Via Francigena

Celebrando la Napoleonica 2021 in cammino sulla Via Francigena

Simona Spinola
Simona Spinola
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Giovedì 5 agosto due importanti ricorrenze si sono unite lungo una tappa della Via Francigena per festeggiare in cammino il bicentenario della morte di Napoleone e i 20 anni dell’Associazione.

Due eventi significativi per Destination Napoleon e Via Francigena, gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa che nell’ambito dell’evento Road to Rome 2021 hanno percorso insieme il tragitto che unisce Verrès a Bard, in Valle D’Aosta. L’obiettivo? Promuovere il patrimonio culturale che caratterizza i due itinerari, contribuendo a creare una connessione di respiro europeo che faccia leva sulle specificità locali.

Nella rievocazione storica promossa dalla sesta edizione della Napoleonica 2021, non poteva mancare un momento di condivisione tra due autentici pezzi di storia che uniscono l’Europa: da un lato il passaggio di Napoleone Bonaparte in Valle d’Aosta con le sue truppe nel corso della Seconda Campagna d’Italia nel maggio del 1800, dall’altro la più importante strada di pellegrinaggio europea dal Medioevo ai giorni nostri.

La tappa a Bard

All’incrocio tra i due cammini si trova il Forte di Bard, un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard ed aperto al pubblico nel 2006. Qui, un incontro con il pubblico è stato tenuto da Charles Bonaparte e Massimo Tedeschi, Presidenti di Destinazione Napoleon e delle Vie Francigene, insieme a Silvana Martino, Sindaco di Bard, Remo Chuc, Direttore del Servizio Regionale del Turismo e Ornella Badery, Presidente dell’Associazione Forte di Bard.

“I rappresentanti dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e della federazione europea “Destination Napoleon” (FECN) si incontrano per riaffermare la piena condivisione dei principi di dialogo interculturale e interreligioso, di tolleranza, di democrazia politica, di rispetto dei diritti umani del Consiglio d’Europa, a cui entrambe fanno riferimento – ha dichiarato Massimo Tedeschi – Ritrovarsi poi in un luogo altamente simbolico come il Forte di Bard, storico passaggio di itinerari, è un avvenimento molto significativo che ci ricorda le parole del grande storico francese Jacques Le Goff : ‘Se consideriamo la realtà e guardiamo con attenzione alla Storia, c’è qualcosa di più importante che non i soldati e le merci che transitano lungo le strade; questo qualcosa sono le culture’. Ed oggi possiamo aggiungere: non più soldati ma transito di merci e soprattutto incontro e scambio di culture”.

Charles Bonaparte (Presidente FECN-Destination Napoleon) tra Massimo Tedeschi (Presidente della Via Francigena, a sinistra) e Sergio Valzania (scrittore ed ex Direttore di Rai Radio 2, a destra) a Nus.
Charles Bonaparte (Presidente FECN-Destination Napoleon) tra Massimo Tedeschi (Presidente della Via Francigena, a sinistra) e Sergio Valzania (scrittore ed ex Direttore di Rai Radio 2, a destra) a Nus.

Ringraziamo Destination Napoleon per averci coinvolto in questa sesta edizione che pareva impossibile da realizzare, considerate le limitazioni dovute alla pandemia, ma che si è rivelata un autentico successo grazie alle atmosfere di inizio Ottocento e alla bellezza dei luoghi attraversati in cammino in compagnia della nostra associazione.

Del resto, come diceva Napoleone, “la parola impossibile non appartiene al mio vocabolario”: arrivederci al 2023 con la prossima edizione!