato il percorso, che non è solo fisico ma anche e soprattutto culturale.

Il progetto non è un semplice poster, ma un oggetto carico di significati che comunica l’europeismo della Via Francigena e la sua portata unificatrice.

Il poster sarà in vendita a partire dal 21 di luglio in via del tutto esclusiva nel nostro Store Ufficiale Via Francigenay gestito dal team di Switch Up, software house e web agency partner di AEVF.

I ricavati della vendita del poster saranno destinati alla comunicazione e agli altri progetti di valorizzazione del cammino, affinché sul tracciato millenario si possa costruire anche un futuro che sia egualmente memorabile.

 

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New Via Francigena Poster!

Via Francigena watercolour poster with vintage drawings celebrates 3200 km of the European route!

This original design was born the collaboration of the European Association of the Via Francigena ways, an illustrator Giuseppe Bottoli, who drew the children’s book “La Francigena narrates”, and Edizioni Studio Guidotti, the EAVF technical partner in charge of the graphic charter.  

This vintage map enjoys stunning drawings of twenty-five famous points of interest and monuments of the Via Francigena. You start your travel from the Cathedral in Canterbury, one of the oldest English cities and the zero km of the Via Francigena, to go down to France via Reims and the Champlitte castle. The route continues towards the Notre Dame de Lausanne in Switzerland, reaching tis highpoint in the Grand Saint Bernard Pass on its way to the Italian peninsula. The final point of the journey is the renowned Saint Peter’s Basilic, depicted on the map with a beautiful drawing. The Sigeric’s journey ends here, in a place where a pilgrim receives the testimonium of his travel. Then you continue to Santa Maria di Leuca, following the Via Francigena of the South on its way to Jerusalem and enjoying the monuments of the Apulian ports. Multitude of places narrate their stories embedded into the Via Francigena architectural heritage.

This poster sends a message of European values and shared identity of the route, uniting countries of the Via Francigena. A great gift and a souvenir for pilgrims who have walked the route or those looking for a travel inspiration. A story of success and accomplishments of local authorises which can enjoy cultural heritage and a physical itinerary on the poster.

This poster will be exclusively sold in our Official Via Francigena Store managed by the Switch Up team, EAVF partner starting from 21 July 2020.

The proceeds from the sale will be used for communication actions and route enhancement projects to create a future Via Francigena based on the memory of the past.

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Nouvelle affiche de la Via Francigena!

Une aquarelle au style médiéval, avec les points forts de la Via Francigena, qui célèbre les 3500 kilomètres de l’itinéraire à travers l’Europe.

L’idée du Poster est née de la rencontre entre l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena et le dessinateur Giuseppe Bottoli – auteur des illustrations du livre pour enfants “La Francigena raconte” – et grâce au partenaire historique de l’AEVF, les Éditions Studio Guidotti, qui s’est chargé de sa réalisation graphique.

Il s’agit d’une ancienne carte du chemin sur laquelle vingt-cinq célèbres points d’intérêt et monuments connexes ont été représentés. Elle part de la cathédrale de Canterbury, l’une des plus anciennes villes d’Angleterre et point de départ de la Via Francigena, et descends vers la France en passant par Reims et Champlitte avec son Château. La route continue vers Notre Dame de Lausanne en territoire suisse et arrive en Italie par le col du Grand-Saint-Bernard et traverse toute la péninsule du nord au sud jusqu’aux Pouilles. Il existe de nombreux endroits à raconter et mettent en valeur un patrimoine architectural. La ville symbole de l’arrivée du chemin, Rome, se trouve au centre de la péninsule et est représentée avec la Basilique Saint-Pierre. Et il ne pouvait en être autrement. Sigéric a terminé ici son voyage il y a plus de mille ans et c’est dans les locaux proches de la tombe du fondateur de l’Église catholique que les pèlerins peuvent maintenant recueillir son témoignage.

Un poster commémoratif, un souvenir pour les pèlerins qui ont accompli une partie du parcours et un vœu d’espoir à ceux qui s’apprêtent à le parcourir. Une source de fierté pour toutes les administrations traversées et qui ont maintenant la possibilité de voir le parcours représenté, qui n’est pas seulement physique mais aussi et surtout culturel.

Le projet n’est pas un simple poster, mais un objet plein de sens qui communique l’européanisme de la Via Francigena et sa portée unificatrice.

L’itinéraire a son propre point de départ physique dans la ville de Canterbury et son point d’arrivée à Santa Maria di Leuca, même si le chemin n’a pas de but prédéterminé, sinon celui de continuer à avancer dans la valorisation du patrimoine culturel et historique sur lequel il est basé.

Le poster sera en vente à partir de 21 juillet 2020 en exclusivité sur notre site officiel de vente en ligne de la Via Francigena, géré par l’équipe de Switch Up, éditeur de logiciels et agence web partenaire de l’AEVF.

Les recettes de la vente du poster seront utilisées pour des projets de communication et autres visant à améliorer le parcours, afin qu’un avenir tout aussi mémorable puisse être construit sur la route du millénaire.

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In viaggio con sette figli lungo la Via Francigena, la storia della famiglia De Camburg

Una famiglia di origine bretone partita da Briançon è giunta a Vercelli con sette dei loro figli: una squadra che va dagli otto mesi della piccola Maria fino ai dodici anni di Flavia, la maggiore.

“E’ stato un enorme piacere accogliere questa famiglia, un piacere inconsueto”, racconta il signor Valmer Buosi dell’associazione “Amici della Via Francigena” di Vercelli e volontario  presso l’Ostello Hospitale Sancti Eusebi, dove la numerosa famiglia ha pernottato. “Mi ha profondamente colpito il coraggio di questi genitori nel decidere di affrontare il viaggio con tutti i loro bambini, avventura già di per sé impegnativa in tempi normali e resa ancora più difficile dalla pandemia. Un esempio di fede profonda e grande spirito di collaborazione, visibile anche nei ragazzi. Specialmente i più grandi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e si davano da fare per aiutare, ognuno secondo le proprie possibilità, i genitori nelle attività quotidiane”.

Il gruppo ha ancora più di un mese di viaggio davanti a sé: obiettivo è la Città Eterna e a separarli da Roma ancora centinaia di chilometri. Ma come si sposta una famiglia numerosa, con bambini così piccoli? Ce lo racconta Dino Olivetta, Responsabile dell’Hospitale: “ Sono muniti di due “carretti” – così li ha chiamati la mamma – in cui i piccoli possono essere spinti dai genitori come se fossero grossi passeggini e la più piccolina viene portata nel marsupio. Gli altri camminano insieme ai genitori, facendo circa una ventina di chilometri al giorno.”

Non sono nuovi alle situazioni insolite all’ostello Vercellese dove lo scorso autunno era arrivata una famiglia, anche questa proveniente dalla Bretagna, formata da mamma e papà (una coppia di medici in aspettativa dal lavoro), tre figli e due asinelli. Anche in quel caso l’accoglienza non fu semplicissima perché era necessario trovare spazio anche agli animali. I volontari in questi giorni hanno fatto il possibile per organizzare i pernotti delle tappe successive alla famiglia De Camburg, un’operazione decisamente non facile: “Quest’anno per colpa della situazione sanitaria è complesso trovare da dormire, alle volte, anche per i singoli pellegrini. In nove è davvero molto complesso”, ha precisato Olivetta.

Non possiamo che augurare un buon proseguimento di cammino a questa famiglia che testimonia insieme grande fede, spirito di adattamento e amore per il pellegrinaggio.

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Traveling with 7 children along the Via Francigena: story of the De Camburg family

On 12 July a Breton family travelling from French Briançon arrived in Vercelli with their seven children: a team ranging from 8-month-old Maria up to 12-year-old Flavia, the eldest.

“It was an enormous pleasure to welcome this family” says Mr. Valmer Buosi from the Vercelli Friends of the Via Francigena association and a volunteer at the Hospitale Sancti Eusebi Hostel, where the family spent the night.

“I was deeply impressed by the courage of the parents who decided to travel with all their children, an adventure that seems already challenging in normal times and is even more difficult due to the pandemic. That is an example of a deep faith and a great spirit of collaboration, also visible in children. Especially the older ones have shown a great sense of responsibility and were working hard to help the parents in the daily activities”.

The group still has more than a month of travel ahead: hundreds of kilometres separate them from Rome, the target of their journey.

How does such a big family move with young children? Dino Olivetta, Head of the Hospital tells us: “They are equipped with two carts,”- as their mother called them – “in which the little ones can be pushed by their parents as if they were in big strollers and the youngest is carried in a baby carrier. The rest of them walk with their parents, making about twenty kilometres a day.”

Vercelli hostel is used to welcome unusual guests: last year they accommodated a family, also from Brittany, made up of mom and dad (a couple of doctors on leave from work), three children and two donkeys. In that case, the reception was quite a challenge, as the volunteers had to find space for the animals.

Nowadays the volunteers have done everything possible to organize overnight stays for the next stages of the De Camburg family, a decidedly not easy operation: “This year, due to the health situation, it is difficult to find sleeping places at times, even for individuals pilgrims. Nine is very complex, “said Olivetta.

We wish an amazing journey for this family which testifies great faith, a spirit of adaptation and love for the pilgrimage.

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En voyage avec leurs sept enfants le long de la Via Francigena, l’histoire de la famille De Camburg

Une famille d’origine bretonne partie de Briançon a rejoint la ville de Vercelli avec ses sept enfants: une équipe allant des huit mois de la petite Maria aux douze ans de Flavia, l’aînée.

“C’était un énorme plaisir d’accueillir cette famille, un plaisir inhabituel”, déclare M. Valmer Buosi de l’association “Amis de la Via Francigena” de Vercelli et bénévole à l’auberge Hospitale Sancti Eusebi, où la grande famille a passé la nuit. “J’ai été profondément impressionné par le courage de ces parents qui ont décidé d’affronter le voyage avec tous leurs enfants, une aventure déjà difficile en temps normal et rendue encore plus difficile par la pandémie. Un exemple de foi profonde et d’un grand esprit de collaboration, visible aussi chez les enfants. Les enfants plus âgés, en particulier, ont fait preuve d’un grand sens des responsabilités et ont travaillé dur pour aider leurs parents dans leurs activités quotidiennes, chacun selon ses propres possibilités”.

Le groupe a encore plus d’un mois de voyage devant lui : l’objectif est la Ville éternelle et Rome se trouve encore à des centaines de kilomètres. Mais comment une famille nombreuse peut-elle se déplacer, avec des enfants aussi jeunes ? Dino Olivetta, responsable de l’auberge, nous raconte : “Ils sont équipés de deux “chariots” – comme les appelait leur mère – dans lesquels les petits peuvent être poussés par leurs parents comme s’il s’agissait de grandes poussettes et le petit est porté dans un porte-bébé. Les autres marchent avec leurs parents, faisant une vingtaine de kilomètres par jour”.

Dans cette auberge de Vercelli les situations inhabituelles ne leur sont pas inconnues : à l’automne dernier, une famille est arrivée, également de Bretagne, composée d’un papa et d’une maman (un couple de médecins en congé), de trois enfants et de deux ânes. Même dans ce cas, l’accueil n’a pas été très facile car il fallait aussi trouver de la place pour les animaux. Les volontaires de ces jours ont fait tout leur possible pour organiser les nuitées des étapes suivantes pour la famille De Camburg, une opération décidément pas facile : “Cette année, en raison de la situation sanitaire, il est difficile de trouver le sommeil, parfois, même pour les pèlerins individuels. À neuf c’est vraiment très compliqué”, a déclaré Olivetta.

Nous ne pouvons que souhaiter une bonne continuation du voyage à cette famille qui témoigne ensemble d’une grande foi, d’un esprit d’adaptation et d’amour pour le pèlerinage.

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Nasce la prima guida della Via Francigena Svizzera

A darne l’annuncio sul sito di Action Magazine l’autrice Monica Nanetti, una cara amica della nostra Via Francigena, che ha dichiarato di aver voluto colmare un “buco di 220 km”. Il tratto svizzero non aveva in effetti ancora una pubblicazione interamente dedicata e per Monica si trattava di “un itinerario spettacolare, interessante, estremamente vario e ricco di suggestioni di ogni tipo.”

 

Il risultato è un lavoro pensato in undici tappe, toccate non con mano ma con piede dall’autrice. Tappe che aveva già raccontato in diretta sul suo blog , durante le quali ha raccolto le storie e le informazioni che sarebbero  confluite nella sua terza pubblicazione dedicata alla Via Francigena. Monica aveva infatti già pubblicato “Se ce l’ho fatta io. In bici sulla Via Francigena” e “Via Francigena for dummies”.

La guida sarà disponibile in libreria dal 16 luglio e sin da subito on line sul sito di Morellini Editore per cui è stata pubblicata.

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The first guide of the Via Francigena in Switzerland

Writer Monica Nanetti, EAVF close friend, has recently announced her new Via Francigena guidebook for Switzerland on the Action Magazine website. The Swiss section of the route has been missing its own guide and Monica found it to be “a spectacular, interesting, extremely varied and full of suggestions of all kinds” opportunity.

The result is a work conceived in eleven stages, first-hand experienced by the author. Adventures and experiences shared in her blog were put together in the guidebook – already her third publication dedicated to the Via Francigena, as Monica published “If I did it. By bike on the Via Francigena” and “Via Francigena for dummies”.

The guide will be available in bookstores and on Morellini Editore website from 16 July 2020.