Via Francigena

Giorno 6 – Tournehem-sur-la-Hem a Wisques: Dopo la pioggia… Non giunse il sole!

La tappa

Descrizione:

👣 20 km a piedi – lunedì 21 giugno

A volte è solo uno di quei giorni… Uno di quei giorni in cui non vuole proprio smettere di piovere.

La partenza da Tournehem questa mattina è stata energica, con una doppia colazione offerta sia dal nostro adorabile ospite che dal Comune. Con la pancia più che piena e i piedi pronti per il cammino, siamo partiti per il nostro itinerario giornaliero verso Wisques.

Con i suoi 20 km e nessun dislivello impegnativo, sulla carta la tappa di oggi potrebbe essere considerata di difficoltà relativamente bassa. Le dolci colline verdi che abbiamo visto nei giorni scorsi ci hanno accompagnato anche oggi, con i loro infiniti campi d’orzo e incantevoli fiori selvatici.

Sembra che il nostro impegno sulle attività di comunicazione del Road to Rome stiano dando i loro frutti, perché oggi siamo stati raggiunti dalla famiglia Pouille di Saint-Omer. Hanno saputo della nostra iniziativa su Facebook e hanno deciso di camminare con noi. Stanno pianificando di camminare un paio di giorni lungo la percorso costiero francese GR120 quest’estate, quindi oggi è stato un buon allenamento. Sfortunatamente per loro (e per noi!), è diventato un allenamento molto “umido” lungo la Via Francigena!

Oggi ha diluviato. Copiosamente. Per tutto il tempo! E non c’era una sola possibilità di proteggersi dalla pioggia, perché tutto ciò che l’occhio poteva vedere erano quegli infiniti campi di orzo. Nessuna casa in vista, nessun albero sotto cui ripararsi, abbiamo continuato il nostro viaggio, sperando che smettesse di piovere presto. Cosa che non avvenne. Dopo diverse ore, completamente fradici, ci è stato offerto conforto nella piccola chiesa di Saint-Folquin a Cormettes-lès-Zudausques, dove l’Ufficio del Turismo di Saint-Omer ha organizzato un breve intermezzo musicale per noi.

Dopo il pranzo rimanevano solo pochi chilometri prima del nostro arrivo a Wisques, una piccola città con 200 abitanti. Fatto curioso di questa piccola città: ci sono due enormi abbazie, il che non sembra avere alcun senso considerando le piccole dimensioni della città. Infatti, l’esistenza della città è un risultato diretto della presenza dei due edifici. Le case della città sono state costruite grazie alle due strutture ecclesiastiche e la città stessa, infatti, non ha alcuna chiesa, poiché incluse nei complessi abbaziali.

Abbiamo concluso la lunga e piovosa tappa di oggi con una visita all’interessante museo Maison du Marais a Saint-Omer. Speriamo che domani il tempo abbia un po’ più di pietà per noi camminatori, incrociamo le dita!

ATTRAZIONI E MOMENTI DA EVIDENZIARE

– Grande compagnia da parte della famiglia Pouille

– Accoglienza durante il diluvio nella casa di Jacques Bocquet e della sua adorabile moglie, che hanno offerto bevande calde e calore grazie al loro camino

– Abbazia di Notre-Dame a Wisques

– Museo “Maison du Marais” a Saint-Omer

– Non arrendersi e concludere la tappa nonostante l’incessante pioggia

I CAMMINATORI DEL GIORNO

Myra Stals, Social Media Manager (AEVF)

Luca Bruschi, Direttore (AEVF)

Didier Morel (FFVF)

Clair Waïss (FFR)

Massimo Tedeschi, Presidente (AEVF)

La famiglia Pouille di Saint-Omer

Jacques Bocquet

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