Centri storici

Bassiano

Le origine del centro sono incerte, diverse leggende le legano a divinità mitologiche e alcuni studi ipotizzano che la città sia stata fondata dall’imperatore Caracalla.

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Campiglia d’Orcia

Campiglia d’Orcia, a circa tre chilometri dal percorso della variante, nella salita per Abbadia, è un borgo medievale arroccato su uno sperone di roccia. Feudo dei signori Visconti di Campiglia, conserva la Chiesa di San Biagio e in alto i resti della Campigliola, rocca signorile medievale. Distante due chilometri dal percorso della variante, si trova Bagni San Filippo con le sue terme di acque sulfuree e il suggestivo Fosso Bianco dove lo scorrere dell’acqua ha creato le bianchissime  concrezioni calcaree. 

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Castel Gandolfo

Si pensa che il primo centro sorse sulla macerie di Alba Longa, città di età pre-romana fondata secondo la tradizione da Ascanio, figlio di Enea. Numerose testimonianze archeologiche sono presenti in prossimità di Castel Gandolfo, fra queste si ricordano i resti della villa di Domiziano ed edifici tardo-repubblicani e di età imperiale.

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Fondi

Le antichissime origini della città, originariamente Fundi, si perdono nel mito; la leggenda racconta di come il sito fu fondato da Ercole per ricordare l’uccisione di Caco, personaggio della mitologia romana legato al fuoco.

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Formia

Secondo la tradizione il luogo è avvolto da un passato leggendario: si racconta di come sarebbe questa la mitica città dei Lestrigoni a cui Ulisse approdò e di come proprio qui sostò Enea nel suo viaggio verso Lavinio.

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Giulianello

Giulianello ha origini molto remote, le prime notizie documentate risalgono al 143 a.C., presunto anno di nascita della città, avvenuta sotto il dominio dell’Impero Romano d’Occidente.

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Itri

Menzionata nelle fonti storiche a partire dal 914, Itri deriverebbe il suo nome da iter (percorso, via) per la sua posizione lungo la Via Appia, secondo altre testimonianze questa denominazione sarebbe invece legata al culto del dio Mitra, professato nell’area, fu in effetti certificata la presenza di un mitreo in località S. Giacomo.

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Nemi

L’area dove attualmente sorge il borgo di Nemi apparteneva in età antica alla città latina di Aricia. La nascita vera e propria di un centro identificato come Nemi (dal latino nemus, bosco) si fa risalire solo al IX secolo, in corrispondenza con la costruzione di un castello a uso difensivo.

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Priverno

Il sito, originariamente Privernum, fu un centro volsco di grande importanza.

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Sermoneta

Il sito iniziò a essere citato nelle fonti storiche dal XI secolo, quando gli abitanti dell’antica Sulma, si trasferirono laddove sorge l’odierna Sermoneta per sfuggire alle scorribande saracene e all’espansione delle paludi pontine.

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Sezze

Le mitiche origini della città fondano le radici nella leggenda; si racconta che fu Ercole, giunto a Sezze dopo aver sconfitto i Lestrigoni, a fondare il centro.

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Stazione ferroviaria di Monterosso

Stazione ferroviaria di Trenitalia dove è possibile usufruire di una tariffa agevolata (riduzione del 10%) sul prezzo del biglietto regionale nelle tratte italiane abilitate, valido tutti i giorni, riservato ai Pellegrini in possesso della ‘credenziale’ ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

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Stazione ferroviaria di Montjovet

Stazione ferroviaria di Trenitalia dove è possibile usufruire di una tariffa agevolata (riduzione del 10%) sul prezzo del biglietto regionale nelle tratte italiane abilitate, valido tutti i giorni, riservato ai Pellegrini in possesso della ‘credenziale’ ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

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Terracina

Numerose tradizioni legano le origini di Terracina a fatti leggendari; alcune di queste raccontano di come la città sarebbe stata fondata dai profughi di Sparta, altre ancora individuano qui la mitica sede della maga Circe.

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Velletri

La città è di origini antichissime, non è tuttora certo se queste siano latine, volsce o etrusche. Il sito fu conquistato dai romani nel corso della prima guerra latina, sotto Anco Marzio e sembra che fu questo il momento in cui il luogo acquisì il nome di Velitrae.

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