Via Francigena

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FORREsT 2.0: gli studenti esplorano l’Europa attraverso la Francigena

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), nell’ambito del Programma Erasmus+, è capofila del progetto di mobilità transnazionale denominato “FORREsT 2.0 – FOsteR an euRopEan identity through the Trainees mobility”, per gli studenti situati lungo la Francigena.

Il progetto offre l’opportunità a cento ragazzi e ragazze diplomati in istituti scolastici italiani situati lungo la Via Francigena di svolgere una work experience nell’ambito del turismo slow. Potranno spostarsi per 62 giorni in Francia, Regno Unito o Spagna grazie al contributo che la Commissione Europea, attraverso AEVF, mette loro a disposizione.

Il progetto mira a rispondere ai nuovi trend turistici internazionali (turismo esperienziale e sostenibile), promuovendo lo sviluppo di specifiche competenze professionali nel relativo settore, atte a garantire lo sviluppo economico-produttivo delle aree interessate dal transito della Via Francigena, in un’ottica di valorizzazione delle piccole comunità locali, tutte accomunate da un’identità culturale europea espressa proprio attraverso la Via Francigena.

I giovani partecipanti hanno l’opportunità di svolgere un tirocinio formativo/lavorativo in realtà europee nei settori citati, grazie all’ottenimento di una borsa di studio che comprenderà una serie di servizi, tra cui l’individuazione del tirocinio e dell’organizzazione ospitante; la preparazione linguistica tramite la piattaforma Europea OLS, oltre che culturale e pedagogica dei tirocinanti; il viaggio aereo di andata e ritorno verso la destinazione del tirocinio; la copertura assicurativa per tutta la durata del soggiorno; l’alloggio; il tutoraggio e monitoraggio professionale, logistico e organizzativo; il rilascio di certificazione e attestati.

Per la realizzazione del progetto, l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha costituito uno specifico consorzio nazionale di quindici istituti scolastici di Valle d’Aosta, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia. Partner di progetto sono inoltre Regione Toscana, Azienda di Promozione Turistica della provincia di Torino, Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù e Radio Francigena.

Ecco la testimonianza di Irene, una partecipante al progetto:

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In cammino verso una Via Francigena per tutti e tutte

Sabato 9 luglio la nostra Associazione ha organizzato un workshop dedicato a persone non vedenti sulla Francigena a Bagno Vignoni, nel cuore della Val D’Orcia in Toscana, per avvicinare al patrimonio termale chi è affetto da disabilità visiva attraverso una serie di esperienze sensoriali messe a punto per l’occasione da un team di esperti ed esperte provenienti dall’ Universidad Autónoma de Madrid.

Il borgo di Bagno Vignoni, noto per la sua ‘piazza acquatica’ di origine cinquecentesca in cui scorre acqua termale a 50 gradi e il suo ricchissimo patrimonio termale, appartiene al progetto “Via Francigena termale” di cui il Comune di San Quirico d’Orcia è ufficialmente membro. All’iniziativa hanno preso parte Massimo Vita, Niccolò Zeppi, i presidenti rispettivamente della sezione Siena e di Firenze dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, insieme a Stella Funduleit, socia dell’associazione senese.

Ad accogliere il gruppo Marco Bartoli e Virginia Pecci, rispettivamente Vice Sindaco e Responsabile del Turismo del Comune di San Quirico d’Orcia, che hanno dato il via ai lavori: “Riteniamo fondamentale cercare di capire le esigenze di ogni tipo di pubblico perché questo paesaggio è di tutti, nessuno escluso”, ha dichiarato Bartoli – “Grazie all’incontro, è stato possibile mettere le basi ad un progetto molto interessante e di prospettiva, che ci ha permesso di percepire Bagno Vignoni sotto un altro punto di vista, ottimizzando gli sforzi perché sia alla portata di tutti”. Da lì, un breve excursus sulla storia del borgo e della sua piscina centrale, che attraverso i secoli trova nell’acqua un elemento di importanza cruciale, come confermano le iscrizioni dedicate a divinità pagane prima e cristiane poi. Circumnavigata la piazza, il gruppo si è lasciato guidare dal rumore dell’acqua che dalla piscina centrale confluisce nel canale, ora in parte coperto, per poi sgorgare nel sottostante Parco dei Mulini.

A supporto della camminata, alcune mappe in rilievo e dei modellini realizzati in 3D dal geologo Riccardo Rocca hanno permesso ai partecipanti di comprenderne conformazione geografica e composizione geologica, tra dislivelli e indicazioni in braille.

“Non si è trattata di una visita guidata, ma di un momento di condivisione dove il feedback dei presenti ha avuto un peso fondamentale per creare un itinerario sempre più accessibile a chi manifesti disabilità visiva e in generale a chiunque voglia percorrerlo” – ha specificato Simona Spinola, responsabile di comunicazione di viefrancigene.org. Il laboratorio itinerante, di cui il gruppo partecipante si è detto molto soddisfatto, fornendo al contempo indicazioni per lo sviluppo del progetto ed evidenziando la necessità di migliorie del sentiero in campagna, si è concluso con un “assaggio sensoriale” di alcune acqua raccolte in siti termali della Francigena e di altre acquistabili al supermercato, per comprenderne proprietà e caratteristiche attraverso olfatto e gusto. 

Il team spagnolo, composto dall’archeologa Silvia González Soutelo, dalla geografa Laura García Juan e dal geologo Miguel Gómez-Heras, ha sottolineato come la conoscenza inclusiva sia un modo per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: seguendo la filosofia del “niente per noi, senza di noi” le persone con disabilità sono parte fondamentale nella creazione di contenuti di divulgazione inclusiva e non semplici destinatari. L’iniziativa si è svolta all’interno del progetto europeo Horizon 2020 rurAllure, nato per mappare e diffondere il patrimonio rurale e il turismo sostenibile in prossimità delle principali vie di pellegrinaggio in tutta Europa. 

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Grazie a Zurich ecco i nuovi cartelli dedicati alla Via Francigena in Toscana

Grazie alla partnership tra Zurich Italia, leader nel settore assicurativo,e l’Associazione Europea delle Vie Francigene, sono stati posizionati 7 cartelli descrittivi della Via Francigena nel territorio dell’Aggregazione Toscana Centro Sud.

I primi cartelli erano stati installati a Fucecchio, Montaione, Castelfranco di Sotto e San Miniato, tra le province di Firenze e Pisa. Sono poi stati aggiunti anche a Gambassi Terme, Castelfiorentino e S. Croce sull’Arno. Inoltre, presso tutti gli uffici turistici locali sono disponibili le cartine tascabili cartacee dell’itinerario in questa zona.

Sulle mappe, a disposizione dei pellegrini che transitano lungo queste tappe, sono riportati tutti i servizi disponibili come le fontane lungo il sentiero, i collegamenti con i mezzi pubblici, i punti di sosta o di pronto soccorso e molto altro.

Zurich sceglie così di sostenere lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica anche attraverso la promozione del turismo lento e responsabile sul suo territorio. Ringraziamo il nostro partner per il contributo alla valorizzazione dell’itinerario francigeno e alla sua percorribilità.

Scopri tutti i dettagli della nostra partnership

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Grande Latium – Cammina in Sicurezza: interventi per la valorizzazione dei cammini

La Regione Lazio ha approvato il progetto Grande Latium – Cammina in Sicurezza, che rientra nel piano di finanziamento “Caput Mundi”, riguardante la realizzazione di importanti interventi mirati al turismo sostenibile e culturale.

Il progetto, finanziato dal PNRR, interesserà anche la Via Francigena: verranno installati, a metà di ogni tappa, dei punti di sosta attrezzati con sedute e pannelli solari dove sarà possibile ricaricare il telefono o la bicicletta.

Il progetto nasce con l’intento di aumentare il numero di complessi turistici fruibili: molti siti verranno riqualificati e resi disponibili a chiunque, diversamente da ciò che accade oggi. Inoltre, si vogliono trovare alternative sostenibili ai percorsi tradizionali anche fuori dal centro storico in grado di favorire un “turismo lento”. Il progetto è stato citato come esempio virtuoso dal Ministro Massimo Garavaglia e dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Silvio Marino, per Regione Lazio, ha spiegato nasce l’esigenza dei punti di sosta: “Scrivendo il progetto Grande Latium – Cammina in Sicurezza abbiamo pensato alle tante persone che magari arrivano a comprare le scarpe ma poi non si decidono mai a partire, a cominciare a camminare. Abbiamo deciso di provare a rendere i Cammini del Lazio veramente sicuri e percorribili”.

“Spesso le persone sono preoccupate di perdersi, di non farcela per la stanchezza. Per questo a metà di ogni tappa proveremo a realizzare un punto di sosta attrezzato, con la possibilità di ricaricare il telefonino o la bicicletta e di avere anche connessione internet. Insomma, un cammino in sicurezza che non perde il fascino della scoperta e il gusto della fatica”, ha concluso Marino.

Sul progetto è intervenuto anche l’Assessore al Turismo ed Enti Locali della Regione Lazio, Valentina Corrado: “Il Lazio è capofila nel racconto di un’Italia ancora inesplorata, quella costituita dalle zone interne e meno note ma preziose che affiancano le grandi realtà. Francigena Nord e Sud, Cammino di San Francesco, Cammino di San Benedetto, Via Amerina e Cammino Naturale di Parchi rappresentano una insostituibile modalità per la scoperta di piccoli centri e borghi meno conosciuti, una linea ideale che congiunge bellezze naturalistiche, arte e archeologia, nonché rappresentano importanti infrastrutture turistiche”.

Corrado ha poi aggiunto che “con questo intervento intendiamo migliorare la fruibilità dei nostri cammini e imprimere uno slancio ai flussi, anche in vista del Giubileo 2025, un appuntamento che richiamerà un numero consistente di pellegrini: accoglierli bene sarà un nostro preciso dovere. “Caput Mundi” è la sintesi perfetta di un lavoro sinergico avviato per valorizzare l’immenso patrimonio artistico, culturale e turistico di Roma e del Lazio”.

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Infinito Cammino: un viaggio per promuovere l’accessibilità universale

Federica e Nico sono due camminatori innamorati del viaggio lento. L’8 giugno 2022 hanno iniziato la loro grande avventura e da allora stanno percorrendo l’intera Via Francigena da Canterbury (nel Regno Unito) a Santa Maria di Leuca (in Puglia) per 5 mesi consecutivi, osservando uno stile di vita vegano.

Con il loro progetto “Infinito Cammino”, la giovane coppia di volontari mira a promuovere i 3.200 km che compongono l’Itinerario Culturale, divulgando in ciascun territorio il tema dell’accessibilità universale, tappa dopo tappa, passo dopo passo.

Oggi noi abbiamo l’opportunità di camminare lungo la Via Francigena e di raccontarla, ma vorremmo che in un futuro tutti possano vivere questa meravigliosa esperienza”, raccontano Federica e Nico. “Nel cammino ognuno trova ciò di cui ha bisogno: noi abbiamo imparato a valorizzare le piccole cose che poi sono in realtà grandi, piccoli gesti e sorrisi”.

Per queste ragioni i due camminatori hanno lanciato un crowdfunding destinato all’associazione Free Wheels odv, fondata da Pietro Scidurlo e per la quale i due ragazzi sono volontari. In più occasioni l’associazione ha collaborato con AEVF per promuovere la Via Francigena come una destinazione accessibile a tutti.

L’iniziativa di Federica e Nico vuole si pone l’obiettivo di rilevare lungo l’itinerario i punti più critici per far si che un domani anche questo cammino possa essere l’oggetto di una progettualità che inserisca nella strategia di sviluppo l’aspetto dell’accessibilità. Questo è un primo, primissimo sguardo che l’associazione rivolge alla Via Francigena nella tua interezza. Seguiranno altri sopralluoghi da parte di altri volontari e per realizzarli servono nuovi strumenti. La soglia da raggiungere è di almeno 6.000 € per acquistare due e-bike che potranno facilitare il lavoro dei volontari di Free Wheelds odv  nella creazione di cammini destinati persone con esigenze specifiche legate a una ridotta mobilità.

Per contribuire alla raccolta fondi, clicca qui:

WITHOUT YOU WE CANNOT WALK. WAYS FOR ALL

Cammino accessibile

Tutti noi possiamo unirci al cammino di Federica e Nico per Free Wheels odv!

Ecco come possiamo partecipare:

  • Sostenendo la campagna di crowdfunding
  • Mettendo un like alla pagina Facebook e Instagram di Free Wheels odv
  • Condividendo il viaggio attraverso la vostra rete di amici, partner, soci etc.
  • Organizzando eventi il giorno del nostro arrivo nella nostra città
  • Diffondendo la notizia del viaggio attraverso i media e contatti con giornalisti e influencer
  • Offrendo una doccia e un pasto caldo ai ragazzi in cammino
  • Camminando con loro per una o più tappe ed invitando amici e familiari: ecco il calendario.
  • Collaborando nel promuovere uno stile di vita vegano
  • Attraverso qualsiasi altro tipo di collaborazione da proporre a info@freewheelsonlus.com

Per contattare Federica e Nico scrivi alla Pagina Facebook o Instagram.

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Il nuovo accordo con Flixbus per spostarsi lungo la Via Francigena a un prezzo agevolato

Da oggi, i pellegrini e le pellegrine della Via Francigena potranno utilizzare il servizio di FlixBus per spostarsi fra oltre 40 tappe dell’itinerario, o tornare a casa al termine del cammino, a un prezzo agevolato, con la possibilità di trasportare anche la propria bicicletta. 

Per poter usufruire della convenzione sarà sufficiente essere in possesso della credenziale della Via Francigena, il documento ufficiale che attesta, attraverso i timbri, il passaggio nelle diverse tappe del cammino. Seguendo la procedura indicata sul sito dell’Associazione, i pellegrini e le pellegrine potranno ottenere, in pochi passaggi, gli sconti a loro dedicati per prenotazioni tramite l’app FlixBus gratuita. 

Grazie alle molteplici intersezioni fra la rete di FlixBus e la Via Francigena, con gli autobus verdi sarà possibile raggiungere (o partire da) oltre 40 tappe del cammino in Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra. Di queste, più di 30 si trovano in Italia, e comprendono, oltre a città come Roma, Torino, Bari, Parma, Siena e Matera, anche piccole località meno note, come Oulx, in Val di Susa, o Candela, nel Foggiano.  Anche chi percorre la Via in bicicletta potrà beneficiare della convenzione, grazie all’estensione del trasporto bici al 75% della flotta FlixBus. 

L’accordo fra l’operatore e la nostra Associazione vuole incentivare forme di viaggio green alla portata di tutte le tasche, valorizzando itinerari inediti per promuovere al meglio il patrimonio dell’itinerario.  

“Si tratta di una importante collaborazione che offre un utile servizio alle migliaia di pellegrini che percorrono la Via Francigena. L’intermodalità fra cammino e mezzi di trasporto collettivi consente di mettere a disposizione dei viandanti diverse alternative per raggiungere il punto di partenza della tappa o punti intermedi o per il rientro a casa a fine esperienza. Si tratta di una partnership tecnica di sostenibilità e attenzione all’ambiente, elementi strettamente legati alla filosofia della Via Francigena”, ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, Massimo Tedeschi

«Siamo felici di siglare con l’Associazione Europea delle Vie Francigene un accordo che siamo certi ci permetterà di contribuire ancora di più a supportare la ripartenza del turismo in Italia in un’ottica di sostenibilità», ha dichiarato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia. «Vogliamo continuare a fare la nostra parte per mettere in relazione le persone con il territorio e con il patrimonio inestimabile offerto dal nostro Paese, valorizzando anche le aree normalmente meno interessate dai flussi turistici affinché il potenziale dei nostri tesori nascosti non rimanga inespresso». 

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Francigena patrimonio UNESCO: regioni e ministeri italiani insieme per la candidatura

Il percorso che punta a portare nel 2025 al riconoscimento della Via Francigena come patrimonio  UNESCO (l’organizzazione  delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) compie un ulteriore  decisivo passo avanti con il rinnovo del protocollo d’intesa fra le sette regioni italiane dell’itinerario di Sigerico, il Ministero della Cultura e il Ministero degli Esteri.

È quanto è stato deciso nell’incontro che si è tenuto il 6 luglio a Firenze presso la presidenza della Regione Toscana, con la partecipazione del Presidente Eugenio Giani, dei Sottosegretari di Stato dei Ministeri della Cultura e degli Esteri, Lucia Borgonzoni e Benedetto Della Vedova, del Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene Massimo Tedeschi, di Maria Pianigiani, Focal Point UNESCO del Ministero della Cultura e di Roberta Pesci, capo sezione UNESCO dell’ufficio Cooperazione culturale in ambito multilaterale del Ministero degli Esteri.

Erano presenti i rappresentanti delle regioni italiane attraversate dalla Via Francigena di Sigerico: Jean-Pierre Guichardaz, assessore ai Beni Culturali e Turismo della Valle d’Aosta, Stefano Bruno Galli, assessore Autonomia e Cultura della Lombardia, Alessandro Piana, vicepresidente della LiguriaAndrea Massari, Presidente della Provincia di Parma, per la regione Emilia-Romagna e Roberto Ottaviani, direttore dell’agenzia del Turismo del Lazio.

“Il protocollo – ha detto il sottosegretario Borgonzoni– segna un ulteriore e indispensabile passo avanti verso il riconoscimento della Via Francigena Patrimonio dell’Umanita. Una sfida cominciata anni fa, che il Ministero della Cultura ha saputo cogliere prontamente, lavorando senza interruzione al fianco delle regioni. L’inserimento di questo storico itinerario nella lista UNESCO darebbe un forte impulso alla crescita culturale e sociale, turistica e economica dei territori coinvolti”.

Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi ha ricordato i vari passaggi dell’iter di candidatura, “iniziato nel 2010 con l’iniziativa della Provincia di Siena, ripresa nel 2015 a Fidenza con l’incontro dei comuni che hanno rilanciato il progetto. Nel 2017 è stata realizzata da AEVF, su incarico di Regione Toscana e Lombardia, l’analisi preliminare del percorso italiano. Nel 2020 è stato realizzato, sempre da AEVF, lo studio tematico europeo che comprende l’intera Via Francigena di Sigerico, da Canterbury a Roma. Il prossimo cruciale step è quello di coinvolgere i cinque Paesi della Via Francigena – Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e Vaticano – nell’approvazione dello studio tematico europeo, consentendo così ad ogni Paese di procedere alla propria candidatura”.

L’accordo è già entrato in fase operativa con il prossimo incontro tecnico convocato il 20 luglio. La Regione Toscana presiederà il Comitato di coordinamento in cui sono rappresentati tutti i firmatari. L’Associazione Europea delle Vie Francigene fornirà il supporto tecnico e scientifico.

Oltre alla candidatura, continueranno le azioni di miglioramento dell’infrastruttura, dalla sicurezza all’accoglienza, alla segnaletica, all’accessibilità, per dare risposte quotidiane e concrete alle migliaia di pellegrini, provenienti da tutto il mondo, che percorrono la Via Francigena.

L’auspicio unanime è che entro il 2025, anno del Giubileo, possa essere depositato il dossier per il riconoscimento del percorso italiano della Via Francigena nella Lista Mondiale UNESCO.

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Valsusa Slow Fest: voci e luoghi per un turismo esperienziale

Sabato 9 e domenica 10 luglio AEVF parteciperà alla prima edizione del Valsusa Slow Fest: due giorni dedicati al turismo lento e di prossimità che coinvolgeranno numerosi partner anche transalpini.

L’evento è parte del progetto “La Via Francigena in Valle di Susa: voci e luoghi per un turismo esperienziale”, risultato tra i vincitori del bando “In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori”, promosso e finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

In questa occasione, AEVF proietterà il docufilm dell’evento Road to Rome 2021 e presenterà il nuovo numero della Rivista ufficiale della Via Francigena, l’edizione numero 53, la cui copertina e un articolo speciale sono dedicati proprio all’itinerario che attraversa la Val di Susa. La rivista è infatti disponibile attraverso il sito web ufficiale della Rivista, che in questi mesi è stato rinnovato, messo a punto e rivisitato con una nuova grafica più user-friendly che richiama la grafica del sito ufficiale di AEVF.

Il programma del Valsusa Slow Fest sarà suddiviso in due giornate: il sabato sarà dedicato a eventi, incontri e attività nel centro storico di Susa, dove sarà anche allestito un village con stand legati alle attività outdoor, culturali e gastronomiche del territorio. La domenica verranno proposte attività esperienziali sul territorio della Valle di Susa sia in ambito outdoor sia di carattere culturale.

Sabato 9 luglio alle 9:30 in via Palazzo di Città prenderanno il via gli interventi dei relatori che affronteranno il macro-tema del turismo lento analizzandone i diversi aspetti: dopo l’apertura e la narrazione della governance locale sulle attività nel territorio, la mattina si parlerà de “Il turismo outdoor e lento nelle politiche locali, regionali e transfrontaliere” e “Le realtà territoriali in Italia attente ai cammini e il turismo slow”.

Dopo la pausa pranzo nei punti gastronomici dei produttori locali della Valle di Susa – Gusto ValSusa o nei ristoranti del territorio, si riprenderà alle 14:30 con “I Turismi lungo la Francigena – Voci ed esperienze di camminatori e pellegrini”. A seguire si approfondirà il tema de “La Via Francigena in Valle di Susa come traino turistico e culturale” per chiudere con “La Via Francigena e le arti...”.

Domenica 10 luglio per l’intera giornata si potrà partecipare ad attività sul territorio con gli accompagnatori e le guide turistiche che hanno approntato delle proposte ad hoc per l’occasione:

• Nel parco Gran Bosco di Salbertrand: ore 9:30 “L’anima del bosco”, facile escursione con Elena Bianco Chinto. Nella sede del Parco in via Fransuà Fontan 1 è visitabile il centro di documentazione Spazio Escartons. Inoltre, davanti alla sede del parco prosegue il lavoro degli scultori di “Istuara ‘d bo” che realizzano nuove sculture in legno per arricchire i sentieri del Parco e dell’Ecomuseo Colombano Romean. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 8 luglio: tel. 3334244678 – erefbianchi@gmail.com

Cicloescursione “Da Avigliana all’Orrido di Foresto in Bici” con Duma c’Anduma. Info: https://www.dumacanduma.org/tour/da-avigliana-allorrido-di-foresto-in-bici/

• Ore 9:30 escursione “Lago Verde e Lago Lavoir” con Catia Pernigotto. Info e prenotazioni: tel. 3387243283 – catia.pernigotto@gmail.com

• Ore 9:00 escursione al rifugio Toesca “Prenditi il tempo!” con Chiara Bellando di Iocamminonaturalmente. Info e prenotazioni: tel. 3387799570 – info@iocamminonaturalmente.com

• Ore 10:30 visite all’ex Dinamitificio Nobel di Avigliana. Info e prenotazioni: ufficioiat@turismoavigliana.it – tel. 0119311873.

• Ore 15-18 apertura del Castrum Capriarium (castello del Conte Verde) a Condove. Info e prenotazioni: tel. 3496483719.

• Ore 10-13 e 15-18 apertura della Torre Delfinale a Oulx (anche il 9 luglio). Info: Ufficio Turistico di Oulx, https://turismo-oulx.it/

• Ore 16:00 visita guidata del Castello della Contessa Adelaide – Museo Civico a Susa. Info: castellosusa@gmail.com

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Per maggiori informazioni:

https://www.vallesusa-tesori.it/it/stories/2022/05/11/slow-fest

Info: info@vallesusa-tesori.it

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In arrivo il workshop sull’accessibilità per (ri)scoprire il patrimonio di Bagno Vignoni con l’Unione Ciechi e Ipovedenti di Siena

Seguendo la filosofia “niente per noi senza di noi”, la nostra Associazione, attraverso il progetto europeo triennale Horizon2020 rurAllure, ha organizzato un workshop sull’accessibilità previsto per sabato 9 luglio a Bagno Vignoni (San Quirico d’Orcia), presso il Parco dei Mulini.

L’iniziativa sarà completamente incentrata sui contenuti accessibili alle persone cieche e ipovedenti, con l’obiettivo di testare la progettazione e l’implementazione di modelli inclusivi che illustrino il patrimonio termale e geologico presente nell’area limitrofa al passaggio della Via Francigena.

L’attività è stata sviluppata da alcuni membri dell’Università Autonoma di Madrid (UAM), che incontreranno i rappresentanti della sezione di Siena dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (www.uicisiena.org) presieduta dal Dott. Massimo Vita, per sperimentare e costruire insieme una conoscenza inclusiva dell’itinerario, in linea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Le persone con disabilità coinvolte saranno quindi parte attiva nella creazione di contenuti, insieme a un’archeologa, un geologo, un geografo e un’esperta in comunicazione.

Le attività e i materiali predisposti includeranno dei modelli 3D, stampe 3D in braille ed esperimenti sensoriali con le acque termali. Il feedback degli utenti finali sarà raccolto e discusso in loco per migliorare la progettazione dell’attività e i materiali creati per i futuri turisti, pellegrini e camminatori con disabilità visiva.  

L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Comune di San Quirico d’Orcia, membro di AEVF aderente al progetto “Via Francigena termale” mirato alla valorizzazione del patrimonio termale e culturale in prossimità dell’itinerario. Si tratta del secondo appuntamento presso questa località termale, dopo la camminata ‘I love Francigena termale” organizzata all’interno del progetto rurAllure, nato per mappare e diffondere il patrimonio rurale e il turismo sostenibile in prossimità delle principali vie di pellegrinaggio in tutta Europa. 

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Siccità nel fiume Po: sospeso il traghetto di Danilo

Per la prima volta dal 1998 è stato sospeso il traghetto “Transitum Padi”, il trasporto dei pellegrini lungo la Via Francigena al guado di Sigerico sul fiume Po.

La mancanza di piogge delle scorse settimane ha causato un’estrema siccità del fiume che ha reso pericoloso il suo attraversamento, aumentato il rischio di rimanere incagliati o di danneggiare l’imbarcazione. Una decisione che non era mai stata presa negli oltre 20 anni di attività del servizio del ‘Caronte della Via Francigena’.

Il traghettatore Danilo Parisi ha deciso di sospendere il servizio nel weekend del 19 giungo, dopo aver accompagnato gli ultimi pellegrini dalla sponda lodigiana di Corte Sant’Andrea fino a Soprarivo, in arrivo a Piacenza. Una decisione inevitabile viste le condizioni del fiume: anche per una barca di pochi posti, schiavare i “sabbioni” sotto il pelo dell’acqua o evitare tronchi e detriti diventava sempre più pericoloso.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Caledasco Filippo Zangrandi, il quale ha spiegato che “per non mettere a repentaglio la barca, si è scelto di interrompere il guado sulla via Francigena”. L’Agenzia interregionale per il Fiume Po AIPO, infatti, ha sconsigliato fortemente la navigazione per motivi di sicurezza. Sottolineando come all’interno del canale navigabile siano presenti dei tratti con fondali al di sotto dei 50 centimetri.

La situazione del fiume più lungo d’Italia è preoccupante, e gli effetti del cambiamento climatico e dell’innalzamento delle temperature globali sono ormai evidenti ed innegabili. Sono molte le province d’Italia che in questi caldi mesi d’estate stanno prendendo provvedimenti per limitare lo spreco delle risorse d’acqua, e anche noi ci uniamo nel sollecitarvi a prestare attenzione ai consumi d’acqua: se da una parte è bene rimanere ben idratati durante il cammino, a casa possiamo evitare docce troppo lunghe e rubinetti aperti per troppo tempo, ad esempio quando spazzoliamo i denti o laviamo i piatti, ma anche limitare la quantità d’acqua che utilizziamo per innaffiare le piante. Insieme possiamo contribuire a prevenire grandi problemi di siccità che il clima torrido di questa estate ci pone davanti.

Water

Per aggiornamenti sulla sospensione e ripresa del servizio contattare Danilo Parisi: tel. 0523 771607