Via Francigena

Torna il concorso “Buone Pratiche” rivolto a comuni ed associazioni lungo la Francigena

Redazione AEVF
Redazione AEVF

Dopo il successo della scorsa edizione, l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha deciso di riproporre la sfida a pubbliche amministrazioni, realtà associative, strutture di ricezione turistica e privati lungo l’intero percorso della Francigena. 

Questa iniziativa celebra la gestione innovativa del patrimonio culturale premiando progetti culturali lungimiranti lungo la Via Francigena da Canterbury a Santa Maria Di Leuca, lungo un cammino di 3200 km. Il premio ha l’obiettivo di migliorare la visibilità dell’itinerario culturale europeo e di promuovere il networking tra i membri AEVF e i territori attraversati dal cammino. 

Tutto ciò che può essere considerato una “buona pratica” è ammesso a concorrere:  camminate nei weekend, momenti di confronto e riflessione durante convegni,  azioni che hanno coinvolto le scuole,  festival, incontri, degustazioni per far conoscere l’enogastronomia dei territori francigeni e molto altro ancora.  Non ci sono limiti ai buoni esempi! 

Lo scorso anno sono state premiate con il “pellegrino di legno”,  le statue realizzate a mano da Artio Design di Aosta,  le tre migliori “Buone Pratiche 2019”: 

  • “Grand Prix”, asseganta al “Passeggiate nella storia”: camminate rievocazione/evento da Abbadia a Isola alle mura di Monteriggioni organizzate dall’Associazione L’Agresto con il supporto dell’ufficio del Turismo del Comune di Monteriggioni (Toscana)

  • Menzione Speciale: il Festival de Besancon/Mountfaucon: “Festival Européen de La Via Francigena”, fra il Canton Vaud (CH) e il Département du Doubs (FR)., realizzato dall’’ “Association Musique e Perspectives” nel periodo estivo.
  • Menzione speciale: il progetto “la valorizzazione delle Vie Francigene del Sud” con l’Associazione ITINERA onlus e Distretto Lions 108 AB. Una serie di eventi di animazione nel territorio pugliese a seguito della estensione della Via Francigena del Sud ad Itinerario culturale d’Europa che hanno coinvolto scuole, cittadini e strutture museali.

La raccolta di questo materiale costituirà inoltre un importante database che sarà messo a disposizione ai membri della rete AEVF per conoscere il più possibile le iniziative realizzate lungo il Cammino. Le ragioni di questa operazione sono da ricercare nell’essenza stessa del significato della Via Francigena: un itinerario che non vive senza i territori che attraversa, senza le persone che se ne prendono cura.

 

Le azioni devono pertanto essere state messe in pratica durante il corso del 2020.  Per iscriversi è necessario registrarsi cliccando qui. È possibile registrarsi fino al 19 marzo 2021.