Via Francigena

Turismo slow, dal Gargano la scommessa sui cammini

Picture of Redazione AEVF
Redazione AEVF

Turismo slow e cammini: per il Gargano la partita del futuro si gioca a passo lento. Lo sperone d’Italia punta sempre di più alla mobilità dolce, ai percorsi ed ai sentieri per il rilancio turistico del territorio interno. Un tema centrale per il Parco Nazionale del Gargano che il 15 dicembre ha riunito a San Giovanni Rotondo, esperti, amministratori e associazioni in un convegno nazionale dal titolo “Riprendiamoci i cammini. Stati generali del turismo sostenibile” . Un momento importante di confronto e studio per mettere a punto il futuro e affrontare le sfide di un turismo non solamente estivo e legato al mare.

 

L’ente pugliese che riunisce 18 Comuni della provincia di Foggia, tra i quali anche San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo, dove ha sede, è attraversato da antiche vie di pellegrinaggio europee come la Via Micaelica e la Via Francigena del Sud. Un territorio patrimonio Unesco, ricco di fede e storia che oggi guarda con interesse alla rete europea delle Vie Francigene.

 

Il Parco Nazionale del Gargano ha chiesto come Ente Pubblico l’iscrizione all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) – annuncia il presidente Aevf, Massimo Tedeschi, presente al convegno – la proposta verrà esaminata nel primo Ufficio di Presidenza. C’è da esprimere apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo le associazioni locali e i Comuni di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. Un percorso che serve per supportare il cammino della Via Francigena del Sud verso l’obiettivo della certificazione ad itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”.

 

Il turismo slow rappresenta una scommessa per il rilancio economico e turistico dell’area rurale garganica. Un obiettivo che non può fare a meno della collaborazione tra pubblico e privato, insieme alle associazioni locali ed ai volontari che, con passione ed impegno, lavorano quotidianamente allo sviluppo dei cammini. Il convegno ha visto la testimonianza di una delle realtà attive sul territorio: l’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena rappresentata da Biagio De Nittis.

 
Siamo soddisfatti di quanto emerso durante il convegno. – ricorda l’associazione – Le numerose relazioni hanno evidenziato sinergie d’intenti e di obiettivi, con idee e progetti che ci portano a ribadire che solo insieme ed uniti il nostro percorso continuerà a produrre buoni risultati. Il convegno ha consentito di sviscerare il tema dei cammini e l’importanza di una pianificazione dell’accoglienza per tutti i coloro che viaggiano a piedi o in bicicletta”.

 

Un’accoglienza capace di fare immergere il viaggiatore nel territorio che lo ospita, a contatto con le sue tradizioni e la sua gente. A San Giovanni Rotondo è stato inaugurato di recente l’ostello del pellegrino. L’opera, è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale di diecimila euro, attribuito all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) e ha permesso di recuperare un antico sito, risalente al XII-XIII secolo, nel centro storico cittadino. L’ostello si trova all’interno di un’antica torre medievale, ha sei posti letto a disposizione dei pellegrini e un punto informazione da attivare.

 

Photo credit: pagina Facebook Associazione Monte Sant’Angelo Francigena