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Via Francigena, cresce la rete AEVF in Francia

Dopo il dipartimento della Haute-Saône, la comunità di agglomerazione del Grand Besançon e la città di Calais, anche il Dipartimento de l’Haute-Marne ha aderito all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Sale quindi a 18 il numero dei partner francesi impegnati in rete con AEVF nello sviluppo e la valorizzazione della Via Francigena.

Un ottimo risultato che conferma l’interesse dei territori d’oltralpe verso l’Itinerario culturale del consiglio d’Europa. Il 2018, è infatti stato un anno di lavoro intenso sul versante francese con la sede operativa AEVF a Champlitte e la vicepresidente Martine Gautheron in prima linea. Proprio il piccolo comune della Bourgogne-Franche-Comté, ha ospitato a maggio la prima assemblea generale in terra francese dell’AEVF e, da gennaio, può contare su una nuova risorsa all’interno dello staff dedicato alla Francigena.

Un cammino di crescita che è stato segnato positivamente a settembre anche dall’accordo di collaborazione tra l’AEVF e la Fédération Française de la Randonnée Pédestre (FFRP) finalizzato a valorizzare e promuovere il percorso in Francia. Tra i vari obiettivi, il progetto ha reso disponibile sul sito ufficiale www.viefrancigene.org le tracce complete dell’itinerario segnalato come GR145®.

Oltre alla messa online del tracciato francese sul sito AEVF, l’impegno continua anche sul fronte editoriale. Prosegue infatti il lavoro di realizzazione della prima guida ufficiale da Canterbury al Colle del Gran San Bernardo. La guida, prenderà in considerazione sia il GR145 sia il percorso storico e più breve di Sigerico. Intanto è acquistabile anche la prima edizione in lingua francese della guida di Terre di Mezzo sulla Via Francigena dal Gran San Bernardo a Roma.

L’Haute-Marne è il secondo dipartimento francese che aderisce all’Associazione Europea delle Vie Francigene – commenta la vicepresidente AEVF, Martine Gautheron – Siamo convinti che questa adesione fornirà un contributo allo sviluppo dell’itinerario. La Via Francigena, Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, rappresenta un’opportunità di crescita culturale ed economica per i territori attraversati e in particolare per le zone rurali. Le istituzioni, possono fare crescere l’itinerario attraverso le politiche regionali e locali, con lo scopo di promuoverlo sotto diversi punti di vista: per la sua percorribilità a piedi e in bicicletta, per la fruibilità all’aria aperta e sotto il profilo gastronomico, culturale e patrimoniale”.

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Passione maratone in cammino, la Via Francigena del Sud al debutto

Il 2019 sarà un altro anno di maratone in cammino lungo la Via Francigena. Tra novità e format consolidati, ad oggi, sono numerosi gli appuntamenti organizzati lungo il tracciato italiano dell’itinerario.

Partiamo dalla new entry: la South Francigena Marathon.

Il 28 aprile 2019 debutterà la South Francigena Marathon, la prima camminata ludico motoria non competitiva di 42 km che porterà i partecipanti alla scoperta della Via Francigena del Sud nel tratto tra Velletri e Roma. L’evento, organizzato da Italian Walking Tour Asd con la collaborazione e il patrocinio dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), si articolerà in tre percorsi di diversa lunghezza, attraverserà 8 comuni, il parco dei Castelli Romani, il parco regionale dell’Appia Antica per concludersi alle porte di Roma. Una giornata nella storia alla scoperta di siti archeologici e naturalistici unici al mondo. Iscrizioni aperte e info al sito: www.italianwalkingtour.com. (Scarica la locandina in allegato).

– Maratona del Lago di Bolsena:

Il 28 aprile 2019 sarà anche la giornata della Maratona del Lago di Bolsena. La manifestazione nata nel 2017, è organizzata dall’Associazione Via Francigena Montefiascone in collaborazione con il Comune di Montefiascone e il supporto dei comuni confinanti con il lago. La maratona, patrocinata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, è promossa allo scopo di far conoscere  la Via Francigena e il territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche di tutti i comuni che si affacciano sul lago. Per iscrizioni: https://maratonalagodibolsena.it/. (Scarica la locandina in allegato).

– European Francigena Marathon:

Il 2 giugno ritorna l’appuntamento con la madre della maratone francigene: la European Francigena Marathon da Acquapendente a Montefiascone. La camminata, organizzata dall’Assessorato allo Sport, al Turismo e alla Cultura del Comune di Acquapendente e patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, si articolerà nella Francigena Marathon classica da 42,195 km e altri percorsi alternativi più brevi con tappe a San Lorenzo Nuovo e Bolsena. Si tratta di un evento di grande successo che ha fatto poi nascere una serie di analoghe iniziative ludico sportive. AEVF è partner attivo del progetto. Info e iscrizioni www.francigenamarathon.it.

– Francigena Val di Susa Marathon:

Dal Lazio al Piemonte: il 23 giugno 2019 ci sarà la seconda edizione della maratona sulla Via Francigena della Val di Susa organizzata dall’Associazione IRIDE. La camminata, con partenza da Avigliana, porterà i partecipanti alla Sacra di San Michele per finire nel centro storico di Susa. Per info e iscrizioni: www.francigenavaldisusamarathon.it.

– Francigena Tuscany Marathon:

Dopo la pausa estiva, la maratona sulla Via Francigena ritorna protagonista il 29 settembre con la terza edizione della Francigena Tuscany Marathon. L’evento attraverserà i comuni di Pietrasanta, Camaiore, Massarosa e Lucca. Info sul sito: www.francigenatuscanymarathon.com.

– World Francigena Ultramarathon:

Gran finale con la World Francigena Ultramarathon il 12 e il 13 ottobre 2019. La super camminata da Siena ad Acquapendente di 120 km giunge alla terza edizione e richiamerà anche quest’anno numerosi partecipanti impegnati a tagliare il traguardo finale nella Gerusalemme d’Europa. L’evento, patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, prevede diversi percorsi alternativi: da Siena a Buonconvento, 32 km; da San Quirico d’Orcia ad Acquapendente, 65 km e da Radicofani ad Acquapendente, 32 km. Per info www.francigenaultramarathon.it

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La Via Francigena sulle rive del lago di Ginevra

Il percorso della Via Francigena in Svizzera è delimitato da due catene montuose, il Giura e le Alpi. Dal Col de Jougne al Gran San Bernardo, il punto più alto dell’itinerario, la via attraversa paesaggi molto diversi tra loro.

Nel cantone di Vaud, si snoda per più di trenta chilometri costeggiando il più grande lago alpino d’Europa, il lago di Ginevra. Dopo aver incrociato a Losanna uno dei cammini giacobei, la Via Francigena inizia il suo percorso lacustre. Sulla riva opposta, scorgiamo la città francese di Evian-les-Bains, la cui acqua minerale è conosciuta in tutto il mondo. L’itinerario raggiunge ben presto i vigneti terrazzati del Lavaux.

L’acqua e il vino coesistono e si fronteggiano: qui la vite viene coltivata dal Medioevo. Questo paesaggio, plasmato dall’uomo nel corso dei secoli, è patrimonio mondiale dell’UNESCO, insieme alla Villa Le Lac a Corseaux. Quest’ultima è stata costruita dall’architetto Le Corbusier tra il 1923 e il 1924 ed è considerata una delle opere più emblematiche dell’architetto.

A Vevey, la Via Francigena si congiunge al percorso che scende dall’Altipiano svizzero; la città ospita la sede mondiale dell’azienda fondata dal chimico tedesco Henri Nestlé. Ogni vent’anni, qui ha luogo la Fête des vignerons, la festa dei vignaioli, la prossima edizione della quale si svolgerà nel 2019: questa tradizione vivente fa parte del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Arrivando a Montreux, la Via Francigena assomiglia quasi a una passeggiata mondana: grazie al clima favorevole, la zona si è guadagnata il nome di Riviera vodese. Dai Quais de Montreux, la meravigliosa passeggiata lungolago ornata di fiori e bordata di palme, la vista si estende sulle vette maestose dei Dents-du-Midi. Poco più in là, lo stretto passaggio dove la montagna incontra il lago è sorvegliato dal monumento storico più visitato di tutta la Svizzera: il castello di Chillon. Al largo navigano i battelli a vapore della Belle Époque.

All’estremità orientale del lago si trova Villeneuve, che un tempo ospitava un ospizio, fondato nel 1236 e destinato ad accogliere i pellegrini diretti a Roma. Ieri come oggi, i paesaggi del lago di Ginevra fanno da sontuosa cornice alla via d’Italia. 

Christian Schüle 

L’articolo è tratto dall’ultimo numero della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena”. La rivista, edita dallo Studio Guidotti è consultabile gratuitamente online al sito www.rivistaviafrancigena.it e acquistabile sullo shop online. Tante notizie, informazioni e testimonianze da leggere a passo lento in inglese, francese e italiano.

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Via Francigena e turismo en plein air. La Toscana meta prescelta dai camperisti per le festività

La Via Francigena piace al turismo en plein air ed ai camperisti. Il segnale arriva dall’Associazione Produttori Caravan e Camper che ha pubblicato le previsioni turistiche per le festività natalizie. Al top delle preferenze c’è la Toscana scelta anche per l’attrazione Via Francigena.

Secondo i dati diffusi sul sito online dell’Associazione: “In testa nelle preferenze dei camperisti si piazza la Toscana (36%), scelta per i suoi itinerari magici lungo la via Francigena, da San Gimignano a Monteriggioni, passando per Radicofani e le strade del vino tra Bolgheri e la Maremma, non trascurando le nevi dell’Abetone”.

A piedi, in bicicletta, ma anche lungo le strade asfaltate con i mezzi tradizionali: la via Francigena si conferma un prodotto turistico trasversale, un’opportunità per i territori. Il turismo in libertà affascina sempre più persone ed entra nel cuore dell’Italia e delle sue tradizioni, contribuendo al rilancio e alla riscoperta dei piccoli borghi. 

Monteriggioni si prepara ad accogliere i camperisti che sceglieranno il nostro territorio mettendo a loro disposizione l’area di sosta camper ‘La Posta’, a circa 400 metri circa dalle mura di Monteriggioni e Bandiera Gialla da diversi anni, come riconoscimento della Federazione nazionale ACT – l’Associazione campeggiatori turistici d’Italia per i servizi che mettiamo a disposizione degli amanti del plein air – afferma Raffaella Senesi, sindaco di Monteriggioni – Come sempre, saremo pronti ad accogliere e ospitare i nostri ospiti facendo conoscere al meglio il patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico che rende il nostro Castello, il borgo di Abbadia Isola e i dintorni una tappa fra le più attrattive lungo la Via Francigena”.

Dopo la Toscana, nella classifica pubblicata dall’Associazione Produttori Caravan e Camper, al secondo posto ci sono le cittadine medievali della regione Marche, a seguire il Piemontecon i suoi suggestivi sentieri tra Langhe e Monferrato, sulle tracce di celebri vini e dei tartufi d’Alba”. Tra le altre mete preferite anche l’Abruzzo, il Trentino Alto Adige, il Veneto, la Sardegna, la Calabria, la Lombardia e la Puglia che chiude la top ten con il fascino dei borghi salentini.

Credit Photo: Facebook Monteriggioni Turismo

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South Francigena Marathon, la prima maratona a passo lento a sud di Roma

Il 2019 completa il poker delle maratone francigene. Il 28 aprile è in programma la South Francigena Marathon, la prima camminata ludico motoria non competitiva che porterà i partecipanti alla scoperta della Francigena del Sud nel tratto tra Velletri e Roma.

Il calendario delle maratone francigene si arricchisce di date coinvolgendo nuovi territori e comuni attraversati dall’itinerario. Il successo della European Francigena Marathon, la madre delle maratone in cammino, ha dato il via a tante proposte capaci di unire sport, divertimento e valorizzazione del territorio. Così come per la European Francigena Marathon e la Francigena World Ultramarathon, anche questa iniziativa a passo lento ha come main partner l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Il 2019 è alle porte, come si svilupperà la South Francigena Marathon?: “Il progetto South Francigena Marathon nasce in collaborazione con Isabella De Santis. Dopo la partecipazione all’edizione 2018 della European Francigena Marathon, abbiamo pensato di organizzare un evento simile nel nostro territorio portando all’attenzione di molti la Via Francigena del Sud” spiega Paolo Falsini, presidente di Italian Walking Tour, l’associazione sportiva dilettantistica che si occupa dell’organizzazione dell’evento.

Quali tappe prevede la manifestazione?: “I partecipanti potranno scegliere tre percorsi con difficoltà diverse di  12, 22 e 42 km. Nello specifico, il tratto della Via Francigena del Sud, da noi individuato, attraversa 8 comuni e due parchi: quello Regionale dei Castelli Romani e il Parco Archeologico dell’Appia Antica che ha autorizzato il passaggio dei camminatori nel sito archeologico Villa dei Quintili” conferma Falsini.

La camminata nella storia prenderà il via da Velletri e attraverserà il comune di Nemi dove i camminatori potranno ammirare i due laghi di origine vulcanica. Si proseguirà verso Rocca di Papa, Albano Laziale con ingresso nell’Anfiteatro Romano, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino e Roma. “Organizzeremo 2 partenze separate che vedrà coinvolto il comuni di Velletri (per chi affronterà i 22 km e i 42 km) mentre il Comune di Nemi si presterà come location ideale per chi affronterà il percorso dei 12 km. – sottolinea l’organizzatore – I partecipanti termineranno l’itinerario dei 12 e dei 22 km nella suggestiva piazza di Castel Gandolfo. L’arrivo dei partecipanti della 42 km è invece previsto al Mausoleo di Cecilia Metella, uno dei luoghi simbolo della Via Appia antica.

Che cosa vi aspettate da questa prima edizione?: “Stiamo curando ogni minimo dettaglio per offrire ai camminatori un’esperienza che possano ricordare con piacere nel tempo. Stampare il numero 3000 sulla pettorina che indosserà l’ultimo iscritto alla maratona, a prima vista, potrebbe apparire un traguardo ambizioso, ma siamo convinti che, avendo dalla nostra parte un ambiente altamente stimolante, suggestivo e unico nel suo genere, riusciremo nell’impresa”.

Un’impresa di squadra che ha coinvolto tanti soggetti. Qual è stata la risposta del territorio?: “Abbiamo riscontrato un sorprendente entusiasmo da parte delle istituzioni e degli enti coinvolti fin dalla prima presentazione del progetto. – aggiunge Falsini – Il territorio che i camminatori attraverseranno, offre bellezze straordinarie sia dal punto di vista naturalistico che storico; i paesi tra i più suggestivi dei Castelli Romani si alterneranno a boschi, laghi, strade storiche e monumenti. Possiamo dire che il territorio si promuove da solo ed offrirà sicuramente un’esperienza turistica oltre che sportiva”

Da quando sarà possibile iscriversi?Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile trovare tutte le informazioni sul sito della nostra associazione www.italianwalkingtour.com. Per la promozione utilizzeremo i canali social come la pagina Facebook “South Francigena Marathon” – specifica l’organizzazione – Sono assolutamente fiducioso nella riuscita dell’evento perché sappiamo di poter contare sull’apporto propositivo delle parti istituzionali e sociali coinvolte. Amare e rispettare i luoghi che viviamo quotidianamente deve diventare una prerogativa necessaria, creando in tutti noi una nuova consapevolezza ambientale. Per un camminatore nulla è più appagante che percorrere una via storica come la Via Francigena e percepire che i primi sostenitori ed amanti della stessa sono gli abitanti del territorio”.

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Via Francigena, la cartina ufficiale e tascabile per la promozione del territorio

Una cartina tascabile per promuovere la Via Francigena. E’ questo l’obiettivo alla base del nuovo progetto editoriale realizzato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in collaborazione con l’editore Studio Guidotti.

L’opuscolo ufficiale, è stato illustrato il 1 dicembre a Susa in occasione della presentazione del nuovo numero della rivista AEVF “Via Francigena and the European Cultural Routes”. La prima versione è stata realizzata con il Comune di Fornovo di Taro in Emilia-Romagna per la promozione del tratto dell’itinerario da Fidenza a Pontremoli.

Disponibile nella modalità bilingue e corredata da suggetive immagini, nella parte interna, la cartina presenta il percorso (comunale o di territorio come da indicazione del committente), fornisce l’indicazione dei principali servizi lungo il tratto, le descrizioni sulla tappa (km, durata, altimetrie, breve introduzione storica), informazioni utili sull’AEVF e gli uffici del turismo. Il lato esterno è completamente personalizzabile e permette di descrivere le principali attrazioni artistiche e turistiche deli luoghi interessati.

Si tratta di un format che può coinvolgere tutto il territorio europeo in sinergia con gli uffici turistici – spiega AEVF – E’ un nuovo servizio pensato per gli associati e per le terre della via Francigena. La cartina ufficiale ha lo scopo di rendere omogenea l’informazione per pellegrini e turisti lungo la Francigena, venendo incontro alla crescente richiesta di uno strumento agile per la consultazione del percorso europeo, con un focus specifico sul territorio locale”.

La nuova cartina ufficiale AEVF è un strumento comunicativo facilmente fruiibile dai pellegrini in cammino o dai turisti in visita nelle città o nei paesi attraversati dall’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. Un’opportunità per avere la Francigena sempre a portata di mano, in un formato aggiornato e di facile consultazione.

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Tratti e piatti della Via Francigena, una guida per gustare il cammino

Raccontare tradizione e storia del territorio attraverso la cucina: è la ricetta di “Tratti e piatti della Via Francigena” la nuova guida gastronomica di Ermanno (Nanni) Ghiozzi dedicata all’itinerario di Sigerico.

Dopo le prime due edizioni della guida, Nanni, l’ex dirigente ed enogastronomo fidentino, propone ai lettori un nuovo viaggio attraverso i piatti tipici dei ristoranti e delle trattorie della Via Francigena tra Piacenza e Pontremoli. Il volume, pubblicato da Toriazzi Editore e patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), verrà presentato al pubblico il 18 dicembre, alle 17.30, presso il teatro Magnani di Fidenza.

Come è nato questo progetto?: “Il mio legame con la Francigena nasce nel 2001, sono stato tra i soci fondatori di AEVF, allora ero consigliere provinciale della provincia di Parma e assessore al comune di Fidenza, inoltre per tradizione familiare ho ereditato la passione e la curiosità per la cucina” spiega Ghiozzi.

Come è strutturata geograficamente la guida?: “Sono entrato a Calendasco, il primo comune della provincia di Piacenza che il pellegrino incontra una volta superato il confine lombardo e il Po. Ho seguito il percorso ufficiale della Via Francigena, ho attraverso tutti i comuni segnalati sulla guida e quelli confinanti – aggiunge – arrivando fino a Pontremoli”.

Un viaggio a passo lento tra Emilia-Romagna e Toscana attraverso la cucina di 176 ristoranti e trattorie: 68 del territorio piacentino, 76 del parmense e 32 della zona del pontremolese. Un progetto frutto di un lavoro di squadra: “Mi sono avvalso dell’aiuto del comitato di assaggiatori che mi ha aiutato nelle due precedenti guide e ha rappresentato una base di partenza. A questo ho integrato l’utilizzo di pubblicazioni e social per evidenziare curiosità ed implementare i dati a disposizione. Nella guida mi prendo la responsabilità di dire: vuoi mangiare il più buon anolino in brodo con ripieno di formaggio e pane? Ecco dove secondo me quel piatto è fatto meglio! Questa è la filosofia”. 

La guida (pubblicata con la prefazione del Presidente AEVF Massimo Tedeschi e dell’assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, Maria Pia Bariggi) verrà presentata insieme al critico gastronomico Andrea Grignaffini, al giornalista della Gazzetta di Parma, Sandro Piovani, all’assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, Maria Pia Bariggi e al presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi

Il ricavato della vendita del volume sarà devoluto in beneficenza: “La guida verrà distribuita in alcuni punti vendita locali e sarà acquistabile al prezzo solidale di 10 euro. Il ricavato verrà destinato a due Onlus di Fidenza: l’Arim, associazione di volontariato per la Ricerca e prevenzione delle malattie gastrointestinali e all’Associazione Terzo Tempo per Lorenzo” spiega Ghiozzi. 

Come si può riassumere la cucina francigena di questi territori?: “E’ una cucina variegata, genuina che racconta il territorio. Ci sono ricette che si tramandano da secoli – conclude “Nanni”– In ogni piatto troviamo un pezzo di storia”.

Scopri in anteprima la copertina del libro in allegato.

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Presentato il nuovo numero della rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes”

Sabato 1 dicembre, presso il Castello e Museo Civico di Susa, è stato presentato il nuovo numero della rivista AEVF “Via Francigena and the European Cultural Routes”.

La copertina del magazine semestrale, dedicata alla Sacra di San Michele, preannuncia i contenuti del nuovo numero gratuito, edito dallo Studio Guidotti e sfogliabile online. La 46ma edizione della Rivista contiene infatti due speciali dedicati al Piemonte e alla Valle di Susa con un approfondimento sugli itinerari francigeni e il progetto della ciclovia.

La progettualità della Valle di Susa è stata al centro dell’incontro di presentazione che ha visto la partecipazione, tra gli altri di: Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e Sami Tawfik, project manager AEVF; Antonella Parigi, Assessore al Turismo della Regione Piemonte, Sandro Plano, presidente dell’Unione Montana Valle di Susa e sindaco di Susa, Emanuela Sarti assessore al Turismo dell’Unione Montana Valle Susa e sindaco di Condove, Daniele Valle consigliere della Regione Piemonte ed Eleonora Girodo, Unione Montana Valle di Susa,

Il Piemonte rappresenta una regione strategica sia dal punto di vista geografico che turistico e culturale per lo sviluppo della Via Francigena. Un’importanza centrale anche nel percorso Unesco dell’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. La Sacra di San Michele è entrata a far parte degli otto complessi monumentali candidati ad essere inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco come sito seriale “Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale”. 

Dall’Italia all’Europa: la presentazione dello speciale si inserisce nella dimensione internazionale del magazine. L’incontro è stato occasione di confronto tra le buone pratiche francigene a livello europeo raccontate anche attraverso gli articol pubblicati sul magazine. I due editoriali, a firma di Natacha Bouchart sindaco di Calais e di Yves Krattinger Presidente del Dipartimento della Haute-Saône, confermano la grandezza europea dell’itinerario culturale e l’impegno istituzionale per la sua valorizzazione. Un lavoro di squadra senza confini anche sul versante italiano con l’importante convegno organizzato all’Abbazia di Spineto in Toscana per una strategia politica integrata dedicata ai cammini.

Una strada attuata su più fronti anche da AEVF. L’associazione Europea delle Vie Francigene si avvia verso la fine del 2018 con due importanti partnership: l’accordo storico con la Fédération Française de la Randonnée Pédestre e il sostegno alle attività di valorizzazione del territorio da parte di Banca Generali Private.

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Architetti in cammino, premiate le tre migliori proposte per l’Ostello circolare

E’ in grado di comprendere gli standard dell’ospitalità prevista in un corpo circolare “componibile” intorno ad un cammino che può traversarlo e penetrarlo secondo peculiarità orografiche ed altimetriche. Possiede una buona scelta di inserimento paesaggistico che evidenzia semplicità e garbo dei materiali costitutivi, principalmente il legno, così come un suggestivo inserimento nel contesto”.

Queste le principali caratteristiche – per la Giuria presieduta da Silvia Costa, già Presidente ed attualmente componente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo – del Progetto “Circolo” di Martina Favaretto vincitore del “Premio Raffaele Sirica – La via degli Architetti”. Bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in collaborazione l’Associazione Europea delle Vie Francigene e il Festival Europeo della Via Francigena – Collective Project, il Premio è stato assegnato alle tre migliori proposte scaturite dal Concorso di idee finalizzato all’ideazione de “l’Ostello circolare”, ossia di soluzioni di moduli abitativi destinati a strutture ospitanti per camminatori e turisti in luoghi attraversati dai cammini storici, culturali e spirituali.

Secondo e terzo classificati, rispettivamente, il progetto di Matteo Romanelli – in collaborazione con Francesco Nicolai e Mattia Bencistà – e quello di Nicola Pondi. Entrambi i progetti, secondo la Giuria, “hanno coerentemente sviluppato i requisiti richiesti con ulteriori approfondimenti tecnici”. Il secondo classificato è stato giudicato “di spiccata sensibilità operando un sofisticato dialogo tra pieni e vuoti, schermi e aperture, che rendono fluido e affascinante lo spazio, mostrando un inserimento paesaggistico garbato e certamente versatile”; il terzo, si è contraddistinto “per l’analisi accurata di natura strutturale e funzionale. Nelle sue possibilità di aggregazione favorisce scelte molteplici e capaci di rispondere alle esigenze diverse dei diversi contesti territoriali”.

Martina Favaretto si è aggiudicata anche il Premio speciale di FederlegnoArredo per la migliore struttura portante dell’Ostello pensata in legno, materiale naturale e strutturale che maggiormente si integra con i diversi paesaggi. Da questo punto di vista il progetto “Circolo”, “incarna un ottimo equilibrio tra segno architettonico, fruibilità da parte dell’utenza e fattibilità progettuale. La soluzione presentata declina il concetto di sostenibilità dal punto di vista costruttivo, ambientale ed economico distinguendosi, inoltre, per la sua realizzabilità coniugata con identità e carattere distintivi”.

I Premi sono stati consegnati a Napoli nel corso del Seminario “Architetti in cammino – nuove economie e modelli di coesione sociale” durante la giornata di apertura di ARKEDA 2018, mostra convegno dell’architettura, edilizia, design ed arredo, che rappresenta una importante tappa di un percorso triennale avviato nel 2016 con la firma del protocollo di intesa tra il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e il Festival Europeo della Via Francigena – Collective Project.

Nel corso della giornata è stata anche inaugurata la Mostra di tutti i 37 progetti che hanno partecipato al Concorso di Idee “l’Ostello circolare”. Il “Premio Raffaele Sirica – La via degli Architetti”, giunto alla quinta edizione, è dedicato alla memoria di Raffaele Sirica, alla guida degli architetti italiani dal 1998 al 2009.

Fonte: comunicato stampa www.awn.it