Via Francigena

Un cammino per ricominciare a vivere: 2000 km lungo la Francigena

Sara Louise Costa
Sara Louise Costa
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Il provvedimento imposto da un giudice diventa una grande esperienza di vita per un ragazzo che così sceglie di riprendere in mano la propria vita.

Da Aosta a Santa Maria di Leuca a piedi per un lungo viaggio di riscatto che durerà complessivamente tre mesi. Dallo scorso 21 febbraio, infatti, Francesco Barletta, accompagnatore dell’associazione di volontariato Lunghi Cammini, attiva nel dare riscatto ai minorenni vulnerabili, e G. , un giovane che sta percorrendo il cammino come prova alternativa alla pena.

L’associazione Lunghi Cammini si costituisce formalmente il 13 novembre 2016, da un gruppo di lavoro nato intorno all’idea di realizzare anche in Italia, come già da tanti anni in Belgio e in Francia, dei lunghi cammini educativi, di “rottura”, per permettere ad adolescenti e giovani in situazione di disagio sociale o autori di reati di “staccare”, mettersi alla prova, affrontare una grande sfida e ripensare a un progetto di vita.

Francesco Barletta e G.: una prova di riscatto

Macinare a piedi migliaia di km diventa quindi una sorta di riscatto e redenzione dalla pena, trasformandosi in una esperienza catartica, capace di instillare in giovani in situazioni di fragilità una nuova consapevolezza della propria esistenza. E’ questo l’obiettivo del cammino in corso lungo la Via Francigena italiana. Si tratta di una esperienza supportata dalla legge italiana che prevede, nei casi della normativa vigente, la possibilità che vengano stabilite pene alternative per aiutare il condannato ad intraprendere un nuovo percorso formativo.

Siena - Buonconvento