Via Francigena

Il comitato tecnico delle regioni europee della Via Francigena si è riunito a Reims

Redazione AEVF
Redazione AEVF

Gli splendidi spazi del Palazzo comunale di Reims hanno ospitato venerdì 12 dicembre la Via riunione di coordinamento tecnico tra le regioni europee della Via Francigena. La riunione è stata organizzata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, in stretta collaborazione con Regione Champagne Ardenne, il Comune di Reims e l’Associazione Via Francigena France.

Accolti da Benjamin Develey, Vice Sindaco del Comune di Reims e da Roland Daverdon, Vice Presidente del Consiglio Regionale di Champagne Ardenne, le Regioni che hanno partecipato a questa riunione dell’ultimo semestre del 2014 hanno potuto fare il punto sugli avanzamenti dei lavori del Comitato Europeo di coordinamento tecnico interregionale della Via Francigena costituitosi alla fine del 2013 a seguito della firma di un Protocollo di Intesa tra le Regioni europee. Nel corso di quest’anno, il Comitato ha definito la metodologia di realizzazione del piano di attività 2014, costituendo tre gruppi di lavoro tematici, “Percorso”, Ricettività e Servizi”, “Informazione e Promozione”, ciascuno coordinati da una delle Regioni membro e assegnando ad AEVF il compito di facilitare e coordinare lo sviluppo delle attività del Comitato nel suo complesso.

Il Presidente AEVF, Massimo Tedeschi, ha ringraziato i partecipanti alla riunione per il continuo impegno al lavoro condiviso per lo sviluppo europeo della Via ed ha ricordato che nel corso dei tredici anni di esistenza dell’Associazione la rete è cresciuta grazie al senso di appartenenza ad un itinerario storico europeo e al lavoro inclusivo che si è svolto.

Il Comitato interregionale intende facilitare azioni coordinate ed efficaci di sviluppo dell’itinerario nei singoli territori, attraverso un approccio comune a livello europeo, lo scambio di buone pratiche, il raggiungimento di soluzioni condivise riguardanti la messa in sicurezza del percorso, la segnaletica, l’accoglienza e l’ospitalità, eventi congiunti, informazione e comunicazione coordinate, che costituiranno il Master Plan Europeo della Via Francigena e che assicureranno  quella continuità transnazionale necessaria per il mantenimento della menzione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

Oltre alla Regione Champagne Ardenne, hanno partecipato alla riunione di Reims, il Comune di Canterbury, in rappresentanza della Contea del Kent, Regione del Basso Vallese in rappresentanza del Cantone Vallese, Regione Valle d’Aosta, Regione Piemonte, Regione Lombardia, Regione Toscana, Regione Lazio. Sono state, inoltre,  numerose le Associazioni che hanno partecipato come osservatrici, tra le quali l’Association Via Francigena France, la Fedération Française de la  Randonnée Pedestre, a conferma del fatto che il coordinamento manterrà sempre vivo il confronto con le diverse realtà europee che sono in contatto continuo con i camminatori.

Per l’anno 2015 il Comitato interregionale e i relativi gruppi di lavoro metteranno a punto i criteri minimi di fruibilità del percorso e di ricettività lungo la Via e creeranno con l’aiuto di AEVF una banca dati necessaria a verificare la continuità e gli aspetti critici. In tal modo l’azione congiunta potrà essere indirizzata in base all’analisi che risulterà dal lavoro di gruppo. Si migliorerà, inoltre, l’informazione del tracciato europeo sul portale della Via Francigena, www.viefrancigene.org . Tra gli obiettivi che saranno perseguiti vi è anche una linea grafica comune sulla segnaletica, un disciplinare per le strutture ricettive e l’esamina della possibilità di partecipare congiuntamente a Expo Milano 2015. Tra i prossimi obiettivi anche un uso piu’ mirato dei fondi europei della programmazione 2014-2020 per lo sviluppo del Master Plan europeo della Via Francigena.

L’anno 2015 inizierà, quindi, con un programma di lavoro intenso all’insegna del lavoro di rete e del confronto continuo su scala europea.

Silvia Lecci
Responsabile coordinamento tecnico interregionale