Via Francigena

Scampagnata teatrale al “Gesiùn” di Piverone (TO) – 4 settembre 2021

Sara Louise Costa
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AEVF, in collaborazione con Concentrica, propone per sabato 4 settembre un’escursione organizzata con I Viaggi di Gabry e Max: 40 minuti di cammino lungo la Via Francigena per raggiungere il Rudere del Gesiun, luogo in cui si terrà lo spettacolo di Lorena Senestro, “Le confessioni di Monica a Sant’Agostino”. A seguire aperitivo all’agriturismo “Cascina Gaio”.

Il programma della scampagnata prevede viaggio A/R con partenza da Torino o da Chieri (clicca qui per vedere gli orari delle partenze). L’evento è organizzato dal Teatro della Caduta e fa parte del programma della rassegna Concentrica // Spettacoli in orbita edizione 8 e 1/2.

  • Alle ore 17:00 è prevista la partenza da Viverone (Via Cascine di Ponente, 9-5) per una passeggiata con Guida Ambientale Escursionistica e un rappresentante dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che racconterà gli aspetti storici e culturali dell’itinerario.
  • Alle ore 18:00 si assisterà allo spettacolo di Lorena Senestro, “Le Confessioni di Monica a Sant’Agostino” presso il Rudere del Gesiùn. Riprendendo le parole, i temi e la forma de Le Confessioni, Lorena Senestro dà voce alla madre di Agostino, Monica, figura dibattuta e contraddittoria, poi proclamata santa per aver condotto il figlio alla fede. Diretto da Massimo Betti Merlin, l’intenso monologo è interrotto esclusivamente dalle musiche spirituali di Arvo Pärt e dai suoni curati da Riccardo Di Gianni.
  • Al termine dello spettacolo, arrivo presso un agriturismo locale per l’apericena.

Successivamente ritrovo con il bus e rientro a Torino/Chieri.

Il rudere
Gli abitanti del luogo chiamano “Gesiùn” (termine accrescitivo di Chiesa) ciò che resta della chiesa romanica di S. Pietro di Sugliaco, che era la rettoria di un villaggio, Livione, nominato in un documento del 1209. La chiesa è in stile romanico primitivo, datato presumibilmente al terzo quarto dell’XI secolo. L’edificio è oggi parzialmente in rovina.

Descrizione del sito:
Di robusta costruzione in pietrame, ha una sola navata piccolissima, lunga 4,62 m e larga 3,80 m. L’abside ha poi solo 80 cm di raggio. Le pareti, convenientemente stuccate, conservano ancora qualche traccia di affreschi; copriva la navata un soffitto a travi, forse capriate, di cui si vedono gli incastri nei muri. Oggi è privo del tetto e di parte dei muri laterali, ma conserva ancora l’arco di ingresso. La navata è separata dal presbiterio da due rozze colonnine di pietra che lasciano supporre che fossero coperte da un rivestimento che le rendeva cilindriche. Esse hanno un semplice capitello cubico. La zona del presbiterio risulta così isolata dai tre archetti, le due colonne e un basso muretto laterale. È di modeste dimensioni, m 3,80 per m. 1, ed è coperta da una specie di volta a vela, con apertura rettangolare nel mezzo, dalla quale per mezzo di una scala a pioli si poteva passare par andare al campanile. Il piccolo campanile tiene il posto di una cupola, collocata sopra il presbiterio: presenta quattro finestre coronate da un cornicione ad archetti semicircolari in cotto ed è sormontato da una copertura piramidale, forse di influsso d’oltralpe.

Lo spettacolo. Le Confessioni di Monica a Sant’Agostino:
Le Confessioni, scritte nel 398 D.C., sono il capolavoro di Agostino d’Ippona, santo, filosofo e padre riconosciuto del pensiero moderno. Sono una lunga conversazione con Dio, un cammino fra gli eterni problemi esistenziali e la cura della propria anima. Riprendendo le parole, i temi e la forma de Le Confessioni, Lorena Senestro dà voce alla madre di Agostino, Monica, figura dibattuta e contraddittoria, poi proclamata santa per aver condotto il figlio alla fede. Monica è una madre apprensiva e severa, completamente dedita alla conversione del figlio primogenito al Cristianesimo, un figlio adorato più di Dio. È lei che, rivolgendosi al figlio invece che a Dio, si confessa di fronte al pubblico: un dialogo vivo, illuminato, che conduce gli spettatori a una riflessione sui limiti e sulle speranze dell’esistenza. L’attrice Lorena Senestro, anche autrice della drammaturgia, sceglie alcune tematiche di fondo delle Confessioni: l’amore mortale e la sua declinazione nel rapporto genitore-figlio, l’ambizione, la vecchiaia e la memoria – luogo mitico dove Agostino fa dimorare la felicità.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Il pacchetto completo, che comprende viaggio A/R, la Guida Ambientale Escursionistica (comprensiva di assicurazione), lo spettacolo e l’apericena, è acquistabile al costo di 40 € cliccando qui.
Stesso trattamento ma al costo di 18 € per gli spettatori concentrici.
La partezipazione all’evento è possibile anche arrivando autonomamente. In tal caso la partecipazione è gratuita, con offerta libera per lo spettacolo, e sono escluse copertura dell’assicurazione e apericena (eventualmente da prenotare e pagare direttamente all’agriturismo). Per partecipare autonomamente occorre prenotarsi qui.