Via Francigena

Il Forum di Monteriggioni ed il modello della Francigena in Toscana

Redazione AEVF
Redazione AEVF

Si è concluso con successo di partecipazione il Forum “Qui è l’Europa” organizzato sabato 24 gennaio dal Comune di Monteriggioni, Associazione Toscana Vie Francigene in collaborazione con l’Associazione Europea delle Francigene e la Regione Toscana. Presenti istituzioni, associazioni, camminatori e operatori culturali e turistici.

“Nel 2014 la via Francigena ha contribuito al Pil toscano per 24 milioni: all’incirca come la metà del fatturato dell’aeroporto di Firenze”. Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, intervenendo a Monteriggioni al forum dei Comuni toscani attraversati da questa grande e antica arteria di viabilità spirituale.

Rossi ha sottolineato, con orgoglio, come la promessa da lui fatta cinque anni fa di rendere agibile l’intero tratto toscano della Francigena sia stata mantenuta: ciò grazie a un investimento straordinario messo in campo dalla Regione Toscana per un totale di 16 milioni. “Non era facile – ha proseguito Rossi – aggiungere un altro punto attrattivo alla notevole offerta turistica toscana, ma noi in questa legislatura ci siamo riusciti e vogliamo ancora proseguire, aiutati anche dalle politiche più generali per tutelare il territorio e difendere il paesaggio”.

“Stiamo lavorando per trasformare la Francigena in un vero prodotto di turismo culturale, lento e sostenibile”. Così Sara Nocentini, assessore toscana a cultura e turismo, intervenendo poco prima del presidente Rossi a “L’Europa è qui. Francigena tesoro europeo”, il forum che ha riunito – nel complesso monumentale di Abbadia Isola, frazione di Monteriggioni – i rappresentanti dei 38 Comuni toscani attraversati dalla antica via di pellegrinaggio verso Roma oltre che esponenti di altre Regioni italiane e delle associazioni, toscana ed europea, che si occupano della “via”.

“L’offerta turistica legata alla Francigena – prosegue Nocentini – bene si sposa con un’idea nuova di turismo verso la scoperta lenta di territori talvolta periferici ma comunque segnati da valori storici e culturali. Un turismo, dunque, ecosostenibile e culturalmente avanzato, elevato al di sopra di consumismo e massificazione, capace di andare al di là della nicchia dei pellegrini per incontrare fasce di turisti motivati, responsabili, in cerca di esperienze e di contatti con il territorio”.

Rossi ha anche sottolineato l’importanza di investimenti nella manutenzione della Francigena sostenendo l’utilità di un accordo con le amministrazioni comunali interessate e si è detto convinto che nuovi fondi potranno arrivare dai progetti europei, anche per attrarre nuovo lavoro, in particolare giovanile, lungo i luoghi della Francigena. Una iniziativa – ha concluso il presidente – dovremmo anche pensare di realizzarla con il mondo ecclesiale, in considerazione della forte dimensione spirituale implicita nel cammino.

Investimenti – La Regione ha investito 16 milioni, inseriti nel piano operativo 2012-2014 dedicato alla Francigena: con queste risorse è stata resa possibile la fruizione lungo i 380 km del tracciato toscano (8 milioni sono stati indirizzati alla messa in sicurezza, 6 alle strutture ricettive e i restanti 2 a servizi, aree sosta attrezzate, segnaletica, valorizzazione). Oggi l’itinerario escursionistico è completamente in sicurezza e tutto segnalato: individuati anche gli itinerari ciclabile e quello a cavallo mentre sull’intero tracciato è attiva una specifica rete wifi. Tutti i 16 ostelli finanziati inizieranno l’attività entro il 2016.

Presenze – 150 mila in Toscana le presenze, nel 2014, legate alla Francigena: l’anno precedente erano state 100 mila e la crescita annua è costante fino dal 2011. Come provenienza 25 pellegrini su 100 sono stranieri (75 italiani) e il 60% è formato da uomini. il 95% percorrono la via senza il servizio di guide ufficiali, il 64% ha già precedenti esperienze su itinerari di pellegrinaggio. Circa il 30% ha motivazioni religiose. In termini di età anagrafica, la fascia più rappresentata è quella fra i 51 e i 65 anni. Esiste un 19% di pellegrini over 65 anni e esattamente un altro 19% in età compresa fra i 36 e i 50 anni mentre il 26% si posiziona fra i 20 e i 35 anni.

Eventi e strutture – Lungo il percorso toscano, nell’anno appena trascorso sono stati contati almeno 200 eventi di animazione e, per quanto concerne le strutture di ospitalità, se ne contano una quarantina – sul percorso – di stampo ecclesiastico o similare mentre entro un km dal tracciato ce ne sono circa 1.200 di varie tipologie. Per traversare a piedi l’intera Toscana sulla “Francigena” – dal passo della Cisa fino a Radicofani – bastano, in 15 tappe, 15 giorni.

Il Forum di Monteriggioni – Scopo principale del forum, organizzato dal Comune di Monteriggioni (con il sindaco Raffaella Senesi che ha fatto gli onori di casa) a 7 mesi dalla inaugurazione ufficiale della Via Francigena Toscana (Lucca, 21 giugno 2014), è stato favorire il coordinamento tra uffici turistici e ostelli della Francigena toscana ma anche aprire un confronto fra tutte le esperienze europee. 18 le Regioni di 4 Paesi (Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia) attraversati dalla Francigena: Kent, Nord-Pas-De-Calais, Picardie, Champagne-Ardenne, Franche-Comté, Canton Vaud, Canton Vallese, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia.

Partendo da Monteriggioni, i convegnisti hanno raggiunto a piedi la sede del forum percorrendo, a ritroso, un breve tratto (circa 4 km) all’interno della X tappa toscana: quella che collega San Gimignano a Monteriggioni, una tappa lunga, nel suo complesso, circa 30 km percorribili a piedi in 7 ore e mezzo circa. Ad Abbadia si trova l’abbazia dei Santi Salvatore e Cirino: recentemente ristrutturata con fondi in prevalenza ministeriali mentre la Regione Toscana vi ha cofinanziato (al 60% per 420 mila euro) un ospitale per pellegrini.

Fonte: Il Giunco