Via Francigena

Giorno 111 -da Martano a Otranto: arte, storia antica e un gran bel gruppo con cui condividere il cammino

La tappa

Descrizione:

👣31 km a piedi – sabato 16 ottobre

Questa mattina siamo partiti da Martano e il gruppo è stato da subito molto numeroso! Ci stiamo chiaramente avvicinando al traguardo! Abbiamo attraversato molti centri abitati durante questa tappa: Carpignano Salentino, Serrano, Cannole, Palmariggi e Giurdignano. Ci hanno raggiunto Adriano e Salvatore, dell’Associazione Mollare Mai, entrambi in sedia a rotelle e in viaggio con le loro handbike! La loro associazione si occupa di promuovere il miglioramento dell’accessibilità delle strade e dei percorsi, così che possa essere garantito alle persone con bisogni particolari di percorrere gli itinerari come la Via Francigena senza ostacoli. Ho parlato un po’ con loro dei problemi di accessibilità in Puglia e lungo la Via Francigena in generale: c’è ancora molto lavoro da fare.
Oggi si è unito a noi anche Fabio, di Torcito Bike, in rappresentanza di molte associazioni, che hanno collaborato per allestire molte delle installazioni artistiche realizzate in occasione del nostro passaggio. Grazie per tutte le scritte, poesie, quadri, affreschi, ecc. Il percorso è bellissimo e molto colorato, e queste installazioni aiutano davvero a rendere visibile e tangibile il percorso della Via!
Abbiamo incontrato diversi sindaci lungo la tappa di oggi. Il primo incontro è stato con il Sindaco di Carpignano Salentino. Ci ha parlato del museo digitale online, accessibile tramite qualsiasi smartphone che il Comune ha creato per mostrare e promuovere tutti i siti del patrimonio nascosto intorno a questo territorio. Hanno deciso di creare questo spazio virtuale, perché non molti pellegrini si fermano qui, nonostante ci sia molto da scoprire. In questo modo, permettono loro di trovare facilmente luoghi interessanti da visitare, e decidere se e dove, fare piccole deviazioni. Sono molto felice di vedere un tale sforzo per rendere i siti del patrimonio disponibili e accessibili ai pellegrini della Via Francigena!
Poi, abbiamo attraversato Serrano e proseguito verso Cannole. Abbiamo subito notato che la quantità di installazioni artistiche è aumentata intorno al Comune di Cannole. Che bello vedere queste manifestazioni di affetto verso la Via Francigena, è davvero gratificante. La quantità di tempo e dedizione, dedicati alla cura del nostro amato itinerario, mi ha sciolto il cuore. Grazie Cannole e grazie a tutti gli artisti che hanno messo a disposizione le loro opere per noi e per la Via! La parte più importante di un percorso di pellegrinaggio non è nelle città, ma negli spazi intermedi: la gente si ferma e si riposa in questi spazi e si gode la tranquillità della campagna. Avere delle panchine a disposizione e persino delle decorazioni artistiche così stimolanti è fantastico,per quanto mi riguarda l’ho apprezzato moltissimo!
L’accoglienza che ci è stata riservata a Cannole è stata fantastica: le associazioni locali si sono unite per prepararci un buffet incredibile, il Sindaco era lì per salutarci e timbrare le nostre credenziali. Il buffet includeva prelibatezze tradizionali come un super goloso ‘pasticciotto’, che è uno dei miei dolci locali preferiti e le ‘friselle’, un piatto povero popolare con una base di vecchio pane indurito, ammorbidito immergendolo in acqua, e poi usato per fare una sorta di bruschetta con un mix di pomodori, olio, aglio e altre spezie. Fabio mi ha detto che le friselle sono state un cibo tipico dei pellegrini nel corso della storia in questa zona. Se ci penso, è vero che sarebbe lo spuntino perfetto da offrire ai pellegrini di passaggio in qualsiasi zona della Puglia: un affare speciale, a 2 o 3 euro, per i pellegrini che hanno bisogno di qualche energia in più per continuare il loro viaggio!
Abbiamo continuato a camminare da Cannole e ci siamo imbattuti in un uomo seduto su una panchina color arcobaleno che ha suonato la fisarmonica per noi, un pit-stop rilassante prima di continuare il nostro cammino per raggiungere Palmariggi. Qui, al Santuario Maria Santissima di Montevergine, il Sindaco ci è venuto incontro, anche lui con un timbro per le nostre credenziali.
Dopo Cannole abbiamo fatto un tratto su asfalto tra vecchi e giovani ulivi, che poi ci ha portato al Comune di Giurdignano, conosciuto anche come il ‘Giardino Megalitico d’Italia’ per i numerosi menhir e dolmen, che si trovano in tutto il territorio comunale, alcuni dei quali hanno migliaia di anni. Non si sa ancora esattamente a cosa servissero; un menhir, per esempio, ha una specie di cappella sottostante, con affreschi dedicati a San Paolo, ma molti altri non possono essere collegati a usi simili. Abbiamo visitato la cripta bizantina di San Salvatore, dell’800-900 d.C. circa, contenente tre altari e molti bellissimi affreschi. Devo dire che sono rimasta inaspettatamente impressionata da questa cripta!
Era pomeriggio inoltrato quando siamo arrivati a Otranto. Dopo una doccia nel nostro alloggio, siamo andati al meraviglioso castello di Otranto, dove siamo stati accolti dal Consigliere Comunale prima di un incredibile concerto del gruppo La Cantiga de la Serena: i musicisti hanno suonato strumenti medievali e cantato canzoni sui pellegrini! È stata una combinazione perfetta: Otranto è il luogo dove, nell’anno 333 d.C., un pellegrino anonimo approdò di ritorno dalla Terra Santa. Era un pellegrino di Bordeaux e da qui, tornò a casa. L’itinerario burdigalense, basato sulle testimonianze che questo pellegrino ha lasciato, è quello che oggi chiamiamo Via Francigena del Sud!
A Otranto si sono uniti a noi tanti vecchi amici: membri dello staff, tanti ambassadors, tante associazioni amiche… Domani cammineremo tutti insieme, il gruppo si allarga sempre di più! Vi racconterò tutto di questo fantastico gruppo nel prossimo blog!

ATTRAZIONI E MOMENTI DA EVIDENZIARE
– Le installazioni artistiche intorno a Capannole
– Il pasticciotto che la moglie di Fabio aveva preparato per noi
– L’affascinante città di Giurdignano, con tutti i suoi menhir e dolmen, e la cripta bizantina di San Salvatore
– Il concerto a Otranto de La Cantiga de la Serena

I CAMMINATORI DI OGGI (60 persone in totale!)
Myra Stals, social media manager (AEVF)
Luca Bruschi, direttore (AEVF)
Elena Dubinina, responsabile delle relazioni internazionali (AEVF)
Martina D’Agostino, porject assistant (AEVF)
Jacques Chevin, responsabile dello sviluppo della Via Francigena in Francia (AeVF)
Didier Morel, FFVF
Clair Waiss e Clair Chevalier, FFRP
Emile Ney, ex sindaco di Bucey-lès-Gy e primo membro francese dell’AEVF
Pietro Oberto, Marco Rustioni, Valentina Borghi, ambassadors del RTR
Daniela, Francesca e Joanne, Ragazze in Gamba
Sharon Di Cinci, videomaker
I nostri vecchi amici: Alessio e Massimo
Adriano e Salvatore, Mollare Mai
Fabio, Torcito Bike
Tanti camminatori locali, tra cui la nostra amica Fabiola di San Severo

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