La Santa Sede per la Via Francigena. Obiettivo accoglienza e candidatura UNESCO

Gli itinerari culturali del Consiglio d'Europa entrano a pieno titolo nelle attività promosse dalla Santa Sede che nel marzo di quest'anno ha aderito ufficialmente all'Accordo Parziale Allargato omonimo.
 
Martedì 27 novembre a Strasburgo si è svolta una significativa conferenza dal titolo "Gli itinerari culturali del Consiglio d'Europa. Cammini di Fede e di incontro" promossa dal Consiglio delle conferenze episcopali d'Europa (CCEE) assieme alla Missione Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa.

Nella mattinata dello stesso giorno, il presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi ed il direttore Luca Bruschi sono stati ricevuti presso la sede della Missione da Mons. Paolo Rudelli, Osservatore Permanente della Santa Sede a Strasburgo e da Mons. Maurizio Bravi, Delegato della Santa Sede presso l'Accordo Parziale Allargato. Una riunione per gettare basi di una proficua collaborazione per la promozione e valorizzazione della Via Francigena con particolare riferimento alla candidatura UNESCO e all'accoglienza dei pellegrini a Roma. Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e Vaticano sono i cinque Stati toccati dalla candidatura europea delle Vie Francigene in stretta collaborazione con le regioni e AEVF, organismo di coordinamento.

I valori del pellegrinaggio medievale e moderno ed i valori etici legati al cammino sono elementi che contribuiranno alla  costruzione del dossier di candidatura UNESCO. Il pellegrinaggio ridiventa oggi occasione per conoscere, toccare e sperimentare vita, storia, natura, valori dei popoli europei che, pur molto diversi tra loro, hanno la comune impronta dell'umanesimo cristiano.
 
"Percorrere la Via Francigena da Canterbury, in Inghilterra, passando per Calais, Arras, Reims, Besançon in Francia, attraversando i cantoni svizzeri Vaud e Vallese, le regioni e i comuni italiani, per arrivare a Roma è una occasione unica per conoscere una parte di grande importanza della geografia e della storia d’Europa" ha detto il Presidente Tedeschi. "I cammini d’Europa, il Cammino di Santiago, le Vie Francigene, le Vie dei Romei sono le vie percorse dai pellegrini e, pertanto, sono segnate anche da una forte caratterizzazione spirituale e religiosa; il ripercorrerli evidenzia quanto sia profonda la radice cristiana dell’Europa" ha concluso il presidente.

Tema di grande importanza diventa quindi l'accoglienza pellegrina a Roma, la città eterna che abbraccia i pellegrini all'arrivo e che li conduce alla tomba dell'Apostolo Pietro. Migliorare il sistema dell'accoglienza di chi giunge a piedi o in bicicletta in Piazza San Pietro è un modo importante per andare incontro alle esigenze dei pellegrini stessi che qui arrivano per ricevere il Testimonium che attesta il loro cammino. 
 

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