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Verso una governance per il tratto laziale della Via Francigena nel Sud

Il 28 e 29 marzo a Castel Gandolfo (Lazio) si sono tenuti due giorni di workshop, formazione e laboratori per gli stakeholders della Via Francigena nel sud Lazio, organizzati da Regione Lazio all’interno del progetto europeo Interreg Mediterranean “Best Med. Un progetto in partnership tecnica con Francigena Service srl e SL&A.

Le giornate si sono sviluppate con un confronto con amministratori, operatori economici e culturali, associazioni per mettere in rete le progettualità sulla Via Francigena nel sud e far circolare nuove idee per un approccio integrato e sostenibile di pianificazione del turismo.

Per l’Associazione Europea delle Vie Francigene sono intervenuti il direttore Luca Bruschi e il project manager Luca Faravelli.

Il progetto Best Med coinvolge otto Paesi del Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Montenegro) con l’obiettivo generale di migliorare la governance del turismo alla scala regionale, condividere le buone pratiche e gli output costruiti, sviluppare strategie per un migliore offerta turistica sostenibile lungo la Via Francigena e tutti gli itinerari culturali.

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UNESCO: il Sindaco di Calais scrive al Presidente Macron. La candidatura della Francigena torna alla ribalta

La lunga camminata “Via Francigena. Road to Rome 2021. Start again!” svoltasi nell’estate 2021 per festeggiare i 20 anni di AEVF ha ridato impulso alla candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Buone notizie per la ripresa del cammino UNESCO arrivano finalmente anche dalla Francia. Di grande valore la lettera del Sindaco di Calais Natacha Bouchart al Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

La Via Francigena dal 1994 è “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, inserita cioè nella prestigiosa rete di itinerari creata nel 1987 a Santiago di Compostela dal Consiglio d’Europa. Dopo questo riconoscimento, nel 2015 la rete della Via Francigena si è data un secondo importante obiettivo: l’iscrizione nel Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il punto di partenza fu l’incontro del 15 giugno 2015 indetto dai comuni di Fidenza e Monteriggioni cui parteciparono numerosi rappresentanti di comuni e regioni e del Ministero italiano dei Beni Culturali. Successivamente le Regioni italiane, coordinate da Regione Toscana, il 4 marzo 2017 a San Miniato sottoscrissero un importante accordo di collaborazione che portò alla redazione, nel 2017, dell’analisi preliminare della candidatura UNESCO del tratto italiano della Via Francigena e, nel 2019, dello studio tematico dell’intero tracciato europeo, da Canterbury a Roma. AEVF ha coordinato tutto il lavoro tecnico-scientifico dei due documenti, in cui viene riportato l’elenco dei 540 beni candidabili lungo i 2000 chilometri di percorso, in conformità ai criteri numero 2, 4 e 6 del Regolamento UNESCO.

Quattro rilevanti fatti sono accaduti nel corso del 2021:
  • In occasione della marcia “Road to Rome 2021” dal 15 giugno al 18 ottobre 2021 il tema dell’UNESCO è stato sistematicamente richiamato in tutti gli incontri con le istituzioni e le associazioni locali. Lungo il tratto francese si sono mobilitati parlamentari e autorità locali. In particolare in data 14 giugno il Consiglio dell’Unione dei Comuni di Béthune-Bruay, Artois Lys Romane (dipartimento Pas-de-Calais; regione Hauts-de-France) e i consigli municipali dei venti comuni dell’Unione attraversati dalla Via Francigena hanno votato all’unanimità una mozione di sostegno alla candidatura inviata alla Ministra francese della Cultura Roselyne Bachelot. La Ministra e il Direttore generale dei Patrimoni e dell’Architettura del Ministero in data 10 febbraio 2021 hanno risposto a tutte le lettere pervenute assicurando che il dossier è all’esame dei propri uffici.
  • In data 25 febbraio 2021 il Consiglio della Regione Toscana ha approvato, all’unanimità, una Risoluzione consiliare che impegna la Regione a dare impulso alla candidatura UNESCO in collaborazione con le Regioni italiane e con AEVF. 
  • Con decreto n. 749 del 29 settembre, il Ministero italiano della Cultura ha formalmente inserito all’interno del Piano Sviluppo e Coesione “Stralcio Cultura e Turismo CIPE (FSC 2014-2020 ex delibera 3/2016) uno stanziamento di 1,1 milioni di euro per il dossier di candidatura UNESCO del tratto italiano della Via Francigena.

Il cammino è dunque ripreso e la Regione Toscana in collaborazione con AEVF organizza a Firenze nelle prossime settimane un incontro per fare il punto della situazione e chiedere il riavvio della concertazione fra i competenti Ministeri di Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e Santa Sede.

Natacha Bouchart

Nel frattempo, AEVF ha proseguito la propria attività con l’organizzazione di cinque incontri presso amministrazioni locali del tratto francese della Via Francigena: Calais e Béthune (2 febbraio), Bruay-la-Bussiere (3 febbraio), Bar-sur-Aube (3 marzo), Wisques (4 marzo). Natacha Bouchart, sindaco di Calais e vice presidente della Regione Hauts-de-France, ha condiviso pienamente il comune obiettivo e ha dato un forte impulso politico coinvolgendo direttamente il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, al quale ha inviato il dossier preliminare di candidatura chiedendo pieno appoggio del Governo francese.

“Dalla grande marcia “Road to Rome 2021” dello scorso anno, sto constatando un rinnovato e diffuso interesse alla candidatura UNESCO della Via Francigena. L’incontro con il sindaco Natacha Bouchart e l’interessamento del presidente della Repubblica francese costituiscono una tappa molto significativa. Oggi possiamo dire che l’obiettivo di presentare la proposta di candidatura in concomitanza con il Giubileo del 2025 appare realistico.  La via Francigena è un patrimonio europeo prezioso e l’iscrizione UNESCO lo esalterebbe ancora di più, mettendo insieme istituzioni pubbliche, privati, associazioni, volontari. Vogliamo mettere al centro del progetto i valori e il valore culturale, tangibile e intangibile, di questo grande itinerario europeo” ha detto il Presidente AEVF Massimo Tedeschi.

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A Canterbury, km zero della Francigena, si svolge per la prima volta l’Assemblea AEVF

Mercoledì 27 aprile 2022 i soci dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) si incontreranno a Canterbury (Kent County, Inghilterra), km 0 della Via Francigena.

Per la prima volta nella storia AEVF, fondata nel 2001 a Fidenza (Italia), l’assemblea viene ospitata in Inghilterra a Canterbury presso la prestigiosa sede del Cathedral Lodge. L’evento è ospitato da Canterbury City Council ed è organizzato con la collaborazione della Confraternity of Pilgrims to Rome e di North Downs Way. All’incontro parteciperanno rappresentanti di Comuni, Province, Dipartimenti e Regioni provenienti dai quattro Paesi attraversati dalla Francigena, oltre alla presenza di numerose associazioni di camminatori e volontari.

Canterbury Cathedral

All’ordine del giorno punti significativi come l’approvazione del bilancio e la rendicontazione delle attività svolte, l’aggiornamento sulla fase di candidatura della Via Francigena a Patrimonio dell’Umanità Unesco e il rinnovo delle cariche associative. In questa occasione verrà presentato in anteprima il docufilm sul viaggio epico dello scorso anno denominato “Via Francigena. Road to Rome 2021. Start again!” realizzato in occasione delle celebrazioni dei vent’anni AEVF. Una lunga staffetta durata 127 giorni e lunga 3.200 km che ha messo in rete 658 comuni ed ha contribuito a consolidare l’unità fra i popoli e le culture sulla Via Francigena.

Pilgrim's staff

A fianco dell’assemblea si svolgono momenti culturali importanti. Il giorno 26 pomeriggio è prevista una celebrazione religiosa presso la Cattedrale alla presenza del gruppo di pellegrini della Confraternity Pilgrims to Rome, guidati dal loro presidente Giancarlo Laurenzi, che percorreranno a piedi il tratto storico Londra-Canterbury ed arriveranno proprio il giorno prima dell’Assemblea per incontrare i rappresentanti AEVF. In questa occasione, i presenti visiteranno quindi la Cattedrale di Canterbury nella cui cripta verrà benedetto il bordone del pellegrino – realizzato dall’artigiano irlandese Michael Walsh – che l’estate scorsa ha accompagnato il gruppo dei camminatori durante l’intero percorso del Road to Rome. Il giorno 27 mattina è prevista la visita guidata nel centro storico, mentre il giorno 28 aprile viene organizzata una camminata di 10 km nel tratto Canterbury-Dover per far conoscere e scoprire il primo tratto di cammino, la cui manutenzione e segnaletica sono ben curate dalla North Down Ways. Lo staff AEVF percorrerà interamente i 32 km della prima tappa con il bordone per chiudere simbolicamente la staffetta iniziata lo scorso 17 giugno da Calais.

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Trenord per AEVF: il viaggio lento a piedi e in treno

La lentezza, il piacere del viaggio, la possibilità di godersi il momento senza aver fretta d’arrivare: questa è l’essenza del turismo lento. C’è chi si sposta a piedi, chi in bici, chi a cavallo… e c’è chi in treno.

Ebbene sì, anche il treno rientra a pieno titolo nella categoria dei viaggi lenti e sostenibili. Lento non perché copra pochi km all’ora, ma perché permette di sedersi, rilassarsi e godersi il panorama dal finestrino. Lento perché a bordo treno non ci si deve preoccupare del traffico o del parcheggio, ma ci si può abbandonare al viaggio in attesa di arrivare alla meta.

Avete presente quando guardate fuori dal finestrino e sognate ad occhi aperti? È proprio lì la magia: in treno non ci spostiamo solo fisicamente, ma viviamo un vero e proprio viaggio esperienziale con e per noi stessi, a volte soli, altre accompagnati dalle persone care o da nuovi incontri sul vagone.

Tappa Mortara - Pavia

Per tutti questi motivi e per altri ancora, l’Associazione Europea delle Vie Francigene crede che il treno sia uno strumento perfetto per avvicinarsi alla Francigena, raggiungendo una tappa per iniziare una parte del percorso, per fare una passeggiata domenicale, o anche per godersi il panorama per chi è fisicamente impossibilitato a percorrerla.

Alla rete dei partner dell’Associazione si è quindi unita Trenord, una tra le più importanti realtà ferroviarie del trasporto pubblico locale a livello europeo, che serve capillarmente l’intera Regione Lombardia.

Partner Trenord - Stazione Milano Centrale

Con l’azienda condividiamo una mission comune, legata a un turismo responsabile, sostenibile, lento, ecologico e di prossimità. Da oggi raggiungere l’itinerario francigeno in Lombardia è ancora più facile: nei prossimi mesi vi daremo tutte le informazioni attraverso i nostri canali social, aggiornandovi sui collegamenti ferroviari lungo il sentiero: stay tuned!

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La Via Francigena va in onda su Netflix con Cattelan e Sorrentino

“Grazie per avermi fatto scoprire la Via Francigena” è la frase con cui si salutano il presentatore Alessandro Cattelan e il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, dopo una chiacchierata sul rapporto tra felicità e religione. Sullo sfondo, la campagna toscana percorsa a piedi lungo la Via Francigena, mentre alcuni pellegrini di passaggio si fermano per salutarli. 

Lo storico itinerario percorso da Sigerico è infatti la location scelta per registrare il secondo episodio di “Una semplice domanda”, la mini-serie disponibile su Netflix dallo scorso 18 marzo e già in vetta alle classifiche. Sei puntate per capire cos’è, ma soprattutto dov’è, la felicità, attraverso una chiacchierata con volti noti in Italia, e non solo.

Segnaletica VF

Credere ci rende felici?” è la domanda che permette di entrare nell’esistenza del regista da una particolare angolazione, tra ricordi di nonni e bisnonni, reminiscenze felliniane, regole e divieti, rituali e tutta quella vita che scorre davanti negli ultimi istanti di un individuo.  

Sono un camminatore moderato, come in tutto il resto”, dichiara Sorrentino mentre le riprese dall’alto di cipressi, cieli azzurri, nuvole gonfie ci riportano alle meravigliose tappe percorse in Toscana durante la staffetta “Via Francigena. Road to Rome 2021”. Se vi va di rivivere con noi quei momenti basta dare un’occhiata alla nostra photogallery

Riprese Netflix sulla Francigena
Il gruppo lungo la Francigena per Netflix

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Un cammino per ricominciare a vivere: 2000 km lungo la Francigena

Il provvedimento imposto da un giudice diventa una grande esperienza di vita per un ragazzo che così sceglie di riprendere in mano la propria vita.

Da Aosta a Santa Maria di Leuca a piedi per un lungo viaggio di riscatto che durerà complessivamente tre mesi. Dallo scorso 21 febbraio, infatti, Francesco Barletta, accompagnatore dell’associazione di volontariato Lunghi Cammini, attiva nel dare riscatto ai minorenni vulnerabili, e G. , un giovane che sta percorrendo il cammino come prova alternativa alla pena.

L’associazione Lunghi Cammini si costituisce formalmente il 13 novembre 2016, da un gruppo di lavoro nato intorno all’idea di realizzare anche in Italia, come già da tanti anni in Belgio e in Francia, dei lunghi cammini educativi, di “rottura”, per permettere ad adolescenti e giovani in situazione di disagio sociale o autori di reati di “staccare”, mettersi alla prova, affrontare una grande sfida e ripensare a un progetto di vita.

Francesco Barletta e G.: una prova di riscatto

Macinare a piedi migliaia di km diventa quindi una sorta di riscatto e redenzione dalla pena, trasformandosi in una esperienza catartica, capace di instillare in giovani in situazioni di fragilità una nuova consapevolezza della propria esistenza. E’ questo l’obiettivo del cammino in corso lungo la Via Francigena italiana. Si tratta di una esperienza supportata dalla legge italiana che prevede, nei casi della normativa vigente, la possibilità che vengano stabilite pene alternative per aiutare il condannato ad intraprendere un nuovo percorso formativo.

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‘Sul Sentiero Blu’: il film sulla Via Francigena riempie le sale italiane

Il progetto CON-TATTO, organizzato dal Rotary 2031 e dall’Asl Città di Torino, ha visto 12 pellegrini affetti da autismo vincere una grande sfida: arrivare a Roma a piedi ed incontrare il Papa. Il progetto affronta più tematiche: l’impresa sportiva e salutare della camminata, la ricerca scientifica condotta dal Dott. Keller, applicando i social skill training che solitamente vengono fatti negli ambulatori in un contesto itinerante e in continuo mutamento, e il racconto della Via Francigena, valorizzando la sua storia, i luoghi visitati e i bellissimi panorami.

Il racconto è presentato nel docufilm “Sul Sentiero Blu”, diretto da Gabriele Vacis e prodotto da Indyca di Michele Fornasero, e alla fine di febbraio è andato in rassegna nei grandi cinema italiani. I registi sono diventati parte del team per costruire un film in cui il pubblico può al tempo stesso sensibilizzarsi sull’autismo e godersi i paesaggi incantevoli della Francigena.

Vivere il cammino guardando il mondo con gli occhi dei nostri ragazzi, credo sia stata l’emozione più grande di questa esperienza, perché non camminavo per me, ma per loro, io e gli altri accompagnatori abbiamo dedicato a loro tutta la nostra esperienza, vederli crescere e guadagnare ognuno le proprie vittorie personali non ha davvero eguali’ ha commentato Luca Rivoira, volontario che ha accompagnato il gruppo a piedi.

Watch the trailer of ‘Sul Sentiero Blu’:
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Zurich investe nella Via Francigena diventando partner di AEVF

Mentre alcuni si preoccupano di cosa può cambiare in peggio, pensiamo che sia il momento di chiedersi cosa può cambiare in meglio: uniamoci e agiamo per il pianeta”, si legge sul website ufficiale di Zurich. La Compagnia, leader nel settore assicurativo, fa luce sul grande impatto che possono avere le proprie scelte di investimento sulla sostenibilità globale. Operando in un settore trasversale che sposta grandi liquidità monetarie da un mercato all’altro, ogni decisione di investimento indurrà importanti effetti nel percorso verso uno sviluppo sostenibile.

E così, tra i tanti settori in cui investe, Zurich sceglie di sostenere anche il turismo responsabile, diventando partner ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) per la forte affinità dei rispettivi universi valoriali. Una partnership che mira a sviluppare il turismo sostenibile, con un focus particolare nel territorio dell’Aggregazione Centro Sud della Via Francigena in Regione Toscana. Intraprendere la Via Francigena è prima di tutto un’esperienza di condivisione, confronto e solidarietà per coloro che hanno scelto di mettersi in cammino e Zurich vuole idealmente accompagnarli nel territorio.

L’attenzione di Zurich per questo territorio toscano, che segue il sentiero della Via Francigena da Fucecchio e Santa Croce sull’Arno a Gambassi Terme, ha portato alla realizzazione di strumenti utili per il pellegrino in viaggio e di attività di promozione della Via Francigena, incentivando l’educazione ambientale, il turismo sostenibile e migliorando la percorribilità dell’itinerario attraverso nuove segnaletiche.

Giovanni Giuliani, Amministratore Delegato di Zurich Italia, ha così commentato l’iniziativa: “Sosteniamo il turismo responsabile e consapevole perché crediamo che sia il modo migliore per accompagnare il viaggiatore in un percorso slow alla scoperta dell’unicità e delle bellezze del nostro Paese. Con l’AEVF condividiamo valori importanti, come l’impegno, la passione, la determinazione nel raggiungimento degli obiettivi, anche quando il cammino non sembra facile”.

Siamo quindi emozionati di annunciare che nel corso del 2022, attraverso i nostri canali social, vi informeremo sulle nuove importanti attività e progettistiche intraprese con il supporto di questo grande stakeholder!

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La Via Francigena al Salone Destination Marne

Venerdì e sabato 11 e 12 marzo 2022, l’AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) e la FFVF (Fédération Française de la Via Francigena) sono state invitate a presentare la Via Francigena al grande pubblico in occasione del salone Destination Marne a Châlons-en-Champagne

Jean-Claude Paperin, vicepresidente della FFVF, Pascale Fleuriot, membro dell’associazione Voie de Sigéric (affiliata alla FFVF) e Jacques Chevin, rappresentante dell’AEVF incaricato per lo sviluppo del tratto francese e svizzero della Via Francigena, hanno presenziato allo stand comune dell’itineraio francigeno ed hanno avuto l’opportunità di incontrare il pubblico oltre che molti dei 170 espositori del salone. 

La FFVF è una federazione di associazioni tra pellegrini in Francia che lavorano per supportare il pellegrinaggio lungo la Via Francigena, in particolare aggiornando la lista delle ospitalità disponibili. Lo stand della Via Francigena che presediavano era situato vicino a quello della FFRandonnée del Dipartimento della Marna, un partner importante per l’AEVF e per lo sviluppo della Via Francigena GR®145 in Francia. La FFRandonnée è infatti responsabile della manutenzione della segnaletica e del percorso della Via Francigena GR®145 in Francia.

A nome dell’AEVF, Jacques Chevin ha incontrato altri attori attivi sul territorio importanti per lo sviluppo della Francigena, come ad esempio albergatori, uffici turistici, ma anche l’Agenzia di sviluppo turistico della Marna.

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Il senso del cammino per le donne: un sondaggio per comprenderne il fenomeno

Ilaria Canali gestisce il gruppo delle “Ragazze in Gamba” e la Rete Nazionale Donne in Cammino, e quotidianamente passano davanti ai suoi occhi centinaia di racconti di donne in cammino. Il suo gruppo ha raggiunto delle interazioni mensili di oltre 300 mila post. La sua dedizione alla lettura di ogni messaggio le danno modo di comprendere alcuni aspetti del senso del cammino importanti per le donne: ‘perché camminiamo, come ci piace camminare, cosa cerchiamo, cosa desideriamo sperimentare, dove andiamo, che destinazioni cerchiamo?‘.

Sono molte le guide escursionistiche, i responsabili di strutture di accoglienza pellegrina e tour operators che dicono che sono le donne a camminare di più.  Abbiamo dati, per esempio, dal Cammino di San Vili e dal Cammino di Dante e le statistiche del 2021 della Compagnia dei Cammini che chiariscono come l’identikit del camminatore sia sempre più declinato al femminile. Anche il Road to Rome 2021 dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, a cui ha partecipato la Rete Nazionale Donne in Cammino ma anche il gruppo Ragazze in Gamba, ha visto una forte partecipazione da parte di donne di ogni età e provenienza.

IL SONDAGGIO CHE MANCAVA

Da quando Ilaria ha lanciato il progetto della Rete Nazionale Donne in Cammino, nel 2019, ha iniziato a percepire chiaramente la necessità di fare una fotografia del fenomeno della crescita esponenziale di interesse dimostrata dalle donne nei confronti del camminare e del turismo lento. I dati a riguardo, spesso richiesti dai gionalisti, non esistevano, e mancava una ricerca specifica sul tema. Già nel maggio 2019 Ilaria ha smosso le acque in un incontro all’Università di Bologna organizzato nel quadro del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ. Da allora ha intrapreso un percorso di sensibilizzazione nel mondo dei cammini italiani su quanto fosse importante colmare questa lacuna con un sondaggio ad hoc. Negli ultimi 3 anni ha quindi studiato attentamente le interazioni e i racconti che animano il gruppo delle Ragazze in Gamba e ha creato oltre cento sondaggi nel gruppo su singole questioni, intervistando centinaia di donne e raccogliendo moltissime storie. 

Ecco quindi la prima ricerca di tal genere in Italia, che Ilaria ha anche presentato nella trasmissione GEO su RAI 3  (vedi l’intervento). I futuri risultati della ricerca saranno utili per completare la scrittura di un libro che Ilaria sta scrivendo per l’editore Altreconomia, che sarà dedicato ai cammini italiani in un’ottica femminile: una “Guida Sentimentale ai Cammini d’Italia. Per donne che non si fermano mai”.

Per rispondere al SONDAGGIO, clicca qui

Scadenza: 15 Marzo 2022

Per figurare nel libro di prossima pubblicazione come sostenitore della ricerca, scrivi a: retedonneincammino@gmail.com 

Il progetto della Rete Nazionale Donne in Cammino vuole migliorare il presente e plasmare il futuro con uno stile di vita sostenibile e comportamenti virtuosi, in un cambio di paradigma culturale in cui il ruolo delle donne sia centrale. La sua mission è l’empowerment femminile attraverso il camminare, il quinto obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dando voce e visibilità alle storie di donne in cammino, esempi di ispirazione, forza, emancipazione e determinazione. Con un’audience organizzata in un ecosistema social che supera le 130mila persone, la Rete Nazionale Donne in Cammino, con la sua community delle Ragazze in Gamba, rappresenta un esempio per il perseguimento di vari obiettivi della Agenda 2030 delle Nazioni Unite: la salute, combattendo la sedentarietà, la sostenibilità, promuovendo la modalità di spostamento che meno inquina al mondo, con un impatto zero sull’ambiente, e infine la valorizzazione dei territori, poiché stimola a visitare posti nuovi e scoprire siti di cultura.