Via Francigena

Il Cammino dell’Arcangelo

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Redazione AEVF

Sull’asse viario della Via Appia Traiana, a Benevento, si innesta un suggestivo cammino, detto Via dell’Arcangelo, o Via dell’Angelo, o Via Micaelica, meta antichissima di pellegrinaggi da tutta l’Europa cristiana longobarda e germanica.

L’apertura della Via Micaelica, come inizio del “peregrinare a livello europeo”, può essere datata al 708, quando sul Monte Tumba, in Normandia, viene fondato il Santuario di “Saint Michel au peril de la mèr”, su reliquie fatte prelevare dal Gargano dal Vescovo Oberto e costruito a sua imitazione. A partire dal X secolo viene costruita sul Monte Pirchiriano, in Val di Susa, la Sacra di San Michele, a metà strada tra Normandia e Gargano, come il terzo grande luogo di culto dell’Angelo in occidente. Ed ecco delinearsi il percorso della Via che vede come tappe più importanti Mont Saint Michel–Le Puy en Velay–Sacra di San Michele in Val di Susa-Roma– Benevento-Monte Sant’ Angelo sul Gargano.

Il Gruppo di ricerca  “Terre Alte” nato nell’ambito del Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano, che si occupa della ricerca, dello studio e della catalogazione dei “Segni dell’uomo”, dalle più semplici emergenze architettoniche agli antichi percorsi, sia di  pellegrinaggio che di comunicazione, nel 2005 riporta in auge l’antica Via  Micaelica o Cammino dell’Arcangelo, percorso unitario lungo l’antica Traiana da Benevento al Gargano che,  con il Cammino di Santiago di Compostela e con la Francigena, è stato una delle direttrici viarie più importanti di pellegrinaggio del Medioevo.
L’idea viene tramutata in progetto da Vilma Tarantino e Michele del Giudice, rispettivamente delegati di Terre Alte su Benevento e Foggia.
Dopo anni di ricerca dei “Segni dell’uomo”, finalmente il Cammino è stato completato.

Il progetto della Via Micaelica che da Benevento, “Città Santa” della Longobardia minore, giunge a Monte Sant’Angelo, luogo scelto dall’Arcangelo Michele come sede del suo culto terreno (V sec.), prevede un percorso su sentieri o sterrate che (evitando per quanto possibile le strade asfaltate) attraversa monti e valli del Sannio, dell’Irpinia e della Daunia per giungere al Gargano attraverso 9 tappe di circa 20/25 km ciascuna:
 
1. Benevento – Pietrelcina (15 Km)
2. Pietrelcina – Buonalbergo (22 Km)
3. Buonalbergo – Ariano Irpino /Aequm Tuticum (20 Km)
4. Aequm Tuticum – Monte San Vito / Troia (26 Km)
5. Troia – Lucera (20 Km)
6. Lucera – San Severo (23 Km)
7. San Severo – Santuario di Stignano (21 Km)
8. Santuario di Stignano –  San Giovanni Rotondo (21 Km)
9. San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo (23 Km)

Il progetto prevede il partenariato attivo di tutti gli Enti Pubblici e Privati dei territori attraversati; in prima istanza le Regioni Campania e Puglia,  le Province di Benevento, Avellino e Foggia e i Comuni di Benevento, Pietrelcina, Buonalbergo, Ariano Irpino, Troia, Lucera, San Severo, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo.

Il progetto del Cammino dell’Arcangelo fa parte di un programma più ampio che prevede, nell’immediato futuro, il raccordo dei sentieri da Roma e Monte Sant’Angelo in una prospettiva  internazionale  che da Mont Saint Michel giunge a Monte Sant’Angelo. 

Per maggiori informazioni:
www.camminodellarcangelo.it
info@camminodellarcangelo.it