Via Francigena

Everesting di Silvia, senza crisi non ci sono sfide

Simona Spinola
Simona Spinola
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Podista appassionata da sempre di montagna, all’età di 34 anni Silvia incontra sul proprio cammino la vetta più faticosa: il cancro.

“Gli allenamenti si trasformarono in chemioterapie, le gare diventarono gli interventi chirurgici e le medaglie vinte erano i risultati degli esami… finché finalmente tagliai il traguardo FINISHER!”, racconta sul sito Everesting di Silvia della Fondazione Umberto Veronesi di cui è testimonial per la campagna Pink is good.

Il giorno 4 settembre 2021 Silvia tenterà di raggiungere un dislivello positivo di 8.848mt, pari all’altezza dell’Everest, percorrendo la stessa salita in sella alla sua bicicletta. L’abbiamo contattata per conoscere tutti i dettagli di questa ennesima sfida.

Senza crisi non ci sono sfide, diceva Albert Einstein: ci racconti come nasce l’iniziativa Everesting di Silvia?
Io nasco come podista agonista, a 34 anni purtroppo ho avuto la prima diagnosi di carcinoma mammario, inizia la mia strada in salita, fatta di cure e operazioni impegnative, ma con l’aiuto della mia squadra, amici, medici sono riuscita ad affrontare quel difficile percorso. Purtroppo dopo solo due mesi dalla fine delle cure si è ripresentata quella ‘pallina’ e questa volta non ero cosi’ pronta a ripercorrere quella strada, perché sapevo cosa dovevo affrontare. Ma iniziai a rivedere le immagini delle mie amate montagne che raggiungevo nelle mie salite, e quelle emozioni che mi riempivano gli occhi mi fecero capire che sì, avevo ancora una possibilità e grazie alla ricerca volevo riprendermi la mia vita…e così finalmente arrivò il traguardo FINISHER e da allora io voglio continuare a testimoniare l’importanza della ricerca. A settembre 2020 dovevo fare il mio intervento chirurgico n. 12, causa Covid è stato rimandato, ma io in ogni situazione che mi si presenta ho un’unica parola che mi spinge ad andare avanti: RINASCITA. So che devo affrontare operazioni e cure importanti, ma penso solo al dopo….e questa volta ho voluto unire la mia passione per la montagna e il mio nuovo amore sportivo che ora è la bici, cercando di toccare il tetto del mondo, 8848mt dell’Everest, portando una testimonianza e soprattutto raccogliendo fondi per la ricerca sui tumori femminili.
Ho presentato la mia storia e il mio progetto a Fondazione Umberto Veronesi, non vi dico il loro stupore dell’impresa e il loro entusiasmo, e siamo finalmente a meno di un mese dall’evento!

Dalla montagna alla sala operatoria e poi ancora alla montagna: com’è stato tornare in sella dopo mesi di chemioterapie?
Purtroppo a oggi sono a quota 11 interventi chirurgici, 2 anni di cure chemioterapiche e in attesa di altri interventi, ma la parola che mi accompagna è RINASCITA. Trovo la forza per affrontare tutto questo proprio dalle salite per arrivare in cima a una montagna, ripide, impervie, ricche di difficoltà, devi dosare le tue forze, devi porti l’obiettivo della vetta, alle volte devi rallentare e addirittura fermare, ma poi riprendere e arrivata lassù tutta la fatica è ripagata dalla vista magnifica che hai, toccare il cielo con un dito, e lassù per un attimo tutto il resto non conta!

#losportmiglioralavita è uno degli hashtag che accompagnano molti tuoi post sui social: che ruolo ha e ha avuto lo sport all’aria aperta nella tua storia?
Lo sport mi ha insegnato a pormi degli obiettivi, a resistere, a non mollare, e provare continue emozioni da una semplice passeggiata dove senti l’aria fresca, frizzante, piena di VITA che ti sfiora il viso…Gli allenamenti si trasformarono nelle sedute di chemioterapia, le gare si trasformarono nella strada per combattere il cancro e le medaglie erano il superamento degli interventi chirurgici!!!

Il tuo progetto fa parte di Pink is Good di Fondazione Umberto Veronesi: come può ciascuno di noi supportare attivamente la ricerca oncologica e contribuire alla lotta contro il tumore?
Il progetto Everestingdisilvia è proprio per dare un grande contributo alla ricerca sui tumori femminili. L’obiettivo di raccolta è pari al dislivello che dovrò affrontare in bici, 8848mt pari a 8848 € per Fondazione Umberto Veronesi. Sul sito di Fondazione si potrà donare nella pagina del mio evento Everestindisilvia, essendo una onlus inoltre si può accedere sia come privato con detraibilità dalla denuncia dei redditi e per le PI la donazione è totalmente detraibile.
Grazie alla ricerca io sono qua a mordere questa strana, difficile, complicata ma UNICA vita e vorrei dare questa possibilità a milioni di persone!