L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha incoraggiato, a partire dal 2012, il coordinamento su scala europea tra le 13 regioni europee dell’itinerario culturale del Consiglio d’Europa della Via Francigena, Canterbury – Roma (Kent; Nord Pas de Calais-Picardie; Champagne-Ardenne; Bourgogne Franche-Comté; Vaud; Vallese; Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Emilia-Romagna; Liguria; Toscana; Lazio), integrando altresì le 4 Regioni italiane a sud di Roma (Campania; Molise; Basilicata; Puglia) ai fini dell’estensione della certificazione di Itinerario culturale del Consiglio d’Europa anche per il tratto Roma – Puglia (verso Gerusalemme).
Obiettivo del CECTI e i principali passi intrapresi:
Il Comitato intende facilitare azioni coordinate di sviluppo dell’itinerario nei singoli territori, attraverso un approccio comune a livello europeo, lo scambio di buone pratiche, il raggiungimento di soluzioni condivise riguardanti la messa in sicurezza del percorso, la segnaletica, l’accoglienza e l’ospitalità, eventi congiunti, informazione e comunicazione coordinate, che costituiscono il Master Plan Europeo della Via Francigena e che assicurano quella continuità transnazionale necessaria per il mantenimento della menzione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa.