Via Francigena

La Via Francigena sulle rive del lago di Ginevra

Redazione AEVF
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Il percorso della Via Francigena in Svizzera è delimitato da due catene montuose, il Giura e le Alpi. Dal Col de Jougne al Gran San Bernardo, il punto più alto dell’itinerario, la via attraversa paesaggi molto diversi tra loro.

Nel cantone di Vaud, si snoda per più di trenta chilometri costeggiando il più grande lago alpino d’Europa, il lago di Ginevra. Dopo aver incrociato a Losanna uno dei cammini giacobei, la Via Francigena inizia il suo percorso lacustre. Sulla riva opposta, scorgiamo la città francese di Evian-les-Bains, la cui acqua minerale è conosciuta in tutto il mondo. L’itinerario raggiunge ben presto i vigneti terrazzati del Lavaux.

L’acqua e il vino coesistono e si fronteggiano: qui la vite viene coltivata dal Medioevo. Questo paesaggio, plasmato dall’uomo nel corso dei secoli, è patrimonio mondiale dell’UNESCO, insieme alla Villa Le Lac a Corseaux. Quest’ultima è stata costruita dall’architetto Le Corbusier tra il 1923 e il 1924 ed è considerata una delle opere più emblematiche dell’architetto.

A Vevey, la Via Francigena si congiunge al percorso che scende dall’Altipiano svizzero; la città ospita la sede mondiale dell’azienda fondata dal chimico tedesco Henri Nestlé. Ogni vent’anni, qui ha luogo la Fête des vignerons, la festa dei vignaioli, la prossima edizione della quale si svolgerà nel 2019: questa tradizione vivente fa parte del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Arrivando a Montreux, la Via Francigena assomiglia quasi a una passeggiata mondana: grazie al clima favorevole, la zona si è guadagnata il nome di Riviera vodese. Dai Quais de Montreux, la meravigliosa passeggiata lungolago ornata di fiori e bordata di palme, la vista si estende sulle vette maestose dei Dents-du-Midi. Poco più in là, lo stretto passaggio dove la montagna incontra il lago è sorvegliato dal monumento storico più visitato di tutta la Svizzera: il castello di Chillon. Al largo navigano i battelli a vapore della Belle Époque.

All’estremità orientale del lago si trova Villeneuve, che un tempo ospitava un ospizio, fondato nel 1236 e destinato ad accogliere i pellegrini diretti a Roma. Ieri come oggi, i paesaggi del lago di Ginevra fanno da sontuosa cornice alla via d’Italia. 

Christian Schüle 

L’articolo è tratto dall’ultimo numero della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena”. La rivista, edita dallo Studio Guidotti è consultabile gratuitamente online al sito www.rivistaviafrancigena.it e acquistabile sullo shop online. Tante notizie, informazioni e testimonianze da leggere a passo lento in inglese, francese e italiano.