Via Francigena

La marcia europea Road to Rome 2021 arriva a Santa Maria di Leuca

Simona Spinola
Simona Spinola
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Si conclude la staffetta lungo la Via Francigena, partita il 15 giugno da Canterbury, che il 18 ottobre arriva al santuario di Santa Maria de Finibus Terrae.

Dopo 113 giorni in cammino, la delegazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) partita lo scorso 15 giugno da Canterbury per percorrere l’intera Via Francigena giunge alla destinazione finale dell’epica impresa.

I partecipanti all’evento “Via Francigena. Road to Rome 2021. Start again!” lanciato per celebrare i 20 anni dell’associazione europea con sede a Fidenza, hanno percorso in poco meno di 4 mesi 3200 km a piedi e in bicicletta, attraversando 4 stati (Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia), 16 regioni e 637 comuni durante le 118 tappe in programma, di cui 113 sul percorso principale e 5 lungo le varianti.

Per AEVF un bilancio decisamente positivo, che ha superato ogni aspettativa in termini di accoglienza di pubblico e di istituzioni lungo il percorso, ma anche di ampliamento della rete, grazie alle nuove collaborazioni avviate o consolidate tappa dopo tappa (tra cui il Patto di Ventotene e il rinnovato accordo con la Fédération Française de la Randonnée).

“Road to Rome 2021” è stato un evento corale che ha coinvolto persone provenienti da tutta Europa, tra pellegrini, partner e collaboratori, facendosi così portavoce dell’essenza della Via Francigena: una libera circolazione e scambio di idee in nome della riscoperta delle piccole comunità urbane e del turismo lento. “Questa grande marcia non è stata una iniziativa ordinaria – ha commentato il Presidente di AEVF Massimo Tedeschisi è trattato di un fatto complesso e profondo perché ci ha messo tutti in gioco, cioè in cammino, anche fisicamente; e il 18 ottobre 2021, dopo 4 mesi, giungiamo a Santa Maria di Leuca cambiati. Abbiamo messo in pratica i principi più belli della Via Francigena: l’incontro fra persone di paesi, lingue e storia differenti; il dialogo fra culture; lo scambio di idee e di esperienze; il cammino, per chi lo vuole. Arriviamo quindi cambiati, e migliori, di questo sono convinto”.

Sono oltre 5.000 i pellegrini che si sono uniti al gruppo del “Road to Rome 2021” lungo la Via Francigena durante la sua intera percorrenza, con picchi record nel tratto della Francigena nel sud. A pellegrini e curiosi si sono uniti una trentina di blogger che, a staffetta, hanno accompagnato il gruppo nelle varie tappe, documentando sui propri canali social l’avventura on the road, e 11 videomaker che hanno prodotto un gigantesco archivio di fotografie e di video.

Oltre 60 i partner che hanno sostenuto l’evento/camminata, di cui 7 enti patrocinanti (MIC Ministero della Cultura, Valore Paese Italia, Visit Canterbury, Ministère de la Culture, Federal Office of Culture, Green Pilgrimage Europe, ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani) e i 3 main partner ENIT, Intesa Sanpaolo e Snam, a cui si uniscono oltre 250 realtà tra comuni, uffici turistici, musei, associazioni laiche e religiose e più di 350 strutture di accoglienza che hanno offerto al gruppo alloggi, pasti e momenti di convivialità, tra degustazioni e visite guidate (consulta l’elenco completo dei partner).

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter ospitare nel Mezzogiorno l’evento finale di un progetto che promuove a livello internazionale un nuovo modello di turismo sostenibile e culturale – ha evidenziato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo – Proprio per questo il nostro Gruppo, da sempre impegnato nella valorizzazione dei territori del nostro splendido Paese, ha sostenuto sin dal principio questa importante iniziativa”.

“Questa storica marcia che da oltre un millennio connette l’Europa, si è evoluta nel tempo promuovendo il turismo sostenibile così come la salvaguardia dell’ambiente e l’inclusività. Alcune delle nostre paline, dotate di rivestimenti speciali, hanno accompagnato e continueranno ad accompagnare turisti e pellegrini lungo i percorsi che si intrecciano con la rete Snam: un omaggio alla Via Francigena che ricorda l’integrazione delle infrastrutture con il territorio”, ha commentato Patrizia Rutigliano, EVP Affari Istituzionali, ESG, Sostenibilità, Comunicazione e Marketing di Snam.

Infine, è stato enorme il riscontro mediatico che “Road to Rome 2021” ha registrato su scala nazionale e internazionale: quasi 300 le pubblicazioni cartacee e online dedicate all’evento, che sottolineano i temi centrali dei cammini, quali sostenibilità, ripartenza economica, turismo slow, dialogo interculturale, valorizzazione del patrimonio culturale europeo. “L’avventura che si conclude a Santa Maria di Leuca ha abbracciato ogni territorio italiano ed è una linea immaginaria che ha colto ogni segnale di ripartenza, di entusiasmo, di voglia di fare, portando con sè tutta il valore pervasivo del made in Italy e le sfaccettature di un’Italia indiscussa protagonista del futuro turistico” dichiara il Presidente ENIT Giorgio Palmucci.

Lo sviluppo economico delle aree rurali attraversate dalla Via Francigena, la condivisione degli itinerari culturali europei, la sensibilizzazione verso lo slow tourism e un modo di viaggiare ecosostenibile sono aspetti che la staffetta ha contribuito a diffondere, facendo leva sulle potenzialità di ogni singola regione. La Via Francigena si delinea così come fonte di opportunità, flussi di persone, idee, fonte di posti di lavoro e scambi culturali in tutti i Paesi europei attraversati.

Insomma, è la strada giusta da percorrere. Letteralmente.