Via Francigena

Pavia

Pavia

Capoluogo di provincia, Pavia vanta un ricco patrimonio di monumenti medievali. Fu colonia romana, Capitale del Regno Longobardo e sede del Governo italico. I Visconti la resero centro intellettuale ed artistico, erigendo l’Università e la Certosa. Pavia, capoluogo di provincia, è ubicata sulla riva sinistra del fiume Ticino, a cinque km dalla sua confluenza con il fiume Po e ad est delle risaie della Lomellina. Il clima è quello che caratterizza la Pianura Padana medio-bassa, con primavera e autunno molto piovosi, gli inverni freddi e umidi e le estati calde e afose.

È sede di un importante polo universitario rinomato a livello europeo, sorto nel 1361 e potenziato da Maria Teresa d’Austria nel XVIII sec. In città, i cui vicoli stretti della parte medievale sono quieti e silenziosi, sono presenti numerose chiese di diverse epoche storiche. Il Santo Patrono dell’antico Ticinum è San Siro.

Storia

Sembra che i Celti e i Liguri siano stati presenti nella zona già intorno al III sec. a.C., ma la fondazione vera e propria risale all’89 a.C. , ossia all’epoca dei Romani. Pavia, chiamata anticamente Ticinum, divenne un importante luogo di difesa. Augusto vi soggiornò nel 9 a.C. L’allora Ticinum venne distrutto quando cadde l’Impero d’Occidente.

Teodorico, re degli Ostrogoti, fece ricostruire le mura ed edificare le terme, l’anfiteatro ed un Palatinum e il paese divenne una delle sue sedi più amate insieme a Ravenna e a Verona. Alla morte di Teodorico seguì un periodo di instabilità e nel 535 vi fu una guerra contro i Bizantini, che conquistarono la zona nel 554. Seguì un’epoca abbastanza tranquilla. Le supposizioni riguardanti la trasformazione del nome in Papia risalgono a questo periodo.

Quella che lo fa derivare dal greco Papia, ossia custode del palazzo, da intendersi come il Palazzo Reale, è poco accreditata, a differenza di altre due. Una fa derivare Papia da Papia Vegia, un antico insediamento ligure, mentre l’altra da gens Papiria di epoca romana. I Goti avevano trasferito a Ticinum la zecca e gli uffici amministrativi.

Nel 568 Pavia venne invasa dai Longobardi e dopo tre anni di assedio dovette piegarsi: divenne la capitale del Regno dei Longobardi e iniziò una significativa fase di sviluppo della città. Vennero costruite le mura, le scuole, i palazzi, le chiese, di molte delle quali si sono perse le tracce. Dal 774 e per due secoli Pavia fu sotto il dominio dei Franchi. Nell’888 terminò la dinastia Carolingia e in Italia vi furono scontri politici tra tutti i feudatari per il controllo del Regno. Pavia fu teatro di scontri politici e rafforzò la sua immagine: venne costruita una seconda cinta muraria, nuovi palazzi e edifici religiosi. Nel 924 Pavia fu incendiata dagli Ungari e morì gran parte della popolazione.

Corrado II di Baviera tentò di conquistare la città, dopo che questa aveva causato la morte del suo predecessore; trovò l’appoggio di Milano e da quel momento iniziò la rivalità tra Pavia e Milano, che durò tre secoli. Nel corso del XII sec. la città divenne un libero comune e nel corso delle lotte tra Guelfi e Ghibellini fu a fianco del Barbarossa contro la Lega Lombarda e Milano.

Nel corso del Medioevo l’importanza di Pavia si affievolì e così nel 1360 fu annessa al Ducato di Milano e i Visconti fecero di Pavia un importante centro culturale. L’Università venne istituita nel 1361. Gli Sforza assunsero il controllo della città intorno al 1450. Nel 1525 ebbe luogo la Battaglia di Pavia tra i Francesi e gli Imperiali, che ebbero la meglio. Nel 1796 fu conquistata da Napoleone, dopo l’occupazione degli Spagnoli, dei Francesi e degli Austriaci. Fu nuovamente sotto il dominio di questi ultimi dal 1815 al 1859, quando fu annessa al Regno di Sardegna prima e al Regno d’Italia poi.

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