Via Francigena

Prepara il tuo viaggio in bicicletta

Quando partire

La Via Francigena attraversa ambienti con caratteristiche climatiche molto diverse, dai 2500 m di quota del Colle del Gran San Bernardo alla pianura padana, dal valico appenninico della Cisa alle colline toscane.

Le stagioni migliori per percorrere tutto l’itinerario sono maggio e giugno, oppure settembre e ottobre. Da evitare i mesi più caldi, soprattutto nel tratto padano, in cui l’ombra è molto scarsa e il clima afoso.

Bisogna tenere presente che il Colle del Gran San Bernardo è in genere aperto solo dall’inizio di Giugno all’inizio di settembre, a causa della neve che lo rende impraticabile per la gran parte dell’anno. Anche il Passo della Cisa può essere innevato anche durante il tardo autunno o l’inizio della primavera.

Le tappe

Il percorso ciclabile è frazionato in tappe della lunghezza media di circa 50 chilometri, per un totale di 23 tappe. Il frazionamento delle tappe può tuttavia essere modulato in base al grado di allenamento e preparazione del cicloviaggiatore, che è anche meno vincolato alla presenza di ricettività pellegrina: non è mai un problema aggiungere 5 o 10 chilometri per arrivare a una località attrezzata e accogliente.

Difficoltà

Rispetto al percorso pedonale, che privilegia le strade sterrate, il percorso in bicicletta comprende numerose strade secondarie asfaltate poco trafficate ed evita il più possibile strade sterrate sconnesse. L’itinerario è asfaltato per circa il 70%, e i tratti su sterrato per la maggior parte sono su “strade bianche” con fondo stabilizzato. Quando non ci sono alternative si percorrono brevi  tratti di strade con intenso traffico veicolare.

L’itinerario è quindi adatto a cicloviaggiatori adulti con una buona padronanza del mezzo, un buon allenamento e una buona esperienza di viaggio, ed è sconsigliato alle famiglie con bambini o a persone inesperte o poco allenate. La prima parte del percorso, fino a Fornovo, è caratterizzata da dislivelli minimi ed è piuttosto facile. La seconda parte, che comprende il valico appenninico della Cisa e soprattutto i continui saliscendi toscani e laziali, è invece piuttosto impegnativa, e richiede un buon allenamento.

Ombreggiatura

In molte tappe l’ombra è scarsa. Durante l’estate è consigliabile proteggere il capo e utilizzare una crema solare. E’ bene partire molto presto al mattino, per evitare le ore più calde.

Acqua e punti di ristoro e alloggio lungo il percorso

Le fontanelle e i punti di ristoro in alcune tappe sono frequenti, in altre piuttosto rari o addirittura assenti. Bisogna valutare con attenzione la disponibilità di acqua e tenerne conto riempiendo opportunamente le borracce. Durante una tappa media in piena estate è buona abitudine bere almeno due litri d’acqua, possibilmente integrata con sali minerali, per diminuire il rischio di colpi di calore.

La maggior parte dei centri abitati attraversati dalla Via Francigena è provvista di bar o negozi che vendono generi alimentari. La loro presenza è indicata nella scheda descrittiva di ogni tappa.

Le strutture ricettive pellegrine in genere danno la precedenza al viandante a piedi. È quindi consigliabile informarsi per tempo sulla disponibilità di posto e sulla presenza di un luogo sicuro dove parcheggiare la bicicletta.

Equipaggiamento

Il percorso segnato, che insiste prevalentemente su sterrati e strade asfaltate minori, con fondo stradale non sempre ottimale, consiglia l’uso di una bici ibrida o di una mountain bike, attrezzate di impianto di illuminazione e catarifrangenti, prescritti dal codice della strada. Sono sufficienti due borse posteriori e un bauletto da manubrio per il bagaglio, non essendo necessari né tenda, attrezzatura per cucinare o sacco a pelo.  Indispensabile il pantaloncino imbottito, magliette tecniche, giacca a vento da bici, con fasce catarifrangenti, un ricambio per la sera. Da non dimenticare il set per la sostituzione e riparazione della camera d’aria in caso di foratura.

La tecnologia

L’utilizzo di dispositivi tecnologici può essere molto utile lungo il cammino. I moderni smartphone e I tablet sono diventati dispositivi multifunzione, che consentono di visualizzare la posizione sulle mappe tramite il GPS, leggere la guida del percorso o un romanzo la sera, scattare foto e girare video, leggere la posta, navigare in internet e chiamare casa su Skype, guardare la TV, leggere il giornale, ascoltare musica. Il tutto con un peso molto contenuto, aspetto fondamentale per chi viaggia in bicicletta.