Via Francigena

Riapre a primavera l’ostello di Castelfiorentino

Redazione AEVF
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Il rilancio dell’ostello della gioventù entra in una fase decisiva. Dopo l’indagine esplorativa emanata dal Comune nel mese di febbraio, che ha consentito di raccogliere una serie di proposteche la Giunta giudica “interessanti” ai fini di un eventuale affidamento in concessione, il consiglio comunale ha dato il via libera giovedì 26 marzo affinché gli uffici competenti provvedano alla predisposizione di tutti gli atti, in particolare il bando di gara che andrà in pubblicazione la prossima settimana.

Occhi puntati, dunque, sui soggetti intenzionati a concorrere al pieno rilancio di questa struttura ricettiva, che riveste un valore strategico fondamentale per tutta la Valdelsa. Fra le finalità che il Comune intende perseguire, in particolare, figurano anzitutto la promozione del territorio attraverso il turismo giovanile, scolastico, culturale, religioso, sportivo, enogastronomico, ed infine escursionistico, attraverso una struttura in grado di proporsi a un “prezzo equo e accessibile”. Il richiamo al turismo sociale o “responsabile”, inteso sia come approccio slow al viaggio che come rispetto e tutela delle risorse locali. La volontà di offrire ai pellegrini con credenziali che percorrono la Via Francigena un luogo di sosta in grado di soddisfare le loro peculiari esigenze.

La concessione – come si ricorderà – riguarda sia l’attività propria dell’Ostello (alloggio) sia il servizio di bar e ristorante anche ai non alloggiati.

Rispetto al passato, si registrano tuttavia alcune novità significative. Anzitutto la durata della concessione, che viene stabilità in 9 anni, ma con la contestuale possibilità delle parti di poter “convenire un nuovo arco temporale” nel caso di investimenti da parte del concessionario. Un invito, insomma, ad investire in modo anche significativo nella struttura, attraverso una gestione proiettata nel medio-lungo periodo. In secondo luogo, un canone decisamente agevolato per i primi tre anni: 500 euro al mese + iva (6.000 euro + iva annui), mentre dal 4° anno in poi il canone annuo soggetto a rialzo ammonta a 16.800 euro + Iva (1.400 euro mensili + iva). Infine, tra gli “oneri e obblighi di gestione” figura quello di “aderire ad un’associazione degli ostelli riconosciuta a livello nazionale e/o internazionale”. Una indicazione fin troppo chiara rispetto al valore aggiunto rappresentato dal patrimonio di relazioni e da una rete turistica consolidata.

“La prossima settimana – sottolinea l’Assessore al Turismo, Adonella Cinci – sarà pubblicato il nuovo bando per la concessione dell’Ostello, nel quale abbiamo voluto inserire alcune novità per stimolare investimenti sulla struttura, con l’obiettivo di riqualificarla e valorizzarla ulteriormente facendone un punto di riferimento essenziale sia per il turismo che per i giovani del nostro territorio. Il suo rilancio avviene in modo contestuale a quello della Via Francigena, sulla quale stiamo lavorando da diversi mesi. Credo che ciò possa essere di buon auspicio per dire che questa sarà davvero la volta buona”.

Fonte: Il Tirreno