Via Francigena

Successo per l’iniziativa di cammino e incontri lungo il tratto svizzero della Via Francigena

Redazione AEVF
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Luca Bruschi,  direttore e Elena Dubinina, responsabile delle relazioni internazionali, hanno percorso i  220km del tratto svizzero della Via Francigena, dal 27 luglio all’8 agosto.

Durante il cammino da Orbe al Passo del Gran San Bernardo, uno dei punti più affascinanti della Via Francigena, il team ha approfondito la conoscenza del percorso e, allo stesso tempo, ha incontrato diversi rappresentanti di comuni, dipartimenti, uffici turismo e stakeholder locali.

In occasione delle varie tappe, il team ha organizzato quattro incontri con i rappresentanti dei comuni soci AEVF, rafforzando la rete istituzionale e facilitando lo scambio di buone pratiche fra i territori. Luca Bruschi ed Elena Dubinina hanno camminato insieme da Romainmôtier a Cossonay con Julien Vuilleumier, il rappresentante svizzero all’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e rappresentante del Ministero della Cultura. Durante l’ultima tappa ha inoltre camminato con il team francigeno Gaetan Tornay, vicepresidente AEVF e direttore dell’ufficio del turismo di Orsières

Lungo il percorso si sono inoltre svolti otto incontri con gli uffici del turismo ubicati sulla Via Francigena: essi sono stati l’occasione per discutere sia le strategie di promozione comune dell’itinerario, sia l’ampliamento dell’offerta di pernottamento per i pellegrini in Svizzera. Durante gli incontri è stata inoltre presentata la guida ufficiale della Via Francigena da Canterbury al Passo del Gran San Bernardo, recentemente pubblicata dalla casa editrice Favre. 

L’iniziativa è stata seguita da vicino dal pubblico sul sito web dell’AEVF, dove il blog di viaggio è stato aggiornato quotidianamente. Gli articoli dei social media hanno raggiunto le 100.000 visualizzazioni su Facebook, mentre i post e le stories di Instagram sono stati visti insieme da 96.000 utenti. Durante il viaggio sono state prodotte 400 foto di alta qualità e due video. Il viaggio è stato anche raccontato attraverso RadioFrancigena con dieci podcast quotidiani

Un bell’articolo su Le Nouvelliste, seguito quotidiano del cantone Vallese, ha messo in risalto questa esperienza di cammino e la nuova guida. Anche il Consiglio d’Europa, attraverso la pagina dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo, ha pubblicato aggiornamenti sul sito web e sui social media. Il viaggio a piedi sarà anche presente sulle pagine nel numero di dicembre della rivista “La Via Francigena e gli Itinerari Culturali Europei”.

L’iniziativa ha dimostrato chiaramente il potenziale dello sviluppo della Via Francigena in Svizzera come prodotto culturale, turistico sostenibile, inclusivo e lento. In tempi di ripresa post-Covid-19, la Via Francigena diventa un’opportunità per creare un nuovo modo di viaggiare e di scoprire lentamente il territorio. Il percorso europeo della Via Francigena rappresenta una sintesi perfetta di quello che potrebbe essere una meravigliosa rinascita del turismo esperienziale all’aria aperta.