La Francigena toscana, prospettive e criticità al centro dell'incontro a Firenze

Venerdì 22 novembre, a Firenze, ha avuto luogo l'incontro dal titolo “La Francigena toscana a dieci anni dal Piano Operativo. Prospettive, criticità, effetti di una sperimentazione”. L’evento è inserito all’interno del cartellone di appuntamenti "Toscana in Cammino", organizzato da Regione Toscana e Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

L’intervento dell’Assessore Regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo, ha sottolineato come il convegno rappresenti un importante momento di condivisione dei progetti realizzati e dei risultati ottenuti sulla Francigena negli ultimi dieci anni, ma deve essere visto anche come uno step del cammino di crescita e sviluppo della Via, non solamente come un punto di arrivo.

Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi ha evidenziato l’importante ruolo avuto dalla Regione nello sviluppo della Francigena europea, ricordando il rapporto biunivoco tra il percorso ed i singoli tratti regionali.  Difatti più questi ultimi sono sviluppati, più la Francigena è sviluppata e viceversa. Tedeschi, ha inoltre ricordato la dimensione europea dell’Itinerario, invitando i partecipanti alla prossima Assemblea Generale AEVF che si terrà nella città di Canterbury, in Inghilterra, il 14 maggio 2020.

Francesco Tapinassi, Dirigente Settore Promozione Economica e Turistica di Regione Toscana, ha posto in evidenza le modalità che la Regione sta mettendo in atto per la costruzione del Prodotto Turistico Omogeneo (PTO) dei Cammini, il primo sviluppato in Regione, il quale necessita del costante dialogo tra le quattro aggregazioni territoriali che operano lungo la Via e le due Agenzie di promozione turistica regionali, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana. 

Raffaele Mannelli e Andrea Carubi, Settore Promozione Economica e Turistica di Regione Toscana, hanno illustrato il percorso tecnico e amministrativo legato allo sviluppo della Francigena in Regione, indirizzando poi lo sguardo verso i prossimi obiettivi che la Regione, in sinergia con i Comuni, vuole raggiungere per il miglioramento dell’Itinerario: il puntuale rilievo e risoluzione delle criticità, la gestione dei servizi lungo il percorso e la valorizzazione di Itinerari turistici limitrofi al tracciato della Francigena. 

La giornata ha visto inoltre l’intervento dei rappresentanti delle quattro aggregazioni territoriali dei Comuni lungo la Francigena, di cui i capofila hanno presentato le principali attività: Lucia Baracchini (Sindaco del Comune di Pontremoli) e Andrea Cella (Vicesindaco del Comune di Massa) per l’aggregazione Nord, Laura Goracci e Stefania Attanasio (Responsabili Sport e Turismo del Comune di Lucca) per l’aggregazione Centro-Nord, Alessio Spinelli (Sindaco del Comune di Fucecchio) per l’aggregazione Centro-Sud e Alberto Tirelli (Assessore al Turismo del Comune di Siena) per l’aggregazione Sud.

Numerosi sono stati gli interventi che hanno arricchito il dibattito, tra cui quello di Fausto Cecconi (Comune di Radicofani), Paolo Campinoti (Comune di Gambassi Terme), Serena Frediani (Comune di Capannori), Mila Cortesi (Comune di Ponte Buggianese) e Annalisa Folloni (Comune di Filattiera).

La sessione pomeridiana, moderata dal Vicepresidente AEVF e Consigliere regionale Francesco Gazzetti, ha dato spazio agli interventi di Sami Tawfik (Project Manager AEVF), che ha illustrato i principali progetti dell’Associazione europea, e Mons. Andrea Migliavacca, che ha illustrato il valore dell’Itinerario come Via di pellegrinaggio.  

A conclusione della giornata, è stato trattato il tema della candidatura UNESCO della Via Francigena, il cui iter è stato descritto da Monica Barni (Vicepresidente Regione Toscana, delega Cultura, Università e Ricerca), Roberto Ferrari (Direttore, Direzione Cultura e Ricerca), e Alessandro Compagnino (Direttore, Settore patrimonio culturale, siti UNESCO, Arte Contemporanea, Memoria). Paola Eugenia Falini (Università Sapienza di Roma), responsabile scientifica della candidatura della Francigena, e Valentina Pierguidi (Comune di Castiglione d’Orcia) hanno informato circa il metodo di candidatura e la definizione del Piano di Gestione.

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