Via Francigena

Elisa Peruzzi, 2800 km a piedi verso l’oceano

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Redazione AEVF

Il 25 febbraio è partita da Desenzano del Garda per raggiungere l’oceano. Non è il suo primo viaggio a piedi, da sola. Ma questa volta ha chiuso la porta di casa verso l’ignoto, lungo strade sconosciute e con tanti progetti nello zaino.

Elisa Peruzzi, drammaterapeuta, originaria della provincia di Milano, percorrerà circa 2800 km a piedi raggiugendo il mare della Liguria, il versante francese in Costa Azzurra, la Via d’Arles e la via Tolosana fino al confine con la Spagna. E poi di nuovo lungo i sentieri verso Santiago e Finisterre.

Dal 5 al 7 marzo ha fatto sosta a Piacenza dove ha conosciuto anche lo staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene presso la sede operativa a Palazzo Farnese. Nella città emiliana, è stata la prima pellegrina della stagione ospite allOstello del Teatro di Piacenza. Un luogo particolare per lei, dove il cammino si è unito all’arte. Sì, perché nel viaggio di Elisa c’è anche un fine artistico, un bisogno di raccontare e condividere la grandezza di questa esperienza. 

“Il mio progetto – ci racconta – è quello di fare un viaggio e restituirlo attraverso una creatura artistica, occupandomi di arte da tanti anni, vorrei dare vita ad uno spettacolo di teatro e ad una mostra interattiva collegata al mio viaggio”.

Camminatrice doc, la 34enne milanese ha conosciuto l’esperienza del cammino nel 2011, ha ripercorso più volte i cammini in Spagna, la Francigena ed ha prestato servizio anche come ospitaliera volontaria. “Questa volta però il cammino è diverso – conferma – non sono sul percorso “guidato” della Spagna, le prime tappe le ho inventate e studiate lungo strade e sentieri qualunque, poi ho raggiunto la Via Postumia a Marcaria”.

Un viaggio attraverso l’Italia che sta regalando emozioni: “Ho sempre fatto la Francigena e i cammini che portano a Santiago, quindi organizzati come tali per il pellegrino. Tutti sanno cosa stai facendo e trovi dei servizi. In questo caso sono più nel mondo vero, sono più da sola e incontri persone che non conoscono i cammini, passi in questi paesini abitati da persone anziane come nel cremonese e nel bresciano. Qui ho trovato molta curiosità, accoglienza e tante persone che mi hanno lasciato un ricordo o un oggetto oppure mi hanno chiesto di portare la loro preghiera a Santiago. Mi ha stupita profondamente tutto questo, non temevo un mondo ostile ma pensavo ad una maggiore diffidenza”.

Viaggiare da sola cosa significa?In cammino credo che una donna debba mettere le stesse attenzioni della vita quotidiana – conferma – qualcosa che abbiamo già imparato a fare. Ho abitato una vita a Milano. A volte, come sappiamo, c’è molto più pericolo tra le mura di casa che fuori”. 

Quando è partito questo desiderio di ritornare in cammino?Avevo in testa questo viaggio da anni. Ho avuto un brutto momento, come capita a tante altre persone, e ho pensato che l’unico modo per risolvere questa situazione fosse farsi 2800 km a piedi. Continuo a pensare che sia un’ottima idea. Di fatto l’ho deciso ad ottobre 2018”.

Passo dopo passo Elisa raccoglierà le sensazioni che faranno parte del suo progetto artistico. “Il mio viaggio è un momento di scoperta e raccolta: ci sarà un parte fotografica, di scrittura per un viaggio racconto. Poi, una volta rientrata, sarà tempo di rielaborare e cucire insieme i pezzi. Il mio desiderio è quello di condividere l’esperienza, avendo fatto teatro è proprio nel mio essere. Nella mostra ci saranno dei momenti in cui le persone potranno dare il loro contributo. Vorrei fare anche un monologo che non sarà il mio diario, ma servirà a restituire alle persone che non hanno mai fatto questo viaggio, l’atmosfera del cammino, la gioia, la fatica e gli incontri che ti regala. Voglio trasmettere la sensazione del cammino più che la mia storia”.

Intanto non resta che arrivare fino in fondo e arrivare a guardare l’oceano. Ogni cammino è diverso, questa volta per Elisa sarà un’esperienza unica, da condividere con il maggior numero di persone. Elisa racconterà ogni giorno il suo cammino su Radio Francigena. Per seguire il cammino di Elisa sui social: www.camminodifinisterre.com – Facebook: Walk with me – In cammino verso l’oceano.

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