Via Francigena

CicloVia Francigena: l’itinerario segnalato più lungo d’Italia

Redazione AEVF
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L’itinerario pedonale della Via Francigena è ormai una realtà consolidata da anni, e la segnaletica consente ai viandanti di camminare in tranquillità senza curarsi troppo di leggere una mappa. Non è però completamente ciclabile: sentieri stretti e sconnessi, guadi, scale, terreno fangoso nei periodi di pioggia sono ostacoli insuperabili per chi viaggia con una bicicletta carica. Per questo motivo è emersa la necessità di progettare un itinerario adatto ai ciclo-viaggiatori, che partendo dal percorso pedonale proponesse delle varianti nei tratti non ciclabili, prediligendo strade asfaltate poco trafficate o strade sterrate non troppo sconnesse, con fondo stabilizzato. Le guide di SloWays, tour operator specializzato in percorsi a piedi e in bicicletta sulla Via Francigena, nel 2013 hanno iniziato a studiare un percorso che rispondesse alle esigenze dei propri clienti, ma da subito hanno deciso di condividerlo con la comunità dei cicloviaggiatori. Il lavoro si è svolto in collaborazione con AEVF e con gli enti locali, in particolare con la Regione Toscana che nel frattempo aveva affidato alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) la tracciatura dell’itinerario regionale.
Il percorso è stato completamente rilevato con GPS nel 2014, e all’inizio del 2015 SloWays ha sottoscritto un accordo con AEVF per condividerlo gratuitamente sul sito ufficiale della Via Francigena dove sono state pubblicate le mappe e le tracce GPS.

Un itinerario acquista una propria dignità e notorietà nel momento in cui viene segnalato, per cui SloWays ha lanciato un progetto di crowdfunding, ovvero una raccolta fondi tramite il web sul sito Eppela, e grazie alla generosità di più di 100 tra aziende, enti locali e privati cittadini, oltre alla sponsorizzazione di Unipol SAI, sono stati raccolti più di 12.000 Euro, utilizzati per acquistare e posare la segnaletica. In 3 mesi, da Aprile a Giugno del 2016 sono stati posati più di 6.000 segnavia adesivi, fascette bianco-azzurre del tutto simili ai segnavia bianchi e rossi utilizzati sul percorso pedonale.
La CicloVia Francigena è quindi diventata una realtà, e fin dai primi mesi è stata percorsa da centinaia di ciclo-viaggiatori che ne hanno apprezzato la bellezza e la varietà.
La prima parte dell’itinerario, dal Colle del Gran San Bernardo a Fidenza, non presenta particolari difficoltà, se non qualche breve tratto su sterrati sconnessi ai quali per il momento non sono state trovate alternative percorribili in sicurezza. La seconda parte, da Fidenza a Roma, è decisamente più impegnativa: innanzitutto si affronta un’interminabile salita verso il valico della Cisa, poi un “muro” per arrivare da Aulla a Sarzana evitando il traffico della statale, e soprattutto bisogna superare gli innumerevoli saliscendi delle colline toscane e laziali.
Una fatica ripagata da un’immersione nella bellezza: il “bicigrino” diventa elemento attivo di alcuni tra i paesaggi iconici del nostro paese, protagonista di un viaggio indimenticabile, lungo l’itinerario segnalato più lungo, e forse anche più bello, d’Italia.

Alberto Conte – SloWays

 

CicloVia Francigena Gran San Bernardo