Via Francigena

Giorno 63 – Da Altopascio a San Miniato: ogni luogo in cui passiamo l’accoglienza è calorosa, davvero caratteristica e il cibo delizioso

La tappa

Descrizione:

👣29 km a piedi – lunedì 23 agosto

Ok – questi ultimi giorni sono stati molto pieni e abbastanza travolgenti. Il risultato: ho accumulato davvero troppo lavoro arretrato! Così questa mattina ho deciso di fermarmi all’ostello di Altopascio e recuperare tutto. Per questo motivo la prima parte del blog è arricchita dalle storie che i camminatori di oggi mi hanno raccontato. Molte associazioni locali si sono unite a noi durante questa giornata, dimostrando un alto grado di interesse e impegno, non solo per il nostro evento Road to Rome, ma soprattutto per la Via Francigena e il suo impatto sul territorio!

Ultimamente gli impegni sono davvero molti e pur essendo degli appuntamenti giornalieri veramente piacevoli, possono trasformarsi in un lavoro stressante (e non vogliamo star qui a ripetere gli enormi ritardi sulla nostra tabella di marcia, come abbiamo fatto ieri!). Così il gruppo ha deciso che in alcune occasioni è meglio dividersi in due gruppi più piccoli. Per questo motivo, oggi un gruppo ha iniziato a camminare molto presto la mattina, seguendo il percorso verso San Miniato. L’altro gruppo si è spostato a Galleno con una navetta, un’ora prima di giungere ad Altopascio, dove il gruppo ha avuto un incontro lungo il tratto medievale della Via Francigena.

Lasciando Galleno, il percorso passa attraverso la ‘Riserva delle Cerbaie e del Padule di Fucecchio’, una riserva naturale protetta che porta alla città di Fucecchio. Siamo stati accompagnati dai Cavalcanti del Padule, un gruppo di cavalieri, e da sette cavalli! Anche il gruppo locale del CAI (Club Alpino Italiano) e l’associazione Proloco di Fucecchio hanno camminato con noi in questo tratto. Il verde della foresta ci ha protetto dal gran caldo di oggi.

Siamo stati accolti da tutto il Comune di Fucecchio! C’era l’assessore, i cavalli dei Cavalcanti stavano alti accanto a noi, e il gruppo CAI ci ha accolto con una mostra fotografica allestita nella piazza principale. La mostra fotografica era intitolata “Dodici mesi sulla Via Francigena”: il gruppo ha scattato una foto lungo ogni tappa, ogni mese, partendo da Siena, in gennaio, fino a Roma, in dicembre. È stato incredibile vedere come la Via Francigena si evolve nelle diverse stagioni, e quanto sia bella in ogni periodo dell’anno!

Dopo un grande pranzo con lasagne e panzanella toscana – oh cielo, quanto mi sono mancati i piatti tradizionali toscani! – abbiamo continuato a camminare nel territorio di San Miniato. Una cosa che mi è piaciuta molto è stata la nostra sosta al Piccolo Ristoro di Via Parini, un punto di sosta lungo il percorso. La famiglia che vive di fronte al Ristoro se ne prende cura personalmente in cambio di donazioni. Mettono a disposizione sedie, ombra e un bellissimo un pannello di legno con tutte le informazioni necessarie per i pellegrini, oltre ad acqua fresca, caffè, succhi di frutta, snack e un libro che raccoglie commenti e firme dei viaggiatori – che pubblicano ogni anno e che ci hanno gentilmente regalato.

San Miniato ci ha accolto calorosamente: La Toscana ci fa davvero sentire speciali ovunque andiamo. Siamo stati accolti dalle associazioni locali di cammino di Pinocchio e della Palisportiva – Casa Culturale San Miniato Basso, così come la Proloco di San Miniato e due rappresentanti dei Cavalieri del Tau. A San Miniato è possibile ammirare dei murales, sono stati realizzati da poco e proprio in vista del nostro passaggio! La città ha deciso di cogliere l’occasione per riqualificare aree sottosviluppate, dando nuovo colore e significato a spazi urbani vuoti. Non potrei essere più felice di vedere l’impatto che stiamo avendo sui luoghi che attraversiamo. Romeo, il logo giallo del pellegrino della Via Francigena, sta ora colorando i muri della città, dando una sensazione incredibilmente accogliente ai viaggiatori. Grazie, San Miniato!

Ho camminato solo da Fucecchio a San Miniato oggi, ma ho subito notato il cambiamento di paesaggio tra una città e l’altra. Ora stiamo entrando nel “classico” quadro toscano, con colline di cipressi e vigneti rimbalzanti e campi di grano, che ci terranno compagnia per molte tappe – fino a quando non raggiungeremo i paesaggi della Tuscia, nel Lazio!

ATTRAZIONI E MOMENTI DA EVIDENZIARE

– Camminare e avere accanto degli splendidi cavalli

– Il punto di ristoro Piccolo Ristoro di Via Parini

– L’accoglienza calorosa che riceviamo in ogni singola città toscana!

I CAMMINATORI DI OGGI

Myra Stals, Social Media Manager (AEVF)

Luca Faravelli, Project Manager (AEVF)

Elisa Montanelli, vice-sindaco di San Miniato

Massimiliano Petrolo, Comitato Francigena Galleno, Guida

Stella Buggiani, Associazione Pinocchio

Alessio Spadoni, Associazione Podisti Casa Culturale

Giovanni Corrieri, pellegrino e hospitalero

Luca del Corso + cavalieri, Cavalcanti del Padule

Gianluca Battini, scuola media San Miniato Basso

Alice Sconfietti & Francesco Mugnani (@viaggiaconalice)

Filippo Racanella, videomaker

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