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La Via Francigena al Salone Destination Marne

Venerdì e sabato 11 e 12 marzo 2022, l’AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) e la FFVF (Fédération Française de la Via Francigena) sono state invitate a presentare la Via Francigena al grande pubblico in occasione del salone Destination Marne a Châlons-en-Champagne

Jean-Claude Paperin, vicepresidente della FFVF, Pascale Fleuriot, membro dell’associazione Voie de Sigéric (affiliata alla FFVF) e Jacques Chevin, rappresentante dell’AEVF incaricato per lo sviluppo del tratto francese e svizzero della Via Francigena, hanno presenziato allo stand comune dell’itineraio francigeno ed hanno avuto l’opportunità di incontrare il pubblico oltre che molti dei 170 espositori del salone. 

La FFVF è una federazione di associazioni tra pellegrini in Francia che lavorano per supportare il pellegrinaggio lungo la Via Francigena, in particolare aggiornando la lista delle ospitalità disponibili. Lo stand della Via Francigena che presediavano era situato vicino a quello della FFRandonnée del Dipartimento della Marna, un partner importante per l’AEVF e per lo sviluppo della Via Francigena GR®145 in Francia. La FFRandonnée è infatti responsabile della manutenzione della segnaletica e del percorso della Via Francigena GR®145 in Francia.

A nome dell’AEVF, Jacques Chevin ha incontrato altri attori attivi sul territorio importanti per lo sviluppo della Francigena, come ad esempio albergatori, uffici turistici, ma anche l’Agenzia di sviluppo turistico della Marna.

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Regione Borgogna-Franche-Comté: l’itinerario della Via Francigena diventa un’eccellenza

Giovedì 20 gennaio 2022, la Regione Borgogna-Franche-Comté ha invitato l’AEVF a discutere e confrontarsi sulla Via Francigena, indicata dalla Regione come un itinerario d’eccellenza nel suo Piano per gli itinerari turistici.

Hanno partecipato rappresentanti della Regione e dei dipartimenti del Doubs e dell’Haute-Saône, nonché il Comitato Regionale del Turismo e i Comitati Dipartimentali del Turismo di questi territori.

L’AEVF, rappresentata dal presidente Massimo Tedeschi, dal consigliere Emile Ney, dal direttore Luca Bruschi e dal referente tecnico per la VF in Francia e Svizzera Jacques Chevin, ha presentato la struttura dell’associazione ed i suoi partner in Francia, con particolare riferimento alla FFRandonnée e la Féderation Française Via Francigena (una rete che riunisce pellegrini e volontari) con cui l’AEVF ha firmato accordi di collaborazione.

L’AEVF ha informato sulle attività e studi realizzati in Italia dalla Regione Toscana, molto attiva sul percorso della Via Francigena. La Regione Borgogna-Franche-Comté vuole impegnarsi con i due dipartimenti interessati a realizzare un piano d’azione regionale per sviluppare questo percorso da un punto di vista della infratstrutturazione, del turismo e dello sviluppo socio-economico.

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Il percorso storico al centro dell’incontro presso Premiers Sapins

Lunedì 17 gennaio 2022 l’AEVF ha organizzato una riunione con il comune di Les Premiers Sapins (Borgogna-Franche-Comté), la comunità dei comuni delle Portes du Hauts-Doubs, l’Association des chemins de Compostelle et de Rome de Bourgogne-Franche-Comté, il comitato escursionistico dipartimentale del Doubs e il Département du Doubs.

L’AEVF era rappresentata dal presidente Massimo Tedeschi, dal consigliere Emile Ney e dal delegato per lo sviluppo della VF in Francia e Svizzera Jacques Chevin. Lo scopo di questo incontro è stato quello di discutere il percorso storico della Via Francigena, che si separa dal GR®145 a Mamirolle per attraversare i comuni di Hôpital-du-Gros-Bois, Étalans, Fallerans, Vernierfontaine, Les Premiers Sapins (Nods), Aubonne e Saint-Gorgon-Main prima di tornare sul GR®145. Questo percorso è chiamato “storico” perché la più antica fonte della Via Francigena che abbiamo, il diario di viaggio del vescovo Sigerico, menziona il villaggio di Nods come la sua 58a fermata sulla via del ritorno da Roma a Canterbury.

Attualmente questo tratto non è ufficialmente riconosciuto e non esiste una segnaletica ufficiale. L’incontro ha quindi permesso a tutti gli attori istituzionali e associativi di scambiare i loro punti di vista e di capire meglio le potenzialità dell’itinerario in vista di un riconoscimento ufficiale da parte di tutti.