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Il patrimonio termale della Francigena toscana, una sfida da cogliere

Il 19 maggio mattina si è svolto a Firenze, presso la sede di regione Toscana, un incontro tecnico informale per discutere sul progetto di candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Si è trattato di una riunione operativa organizzata da AEVF per pianificare le future azioni a seguito dello studio tematico europeo già realizzato. 

La giornata è poi proseguita con una tavola rotonda, sempre organizzata da AEVF, focalizzata sul progetto della Francigena Termale e sulla condivisione delle attività all’interno del progetto europeo rurAllure. Una delle aree di ricerca di rurAllure pone al centro delle attività proprio il patrimonio termale toccato dalla Francigena toscana a cui contribuiscono attivamente, insieme a AEVF, i partner Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Padova, Iuav Venezia, UAM Universidad Autonoma de Madrid e la Fondazione Homo Viator. Nella presentazione sono intervenute Elena Dubinina, responsabile relazioni internazionali, Simona Spinola, responsabile comunicazione, Nicole Franciolini, assistente di progetto. 

L’incontro ha costituito un’importante occasione per parlare anche di educazione ambientale, turismo sostenibile, coinvolgimento delle comunità locali, controllo del percorso e la sua fruibilità attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici e, non ultimo, l’aspetto legato alla promozione del cammino. 

Alla tavola rotonda hanno preso parte Federico Eligi, Consigliere presso l’Ufficio di gabinetto della Regione Toscana, Carolina Taddei, Assessora alla Cultura di San Gimignano, Marco Bartoli, Vice Sindaco di San Quirico d’Orcia; Erica Formichi, Consigliera comunale di Castiglione d’Orcia; Paolo Campinotti, Sindaco di Gambassi Terme. Per AEVF erano presenti il Presidente Massimo Tedeschi e il direttore Luca Bruschi. 

“Le fonti termali si trasformano nella ricchezza dell’offerta turistica e per questo rendono più interessante la Via Francigena, che offre di più ai suoi pellegrini. La Francigena è quindi più forte se collegata al turismo termale. Questo è esattamente l’obiettivo del progetto rurAllure”, ha sottolineato il Presidente di AEVF Massimo Tedeschi.  

Tra le idee proposte, c’è l’evento “I love Francigena Termale by rurAllure”, una due giorni in cammino (28 e 29 maggio) in cui si scoprirà a piedi il patrimonio termale e culturale localizzato lungo le tappe che collegano San Quirico a Castiglione d’Orcia e San Gimignano a Gambassi Terme. Si tratta di un’iniziativa gratuita e aperta a tutti: la prima di una lunga serie per potenziare al meglio un’area ricca di opportunità. 

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Terme lungo la Via Francigena: ne parla la rivista ‘Viaggi e Cammini’

Il 18 febbraio 2022 esce in tutte le edicole il nuovo numero della rivista ‘Viaggi e Cammini’, ben nota rivista italiana pubblicata da Sprea Editori e interamente dedicata al cammino e al pellegrinaggio.

In questo numero sarà presente un articolo riguardante il patrimonio termale lungo la Via Francigena, oggetto di ricerca del progetto europeo ‘rurAllure’, di cui AEVF è uno dei partner principali. Lo staff di AEVF che si sta dedicando al progetto, infatti, ha preparato l’articolo insieme ai partner delle università di Madrid e di Venezia. Questo progetto internazionale ha proprio l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio che si trova lungo i grandi cammini europei, incluso, in particolare, il patrimonio termale lungo le 3 grandi Vie che portano a Roma (ovvero Via Romea Strata, Via Romea Germanica e Via Francigena).

Non tutti sanno che sono moltissimi i siti termali lungo la Francigena in Italia – alcuni liberamente accessibili, altri con accesso a pagamento. Non solo questi siti sono ottimi punti per una sosta lungo il cammino di un viaggiatore, ma sono anche di grande valore e interesse storico-culturale, poiché gli stessi etruschi e romani amavano frequentarli.

Scoprili tutti nella rivista, che può essere acquistata in tutte le edicole italiane. Altrimenti, è possibile ordinane una copia cliccando qui.